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Pubblicato venerdì 16 giugno 2017e aggiornato il

oleolito di carote, per un'abbronzatura invidiabile!

Abbiamo già visto in un altro articolo come si prepara un oleolito di carote da usare in cosmetica, per uso esterno. Oggi ne faremo uno da usare come condimento in sostituzione dell'olio extravergine d'oliva, così farete il carico di betacarotene e preparerete la pelle all'esposizione solare.

OLEOLITO DI CAROTE PER UN'ABBRONZATURA INVIDIABILE!
Ingredienti:
1 litro di olio extravergine d'oliva
750 g di carote
Preparazione:
Preparate un oleolito a caldo, come spiegato nel video sottostante.
Dal momento che dovrete consumarlo come condimento non aggiungete vit. E o altri antiossidanti come il ROE (oleoresina di rosmarino).


Veggie
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Pubblicato giovedì 19 dicembre 2013e aggiornato il

olio riducente-rassodante per la pancia


Ho formulato quest'olio ora, prima di Natale, così avrete il tempo di prepararlo e potrete iniziare ad usarlo già dopo le feste. Così ci sarà tutto il tempo per dimagrire prima dell'arrivo dell'estate e indossare il bikini sarà inevitabile .
L'olio è studiato per aiutare a sciogliere l'adipe, in particolare quello localizzato sull'addome, ma nello stesso tempo sarà anche un aiuto per rassodare.
Il grasso intorno alla vita è il più difficile da eliminare, l'ultimo ad andar via quando si segue una dieta dimagrante, per questo è necessario intervenire oltre che con la dieta e con l'attività fisica, anche localmente. Quest'olio darà il massimo se l'applicazione verrà accompagnata da un buon massaggio.

OLIO RIDUCENTE-RASSODANTE PER LA PANCIA
(per una bottiglia da 200 ml)
Ingredienti:
220-250 g di olio di vinacciolo (oppure metà vinacciolo e metà girasole bio)
80-100 g di zenzero fresco
10 di quercia marina (fucus vesiculosus - alga bruna)
5 g di betulla foglie
1 ml olio ess. di zenzero
1 ml olio ess. arancio amaro
1 ml olio ess. di rosmarino
1 ml olio ess. di finocchio
1/4 di cucchiaino di vit. E (alfa-tocoferolo) (facoltativo) oppure
3-4 gocce di ROE (oleoresina di rosmarino) (facoltativo)
(servono come antiossidanti per conservare meglio il prodotto)
Preparazione:
Come per altri che contengono radici o piante fresche sarà necessario fare un oleolito a caldo.
Preparare 2 pentola che vadano una dentro l'altra.
Nella pentola più piccola mettere lo zenzero fresco, dopo averlo lavato, asciugato e affettato sottilmente con tutta la buccia, la quercia marina e le foglie di betulla (quercia marina e betulla si possono acquistare in erboristeria). Aggiungere 200 ml di olio di vinacciolo, il più adatto per il massaggio, ma potete usare anche olio di girasole biologico.
Cuocere a bagnomaria a fuoco abbastanza vivace senza coperchio (dovrà evaporare l'acqua contenuta nello zenzero) per 4-5 ore, comunque non meno di 4 ore.
Quando sarà tiepido (non completamente freddo) filtrare l'olio ottenuto mettendo un imbuto nel collo della bottiglia che dovrà contenere l'olio finito (una bottiglia in vetro scuro da 200 ml), foderare l'interno dell'imbuto con un tovagliolo di cotone che servirà da filtro e versare olio e piante insieme nel tovagliolo.
Aspettare un paio d'ore che tutto l'olio si sia filtrato (senza mescolare le erbe), poi chiudere i 4 angoli del tovagliolo e sollevare il fagotto per far uscire le ultime gocce di olio rimasto.
Non strizzare il fagotto per far uscire altro olio, così facendo fareste uscire anche l'acqua contenuta nella radice di zenzero che si mescolerebbe all'olio nella bottiglia, è proprio quello che dobbiamo evitare!
Al termine della filtratura aggiungere gli oli essenziali e l'antiossidante (se si è scelto di metterlo).
Aggiungere quel poco olio di vinacciolo necessario al riempimento della bottiglia, se invece avete usato una bottiglia di capienza maggiore aggiungere olio fino ad arrivare a 200 ml.
Chiudere ed agitare per amalgamare tutti gli ingredienti.
Per maggiori dettagli sugli oleoliti a caldo leggere l'articolo oleolito di carota.
Uso:
Applicare una volta al giorno, massaggiando l'addome con movimenti circolari a 2 mani per almeno 5 minuti oppure portate il vostro olio personale e fatevi fare una serie di massaggi dalla vostra estetista di fiducia.
Veggie
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Pubblicato venerdì 13 dicembre 2013e aggiornato il

olio canforato

La canfora vanta proprietà rubefacenti e revulsive cutanee, l'olio canforato che ne deriva sarà pertanto molto utile per frizioni locali in caso di dolori muscolari e per preparare i muscoli prima delle attività agonistiche.
Altri usi:
- massaggiato sui muscoli prima di praticare attività sportive all'aperto (come la corsa), soprattutto in inverno, per scaldare i muscoli e prevenire tensioni muscolari.
- Chi soffre di piedi freddi può trovare giovamento stimolando la circolazione con un pediluvio caldo e  qualche goccia di olio canforato.
- Può essere applicato in caso di ecchimosi, contusioni, slogature, crampi.
- In caso di disturbi reumatici fare bagni caldi aggiungendo 1 cucchiaino di olio canforato insieme a qualche goccia di olio essenziale di rosmarino da versare nell'acqua calda della vasca da bagno, serviranno a stimolare la circolazione.
- La canfora è dermopurificante pertanto quest'olio può essere aggiunto in piccole quantità a creme per la cura dell'acne e delle pelli grasse, inoltre si può applicare direttamente sui brufoli.
- La canfora è un ottimo antitarme, basta versare alcune gocce di quest'olio su qualche batuffolo di cotone da tenere nei cassetti e negli armadi per tenerle lontane.

Controindicazioni:
- Non usare in concentrazioni superiori al 10%.
- Non usare su ferite e abrasioni.
- Non usare in gravidanza e allattamento.
- Non usare per neonati e bambini.
- Non usare in caso di allergia

OLIO CANFORATO AL 5%
Ingredienti:
(per una bottiglia da 200 ml)
200 ml circa di olio di girasole biologico
10 g canfora naturale
Preparazione:
La canfora naturale è una sostanza cerosa e bianca, molto aromatica che viene estratta principalmente dal legno della Cinnamomum camphora (Laurus camphora).
E' una sostanza preziosa e ricercata. Molto più facile da trovare in forma sintetica, ma consiglio di cercare e di dare la preferenza a quella naturale, costa di più ma ne serviranno pochi grammi per la preparazione dell'olio.
La canfora è liposolubile, perciò la preparazione di questo olio risulterà davvero molto semplice.
Per una concentrazione del 5% mettere 10 g di cristalli di canfora in una bottiglia di vetro scuro da 200 ml. Riempire di olio, quello di girasole biologico è il più appropriato, ma andranno bene anche mandorle o vinacciolo.
Chiudere ed agitare ogni tanto fino al completo scioglimento, che avverrà in poche ore.
Veggie
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Pubblicato lunedì 4 novembre 2013e aggiornato il

olio di amla - come farlo in casa

L'olio di Amla è un olio indiano che viene usato nella medicina ayurvedica per le sue virtù curative.
E' idratante, ristrutturante, rinforzante, lucidante e scurente del capello (non è adatto per le bionde a meno che non vogliano scurire i capelli). Inoltre rallenta il processo di ingrigimento e invecchiamento del capello.

