Pubblicato lunedì 9 luglio 2012e aggiornato il

Oleolito e tintura madre di cipresso

Un oleolito utilissimo da inserire in preparati (oli, creme e pomate) per applicazioni locali contro emorroidi, flebiti, vene varicose.
L'oleolito si prepara con le bacche di cipresso, i cosiddetti galbuli, più conosciuti come coccole.
Le coccole dovranno essere raccolte quando avranno quasi raggiunto la dimensione massima, ma dovranno essere ancora verdi così tra le altre cose si potranno rompere con facilità.










OLEOLITO DI CIPRESSO
Ingredienti:
250 gr. coccole
500 ml olio extravergine d'oliva
1,5 ml Vit. E (alfa-tocoferolo) (facoltativo) servirà a garantire una migliore conservazione dell'oleolito. Consiglio di non usare Vit. E acetato, in quanto non ha potere antiossidante.
Preparazione:
Lavare le bacche e se prese in zone non troppo lontano dalla strada, metterle a bagno qualche minuto in acqua in cui precedentemente è stato disciolto poco bicarbonato.
Sciacquarle ed asciugarle con uno strofinaccio. Posarle su un foglio di carta plastificata e con un martello romperle, quel tanto che basta ad aprirle affinché in cottura l'olio possa raggiungere la polpa interna, non ridurle in poltiglia.
Metterle in una pentola preparata in precedenza per la cottura a bagnomaria.
Faremo questo oleolito a caldo così eviteremo la possibile formazione di muffe per la presenza di acqua.

Cliccare sulla freccia per seguire le sequenza fotografica
Coprire le bacche di olio senza mettere il coperchio. Riempire la pentola inferiore, quella più grande con acqua di rubinetto e inserire la pentola con olio e bacche al suo interno.
Accendere il fornello e dal momento che si alzerà il bollore calcolare 3-4 ore di cottura.
L'acqua dovrà bollire dolcemente, durante la cottura bisognerà aggiungere nella pentola con l'acqua, nuova acqua man mano che evaporerà cercando di mantenere il livello uguale o superiore a quello dell'olio nella pentola interna.
Ogni tanto girare le bacche con un cucchiaio per favorire l'evaporazione dell'acqua.
Al termine della cottura spegnere il fornello e lasciare raffreddare l'olio.
Preparare una bottiglia di plastica (quelle del latte o dell'acqua minerale), all'interno mettere un imbuto grande con un tovagliolo di cotone e versare olio e bacche per filtrare l'oleolito. Non strizzare il tovagliolo per evitare che la polpa finisca nell'olio passando attraverso la trama del tessuto. Quando tutto l'olio sarà stato filtrato si potranno chiudere i lembi del tovagliolo ed appenderlo sotto allo scolapiatti, mettere la bottiglia con l'imbuto all'interno della vasca del lavandino sotto al fagotto così potrà raccogliere altre gocce di olio che coleranno.
Quando non uscirà più olio, rimuovere l'imbuto dalla bottiglia e chiuderla bene con il suo tappo.
A questo punto sarà necessario verificare che non sia rimasta una parte di acqua nell'olio, per verificare girare la bottiglia al contrario ed inserirla in un contenitore (un barattolo grande, un vaso di vetro) in modo che possa rimanere in piedi però con l'imboccatura rivolta verso il basso. Lasciare la bottiglia così per tutta la notte senza muoverla.
Il giorno seguente tirare fuori la bottiglia dal contenitore senza rigirarla e guardare se c'è dell'acqua in prossimità del tappo. Se non c'è acqua visibile potete rigirare la bottiglia e procedere con l'operazione di imbottigliamento, se invece ci fosse bisognerà rimuoverla.
Non avendo a disposizione un imbuto separatore il modo più semplice consiste nello svitare lentamente e tenendolo ben saldo il tappo finché tutta l'acqua non sarà uscita.
Per evitare spiacevoli incidenti, per esempio che il tappo sfugga di mano e l'olio finisca nel lavandino è consigliabile inserire sotto la bottiglia una insalatiera, così mal che vada potrà raccogliere l'olio nel caso si rovesciasse.
Quando l'olio sarà pronto aggiungere la vit. E oppure in alternative 10 gocce di ROE (oleoresina di rosmarino), agiranno come antiossidanti e prolungheranno la conservazione dell'oleolito.
Imbottigliare l'oleolito in bottiglie di vetro scuro e riporle in luogo fresco.


TINTURA MADRE DI CIPRESSO
Ingredienti:
50 gr. di coccole
100 ml di alcol 65°*
qualche fogliolina di cipresso
Preparazione:
Lavare e affettare con un coltello le bacche. Metterle insieme a qualche fogliolina in un barattolo di vetro. Aggiungere l'alcol e lasciare in macerazione per 15 giorni (non al sole) agitando ogni tanto.
Trascorsi 15 giorni filtrare la tintura su un filtro di carta da liquori oppure su un filtro per il caffè. Versare la tintura in una o più bottigliette di vetro scuro, possibilmente munite di contagocce.



* Come preparare l'alcol a 65°
Non si può pretendere di trovare in commercio tante gradazioni di alcol. In realtà ne basta una, la più alta e da quella si potranno ottenere tutte le altre gradazioni inferiori.
L'alcol da usare per le tinture madri è quello a 95°, il cosiddetto alcol buongusto, quello che comunemente si usa per la preparazione dei liquori. Servirà anche dell'acqua, se la tintura madre è destinata ad un uso interno sarà meglio usare acqua oligominerale (perché è alimentare), altrimenti si potrà usare acqua demineralizzata. L'acqua oligominerale comunque andrà bene in ogni caso, per tutti gli usi della tintura (interno ed esterno).
Per ottenere 100 ml di alcol a 65° serviranno:
67 ml alcol 95° + 33 ml acqua oligominerale
Misurare alcol e acqua in un cilindro graduato versando prima i 67 ml di alcol e poi portando a 100 ml con l'acqua.
Versare l'alcol ottenuto nel vasetto contenente le bacche.

