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Pubblicato domenica 13 novembre 2016e aggiornato il

pesto di rucola e okara di mandorle (vegan)

Questa ricetta nasce per recuperare l'okara di mandorle che rimane dalla preparazione del latte di mandorle, ma è così buona da far venir voglia di fare il latte più spesso!
La ricetta prevede la rucola perchè ora siamo a novembre, ma in estate è possibile realizzarla anche con il basilico.

PESTO DI RUCOLA E OKARA DI MANDORLE (VEGAN)
Ingredienti:
150 g di okara di mandorle (quella che rimane dalla produzione di 1 litro di latte)
100 g di rucola
120 ml di olio extravergine d'oliva
4 cucchiai di lievito alimentare in scaglie
1 cucchiaio di semi di girasole
1 cucchiaio di purè di patate in fiocchi (liofilizzato)
1 spicchio di aglio
1 manciata di sale grosso
noce moscata
Preparazione:
Seguite le indicazioni riportate nel video nei vari passaggi.

Buon pranzo!
Veggie
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Pubblicato mercoledì 14 settembre 2016e aggiornato il

merendine-plumcake vegani

Ho realizzato questa semplice ricetta per recuperare la polpa della frutta secca oleosa che rimane dalla produzione di 1 litro di latte vegetale. Quindi quello che rimane da 100/120 g di mandorle anacardi, nocciole. In questa ricetta ho usato anacardi, ma andranno benissimo anche gli altri semi.
Se non avete la polpa del latte da sfruttare, no problem, potrete farli comunque triturando la frutta secca nelle quantità descritte più avanti.
I plumcake della ricetta sono semplici, soffici e genuini, potrete farli anche e soprattutto per i vostri bimbi, potete congelarli  e tirarli fuori dal freezer qualche ora prima di consumarli.
La ricetta è una ricetta base, buonissima così, nella sua semplicità, ma proprio perché è una base potrete giocare con la fantasia e alternando spezie e aromi creare nuovi sapori ogni volta.

MERENDINE-PLUMCAKE VEGANI
Ingredienti:

(per 15-18 plumcake dipende dalle dimensione degli stampini)
440 g di farina 0 (oppure 300/400 g tipo 0 e il resto tipo 2 fino ad arrivare a 440 g totali)
60 g di farina di riso
200 ml di latte vegetale a piacere non zuccherato (mandorle, anacardi, soia, lupino, avena)
180 g di zucchero di canna (integrale o grezzo come preferite)
100 g di carota ( in alternativa è possibile usare l'equivalente in zucca)
100/120 g circa di polpa di frutta secca oleosa rimasta dal filtraggio del latte vegetale (se non l'avete mettete a bagno in poca acqua 60 g di mandorle, anacardi o nocciole, per un paio di ore prima di iniziare il procedimento, dopodiché frullatele fino ad ottenere una purea densa)
1 limone (scorza grattugiata e succo)
40 g di olio extravergine d'oliva + 40 g di olio di riso (questi 2 oli conferiscono un sapore equilibrato, gradevole e non forte, ma se preferite potete usare EVO+mais (bio), EVO+girasole (bio), tutto riso, tutto girasole (bio) o tutto mais (bio), ma non usate l'olio di arachidi, perché non è un olio buono da mangiare)
20 g di polvere lievitante di cremortartaro + bicarbonato
        (fatta in casa come da ricetta o acquistata)
1 pizzico di sale
Preparazione:
Sbucciate a grattugiate la carota direttamente nella ciotola mescolatrice. Aggiungete la polpa della frutta secca (se usate frutta secca asciutta, preparatela come descritto sopra e macinatela).
Aggiungete prima la scorza di limone grattugiata, poi spremete il frutto e aggiungete anche il succo. Mescolate un po', poi aggiungete lo zucchero, il sale e l'olio. A questo punto prendete il frullatore ad immersione e frullate il tutto direttamente nella ciotola. Verrà una bella crema liscia  (foto3).
Ora aggiungete il latte vegetale, poi la farina di riso. Mescolate con la frusta. Se anche rimanesse qualche grumo non vi preoccupate perché si scioglierà non appena aggiungerete il resto della farina.
In un'altra ciotola pesate i 440 g di farina scelta, aggiungete la polvere lievitante e mescolate per distribuirla bene in tutta la farina.
Iniziate ad accendere il forno portando la temperatura intorno a 180°/200°, forno caldo ma non esagerato, regolatevi sulla base delle prestazioni del vostro forno.
Preparate gli stampini, se usate quelli in silicone, cercate di incastrarli in una teglia in modo che quando verserete l'impasto non si aprano troppo. Potete usare anche i pirottini mettendoli negli appositi stampi da tortine, ma ce ne vorranno almeno 2 per le quantità di questa ricetta.
Quando il forno è caldo e gli stampi sono pronti unite la farina con il lievito all'impasto liquido. Aggiungetelo un po' alla volta e mescolate. Dovete ottenere un impasto morbido, da prendere con il cucchiaio, ma non dev'essere liquido. Se l'impasto vi sembrerà troppo denso potete aggiungere 50-70 ml di acqua, fino ad ottenere la consistenza ottimale.
Versate 1-2 cucchiai dell'impasto negli stampini, tenendo presente che in forno cresceranno di volume.
Quando avrete suddiviso l'impasto fra tutti gli stampini, immergete indice e medio in acqua e pressate l'impasto con delicatezza in ogni stampino. Con le dita bagnate non si incollerà e vi permetterà di livellarlo per bene.
Mettete in forno caldo, sul ripiano centrale e cuocete i plumcake per 30-35 minuti. I tempi di cottura variano in base alla grandezza delle merendine e anche in base agli stampi che avrete scelto.
Non resta che aggiungere:
BUONE MERENDE E COLAZIONI!!! Slurp!!
Veggie
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Pubblicato giovedì 1 settembre 2016e aggiornato il