OLIO DI AMLA - COME FARLO IN CASA
Ingredienti:
(per 500 ml di olio)
50 g Amla
25 g fieno greco
25 g mallo di noci
25 g hennè rosso (senza picramato)
50 ml alcol 95° (alcol buongusto)
100 ml acqua demineralizzata
300 ml olio di sesamo
350 ml circa olio di mandorle dolci
1 ml Vit. E (alfa-tocoferolo) (facoltativo) servirà a garantire una migliore conservazione dell'oleolito. Consiglio di non usare Vit. E acetato, in quanto non ha potere antiossidante.
oppure 5-7 gocce oleoresina di rosmarino (ROE)
Preparazione:
L'olio di Amla si prepara a bagnomaria.
La sera prima di procedere con la cottura pesate tutte le polveri e versatele nella stessa pentola che l'indomani userete per la cottura, così non dovrete fare travasi.
In una tazza versate l'alcol (quello per i dolci) e l'acqua, mescolate con un cucchiaio, poi versate il liquido sulle polveri. Mescolate un po' per far assorbire il liquido poi coprite con il coperchio e lasciate a riposo tutta la notte.
Questo passaggio preliminare favorirà un abbondante rilascio delle sostanze nell'olio, cosa che non avverrebbe se ci si limitasse a mettere le polveri asciutte direttamente nell'olio anche se si procedesse con lunghe cotture.
La mattina seguente preparate la pentola per il bagnomaria (quella maggiore che farà da caldaia). Riempitela con qualche centimetro d'acqua e scaldate.
Nel frattempo nella pentola contenente l'Amla e le altre polveri aggiungete l'olio di sesamo, mescolate.
Mettete la pentola nell'altra più grande in cui avete fatto scaldare dell'acqua e guardate il livello della stessa. Il livello dell'acqua della caldaia deve arrivare almeno al livello dell'olio, se fosse poca aggiungerne dell'altra, meglio se si riesce a superare di un centimetro il livello dell'olio.
Accendete di nuovo il gas e portate le 2 pentole sul fuoco senza coprire.
Da quando l'acqua della caldaia esterna inizia a bollire contate 4 ore di cottura.
All'inizio l'olio sembrerà friggere, in realtà si tratta dell'alcol che sta evaporando.
Quando il frigolio si sarà calmato vorrà dire che l'alcol sarà completamente evaporato.
Proseguite la cottura per il tempo stabilito.
Spegnere. Quando l'olio si sarà raffreddato iniziate la delicata fase di filtraggio.
In un prima fase filtrate l'olio su un telo di cotone raccogliendolo in una bottiglia. Man mano che si raccoglie sufficiente polpa nella stoffa (quella che rimane dalla filtratura), si può mettere in uno schiacciapatate insieme al tovagliolo chiuso per bene e schiacciato a fondo per recuperare altro olio, usando lo schiacciapatate come se fosse un torchietto.
Trasferite la polvere quasi asciutta in una pentola e mettetela d parte.
Quando avrete filtrato tutto l'olio e accantonato tutta la polvere si può procedere con una seconda filtratura, quella su carta. E' più lunga e richiede molta pazienza ma l'olio verrà più liscio, privo di polvere e si conserverà più a lungo.
Raccogliete tutto l'olio in una bottiglia da 500 ml e riempitela con olio di mandorle dolci.
Aggiungete infine la vit. E che garantirà una conservazione migliore, ma sarà anche un ulteriore nutriente per i capelli. In alternativa potete mettere 5 gocce di oleoresina di rosmarino (ROE) come antiossidante (ma non è nutriente).
Uso:
Distribuire sulle punte come ristrutturante e per doppie punte, sulla lunghezza dei capelli in caso di capelli sfibrati e secchi. Se la cute è secca, se c'è forfora o anche semplicemente come rinforzante si può applicare sul cuoio capelluto e massaggiarlo.
Per ottimizzare la distribuzione potete applicare l'olio con il metodo spiegato nell'articolo Come applicare oli ristrutturanti-protettivi sui capelli.
Un cucchiaino per applicazione è più che sufficiente.
Una volta applicato, massaggiare il cuoio capelluto, pettinare e districare i capelli. Se possibile avvolgere la testa con un asciugamano caldo che favorirà la penetrazione del prodotto nella struttura del capello.
Tenere in posa per un'ora o anche di più, volendo anche per tutta la notte, basterà mettere un vecchio asciugamano sul cuscino per evitare di macchiare e ungere la federa.
Una volta concluso il tempo di posa procedere con lo shampoo.
Se avete i capelli secchi potete fare uno shampoo come al solito e i capelli rimarranno idrati e nutriti, se invece avete un capello grasso e volete ottenere un capello più leggero, potete preparare un risciacquo seguendo le indicazioni riportate nell'articolo Risciacquo speciale per impacchi oleosi pre-shampoo che riuscirà sicuramente a rimuovere più olio dai capelli.
L'olio di Amla si può mettere anche nell'henné, come scurente del colore, per spegnere un po' il rosso e come rinforzante.

RECUPERO DELLE POLVERI SFRUTTATE PER L'OLIO
La pappetta che rimane dallo sfruttamento delle polveri dopo la filtratura dell'olio può in qualche modo trovare ulteriori utilizzi.
Essendo composta da polveri organiche è soggetta ad un rapido deterioramento, per cui prima di preparare l'olio organizzatevi acquistando o procurandovi ciò che serve per il recupero, in modo che già il giorno seguente potrete procedere con il recupero prima che si rovini.

