lunedì 7 novembre 2011

oleolito di carota

Nell'articolo oleolito di calendula abbiamo visto come si procede nella preparazione di un oleolito con piante o fiori secchi.
Ma cosa succede se invece volessimo utilizzare delle carote fresche? La quantità di acqua presente nella radice è tale da far marcire la carota stessa durante il periodo di macerazione nell'olio.
In questi casi per ottenere un durevole oleolito è consigliabile procedere con il metodo a caldo, che offre il duplice vantaggio di consentire l'evaporazione dell'acqua in tempi brevi e di disporre di un oleolito pronto in poche ore.





OLEOLITO DI CAROTA
(per 500 ml di oleolito)
Ingredienti:
550 ml di olio extravergine di oliva
250 gr. carote
1,5 ml vit. E (alfa-tocoferolo) (facoltativo) per una migliore conservazione
Preparazione:
Lavare ed asciugare bene le carote. Tagliarle sottilmente a julienne oppure a capelli d'angelo utilizzando l'apposita affettatrice.
Metterle in una pentola che possa essere a sua volta contenuta in un'altra pentola più grande per il bagnomaria. Versare l'olio sulle carote e con un cucchiaio spingerle sotto il livello dell'olio in modo da esserne completamente ricoperte.
La scelta dell'olio da usare cade sull'uso che si intende fare dell'oleolito. Per saponi, pomate o preparazioni varie l'olio di oliva (o olio EVO) è il più indicato. Se invece l'oleolito servirà come ingrediente di creme per il viso e/o per il corpo o di oli per il corpo, ci vorrà un olio più leggero e più fluido, i più indicati in questo caso sono l'olio di vinacciolo e quello di girasole (bio) che potranno essere usati da soli oppure entrambi nello stesso oleolito usandone metà e metà.
Mettere la pentola con olio e carote nella pentola del bagnomaria e riempire di acqua la pentola che fungerà da caldaia. L'acqua dovrà superare il livello dell'olio. Se possibile fissare dai manici la pentola interna con quella esterna con dei nastri, delle mollette da bucato oppure utilizzare un elastico come nell'immagine. Questo particolare consentirà alla pentola di rimanere costantemente immersa nell'acqua anziché galleggiare e favorirà il mantenimento di una temperatura costante dell'olio durante la cottura.
Accendere il fornello e quando l'acqua inizierà a bollire portare avanti la cottura per 3 ore. Per tutto il tempo tenere la pentola scoperta per permettere all'acqua delle carote di evaporare e con un cucchiaio girare ogni tanto l'olio con le carote.
Controllare l'acqua della caldaia. l'acqua evapora in fretta e va rimboccata di frequente.
Trascorse le 3 ore spegnere il fuoco e senza coprire l'oleolito lasciarlo raffreddare completamente, oppure lasciarlo direttamente nell'acqua della caldaia fino alla mattina seguente.
Quando l'oleolito si sarà raffreddato filtrarlo su un tovagliolo di cotone bianco posato su un imbuto e raccogliere l'oleolito filtrato in una brocca o in una bottiglia. Strizzare solo parzialmente il tovagliolo una volta che l'olio cesserà di cadere nella brocca, per evitare di aggiungere all'oleolito della polpa o dei residui di acqua ancora presenti nelle carote.

















Lasciare l'oleolito a riposo per diverse ore così le impurità si depositeranno sul fondo. Quando sarà discretamente limpido versarlo molto lentamente in una bottiglia di vetro scuro facendo attenzione a lasciare il deposito nella brocca, anche se si perderà una piccola quantità di olio.
Per una migliore conservazione si può aggiungere della vitamina E, nelle quantità riportate tra gli ingredienti oppure 5/10 gocce di oleoresina di rosmarino (ROE).
Veggie
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OLEOLITO DI CAROTA
by veggie822 - LILIANA PAOLETTI is licensed under a Creative Commons Attribuzione - Non commerciale - Non opere derivate 3.0 Italia License.
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10 commenti:

  1. Ho scoperto solo oggi il tuo blog, cercando una ricetta per fare il sapone, ed ho trovato un MONDO! Fantastico, davvero.
    Posso chiederti una cosa?
    Per fare il sapone rilavorato, quindi senza soda, se utilizzo gli stampi di silicone per alimenti, poi posso riutilizzarli per cucinare oppure devo tenerli esclusivamente per i saponi?

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  2. Ciao cara/o, il problema del silicone è che assorbe gli odori, quindi tutto dipende se nel sapone originale hai usato, o anche se aggiungerai delle fragranze o degli oli essenziali. Sono loro principalmente che "insaporiscono" il silicone rendendolo inidoneo poi per la cucina.
    Se il sapone è un sapone autoprodotto senza profumi puoi usare gli stampi in silicone, altrimenti con saponi acquistati il profumo c'è sempre, ed in genere è anche un profumo deciso destinato a rimanere.
    Ciao Veggie

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  3. Grazie sei stata davvero gentilissima. Un abbraccio

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  4. Meraviglioso l'oleolito di carota! L'ho fatto l'anno scorso con metodo a freddo però :-) L'ho usato in una crema dopo-sole e in un contorno occhi. Lo adoro!

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  5. ciao veggie!posso utilizzar lo stesso metodo per le bucce degli agrumi? grazie,marina

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  6. Si certamente, avrai anche meno lavoro di filtratura da fare perché contengono meno acqua rispetto alle carote.
    ..però mi raccomando che siano arance non trattate perché altrimenti otteresti un oleolito di veleni!
    Veggie

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  7. Ciao Veggie, ma quale uso si fa dell'oleolito di carota? Solo per creme cosmetiche? E in quali quantità? Ciao :-)

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    1. Lo puoi usare nelle creme, negli oli dopobagno, negli oli solari e doposole, nei saponi, nelle pomate ecc..
      Non c'è una percentuale massima da usare, puoi fare una crema con una parte di oleolito di carota o anche con solo oleolito di carota, se però la fai per il viso è meglio usare un olio più leggero dell'olio d'oliva.
      Ciao Veggie

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  8. Grazie. Sempre molto gentile e puntuale nelle risposte. Ciao.

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