tartufi dolci di okara (vegan)

TARTUFI DOLCI DI OKARA (VEGAN)
Ingredienti:
(per 8-9 tartufi da 25 g l'uno)
150 g di okara di soia possibilmente senza buccia (oppure okara di mandorle o di anacardi)
50 g di biscotti vegani secchi semplici (fatti in casa o acquistati)(senza glutine se ne siete intolleranti)
1 cucchiaio di cocco rapè
1 cucchiaio di zucchero di canna
1 cucchiaio di Rum
2 cucchiaini di olio di cocco
5 mandorle dolci
1 mandorla amara
farina di carrube per la copertura (in alternativa cacao dolce o amaro)
Preparazione:
L'okara non è altro che la polpa di soia che rimane quando si produce il latte di soia o il tofu.
Ho realizzato questi gustosissimi tartufi proprio per recuperare l'okara di soia. Sarà possibile comunque eseguire la stessa ricetta con okara di mandorle o di anacardi, ovvero la polpa che rimane dalla preparazione di latte vegetale preparato con la frutta secca.
Pesate l'okara e mettetela in una pentola, copritela di acqua e fatela cuocere 20 minuti, calcolando il tempo da quando si alza il bollore.
Poi scolatela e lasciatela raffreddare. Quando è fredda strizzatela bene e mettetela in una ciotola.
Se usate okara di mandorle o di anacardi questa operazione di cottura è da evitare.
Pesate i biscotti, rompeteli a pezzi e metteteli in un macina-caffè insieme alle mandorle. Polverizzateli poi versate la polvere sull'okara.
Aggiungete tutti gli altri ingredienti all'okara,  incluso l'olio di cocco dopo averlo fatto sciogliere al sole o sul fornello.
Impastate fino ad ottenere un impasto omogeneo. Se avete strizzato bene l'okara dovreste ottenere una buona consistenza. Se l'impasto fosse troppo liquido rompete un altro biscotto e aggiungetelo, se fosse troppo granuloso, che si rompe, aggiungete qualche goccia di acqua o di latte vegetale, ma in linea di massima non dovrebbero essere necessari particolari aggiustamenti, l'olio è un buon legante.
A questo punto fate delle palline grandi come piccole albicocche (io le ho fatte del peso di 25 g l'una), e passatele nella polvere di carrube fatta in casa o acquistata o se preferite nel cacao.
Mettete i tartufi nei pirottini e lasciateli in frigorifero almeno 30 minuti affinché l'olio di cocco solidificando conferisca una maggiore consistenza.
I tartufi sono preparati con ingredienti freschi, quindi andranno conservati in frigorifero e consumati entro pochi giorni, ma difficilmente supereranno le 24-36 ore, questo ve l'assicuro!