Occorrente:
tutta la pappetta ben torchiata che rimane dalla preparazione dell'olio
50 g di sapone di Aleppo oppure lo stesso peso di un sapone di Marsiglia (per la persona) fatto in casa.
50 g di acqua di rubinetto
Preparazione:
Grattugiare il sapone di Aleppo e metterlo in una pentola insieme all'acqua.
Portare sul fuoco a fiamma moderata e mescolare incontinuazione per evitare che il sapone si attacchi sul fondo del tegame bruciandosi.
Appena il sapone inizierà a sciogliersi formando una specie di crema grossolana e densa aggiungere la poltiglia di polveri. Mescolare energicamente per amalgamare gli ingredienti e rimuovere dal fuoco.
Il risultato dovrà presentarsi come una pasta scura e molto densa come si vede nell'immagine.
Versare la pasta in un barattolo di plastica, quando si sarà raffredddata completamente chiudere il barattolo e conservarlo in frigorifero, dove potrà rimanere tranquillamente per diversi mesi.
Uso:
Il sapone sarà un ottimo conservante per questa pasta e non pregiudicherà i risultati ottenibili dai diversi usi possibili.
Si può usare la pasta come nutriente per i capelli, non avrà lo stesso potere colorante dell'olio di Amla, ma è molto grasso e questo aiuterà.
Prendere 1-2 cucchiai di pasta e metterla in una ciotola, aggiungere poca acqua tiepida e mescolare fino ad ottenre una poltiglia fluida come quella dell'henné.
Passare sui capelli umidi prima dello shampoo. Coprire la testa con della pellicola o con una busta di plastica e tenere in posa per un'ora. Poi risciacquare con il Risciacquo speciale per impacchi oleosi e procedere con lo shampoo.
Se non volete usare la pasta per i capelli, potete usarla per il corpo, sarà un ottimo scrub-nutriente per la pelle.
Passare sulla pelle bagnata, massaggiare tutto il corpo, risciacquare e insaponare. Il fieno greco che contiene farà anche da tonificante. Se la pasta tingesse un po' la pelle rimandate questo uso alla prossima estate quando il colore del mallo di noci esalterà l'abbronzatura.
Infine chi produce saponi casalinghi potrà utilizzare questa pasta in un sapone-shampoo dall'azione rinforzante e scurente.
Mettetene 2 cucchiai al nastro per kg di grassi utilizzati e riducete lo sconto soda del sapone limitandolo al 4% (l'olio contenuto nella pasta aumenterà lo sconto soda).
Veggie
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Pubblicato venerdì 31 maggio 2013e aggiornato il

olio dopo-bagno elasticizzante e tonificante cutaneo

Il bel colore dorato di quest'olio è dato dall'aggiunta di miche color oro nella miscela degli oli. Ovviamente l'olio non è color arancio, la pelle non si colorerà di arancio, perché quello è solo il riflesso delle miche.
Qual'è il momento migliore per dare luminosità alla pelle se non l'estate?
Le miche daranno riflessi bellissimi a gambe e a braccia visibili soprattutto quando ci si espone alla luce, saranno piacevoli da aggiungere anche a creme e lozioni e ai prodotti per il corpo in generale.
Quest'olio dopo-bagno si potrà comunque preparare anche senza miche, l'azione elasticizzante, tonificante e idratante è il risultato della miscela di oli che lo compongono e non delle miche...

OLIO DOPO-BAGNO ELASTICIZZANTE E TONIFICANTE CUTANEO
(per una bottiglia da 200 ml)
Ingredienti:
50 ml olio di Argan
50 ml olio di canapa
40 ml olio di girasole bio oppure di mandorle dolci oppure metà e metà
30 ml olio di cartamo oppure di sesamo
20 ml olio di borragine oppure enotera oppure rosa mosqueta
10 ml circa di olio di mandorle dolci con miche*
essenze cosmetiche o oli essenziali per profumare

*Potete preparare un olio con le miche da usare a cucchiaini all'occorrenza.
In un vasetto di vetro versare 100-150 ml di olio di mandorle dolci, aggiungere mezzo cucchiaino di miche color oro e mescolare.
Quando occorre dell'olio con le miche prelevarne 3-4 cucchiaini e miscelarli alla preparazione che si desidera illuminare.
Le miche tenderanno a depositarsi sul fondo del barattolo, quindi prima di ogni prelievo sarà necessario mescolare con un cucchiaino.

Preparazione:
Miscelare gli oli in una bottiglia, aggiungere gli oli essenziali e qualche cucchiaino di olio con miche, poi aggiungere delle gocce di oli essenziali o di essenze cosmetiche.
E' importantissimo accertarsi di usare essenze per uso cosmetico, e non genericamente essenze.
Non si devono usare sulla pelle essenze per bruciatori, per pot-pourry, per ambienti o essenze generiche senza una specifica indicazione.
Per pelli molto secche è possibile aggiungere poca vit. E.
Uso:
Distribuire poco olio su tutto il corpo, possibilmente sulla pelle umida per ottenere una migliore idratazione.
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Pubblicato lunedì 30 luglio 2012e aggiornato il

oleolito di elicriso

L'elicriso è una pianta dall'odore intenso e inebriante, i fiori hanno il colore del sole e le foglie sono grigie. Cresce in luoghi assolati e aridi, in prossimità del mare, ma anche in montagna.
Il nome botanico della pianta è Helichrysum italicum. Della pianta esistono due sottospecie: la italicum presente in tutta Italia e la microphyllum presente soprattutto sui litorali.
I fiori di elicriso hanno proprietà antifiammatorie e decongestionanti, curano le scottature solari, gli eczemi, la psoriasi, gli edemi delle gambe, le emorroidi.
L'oleolito servirà come base per svariate preparazioni: saponi, creme, oli, unguenti.

OLEOLITO DI ELICRISO
Ingredienti:
200 gr. fiori di elicriso (pesati già puliti)
1 litro olio extravergine d'oliva
3 ml Vit. E (alfa-tocoferolo) (facoltativo) servirà a garantire una migliore conservazione dell'oleolito. Consiglio di non usare Vit. E acetato, in quanto non ha potere antiossidante.
Preparazione:
Tagliare i fiori lasciando un pezzetto di gambo e pesarne 200 gr. per ogni litro di olio da usare.
Lavare i fiori, in particolare se sono stati raccolti in zone polverose. Asciugarli bene possibilmente in una centrifuga per l'insalata che riuscirà a rimuovere tutta l'acqua.
Mettere i fiori in un vaso di vetro della capienza di almeno 1,5 litri, coprirli di olio. Con un cucchiaio spingerli  sul fondo in modo che si impregnino bene e che rimangano sotto il livello dell'olio.
Chiudere il vaso ma senza avvitarlo a fondo, non si deve chiudere ermeticamente.
Esporre il vaso al sole durante le ore del giorno e ritirarlo in casa la sera.


Durante il giorno con il calore del sole evaporerà dell'acqua dei fiori che andrà a fermarsi sulle pareti del vaso in prossimità del tappo, se possibile rimuoverla delicatamente usando una salvietta. Togliendo sin dall'inizio l'acqua che si forma, con molta probabilità si potrà evitare la separazione della fase acquosa da quella oleosa dopo il filtraggio.
Lasciare i fiori in infusione nell'olio per 30 giorni, agitando il vaso ogni tanto.
Trascorso un mese si dovrà filtrare.
Preparare una bottiglia di plastica con un imbuto e un telo di cotone. Un po' alla volta versare il contenuto del vaso, senza comprimere troppo i fiori e senza strizzarli, altrimenti nell'oleolito finirà dell'acqua e altri residui dei fiori che poi con il tempo lasceranno un deposito sul fondo dell'oleolito.
Quando possibile chiudere i lembi del telo ed appenderlo allo scolapiatti come si può vedere nelle immagini. Sotto al fagotto posizionare la bottiglia con l'imbuto così raccoglierà l'olio che continuerà a scendere.
Quando non cadranno più gocce di olio chiudere la bottiglia e lasciarla sul mobile o sul lavandino senza muoverla fino al giorno dopo.
Il giorno seguente verificare se sul fondo si fosse fermata dell'acqua.
Se si tratterà di poche gocce si può travasare l'oleolito nella sua bottiglia definitiva, piano piano in modo da non sollevare il fondo e versare gli ultimi  centimetri di olio (quelli un pochino più sporchi e con le gocce d'acqua) in un altro vasetto che dovrà essere consumato per primo.
Se invece la quantità di acqua fosse evidente, bisognerà girare la bottiglia e lasciarla capovolta per un altro giorno, per poi separare la fase acquosa da quella oleosa seguendo le indicazioni riportate per l'oleolito di cipresso.
Quando l'oleolito sarà pronto, se si vuole si potrà aggiungere la vitamina E che consentirà una conservazione migliore.
Conservare l'oleolito al buio e in luogo fresco.
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Pubblicato lunedì 9 luglio 2012e aggiornato il

