Pubblicato lunedì 26 marzo 2012e aggiornato il

estratto idroalcolico e oleolito di polline

Il polline in cosmetica... che meraviglia!
Con l'oleolito e la tintura madre avremo finalmente l'opportunità di beneficiare dei magici effetti del polline sulla pelle. Potremo usarli nei nostri preparati casalinghi come creme, maschere e oli per il viso e per il corpo.
Il polline è indicato per pelli secche, disidratate, desquamate e senescenti. Ha proprietà idratanti, nutritive, antirughe e rivitalizzanti.
Faremo 2 preparati: un estratto idroalcolico che sfrutterà la frazione idrosolubile del polline (aminoacidi e vitamine idrosolubili) e un oleolito che invece dalla frazione liposolubile prenderà vitamina E, carotene, acidi grassi, steroli.




ESTRATTO IDROALCOLICO DI POLLINE
Ingredienti:
20 gr. polline
100 ml alcol 60°
Preparazione:
Preparare l'alcol a 60° misurando 62 ml di alcol a 95° (alcol buongusto, quello per i liquori) e 38 ml di acqua oligominerale. Con queste quantità si otterranno 100 ml di alcol a 60°.
Versare acqua e alcol in un vasetto di vetro insieme al polline. Chiudere il vasetto, lasciando il polline in macerazione per una decina di giorni. Il polline presto si scioglierà formando uno strato polveroso che tenderà a depositarsi sul fondo del vasetto, per questa ragione sarà meglio agitarlo una o due volte al giorno e favorire il rilascio delle sostanze attive nell'alcol.

















Trascorsi i 10 giorni per recuperare la tintura idroalcolica e liberarla dalla polvere saltando l'operazione di filtratura, lasciare il vasetto per un altro giorno senza agitarlo, così la polvere si depositerà sul fondo, come si vede dall'immagine di sinistra. Il giorno seguente (senza scuotere il vasetto) servendosi di una siringa (senza ago) aspirare la tintura e trasferirla in una bottiglietta di vetro scuro munita di contagocce.
Quando si esegue questa operazione bisogna fare attenzione a non scuotere il fondo e ad evitare di prelevare il polline con la siringa insieme al liquido, se il fondo si dovesse inavvertitamente sollevare lasciare di nuovo a riposo la tintura nel vasetto per qualche ora e procedere più tardi, solo quando il liquido sarà tornato limpido.
E' meglio lasciare un velo di soluzione in più sul polline e non rischiare di prelevarlo.
Una volta recuperato l'estratto chiudere la bottiglia, etichettarla e riporla in luogo fresco. Non gettare il fondo del polline perché potrà ancora essere sfruttato nella preparazione dell'oleolito.

OLEOLITO DI POLLINE
Ingredienti:
40 gr. polline
il polline residuo della preparazione dell'estratto
250 ml olio di girasole bio oppure di mandorle dolci (oppure metà e metà)
Preparazione:
Se avete fatto l'estratto di polline come prima preparazione (cosa che consiglio) potete sfruttare il polline rimasto per l'oleolito, in quanto sarà ancora carico dei nutrienti liposolubili che non sono stati liberati nella soluzione idroalcolica.
Dato che il polline residuo contiene dell'alcol faremo un oleolito a caldo così potrà evaporare per effetto del calore del bagnomaria.
Versare il polline e i residui di polline della preparazione dell'estratto in un pentolino insieme all'olio. Cuocere dolcemente a bagnomaria per 50 min./1 ora calcolati da quando l'acqua del bagnomaria inizia a bollire. L'acqua dovrà sobbollire appena e dovrà essere rimboccata durante la cottura quando il livello scenderà. Quando vedete che il polline scurisce troppo interrompete la cottura per evitare che bruci, in ogni caso non prima di 45/50 minuti.
All'inizio del procedimento l'olio sembrerà friggere per effetto dell'evaporazione dell'alcol.
Quando l'oleolito sarà pronto spegnere il fornello. Preparare una bottiglia di vetro scuro con un imbuto e all'interno un telo di cotone (oppure un'altra bottiglia provvisoria). Versare l'oleolito nel telo e filtrarlo. NON STRIZZARE IL TESSUTO!! altrimenti i residui di polline finiranno nell'olio, lasciare che l'oleolito scenda nella bottiglia attraversando il tessuto da solo, senza forzature.