Con gli ingredienti che ho scelto i tartufi hanno un sapore mandorlato che ricordano un po' gli amaretti: buonissimi!!! ma con un po' di fantasia, potete giocare con le spezie e creare altri sapori.
Per esempio potete mettere cannella, scagliette di cioccolato, pezzetti di noci, uvetta sultanina, albicocche secche, datteri ecc...
Veggie
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Pubblicato mercoledì 24 agosto 2016e aggiornato il

conserva di pomodoro (passata)

E' ancora possibile trovare pomodori maturi adatti alla preparazione casalinga della conserva.
Vivo in città, in un piccolo appartamento, non ho spazio sufficiente per fare grandi quantitativi di conserva, quindi le modalità di preparazione che presenterò le ho studiate per piccoli lotti di pomodori, precisamente 5 kg alla volta che sono una quantità facilmente manipolabile in cucina e che non richiede l'uso di pentoloni giganti.
Chi ha i miei stessi problemi di spazio, ma volesse fare una piccola riserva potrà lavorare un lotto di conserva alla volta fintanto che i pomodori saranno ancora disponibili.
In virtù del fatto che la quantità di pomodori che lavoreremo è minima,  possiamo permetterci di fare qualcosa in più: recupereremo le parti di scarto (acqua di vegetazione e bucce) che useremo per insaporire i nostri piatti in cucina. Il liquido di vegetazione diventerà un ottimo insaporitore di minestre e zuppe, con le bucce faremo una polvere di pomodoro saporitissima da usare in svariati modi in cucina.

CONSERVA DI POMODORO (PASSATA)
Ingredienti:
5 kg di pomodori oblunghi tipo San Marzano maturi e succosi
6-10 foglie di basilico
Strumenti e utensili:
pentole, passaverdure, colapasta, insalatiera, vasetti Bormioli o altri, stracci per isolare le bottiglie in fase di pastorizzazione
Preparazione:
Lavate accuratamente i pomodori, useremo anche le bucce (per la polvere) quindi è molto importante lavarli bene.
Preparate un colapasta capiente e mettetelo in un'insalatiera altrettanto capace.
Fate bollire dell'acqua in una pentola e tuffate una decina di pomodori alla volta. Appena l'acqua riprende a bollire, fate cuocere i pomodori per 2-3 minuti. Prelevateli dall'acqua e poggiateli in una terrina. Fate un'incisione in verticale sulla buccia di ogni pomodoro e spellatelo. Mettete la pelle  in una ciotola a parte e il pomodoro sbucciato nel colapasta a sgocciolare, non dovete aprirlo o romperlo, ma solo poggiarlo disteso. I pomodori sono bollenti quindi fate attenzione, o tenete vicino una tazza con acqua fredda in cui immergere le dita mentre li sbucciate oppure indossate un paio di guanti per isolare un po' dal calore.
Quando avrete spellato tutti i pomodori, riponendoli uno sull'altro nel colapasta inserito nell'insalatiera (come nella prima foto) lasciate riposare un'ora affinché si raccolga l'acqua di vegetazione nella bacinella sottostante.
In questo modo i pomodori perderanno molta acqua e non sarà necessario farli cuocere prima di invasettarli.
Trascorsa l'ora iniziate a passare i pomodori. Se non disponete dell'apposito strumento consiglio di usare un passaverdure manuale classico, perché questi riesce a trattenere le fibre più dure del pomodoro e gran parte dei semi (questi scarti andranno buttati). Se invece non avete un passaverdure usate un frullatore ad immersione, in questo caso però i semi rimarranno nel passato.
Avrete già sterilizzato i vasetti come si fa per tutte le conserve.
Mettete in ogni vasetto una foglia di basilico e riempitelo con la passata, lasciando 2 cm di aria dal bordo. Chiudete bene i vasetti e pastorizzateli facendoli bollire a bagnomaria in una pentola, immersi e completamente ricoperti di acqua. Cottura: 50-60 minuti da quando l'acqua inizia a bollire. Per la pastorizzazione mettete dei tovaglioli sotto e tra i vari vasetti così non rischierete fratture del vetro causate dalle vibrazioni dell'ebollizione.
Al termine lasciate i vasetti (a fornello spento) ancora un'ora nell'acqua bollente prima di estrarli dalla pentola.

ACQUA DI POMODORO
Ingredienti:
l'acqua di vegetazione dei pomodori, raccolta nella vaschetta sotto al colapasta
Strumenti e utensili:
passino a maglia, imbuto, bottigliette e/o portaghiaccio per congelare l'acqua dei pomodori
Preparazione:
Attenzione! Quando parlo di acqua di pomodoro non intendo l'acqua in cui inizialmente avete sbollentato i pomodori, quella è acqua di rubinetto che al massimo potrebbe essersi leggermente colorita nel caso in cui qualche pomodoro si fosse aperto. Per acqua intendo quella di vegetazione, normalmente contenuta negli ortaggi, in questo caso quella che avete raccolto quando avete messo i pomodori a scolare nel colapasta.
E' un'acqua biologica naturale molto aromatica, peccato buttarla! E' possibile anche berla visto che si tratta di un estratto. Se invece volete conservarla, per usarla in cucina, procedete come segue.
Filtrate l'acqua di vegetazione dei pomodori (foto di sinistra) versandola in una brocca facendola passare attraverso un colino a maglie fitte.
Travasate l'acqua in bottigliette da 100-200 ml lasciando qualche centimetro per l'aumento di volume in congelatore. Trasferite le bottiglie nel freezer. Una parte del liquido potete versarlo in vaschette per il ghiaccio, metterle in freezer e ricavarne dei cubetti che userete per insaporire minestrine, frullati di verdura, estratti di verdura da bere.
Uso:
Come aromatizzante per minestre, minestrine, zuppe, verdure, sughi.