Oleolito e tintura madre di cipresso

Un oleolito utilissimo da inserire in preparati (oli, creme e pomate) per applicazioni locali contro emorroidi, flebiti, vene varicose.
L'oleolito si prepara con le bacche di cipresso, i cosiddetti galbuli, più conosciuti come coccole.
Le coccole dovranno essere raccolte quando avranno quasi raggiunto la dimensione massima, ma dovranno essere ancora verdi così tra le altre cose si potranno rompere con facilità.










OLEOLITO DI CIPRESSO
Ingredienti:
250 gr. coccole
500 ml olio extravergine d'oliva
1,5 ml Vit. E (alfa-tocoferolo) (facoltativo) servirà a garantire una migliore conservazione dell'oleolito. Consiglio di non usare Vit. E acetato, in quanto non ha potere antiossidante.
Preparazione:
Lavare le bacche e se prese in zone non troppo lontano dalla strada, metterle a bagno qualche minuto in acqua in cui precedentemente è stato disciolto poco bicarbonato.
Sciacquarle ed asciugarle con uno strofinaccio. Posarle su un foglio di carta plastificata e con un martello romperle, quel tanto che basta ad aprirle affinché in cottura l'olio possa raggiungere la polpa interna, non ridurle in poltiglia.
Metterle in una pentola preparata in precedenza per la cottura a bagnomaria.
Faremo questo oleolito a caldo così eviteremo la possibile formazione di muffe per la presenza di acqua.

Cliccare sulla freccia per seguire le sequenza fotografica
Coprire le bacche di olio senza mettere il coperchio. Riempire la pentola inferiore, quella più grande con acqua di rubinetto e inserire la pentola con olio e bacche al suo interno.
Accendere il fornello e dal momento che si alzerà il bollore calcolare 3-4 ore di cottura.
L'acqua dovrà bollire dolcemente, durante la cottura bisognerà aggiungere nella pentola con l'acqua, nuova acqua man mano che evaporerà cercando di mantenere il livello uguale o superiore a quello dell'olio nella pentola interna.
Ogni tanto girare le bacche con un cucchiaio per favorire l'evaporazione dell'acqua.
Al termine della cottura spegnere il fornello e lasciare raffreddare l'olio.
Preparare una bottiglia di plastica (quelle del latte o dell'acqua minerale), all'interno mettere un imbuto grande con un tovagliolo di cotone e versare olio e bacche per filtrare l'oleolito. Non strizzare il tovagliolo per evitare che la polpa finisca nell'olio passando attraverso la trama del tessuto. Quando tutto l'olio sarà stato filtrato si potranno chiudere i lembi del tovagliolo ed appenderlo sotto allo scolapiatti, mettere la bottiglia con l'imbuto all'interno della vasca del lavandino sotto al fagotto così potrà raccogliere altre gocce di olio che coleranno.
Quando non uscirà più olio, rimuovere l'imbuto dalla bottiglia e chiuderla bene con il suo tappo.
A questo punto sarà necessario verificare che non sia rimasta una parte di acqua nell'olio, per verificare girare la bottiglia al contrario ed inserirla in un contenitore (un barattolo grande, un vaso di vetro) in modo che possa rimanere in piedi però con l'imboccatura rivolta verso il basso. Lasciare la bottiglia così per tutta la notte senza muoverla.
Il giorno seguente tirare fuori la bottiglia dal contenitore senza rigirarla e guardare se c'è dell'acqua in prossimità del tappo. Se non c'è acqua visibile potete rigirare la bottiglia e procedere con l'operazione di imbottigliamento, se invece ci fosse bisognerà rimuoverla.
Non avendo a disposizione un imbuto separatore il modo più semplice consiste nello svitare lentamente e tenendolo ben saldo il tappo finché tutta l'acqua non sarà uscita.
Per evitare spiacevoli incidenti, per esempio che il tappo sfugga di mano e l'olio finisca nel lavandino è consigliabile inserire sotto la bottiglia una insalatiera, così mal che vada potrà raccogliere l'olio nel caso si rovesciasse.
Quando l'olio sarà pronto aggiungere la vit. E oppure in alternative 10 gocce di ROE (oleoresina di rosmarino), agiranno come antiossidanti e prolungheranno la conservazione dell'oleolito.
Imbottigliare l'oleolito in bottiglie di vetro scuro e riporle in luogo fresco.


TINTURA MADRE DI CIPRESSO
Ingredienti:
50 gr. di coccole
100 ml di alcol 65°*
qualche fogliolina di cipresso
Preparazione:
Lavare e affettare con un coltello le bacche. Metterle insieme a qualche fogliolina in un barattolo di vetro. Aggiungere l'alcol e lasciare in macerazione per 15 giorni (non al sole) agitando ogni tanto.
Trascorsi 15 giorni filtrare la tintura su un filtro di carta da liquori oppure su un filtro per il caffè. Versare la tintura in una o più bottigliette di vetro scuro, possibilmente munite di contagocce.



* Come preparare l'alcol a 65°
Non si può pretendere di trovare in commercio tante gradazioni di alcol. In realtà ne basta una, la più alta e da quella si potranno ottenere tutte le altre gradazioni inferiori.
L'alcol da usare per le tinture madri è quello a 95°, il cosiddetto alcol buongusto, quello che comunemente si usa per la preparazione dei liquori. Servirà anche dell'acqua, se la tintura madre è destinata ad un uso interno sarà meglio usare acqua oligominerale (perché è alimentare), altrimenti si potrà usare acqua demineralizzata. L'acqua oligominerale comunque andrà bene in ogni caso, per tutti gli usi della tintura (interno ed esterno).
Per ottenere 100 ml di alcol a 65° serviranno:
67 ml alcol 95° + 33 ml acqua oligominerale
Misurare alcol e acqua in un cilindro graduato versando prima i 67 ml di alcol e poi portando a 100 ml con l'acqua.
Versare l'alcol ottenuto nel vasetto contenente le bacche.