Quando non scenderanno che poche gocce, raccogliere i lembi del tovagliolo e sollevarlo dall'imbuto, sicuramente scenderà dell'altro olio. Volendo si può appendere il tovagliolo per un'ora e lasciare che anche le ultime gocce cadano nella bottiglia sottostante attraverso l'imbuto.
Se avete della vitamina E (alfa-tocoferolo) oppure del ROE (oleoresina di rosmarino) aggiungetene rispettivamente 1 ml (vit. E) o 5 gocce (ROE) all'oleolito, serviranno a prolungare il periodo di conservazione.
Riporre l'oleolito in luogo fresco e al buio.
Veggie
Quest'opera (testi e foto) è protetta dai diritti d'autore rilasciati da Creative Commons. I termini della licenza sono disponibili in versione integrale nel
Codice Legale
dove vengono spiegati in dettaglio i diritti ad essa attribuiti. Sono altresì disponibili sulle pagine internet sottostanti cliccando sui link e sul logo di Creative Commons. Chiunque utilizzi quest'opera come diversamente espresso dall'autore commette una violazione sui diritti d'autore.
Licenza Creative Commons
ESTRATTO IDROALCOLICO E OLEOLITO DI POLLINE

by veggie822 - LILIANA PAOLETTI is licensed under a Creative Commons Attribuzione - Non commerciale - Non opere derivate 3.0 Italia License.
Based on a work at www.lareginadelsapone.com.

45 commenti:

  1. Ciao Veggie!Per quanto tempo posso conservare l'oleolito(mettendolo sempre in un luogo buio e asciutto)?Faccio molti oleoliti e quando mi accorgo che il loro odore cambia li verso in un barattolo con del sale grosso e li uso come scrub sotto la doccia...faccio male?
    Per Pasqua mi regalo il tuo libro...non vedo l'ora!
    Mina

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Non so esattamente perché è il promo che faccio, ma sicuramente non meno di qualche mese.
      Comunque sia per problemi di costi, sia per la conservazione come puoi vedere dalla ricetta ne ho fatto una piccola quantità, ne verrà più o meno 220 ml.
      Se hai vit. E o ROE non esitare ad aggiungerli.
      Invece per la T.M. non c'è alcun problema.
      Ciao Veggie

      Elimina
  2. Ciao Veggie, è da poco che ti seguo e ti faccio i complimenti per tutto. Questa ricetta fa proprio al caso mio, in quanto ho un vasetto di polline dell'apicoltore che scade tra due mesi e so già che difficilmente riuscirei a finirlo...
    Pensi che l'oleolito possa essere usato direttamente sulla pelle come un comune olio dopo-doccia?
    Mentre l'estratto idroalcolico come si usa?
    Grazie, a presto, Verdiana

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Puoi usare l'oleolito sulla pelle, forse sarebbe meglio alleggerirlo con un altro olio, ma nulla vieta di usarlo così com'è. L'unica cosa che serve è accertarsi sdella tolleranza, alcun persone sono intolleranti al polline.
      In genere però se lo mangi senza pèroblemi non dovresti avere problemi neanche se applicato sulla pelle.
      La tintura madre potrai usarla a gocce da aggiungere nelle creme.
      Ciao Veggie

      Elimina
  3. Ciao Veggie, dove posso trovare il polline?

    RispondiElimina
  4. Ho scoperto solo ora questo sito e lo trovo molto interessante, andrò in erboristeria a cercare il polline,grazie!!

    RispondiElimina
  5. Ciao Veggie,per fare l'oleolito basta solo il polline o ci vuole anche il residuo di polline ? mi interessa l'oeolito perchè ho la pelle talmente secca che le creme anche quelle prese in farmacia non mi migliorano la situazione.Se hai qualche consiglio per una "giovane 65enne" mi faresti proprio un grandissimo favore.Ciao Teresa