POLVERE DI POMODORO
Ingredienti:
le bucce di 5 kg di pomodori tipo San Marzano
2 cucchiaini rasi di sale fino
Strumenti e utensili:
ampia teglia da forno, carta da forno, macina caffè
Preparazione:
Mettete un foglio di carta da forno su una teglia.
Prendete un po' di bucce alla volta e date loro una leggera strizzata, per eliminare un po' d'acqua.
Non strizzatele troppo altrimenti portate via il prezioso aroma.
Distribuite le bucce sulla teglia cercando di aprirle (per quel che è possibile.
Mettetele in forno caldo sul ripiano centrale, lasciando lo sportello leggermente aperto per favorire la fuoriuscita del vapore. Temperatura intorno ai 120°-140°C, ma in base alle prestazioni del vostro forno regolatevi se diminuire o aumentare di qualche grado la temperatura. Le bucce non devono cuocere ma solo asciugarsi e seccarsi.
Ogni tanto tiratele fuori dal forno e mescolatele, cercate di aprire quelle chiuse.
Nel mio forno sono state necessarie 3 ore e mezza di asciugatura, ma questo è un tempo solo orientativo. Sono pronte quando diventano come carta, suonano come carta e diventano leggere, fragili e friabili. Non fatele bruciare perché prenderebbero sapore di bruciato.
A cottura terminata aspettate che si siano raffreddate poi frullatele nel macina caffè.
Trasferite la polvere in un piatto. Copritelo con un altro piatto capovolto o con un coprivivande (non ermeticamente) e lasciate la polvere a riposo un paio di giorni mescolandola ogni tanto. Questa pausa servirà a far evaporare eventuale umidità residua.
Trascorsi i 2 giorni distribuite sulla polvere 2 cucchiaini rasi di sale fino, poi passatela di nuovo nel macina caffè, vedrete che diventerà più sottile.
Al termine, quando si sarà raffreddata mescolatela e trasferitela in un vasetto di vetro. Conservatela al buio, lontano da fonti di calore.
Uso:
Il sapore è delizioso, si avvicina a quello dei pomodori secchi.
Potete usarla per insaporire verdure, sughi, bruschette, pizza, tofu, tempeh, nel pane, nelle insalate di legumi e di verdure. Potete farci delle salsette per burger e scaloppine.
Potete usarla come condimento per pasta e cereali, ecco alcuni esempi:
- olive, capperi e polvere di pomodoro
- zucchine e polvere di pomodoro
- rucola e polvere di pomodoro
- peperoni e polvere di pomodoro
Usate poca polvere di pomodoro alla volta, misurandola a cucchiaini, ricordate che è molto concentrata, non dimenticate che avete messo già  del sale.
Veggie
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Pubblicato martedì 29 marzo 2016e aggiornato il

mezzelune di pasta madre ripiene di ovetti (vegan)

Ricetta di recupero del dopo Pasqua.
Se vi sono avanzati degli ovetti di cioccolato e del cioccolato delle uova potete fare questa ricetta fantasiosa.
Gli ovetti della ricetta sono di cioccolato fondente e nell'impasto ho messo yogurt di soia, per questo è una ricetta vegan, ma volendo potete sostituirli con yogurt di latte vaccino e ovetti di cioccolato al latte.
La copertura di cioccolato potete farla con cioccolato delle uova o con altro cioccolato fondente, oppure potete evitarla perché le mezzelune sono buone anche senza!
La pasta è fatta con lievito madre, ma se non l'avete potete fare lo stesso impasto con lievito di birra attenendovi alle quantità che usate per il pane o la pizza casalinga.