Uso:
La tintura madre di cipresso potrà essere un ingrediente di pomate, creme, saponi, lozioni ecc..
Non consumare la tintura madre per uso interno senza l'indicazione specifica di un medico
Veggie
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Pubblicato lunedì 26 marzo 2012e aggiornato il

estratto idroalcolico e oleolito di polline

Il polline in cosmetica... che meraviglia!
Con l'oleolito e la tintura madre avremo finalmente l'opportunità di beneficiare dei magici effetti del polline sulla pelle. Potremo usarli nei nostri preparati casalinghi come creme, maschere e oli per il viso e per il corpo.
Il polline è indicato per pelli secche, disidratate, desquamate e senescenti. Ha proprietà idratanti, nutritive, antirughe e rivitalizzanti.
Faremo 2 preparati: un estratto idroalcolico che sfrutterà la frazione idrosolubile del polline (aminoacidi e vitamine idrosolubili) e un oleolito che invece dalla frazione liposolubile prenderà vitamina E, carotene, acidi grassi, steroli.




ESTRATTO IDROALCOLICO DI POLLINE
Ingredienti:
20 gr. polline
100 ml alcol 60°
Preparazione:
Preparare l'alcol a 60° misurando 62 ml di alcol a 95° (alcol buongusto, quello per i liquori) e 38 ml di acqua oligominerale. Con queste quantità si otterranno 100 ml di alcol a 60°.
Versare acqua e alcol in un vasetto di vetro insieme al polline. Chiudere il vasetto, lasciando il polline in macerazione per una decina di giorni. Il polline presto si scioglierà formando uno strato polveroso che tenderà a depositarsi sul fondo del vasetto, per questa ragione sarà meglio agitarlo una o due volte al giorno e favorire il rilascio delle sostanze attive nell'alcol.

















Trascorsi i 10 giorni per recuperare la tintura idroalcolica e liberarla dalla polvere saltando l'operazione di filtratura, lasciare il vasetto per un altro giorno senza agitarlo, così la polvere si depositerà sul fondo, come si vede dall'immagine di sinistra. Il giorno seguente (senza scuotere il vasetto) servendosi di una siringa (senza ago) aspirare la tintura e trasferirla in una bottiglietta di vetro scuro munita di contagocce.
Quando si esegue questa operazione bisogna fare attenzione a non scuotere il fondo e ad evitare di prelevare il polline con la siringa insieme al liquido, se il fondo si dovesse inavvertitamente sollevare lasciare di nuovo a riposo la tintura nel vasetto per qualche ora e procedere più tardi, solo quando il liquido sarà tornato limpido.
E' meglio lasciare un velo di soluzione in più sul polline e non rischiare di prelevarlo.
Una volta recuperato l'estratto chiudere la bottiglia, etichettarla e riporla in luogo fresco. Non gettare il fondo del polline perché potrà ancora essere sfruttato nella preparazione dell'oleolito.

OLEOLITO DI POLLINE
Ingredienti:
40 gr. polline
il polline residuo della preparazione dell'estratto
250 ml olio di girasole bio oppure di mandorle dolci (oppure metà e metà)
Preparazione:
Se avete fatto l'estratto di polline come prima preparazione (cosa che consiglio) potete sfruttare il polline rimasto per l'oleolito, in quanto sarà ancora carico dei nutrienti liposolubili che non sono stati liberati nella soluzione idroalcolica.
Dato che il polline residuo contiene dell'alcol faremo un oleolito a caldo così potrà evaporare per effetto del calore del bagnomaria.
Versare il polline e i residui di polline della preparazione dell'estratto in un pentolino insieme all'olio. Cuocere dolcemente a bagnomaria per 50 min./1 ora calcolati da quando l'acqua del bagnomaria inizia a bollire. L'acqua dovrà sobbollire appena e dovrà essere rimboccata durante la cottura quando il livello scenderà. Quando vedete che il polline scurisce troppo interrompete la cottura per evitare che bruci, in ogni caso non prima di 45/50 minuti.
All'inizio del procedimento l'olio sembrerà friggere per effetto dell'evaporazione dell'alcol.
Quando l'oleolito sarà pronto spegnere il fornello. Preparare una bottiglia di vetro scuro con un imbuto e all'interno un telo di cotone (oppure un'altra bottiglia provvisoria). Versare l'oleolito nel telo e filtrarlo. NON STRIZZARE IL TESSUTO!! altrimenti i residui di polline finiranno nell'olio, lasciare che l'oleolito scenda nella bottiglia attraversando il tessuto da solo, senza forzature.










Quando non scenderanno che poche gocce, raccogliere i lembi del tovagliolo e sollevarlo dall'imbuto, sicuramente scenderà dell'altro olio. Volendo si può appendere il tovagliolo per un'ora e lasciare che anche le ultime gocce cadano nella bottiglia sottostante attraverso l'imbuto.
Se avete della vitamina E (alfa-tocoferolo) oppure del ROE (oleoresina di rosmarino) aggiungetene rispettivamente 1 ml (vit. E) o 5 gocce (ROE) all'oleolito, serviranno a prolungare il periodo di conservazione.
Riporre l'oleolito in luogo fresco e al buio.
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Pubblicato lunedì 16 gennaio 2012e aggiornato il

olio dolori reumatici e torcicollo


OLIO DOLORI REUMATICI
E TORCICOLLO
Ingredienti:
250 ml olio di senape
50 ml alcol etilico 95° (alcol buongusto)
25 gr. bacche di ginepro
10 gr. foglie di alloro secche
10 gr. rosmarino secco
20 gocce olio ess. limone
20 gocce olio ess. rosmarino
20 gocce olio ess. ginepro
20 gocce olio ess. lavanda











Preparazione:
La sera prima di preparare l'oleolito a caldo mettere le bacche di ginepro e le foglie di alloro nel pentolino in cui si farà l'oleolito. Versare sulle erbe l'alcol insieme a 10 ml di acqua. Coprire con un coperchio e lasciare a riposo per tutta la notte.
Il giorno seguente aggiungere il rosmarino e l'olio di senape. Mettere il pentolino in un'altra pentola più grande contenente una quantità di acqua sufficiente a raggiungere il livello dell'olio, portare sul fuoco.
Quando l'acqua inizierà a bollire portare il fuoco al minimo e lasciar sobbollire dolcemente per 3 ore.
Aggiungere altra acqua al bagnomaria man mano che quella iniziale evaporerà in modo da mantenere il livello dell'acqua nella caldaia costante.
Quando l'oleolito sarà pronto toglierlo dal bagnomaria, coprire il pentolino e lasciarlo raffreddare.
Filtrarlo su un telo di cotone e strizzarlo bene per recuperare più olio possibile.
Aggiungere gli oli essenziali, girare e versare in una bottiglia di vetro scuro.
Riporre in ambiente fresco.
Usare all'occorrenza sulle aree indolensite.
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Pubblicato lunedì 7 novembre 2011e aggiornato il

oleolito di carota

Nell'articolo oleolito di calendula abbiamo visto come si procede nella preparazione di un oleolito con piante o fiori secchi.
Ma cosa succede se invece volessimo utilizzare delle carote fresche? La quantità di acqua presente nella radice è tale da far marcire la carota stessa durante il periodo di macerazione nell'olio.
In questi casi per ottenere un durevole oleolito è consigliabile procedere con il metodo a caldo, che offre il duplice vantaggio di consentire l'evaporazione dell'acqua in tempi brevi e di disporre di un oleolito pronto in poche ore.