    RispondiElimina
    Risposte
    1. No, basta il polline.
      E' possibile che le creme di farmacia ti secchino la pelle perché c'è qualche ingrediente che ti dà fastidio.
      Prova gli oli, credimi sono eccezionali, mettili sempre distribuendoli on un batuffolo di cotone oppure con un dischetto per il trucco bagnato e strizzato, su cui metti dell'olio.
      L'olio con l'acqua forma una bella emulsione e la pelle si nutre e si idrata in questo modo, o meglio trattiene meglio l'acqua.
      Ciao Veggie

      Elimina
  6. Veggie ciao,ho deciso di fare l'oleolito,dal momento che non uso il residuo di quello idroalcolico come devo procedere con il polline ? Come sempre grazie tante ,ciao Teresa

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Sì, puoi fare solo l'oleolito magari mettendo 50 g di polline totali.
      Ciao Veggie

      Elimina
    2. Veggie,grazie della disponibilità,il polline non devo metterlo a bagnomaria vero? quanto lo devo tenere in infusione? Dimmi una cosa nel tuo libro parli anche di oli ed altro o solo di saponi? Lo sto cercando!!!Un grosso abbraccio,ciao Teresa

      Elimina
    3. Sì il polline deve cuocere a bagnomaria, o meglio l'oleolito dev'essere fatto a caldo con il bagnomaria. Metti il polline insieme all'olio nel pentolino e fai l'oleolito a bagnomaria come descritto nell'articolo.
      Nel libro che sto scrivendo parlerò di tutto ciò che può essere inserto ed usato per il sapone, quindi anche di oleoliti.
      Ciao Veggie

      Elimina
  7. Veggie, grazie! Per quanto riguarda il libro allora aspetto, fammi sapere .Ciao Teresa

    RispondiElimina
  8. Veggie ciao,vuoi ridere...in farmacia non hanno la vitamina E, so che esiste in fiale, mi sbaglio ?ho il polline ,ho l'olio di mandorle dolci ma mi manca stà vitamina, in settimana vado di nuovo a cercarla .Ti auguro una buona domenica,ciao Teresa

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Al limite prendila in qualche negozio online..
      Mi raccomando non prendere quella in polvere.
      Ciao Veggie

      Elimina
  9. Veggie ciao!
    Il polline residuo del doppio passaggio alcol+olio potrò metterlo in un sapone tipo sapone delle api?
    Grazie!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Sì altroché! Solo che dato che c'è l'alcol che non va bene per il sapone dovresti filtrarlo su un filtro di carta per rimuoverne il più possibile prima di inserirlo nel sapone.
      Ciao Veggie

      Elimina
  10. Veggie ho fatto seccare le bucce dei limoni,posso usare il metodo del polline ,per fare l'oleolito?
    Ciao grazie
    Teresa

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Sì, ma potevi farlo anche con le bucce fresche.
      Comunque 50 minuti non saranno sufficienti, per sostanze diverse dal polline servono 3-4 ore.
      Ciao Veggie

      Elimina
  11. ciao veggie vorrei fare la tintura con l ippocastano da prendere per bocca tieni presente che ho dell alcool a 90 gradi,come posso farlo e quanto tempo devo lasciarlo a macerare,dimenticavo e,ccorteccia di ippocastano grazie

    RispondiElimina
  12. Buongiorno, volevo sapere in che percentuale va usato l'estratto idroalcolico nelle creme..
    Grazie di tutte le bellissime idee!!!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ne puoi mettere una decina di gocce per ogni vasetto, non ne metterei di più perché c'è dell'alcol che potrebbe dare fastidio.
      Ciao Veggie

      Elimina
  13. ciao veggie ho delle capsule di ippocastano,potrei fare una tm o oleoito!!!!! grazie dei tuoi consigli sei formidabile ciao selly

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Meglio tintura madre, il contenuto delle capsule è scarso per un oleolito.
      Ciao Veggie

      Elimina
  14. mille grazie selly

    RispondiElimina
  15. Ciao Veggie per fare la tintura e l'oleotito si possono utilizzare i capolini dei fiori da campo senza i petali? Grazie

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Dipende dai fiori e da quali proprietà hanno, ma perchè togliere i petali?
      Ciao Veggie

      Elimina
  16. Ciao Veggie, mi appresto a preparare l'estratto di polline e vorrei utilizzarne un pò da mettere nello struccante oleoso struccante occhi-viso. Ne posso mettere come nelle creme una ventina di gocce tenuto conto che la quantità dell'oleolito sono 120 ml o qualcuna in più visto le sue qualità...?
    Laura