MEZZELUNE DI PASTA MADRE RIPIENE DI OVETTI (VEGAN)
Ingredienti:
180-200 g di farina di grano tenero mista tra 0 e tipo 2
100 g di lievito madre pesato dopo il rinfresco
100 g di yogurt di soia bianco o aromatizzato (vaniglia, cocco o mandorle)
1/2 cucchiaio di zucchero di canna (solo se lo yogurt che usate non è dolcificato)
20-22 ovetti di cioccolato fondente (il numero dipende da quante mezzelune oterrete da riempire)
1 pizzico di sale
olio per friggere
Per la copertura:
70 g di cioccolato fondente
20 g di olio leggero (girasole bio, vinacciolo o riso)
Preparazione:
Rinfrescate il lievito 2-3 ore prima di procedere, poi pesatene 100 g e mettetelo in un'insalatiera.
Aggiungete lo yogurt di soia e se avete usato quello bianco semplice aggiungete pure pochissimo zucchero. Salate un po' e impastate con la farina. La quantità è solo indicativa, dovrete ottenere un impasto morbido come quello per la pizza, o forse anche più morbido.
Impastate un po' poi mettete il panetto in una ciotola, copritelo e fatelo lievitare al calduccio per 3-4 ore.
Trascorso il tempo di lievitazione stendete l'impasto in una sfoglia non troppo sottile aiutandovi con poca farina.
Con il bordo di un bicchiere da acqua ricavate dei dischetti del diametro di circa 7 cm.
Ponete un ovetto al centro di ogni disco e chiudetelo premendo bene i bordi, fate attenzione a non rompere la pasta, perché in cottura il cioccolato si fonderà e non dovrà trovare spazi per fuoriuscire nell'olio di frittura.
Al termine friggete le mezzelune per pochi minuti in abbondante olio caldo, a temperatura media. Non troppo freddo, altrimenti non si gonfieranno, non troppo caldo per evitare che si brucino.
Man mano che saranno cotte ponetele su carta assorbente.
A questo punto sono pronte da mangiare, ma se volete fare una copertura di cioccolato procedete come segue.
In un pentolino mettete il cioccolato (dell'uovo di Pasqua o altro cioccolato fondente) e poco olio o burro vegetale, fatelo fondere a bagnomaria, mettendo il pentolino in un altro leggermente più grande e riempito di acqua.
Quando il cioccolato si sarà fuso spegnete il fornello, ma lasciate il pentolino nell'acqua calda.
Passate una punta di ogni mezzaluna nel cioccolato caldo, e posatele una ad una su carta forno ad asciugare.
Quando si saranno asciugate trasferitele su un piatto da dolci e poi ....slurp!!
Veggie
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MEZZELUNE DI PASTA MADRE RIPIENE DI OVETTI (VEGAN) di veggie822 - LILIANA PAOLETTI è distribuito con Licenza Creative Commons Attribuzione - Non commerciale - Non opere derivate 4.0 Internazionale.
Based on a work at http://www.lareginadelsapone.com/2016/03/mezzelune-di-pasta-madre-ripiene-di.html.

Pubblicato mercoledì 23 marzo 2016e aggiornato il

ciambellone cocco, yogurt e nocciole (vegan)

Questa ricetta nasce per recuperare la polpa di cocco esausta che rimane dalla produzione del latte di cocco da cocco disidratato, in alternativa si può usare cocco rapè.

CIAMBELLONE COCCO, YOGURT E NOCCIOLE (VEGAN)
Ingredienti:
200 g di farina tipo 0
100 g di farina tipo 2
100 g di farina di riso
140 g di cocco esausto (o cocco rapè)
50 g di nocciole sgusciate (o se preferite mandorle)
3-4 mandorle amare (facoltativo)
1 cucchiaio di farina di lino (oppure 1 cucchiaio di semi di lino macinati)
150 g di zucchero di canna biologico
240 g di yogurt vegetale (di avena o di soia)
50-100 ml di latte vegetale a piacere
50 g di olio extravergine d'oliva
1 arancia biologica (succo e scorze)
1/2 limone biologico (solo scorza)
25 di polvere lievitante (cremortartaro + bicarbonato)
30 g di cioccolato fondente
1 pizzico di sale
Preparazione:
Macinate in un macinacaffè le nocciole e/o le mandorle senza spellarle e i semi di lino se avete scelto di usare quelli invece della farina già pronta.
Pesate le farine e mettetele da parte tutte insieme in una ciotola (fatta esclusione per il cocco), unite alla farine le nocciole e i semi di lino macinati, il sale e il lievito.
In una terrina versate lo yogurt, aggiungete poco latte vegetale. Spremete l'arancia e aggiungete il succo ai liquidi, poi grattugiate la scorza e unite anch'essa ai liquidi insieme a quella di limone.
Mescolate con cura poi aggiungete l'olio.
Mescolate nuovamente e aggiungete lo zucchero. Infine aggiungete il cocco disidratato.
A questo punto iniziate ad accendere il forno portando la temperatura intorno ai 200° C, così per quando avrete finito di preparare l'impasto sarà già ben caldo.
Grattugiate grossolanamente il cacao e tenetelo da parte.
Preparate lo stampo e ungete il fondo e i bordi.
Ora versate le farine un po' alla volta nell'impasto e mescolate, dovrete ottenere un impasto morbido e colloso, se fosse troppo denso aggiunte ancora un po' di latte (o di acqua).
Quando l'impasto risulterà omogeneo aggiungete il cioccolato e distribuitelo nell'impasto.
Versate l'impasto nello stampo, livellatelo e mettete in forno. Dopo 20 minuti potete abbassare la temperatura sui 180° C e mantenerla fino a fine cottura
Tempo di cottura totale 35-40 minuti.
Sformate quando sarà tiepido.
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Based on a work at http://www.lareginadelsapone.com/2016/03/ciambellone-cocco-yogurt-e-nocciole.html.