OLEOLITO DI CAROTA
(per 500 ml di oleolito)
Ingredienti:
550 ml di olio extravergine di oliva
250 gr. carote
1,5 ml vit. E (alfa-tocoferolo) (facoltativo) per una migliore conservazione
Preparazione:
Lavare ed asciugare bene le carote. Tagliarle sottilmente a julienne oppure a capelli d'angelo utilizzando l'apposita affettatrice.
Metterle in una pentola che possa essere a sua volta contenuta in un'altra pentola più grande per il bagnomaria. Versare l'olio sulle carote e con un cucchiaio spingerle sotto il livello dell'olio in modo da esserne completamente ricoperte.
La scelta dell'olio da usare cade sull'uso che si intende fare dell'oleolito. Per saponi, pomate o preparazioni varie l'olio di oliva (o olio EVO) è il più indicato. Se invece l'oleolito servirà come ingrediente di creme per il viso e/o per il corpo o di oli per il corpo, ci vorrà un olio più leggero e più fluido, i più indicati in questo caso sono l'olio di vinacciolo e quello di girasole (bio) che potranno essere usati da soli oppure entrambi nello stesso oleolito usandone metà e metà.
Mettere la pentola con olio e carote nella pentola del bagnomaria e riempire di acqua la pentola che fungerà da caldaia. L'acqua dovrà superare il livello dell'olio. Se possibile fissare dai manici la pentola interna con quella esterna con dei nastri, delle mollette da bucato oppure utilizzare un elastico come nell'immagine. Questo particolare consentirà alla pentola di rimanere costantemente immersa nell'acqua anziché galleggiare e favorirà il mantenimento di una temperatura costante dell'olio durante la cottura.
Accendere il fornello e quando l'acqua inizierà a bollire portare avanti la cottura per 3 ore. Per tutto il tempo tenere la pentola scoperta per permettere all'acqua delle carote di evaporare e con un cucchiaio girare ogni tanto l'olio con le carote.
Controllare l'acqua della caldaia. l'acqua evapora in fretta e va rimboccata di frequente.
Trascorse le 3 ore spegnere il fuoco e senza coprire l'oleolito lasciarlo raffreddare completamente, oppure lasciarlo direttamente nell'acqua della caldaia fino alla mattina seguente.
Quando l'oleolito si sarà raffreddato filtrarlo su un tovagliolo di cotone bianco posato su un imbuto e raccogliere l'oleolito filtrato in una brocca o in una bottiglia. Strizzare solo parzialmente il tovagliolo una volta che l'olio cesserà di cadere nella brocca, per evitare di aggiungere all'oleolito della polpa o dei residui di acqua ancora presenti nelle carote.

















Lasciare l'oleolito a riposo per diverse ore così le impurità si depositeranno sul fondo. Quando sarà discretamente limpido versarlo molto lentamente in una bottiglia di vetro scuro facendo attenzione a lasciare il deposito nella brocca, anche se si perderà una piccola quantità di olio.
Per una migliore conservazione si può aggiungere della vitamina E, nelle quantità riportate tra gli ingredienti oppure 5/10 gocce di oleoresina di rosmarino (ROE).
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Pubblicato lunedì 24 ottobre 2011e aggiornato il

baby oil da massaggio... e non solo

foto di Jason Unbound
Potete trovare questo articolo anche sul sito Pannolini Lavabili.

Il massaggio è un’occasione per mamme e papà per rafforzare il legame emotivo-affettivo con il bambino.
E’ stato dimostrato che il massaggio favorisce un sonno migliore, allevia le coliche addominali, rafforza il sistema immunitario, inoltre migliora la crescita e lo sviluppo dei neonati prematuri.
I bambini amano il massaggio! Includerlo nelle pratiche quotidiane è una delle forme più belle per scambiarsi amore.

Ecco alcuni suggerimenti per aiutarvi in questa pratica:

Non massaggiate il bambino quando ha sonno, fame o dopo i pasti.
Preparate la stanza, la temperatura ideale è di 24°C.
Stendete un asciugamano sul letto e preparate olio da massaggio, vestiti puliti e pannolini.
La pelle dei bambini è delicata, quindi toglietevi anelli, bracciali e fate attenzione alle unghie lunghe che potrebbero graffiare il bambino.
Accertatevi di avere le mani calde, il contatto con il freddo è molto fastidioso.
Poggiate il bambino sul dorso e spogliatelo.
Se vi fa piacere accendete una musica rilassante di sottofondo oppure cantate qualcosa al vostro bambino, i bambini amano la voce di mamma e papà!
Versate mezzo cucchiaino per volta di olio, nel palmo della mano e iniziate a massaggiare delicatamente il vostro bambino.
Evitate di trattare il viso, la testa e le mani (i bambini le mettono sempre in bocca).
Con leggeri movimenti circolari massaggiate il petto e l’addome, poi accarezzate le spalle e massaggiate gambe e braccia con movimenti dal basso verso l’alto, in direzione del cuore.
Poi girate il bambino a pancia in giù e iniziate a massaggiare la schiena, evitando la zona della colonna vertebrale.
Parlate al bambino o cantate soprattutto quando si trova in questa posizione, quando cioè non può vedere il vostro sguardo, ma può sentirlo.
Sospendete il massaggio delicatamente, ricordate che togliere le mani bruscamente dal corpo e interrompere il contatto fisico possono allarmarlo.
Dopo il massaggio avvolgete il bambino in un asciugamano caldo e coccolatelo un po’ prima di rivestirlo.
.... il resto verrà da se, ma cosa possiamo usare per il massaggio?

La maggior parte degli oli in circolazione sono di tipo minerale e addizionati di profumi sintetici.
Non c’è niente di peggio di un olio da bambini di una nota marca che promette morbidezza e nutrimento. Bisogna tener conto che gli oli minerali impediscono alla pelle di respirare. Se questo è dannoso per noi adulti, figuriamoci per un neonato!
Meglio preparare da sé un olio nutriente, ma leggero. Lo potrete utilizzare per il massaggio, ma anche come dopo bagno o come olio di pulizia.
L’olio più indicato e consigliato da sempre è senz’altro l’olio di mandorle, che però possiamo arricchire e completare con olio di germe di grano, molto ricco di vit. E e con olio di sesamo, un olio delicatissimo, antiinfiammatorio, utilizzato fin dall’antichità nella medicina ayurvedica per curare molte malattie della pelle.

BABY OIL DA MASSAGGIO …e non solo
(per una bottiglia da 200 ml)
Ingredienti:
180 ml olio di mandorle dolci
1 cucchiaio olio di sesamo
1 cucchiaino olio di germe di grano (oppure il contenuto di qualche perla di olio di germe di grano alimentare)
4 gocce (in totale) olio ess. di lavanda, arancio dolce, camomilla (facoltativo)
Preparazione:
Mettere tutti gli ingredienti in una bottiglia, chiudere ed agitare per miscelare gli ingredienti.
Uso:
Usare come olio da massaggio, come dopobagno, per la pulizia del sederino e per rimuovere i residui della pasta di Hoffmann, sempre difficile da eliminare completamente dalla pelle.
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BABY OIL DA MASSAGGIO... E NON SOLO
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Pubblicato martedì 13 settembre 2011e aggiornato il

olio per prevenire le smagliature in gravidanza

Potete trovare questo articolo anche sul sito Pannolini lavabili.