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Veramente sarebbe meglio non metterlo, sia perché lo struccante si usa anche sugli occhi e l'alcol della soluzione non è proprio indicato, secondo perché non è solubile nell'olio.
      Se proprio vuoi non superare le 10 gocce, ma gita bene la bottiglia prima dell'uso.
      Ciao Veggie

      Elimina
    2. grazie Veggie proverò e se non mi trovo bene eviterò di metterne in futuro.mi firmo anonimo perchè se seleziono il profilo wordpress non mi prende il post forse dipende dalle impostazioni del computer dove sono proverò da casa...
      laura

      Elimina
  17. Veggie l'estratto è in maturazione... mi è venuta un idea forse balzacca...ma se invece del bagnomaria per oleolito metto il pentolino nel cestello a vapore della pentola a pressione messa al minimo? potrei ridurre i tempi di cottura o pensi sia troppo elevata la temperatura con rischio di bruciare l'oleolito?
    Laura

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Se pensi di chiudere la pentola e di sfruttare la pressione l'olio andrà in ebollizione, se invece pensi di sfruttare solo il vapore credo che l'acqua diretta del bagnomaria sia più efficace.
      Ciao Veggie

      Elimina
    2. bene quindi non ho scampo devo dedicargli tutto il tempo che richiede senza poter risparmiare da una parte per fare qualcosa dall'altra...l'abitudine di dover fare 100 cose insieme non si può rispettare...
      Laura

      Elimina
  18. Salve ho comprato del polline liofilizzato al supermercato di una famosa marca di miele, posso fare lo stesso l'oleolito? Se si le dosi sono le stesse? Grazie

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Sì penso di sì, semmai mettine un pochino meno dato che sarà più asciutto, 15 g nell'estratto idroalcolico e 35 nell'oleolito.
      Ciao Veggie

      Elimina
    2. Grazie mille buona giornata

      Elimina
  19. Ciao Veggie, mi cospargo il capo di cenere: ho messo nel vasetto il polline, l'acqua, l'alcool e...l'ho dimenticato lì da due mesi! Cosa ne faccio?
    P.S. Dopo aver comparto il tuo libro, mi sono appena arrivati il sodio citrato, la borace e altre anelate sostanze, da domani si parte, grazie per i consigli che dispensi.
    Maria

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Se hai messo le quantità di acqua e alcol della ricetta non dovrebbero esserci problemi, un alcol a 60° conseva benissimo il polline, quindi procedi normalmente come da articolo, anche se è trascorso molto tempo.
      ...Evvai finmalmente inizi questa avventura, vedrai che non la lascerai più!
      Ciao Veggie

      Elimina
  20. Grazie, proprio come nella ricetta, pari pari...escluso il tempo di riposo!
    Buona giornata

    RispondiElimina
  21. Ciao Veggie,
    l'acqua oligominerale è un'acqua particolare? Quella in bottiglia che compro io c'è scritto acqua minerale.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Per acqua oligominerale intendo un acqua che non sia particolarmente ricca di minerali e che non sia effervescente.
      La tua acqua andrà bene se è liscia, cioè senza bollicine.
      Ciao
      Veggie

      Elimina
  22. Ciao Veggie, scusa se ti tempesto di domande. Ho fatto l'estratto idroalcolico ora vorrei fare l'oleolito, ho l'olio di mandorle ma è quello de "i provenzali" che non è puro (ho guardato tra gli ingredienti), in alternativa ho quello di vinacciolo, cosa mi consigli?
    Grazie

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Usa il vinacciolo, quell'olio dei Provenzali profuma troppo di finto, non va bene.
      Ciao
      Veggie

      Elimina
    2. per l'olio il discorso è lo stesso, si suano le sommità fiorite, semmai puoi utilizzare i fiori secchi che vendono in erboristeria per preparare l'oleolito.
      Veggie

      Elimina

LA MIA E-MAIL veggie822@yahoo.it

Sostienici con una piccola donazione, grazie!PER DONAZIONI
Versare l'importo desiderato sulla carta Postepay intestata a : PAOLETTI LILIANA
CARTA POSTEPAY N° 4023 6006 2473 4010