Pubblicato venerdì 15 gennaio 2016e aggiornato il

frittata di farina di ceci e scarti di finocchio

FRITTATA DI FARINA DI CECI E SCARTI DI FINOCCHIO
Ingredienti:
(per 2 persone)
ciuffi verdi e steli di 2-3 finocchi
6 cucchiai di farina di ceci
2 cucchiai di olio extravergine d'oliva
1/2 cucchiaino di bicarbonato di sodio
1 cucchiaio di semi di sesamo
origano
sale- olio
Preparazione:
1-2 ore prima di cuocere la frittata preparate la farina di ceci, mettendola in una scodella insieme all'olio, un po' di sale e acqua sufficiente ad ottenere una pastella molto morbida.
Coprite e lasciate riposare per almeno un'ora.
Nel frattempo preparate gli scarti di finocchio, tagliando i gambi a rondelle e triturando i ciuffi.
In una padella antiaderente fate tostare leggermente i semi di sesamo, poi aggiungete i finocchi tagliati, 1-2 cucchiai di olio extravergine d'oliva e iniziate la cottura aggiungendo poca acqua.
A metà cottura salate e insaporite con un po' di origano. Finite di cuocere e lasciate intiepidire o raffreddare.
Poco prima di procedere aggiungete mezzo cucchiaino di bicarbonato alla pastella di ceci, mescolate bene, poi aggiungete le verdure cotte.
Fatele amalgamare bene alla pastella, poi scaldate una padella con un filo d'olio e fate cuocere la frittata a fuoco moderato coperta con un coperchio, rigirandola dopo una decina di minuti.
Portate a termine la cottura e servite tiepida.
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Pubblicato martedì 6 maggio 2014e aggiornato il

idee con mozzarella di riso (vegan)

L'incredibile mozzarella di riso della ricetta precedente può sostituire la mozzarella di latte vaccino in ogni genere di preparazione, qui vediamo alcuni esempi.
TORTINO DI BIETOLE E MOZZARELLA
Ingredienti:
farina di ceci, bietole lesse, mozzarella di riso, finto parmigiano vegan, olio extravergine d'oliva, noce moscata, sale
Preparazione:
Mettere in un'insalatiera la farina di ceci come si fa normalmente per preparare la frittata di ceci, aggiungere acqua in quantità sufficiente per formare una pastella morbida e una generosa quantità di olio extravergine d'oliva. Lasciare riposare per un'ora.
Tagliare le bietole precedentemente lessate o cotte al vapore e lasciate raffreddare in piccoli pezzi.
Aggiungere alla pastella di ceci abbondante parmigiano, noce moscata e sale, aggiungere la mozzarella tagliata a cubetti e infine le bietole tagliuzzate. Aggiustare di sale e mescolare con cura.
Prendere una teglia a misura del composto, in modo che si possa fare uno strato di composto alto circa 1,5-2 cm. Cospargere il tegame o la teglia con abbondante olio extravergine d'oliva e ungere anche i bordi.
Distribuire il composto sul fondo formando uno strato uniforme.
Infornare a 180 °C/200 C°  per circa 30 minuti.
Prima di tagliarlo e mangiarlo aspettare che si sia raffreddato quasi completamente.

PIZZA MARGHERITA
Che dire della mozzarella di quesat pizza? Si scioglie veramente a puntino sulla pizza, qui sotto potete vedere la pizza cruda. Consiglio di tagliare la mozzarella a fettine sottili.