Le smagliature sono un inestetismo cutaneo causato dalla rottura delle fibre elastiche del derma.
I motivi della comparsa possono essere diversi tra cui una scarsa elasticità della pelle che a volte causata da un’alimentazione scorretta altre da predisposizioni soggettive.
La causa principale però è imputabile ai repentini aumenti e cali di peso conseguenti a diete spesso sbagliate.
In gravidanza invece le smagliature sono la conseguenza della tensione a cui la pelle viene sottoposta a causa dell’aumento del volume addominale.
Le smagliature sono cicatrici, pertanto una volta formate si può intervenire solo per attenuarle, ma sarà impossibile eliminarle del tutto. Per questa ragione la prevenzione si rivela molto utile.
Già dal quinto mese è consigliabile massaggiare addome, fianchi e seno con oli che abbiano la funzione di aumentare l’elasticità della pelle e di prepararla ai mesi successivi, quando cioè la tensione sarà al massimo.
L’olio di mandorle è sicuramente l’olio più idoneo per mantenere la pelle elastica e per questo il più conosciuto e usato, spesso viene arricchirlo con olio di germe di grano, perché molto ricco di vit. E, il vero toccasana contro le smagliature. Tuttavia in alcune persone più sensibili l’olio di germe di grano può dare intolleranze, ragion per cui nella composizione dell’olio che propongo non sarà presente. Ci sarà invece l’olio di borragine, un olio tra i più ricchi di acido gamma linolenico, impiegato in cosmetica come rigenerante dei tessuti.

OLIO PREVENTIVO CONTRO LE SMAGLIATURE
(per un flacone da 200 ml)
Ingredienti:
185 ml olio di mandorle dolci
10 ml olio di borragine puro
1/2 cucchiaino Vit. E (alfa-tocoferolo)
20 gocce olio essenziale di lavanda
Preparazione:
Riempire a metà una bottiglia di vetro scura da 200 ml con olio di mandorle dolci. Aggiungere la Vit. E e l’olio di borragine. Riempire con altro olio di mandorle. In ultimo aggiungere l’olio essenziale di lavanda. Chiudere ed agitare bene per miscelare tutti gli ingredienti.
Uso:
Applicare 1 o 2 volte al giorno massaggiando l’addome con movimenti rotatori.
L’olio può essere applicato tranquillamente anche sul seno.
La prevenzione delle smagliature sul seno è importantissima. I continui cambiamenti di volume in fase di allattamento e lo stress generale a cui verrà sottoposto dopo il parto potrebbero causare la comparsa di smagliature, è consigliabile intervenire prima.
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OLIO PER PREVENIRE LE SMAGLIATURE IN GRAVIDANZA

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Pubblicato lunedì 4 luglio 2011e aggiornato il

olio doposole viso

Dopo l'esposizione al sole, al mare o in montagna si può applicare quest'olio, lenitivo e nutriente.
L'olio potrà essere applicato anche come idratante per il viso in altre circostanze. Se si sceglie di utilizzare l'oleolito di iperico ricordarsi di non esporsi al sole dopo l'applicazione.

OLIO DOPOSOLE VISO
(per una bottiglia da 100 ml circa)
Ingredienti:
30 gr. oleolito di calendula in olio di vinacciolo oppure di girasole
15 gr. oleolito di elicriso o di iperico in olio extravergine d'oliva
15 gr. olio di lino
15 gr. olio di girasole o di vinacciolo
10 gr. burro di karité
1 ml vit. E (alfa-tocoferolo)
20 gocce olio ess. di lavanda
20 gocce olio ess. geranio
5 gocce olio ess. cipresso
Preparazione:
Dopo aver preparato gli oleoliti pesare oli e burro di karité e metterli in un pentolino. Scaldarli a fuoco dolce fino a quando il burro di karité si sarà fuso. Spegnere ed aggiungere la vit. E. Girare bene per un paio di minuti, coprire e lasciare raffreddare.
Aggiungere gli oli essenziali e girare bene.
Versare in una bottiglia di vetro scuro da 100 ml oppure in 2 o 3 boccette più piccole, possibilmente munite di contagocce.
Uso:
Dato che il burro di karitè è più pesante degli altri oli e tende a depositarsi sul fondo della boccetta, ricordarsi di agitarla prima di ogni uso per miscelare bene tutti gli oli tra loro.
Applicare dopo l'esposizione al sole, dopo una giornata in spiaggia o in montagna (anche sulla neve).
Bagnare un batuffolo di cotone o un dischetto per il trucco e strizzarlo, versare qualche goccia di olio e passarlo sul viso.
Quest'olio si può applicare anche in caso d'infiammazioni, di piccole abrasioni o scottature della pelle come lenitivo. In questo caso applicarlo puro sulla pelle (senza acqua).
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Pubblicato lunedì 20 giugno 2011e aggiornato il

olio superabbronzante alkanna e mallo di noci

Se avete una pelle già abituata sole, se avete già acquisito una discreta abbronzatura, magari dopo aver applicato per un periodo una crema solare ad alta protezione come la crema primo sole, oppure se avete la fortuna di avere una pelle robustissima, potete passare a quest'olio superabbronzante. Attenzione però, perché per essere tale offre per forza di cose una bassa protezione. Evitate quindi di usare quest'olio sulla pelle dei bambini, per i quali per tutto il periodo estivo è necessario applicare prodotti a schermo totale o ad alta protezione.
Per chi invece gode di tutti i requisiti sopra esposti, l'applicazione di questo olio produce un'abbronzatura super di un colore altrettanto super!



OLIO SUPERABBRONZANTE ALKANNA E MALLO DI NOCI
Ingredienti:
250 ml olio di cocco (una bottiglietta di quello alimentare acquistabile presso i negozi etnici, oppure 250 ml di altro olio di cocco)
olio di sesamo
2 carote
1 cucchiaio di alkanna tinctoria radice
1 cucchiaio di mallo di noci polvere
3 ml di vit. E (alfa-tocoferolo)
fragranze profumate per cosmetica a piacere, l'aroma frutta è il più indicato (cocco, ananas, banana, fragola, ecc..)
Preparazione:
Per prima cosa bisogna fare un oleolito a caldo.
Se avete acquistato l'olio di cocco in bottiglie e a causa della bassa temperatura si presentasse come una massa bianca e solida, bisognerà scioglierlo nella bottiglia stessa prima di versarlo altrimenti questa operazione risulterà impossibile.
Mettere la bottiglia in un pentolino contenente acqua bollente e lasciarla a bagno fino a quando l'olio non sarà diventato fluido.
In un pentolino che possa contenere tutti gli ingredienti, versare l'olio di cocco sciolto (non buttare la bottiglia), l'alkanna, il mallo di noci e le carote tagliate a capelli d'angelo oppure a julienne (sottili). Con un cucchiaio immergerle bene nell'olio.
Inserire la pentola in un'altra pentola più grande contenente acqua, portare ad ebollizione e far andare a bagnomaria per 3 ore. Bloccare la pentola con un elastico o con dei laccetti oppure con delle mollette che tengano uniti i manici in modo che con l'ebollizione non si giri in continuazione e l'acqua sia sempre a livello superiore dell'olio. La pentola deve rimanere assolutamente scoperta per permettere all'acqua delle carote di evaporare, l'acqua della pentola sotto invece dovrà sobbollire appena. Ogni tanto aggiungere dell'acqua che con il passare del tempo scenderà di livello.
Trascorse le 3 ore spegnere, togliere la pentola dal bagnomaria e lasciare l'olio a raffreddare quasi completamente.
Filtrare l'oleolito rosso bellissimo, in un telo di cotone bianco e strizzare bene per recuperare tutto l'olio.
In un secondo momento filtrare nuovamente su filtri di carta, tenendo presente che ci vorranno diverse ore, quindi si potrebbe inziare la filtratura la sera e terminarla la mattina successiva.
Se avete usato l'olio di cocco in bottiglia potete raccogliere e conservare l'oleolito nella stessa bottiglia.
Una volta recuperato tutto l'oleolito aggiungere la vit. E che svolgerà una doppia funzione: aumentare il tempo di conservazione dell'oleolito e proteggere la pelle dai raggi solari.

Preparazione dell'olio solare:
In una bottiglia mettere oleolito rosso e olio di sesamo in parti uguali (per esempio 100 ml di oleolito rosso + 100 ml di olio di sesamo). Aggiungere qualche goccia di fragranza profumata.
Evitare di aggiungere oli essenziali, per non correre il rischio di macchiare la pelle, molti oli essenziali sono fotosensibilizzanti.
... e ora non rimane che augurarvi una buona abbronzatura!
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OLIO SUPERABBRONZANTE ALKANNA E MALLO DI NOCI

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Pubblicato lunedì 6 giugno 2011e aggiornato il

olio macchie cutanee - protettivo dai raggi solari

Con l'arrivo della bella stagione si pone il problema sole. Spesso anche senza andare al mare riemergono vecchie macchie sul viso invisibili in inverno oppure ne compaiono delle nuove. A volte la comparsa delle macchie dipende da situazioni ormonali particolari, quali la gravidanza, l'assunzione della pillola anticoncezionale, la menopausa. Altre semplicemente a causa dell'invecchiamento del corpo. Altre ancora solo per l'esposizione ai raggi solari, soprattutto in quest'epoca caratterizzata dal buco nell'ozono.
NON USARE IN GRAVIDANZA!!
Quest'olio è studiato da mettere sempre, tutte le mattine, sotto il trucco e in tutte le situazioni prima dell'esposizione ai raggi solari, dalla montagna al mare.
Io lo applico anche in spiaggia come protezione contro i raggi UVA. Chi volesse una protezione superiore potrà applicare sull'olio la crema "primo sole" viso.
L'olio applicato con continuità e costanza si è rivelato efficace anche su macchie già esistenti, schiarendole.

E' adatto a tutti i tipi di pelle, perché non unge molto.
Consiglio in inverno di applicare l'olio antirughe alla vit. E e di sostituirlo in estate con l'olio contro le macchie cutanee.

OLIO MACCHIE CUTANEEE - PROTETTIVO DAI RAGGI SOLARI
Ingredienti:
15 ml oleolito di achillea millefoglie, oppure camomilla oppure tiglio in olio di vinacciolo
15 ml oleolito di uva ursina e prezzemolo in olio di vinacciolo
15 ml olio di sesamo
5 ml olio di rosa mosqueta o enotera
4 gocce olio ess. geranio
4 gocce olio ess. lavanda
4 gocce olio ess. cipresso
2 gocce olio ess. gelsomino
Preparazione:
La preparazione sarà un po' lunga (ma non complicata), perché bisognerà fare i 2 oleoliti separatamente. L'oleolito di achillea, di camomilla oppure di tiglio sarà un oleolito a freddo, mentre quello di uva ursina e prezzemolo sarà un oleolito a caldo.
Si prepara prima l'oleolito di camomilla.

Oleolito di achillea millefoglie
Ingredienti:
10 gr. di achillea millefoglie (oppure in alternativa camomilla o ancora tiglio)
100 ml olio di vinacciolo
Preparazione:
Procedere come spiegato nell'articolo oleolito di calendula, ma usando i soli ingredienti richiesti (achillea e olio di vinacciolo) e senza esporre l'oleolito al sole.

Oleolito di uva ursina e prezzemolo
Ingredienti:
10 gr. uva ursina foglie (in erboristeria)
5 gr. prezzemolo secco pianta (tra le spezie nei supermercati)
25 ml alcol etilico 95° (alcol buongusto)
100 ml olio di vinacciolo
Preparazione: La sera prima di procedere con l'oleolito a caldo, mettere l'uva ursina e il prezzemolo direttamente nel pentolino destinato alla preparazione dell'oleolito, calcolando che dovrà entrare un'altra pentola leggermente più grande che servirà per il bagnomaria.
Irrorare le erbe con il poco alcol, girare con un cucchiaio e coprire la pentola con il coperchio.
Il giorno seguente aggiungere l'olio di vinacciolo. Mettere il pentolino nella pentola poco più grande contenente acqua. Il livello dell'acqua dovrà essere superiore al livello degli oli. Portare a bollore e lasciare sobbollire dolcemente per 3 ore. Il pentolino con gli oli dovrà rimanere scoperto, all'inizio si vedrà un po' di fermento, fino a quando cioè non sarà evaporato tutto l'alcol. Nel frattempo controllare il livello dell'acqua, aggiungerne un po' ogni volta che si sarà abbassato troppo.
Trascorso il tempo indicato togliere il il pentolino dal bagnomaria, coprire l'oleolito ed aspettare che si raffreddi.
Filtrarlo attraverso un telo di cotone, strizzare bene le erbe nel telo per recuperare più olio possibile.

Una volta che tutti gli oleoliti sono pronti si può procedere nella preparazione dell'olio.
In una bottiglietta da 50 ml munita di contagocce a pipetta mettere 15 ml di oleolito di achillea (o delle altre piante possibili), 15 ml di oleolito di uva ursina e prezzemolo, 5 ml di olio di rosa mosqueta o di enotera. Riempire con olio di sesamo (lasciando lo spazio per il contagocce) e aggiungere gli oli essenziali. Chiudere ed agitare bene per miscelare il tutto.
Uso:
Dopo la pulizia del viso bagnare un dischetto per il trucco o un batuffolo di cotone e strizzarlo. Versare più o meno una pipetta di olio e passarlo sul viso.
L'olio si può mettere anche al mare o in montagna.
Per macchie già esistenti applicare l'olio localmente una volta al giorno, si può usare anche sul dorso delle mani.
NON USARE IN GRAVIDANZA!!
Veggie
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OLIO MACCHIE CUTANEE - PROTETTIVO DAI RAGGI SOLARI

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