Preparazione:
Preparate la pizza come fate di solito, stendendo la pasta lievitata in uno strato sottile, distribuite sulla superficie del pomodoro, sale, basilico, origano e fettine di mozzarella di riso. Infine cospargete con un filo d'olio e infornate.

LASAGNE AL FORNO CON RAGU' DI LUPINO

Risultato ottimo, la mozzarella all'interno si fonde un po' e quella sullo strato superiore si abbrustolisce formando una gustosa crosticina.
Ingredienti:
Pasta sfoglia, ragù di lupino, besciamella vegan, mozzarella di riso, finto parmigiano vegan, olio, sale
Preparazione:
Alternate uno strato di pasta sfoglia con ragù di lupini, besciamella di riso, tocchetti di mozzarella di riso e finto parmigiano vegan, terminate con abbondante sugo, besciamella, mozzarella e parmigiano. Se ne avete aggiungete qualche fiocchetto di veg-burro o in alternativa un filo d'olio. Infornate per 30-40 minuti, fino a quando non si formerà una bella crosticina sulla superficie.

CROSTINO COI BROCCOLI
Ingredienti:
Pane morbido, broccoli ripassati in padella con aglio e peperoncino oppure conditi con pepe di mare, qualche pomodorino, mozzarella di riso, sale e olio.
Preparazione:
Tostate il pane, coprite le fette con i broccoli e qualche spicchio di pomodorino. Ricoprite con fettine sottili di mozzarella di riso e un filo d'olio.
Passare in forno per far sciogliere la mozzarella

CONTORNO DI MELANZANE E POMODORI SECCHI
Ingredienti:
Melanzane a fette, pomodori secchi, basilico secco, mozzarella di riso.
Preparazione:
Grigliate le melanzane, quando saranno pronte rimettetele sulla griglia calda, cospargetele di basilico, poi fettine di mozzarella di riso e pomodori secchi. Coprite le griglia con un coperchio o con della stagnola e lasciate fondere la mozzarella a fuoco moderato per pochi minuti.

ZUCCHINE RIPIENE CON RISO GERMOGLIATO
ricetta per il recupero del riso germogliato del rejuvelac che rimane della preparazione della mozzarella
Ingredienti:
4 zucchine con il fiore, tutto il riso del rejuvelac che rimane dalla preparazione di 1 kg di mozzarella di riso vegan, del preparato per purè, farina di ceci, finto parmigiano vegan, gomasio alle alghe, pepe di mare, origano, sale, olio, mozzarella di riso
Preparazione:
Lavate le zucchine e tagliatele a metà nel senso della lunghezza. Scavatele all'interno e conservate la polpa. Triturate finemente la polpa delle zucchine insieme ai fiori (se c'erano), poi unite il riso germogliato e tutte le spezie, condite con un filo d'olio e riempite le zucchine.
Sulla superficie di ogni zucchina posate un bastoncino di mozzarella di riso e spolverate con finto parmigiano.
Infornate a 180 °C per il tempo necessario alla cottura della zucchina.
Veggie
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Pubblicato mercoledì 14 agosto 2013e aggiornato il

persichino

Questo delizioso liquore dal sapore simile ad un Cognac aromatizzato si prepara con i noccioli di pesche, le pesche si mangiano e noccioli si impiegano per questa preparazione.
Un ottima  forma di recupero, da preparare in questo periodo.

PERSICHINO
Ingredienti:
500 ml alcol 95° (alcol buongusto)
40 noccioli di pesca
300 g zucchero
300 g acqua
acqua
Preparazione:
Sarà difficile raccogliere 40 noccioli di pesca tutti insieme, per cui con il sistema che propongo si potranno aggiungere un po' alla volta, man mano che ne avete, fino a raccogliere il numero che serve.
In un barattolo di vetro versate la quantità di alcol della ricetta, chiudete bene per evitare evaporazioni.
Ogni volta che mangiate una pesca pulite bene il nocciolo, rimuovendo la polpa sotto il getto dell'acqua aiutandovi con uno spazzolino da denti, (anche se rimane qualche filetto di fibra non sarà la fine del mondo).
Quando il nocciolo sarà pulito versatelo nel barattolo con l'alcol.
Dei 40 noccioli che serviranno aprite qualcuno (3-4 in tutto) e inseriteli così,
con il seme scoperto, quelli aperti daranno un aroma leggermente mandorlato al liquore, gli altri lasciateli interi.
Quando avrete raccolto i 40 noccioli, allora chiudete il barattolo, scrivete la data e lasciateli a macerare per 30 giorni.
Dopo un mese preparate uno sciroppo, mettendo lo zucchero e l'acqua in un pentolino. Scaldate fin quasi al punto di ebollizione mescolando per far sciogliere lo zucchero.
Quando lo zucchero sarà completamente sciolto spegnete il fornello e coprite il pentolino.
Lasciate raffreddare lo sciroppo poi versatelo nel barattolo insieme all'alcol e ai noccioli.
Chiudete e lasciate ancora in infusione per una settimana.
Filtrate su filtri di carta e imbottigliate.
Lasciate stagionare un paio di mesi prima di gustare.
Veggie
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Pubblicato venerdì 18 gennaio 2013e aggiornato il

polpette con okara e cereali


Buone, ma soprattutto con la ricetta di queste polpette si risolve in parte il problema del recupero dell'okara di soia, che rimane dalla lavorazione del latte di soia o del tofu.

POLPETTE CON OKARA E CEREALI
Ingredienti:
200 g di okara di soia
100 g di orzo mondo
100 g di riso integrale
100 g di lenticchie rosse
30 g di preparato per seitan in polvere
acqua
prezzemolo
peperoncino
noce moscata
pangrattato
sale
Preparazione:
In una pentola a pressione mettere l'okara ben asciutto (se conservate l'okara nel congelatore è bene scongelarlo in anticipo), l'orzo, il riso, le lenticchie, il preparato per seitan, 2 cucchiaini di sale insieme a 900 ml di acqua.
Portare sul fuoco e dal momento del fischio calcolare 1 ora di cottura con il fornello al minimo.
Spegnere, lasciare che la pressione nella pentola scenda, poi aprire e lasciare raffreddare completamente a temperatura ambiente, coprendo la pentola solo parzialmente.
Quando il composto sarà freddo metterlo in una scatola da frigorifero, chiuderla bene e riporla in frigorifero per tutta
la notte, si rapprenderà meglio.
Il giorno seguente aggiungere all'impasto del prezzemolo tritato, del peperoncino e una grattata di noce moscata oppure condire con altre spezie a piacere. Aggiungere del pane grattugiato fino ad ottenere un impasto sufficientemente solido da consentire di ricavarne delle polpette rotonde dalle dimensioni poco superiori ad albicocche.
Posare le polpette sulla placca del forno coperta con carta da forno e infornare ad un alta temperatura (se serve usare il grill) per il tempo necessario affinché si formi una crosticina dorata sulla superficie.
Servire accompagnandole con una salsa a piacere oppure ripassate in un sugo di pomodoro.
Le polpette si possono congelare e consumare un po' alla volta semplicemente lasciandole scongelare a temperatura ambiente per poi scaldarle qualche minuto in forno.
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Pubblicato mercoledì 24 ottobre 2012e aggiornato il

biscotti al cocco e cardamomo (di recupero)

Può capitare di preparare dell'olio di "Cast Away", dalla cui preparazione rimarrà sicuramente tanta polpa di cocco che ancora libera un forte profumo. Questo significa che è ancora buona e che possiamo ricuperarla per farci qualcosa.
In questo caso faremo dei semplici biscotti.

BISCOTTI AL COCCO E CARDAMOMO (DI RECUPERO)
Ingredienti:
250 gr. di polpa di cocco avanzata dalla preparazione dell'olio "Cast Away"
125 gr. di zucchero
4-5 cucchiai di farina
1 uovo
2 cucchiaio di olio extravergine d'oliva
1 cucchiaino abbondante di semi di cardamomo in polvere
1/2 cucchiaino di bicarbonato di sodio
Preparazione:
Negli ingredienti ho scritto 250 gr. di polpa, che è quella a me rimasta dopo aver estratto olio di cocco da 200 gr. di farina di cocco iniziali.
Le quantità che ho scritto degli altri ingredienti sono quindi orientate su un peso approssimativo di 250 gr. di polpa già sfruttata, ma si potranno usare quantitativi diversi.
Pesare la polpa di cocco rimasta ben strizzata, aggiungere la metà del peso in zucchero.
Miscelare con una forchetta, aggiungere un uovo, aggiungere l'olio, il cardamomo e il bicarbonato.
Miscelare bene gli ingredienti tra loro e quando l'impasto sarà omogeneo aggiungere la farina.
La quantità di farina sarà quella necessaria ad amalgamare il tutto senza che l'impasto appiccichi troppo, ma senza esagerate per evitare che il sapore di farina  possa rimanere nei biscotti una volta cotti.
Ricavare delle palline e schiacciarle delicatamente, cercando di non romperle.
Posarle su una placca del forno coperta con un foglio di carta-forno, infine spolverare i biscotti con del cardamomo in polvere.
Cuocere in forno per circa 20 minuti a 180 °C.
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