Uso:
La tintura madre di cipresso potrà essere un ingrediente di pomate, creme, saponi, lozioni ecc..
Non consumare la tintura madre per uso interno senza l'indicazione specifica di un medico
Veggie
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OLEOLITO E TINTURA MADRE DI CIPRESSO by veggie822 - LILIANA PAOLETTI is licensed under a Creative Commons Attribuzione - Non commerciale - Non opere derivate 3.0 Italia License.
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32 commenti:

  1. Ciao.
    Complimenti per il blog: è utilissimo!
    Condivido la tua passione per i saponi.. e derivati fatti in casa e vorrei chiederti un consiglio!
    E' possibile fare un prodotto "casalingo" per proteggere i capelli da salsedine, sole e cloro durante le vacanze al mare?
    Le mie bimbe hanno capelli lunghi e immagino come saranno una volta tornati dalle vacanze!
    Ciao e grazie, Priscilla78

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    1. Ciao Priscilla, per questo scopo ho fatto quest'olio:
      http://www.lareginadelsapone.com/2011/04/olio-di-macassar.html
      Puoi anche evitare il Tween 80 e usare solo gli oli.
      A presto Veggie

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  2. Ciao Veggie, sembra che da voi i vari ingredienti per le ricette fai da te siano molto più reperibili, da queste parti (Milano) sembra una caccia al tesoro, se non sono introvabili sono intoccabili per prezzo. In questo caso specifico, le bacche di cipresso, dove le trovo?? Qui e consuetudine mettere i cipressi nei cimiteri non so se da voi e uguale, non conosco altri posti, però mi sembra disdicevole fare la spesa al cimitero!!!  che fare???

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    1. Ahahah!! ma che c'è di male scusa?
      Anch'io le ho raccolte in prossimità del cimitero, anche da noi i cipressi si trovano principalmente lì.
      Per me il cipresso è un albero nobile, ne terrei uno anche in giardino se ne avessi uno..
      Se fossi in te non mi farei tanti scrupoli, non mi sembra disdicevole raccogliere qualcosa per un fine preciso.
      Ciao Veggie

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  3. Betty, io le ho raccolte ieri pomeriggio...davanti a un cimitero!E mentre le raccoglievo mi aspettavo un attacco verbale da un momento all'altro! tutte paranoie, nessuno mi ha chiesto niente e comunque tra una paranoia e l'altra mi ero preparata una risposta abbastanza decente: "MA NON VEDE CHE I RAMI SI ALLEGGERISCONO E TORNANO AL LORO POSTO????CHE CIPRESSO è SE NON HA LA SUA BELLISSIMA FORMA PERFETTA?????".... di solito i matti, specialmente a Milano, li lasciano stare... a meno che non ne trovi uno che lo la brocca l'ha persa davvero! ;-P
    BUONA RACCOLTA!
    Alice

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    1. Ahahahaha!!! in effetti anch'io ero preparata ad un attacco verbale, ma anche a me non ha detto nulla nessuno.
      Ciao Veggie

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  4. ;-)
    Veggie, oleolito e T.M. fatti!!!!ora inizio a impegnare un po' la materia grigia per usarli nel miglior modo possibile... mio papà soffre pesantemente di vene varicose ed è già stato operato un paio di volte ma ovviamente siamo punto e a capo, sai quando uno deve stare in piedi dalla mattina alla sera per lavoro....
    Mi sto documentando un bel po' ma al momento ho trovato un sacco di info sulle grandi proprietà o sull'uso della T.M. ma nient'altro...
    gli ho già preparato il tuo gel ma non so se sia indicato sulle ferite...
    bye bye
    Alice

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    1. In attesa che faccio qualche ricetta potresti fare la pomata alla calendula del blog sostituendo l'oleolito di calendula con quello di cipresso e lo stesso per la T.M.
      Poi metti dell'olio essenziale di lavanda e vedrai che sarà già un'ottima pomata per trattare le vene varicose.
      Ciao! Veggie

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  5. Di sicuro avete ragione voi, il problema è nella mia testa, ho perso da poco mia madre e non riesco più ad andare al cimitero, mi prende troppo male, ci proverò, anche perché mi sarebbe davvero utile questo oleolito. Ciao Betty.

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    1. E sì povera Betty, mi spiace per la tua mamma, spero che riuscirai a riprendere presto i tuoi ritmi di vita, anche se non sarà più lo stesso...
      La vita purtroppo ci offre anche questa sofferenza.
      Tuffati nelle autoproduzioni, aiutano a pensare meno, quando ho perso la mia ho fatto sapone per 15 giorni e mi ha aiutato.
      Un bacione.
      Veggie

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  6. Betty, in che zona di Milano abiti?io ne ho ancora un po'!
    Ormai ho fatto tutto, al massimo avrei fatto dell'altra T.M. ma se riuscissimo ad accordarci te le darei volentieri!
    Alice

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  7. Vi ringrazio per il vostro affetto e compressione, in effetti il tuo sito Veggie mi sta aiutando a pensarci di meno, grazie di esserci. Alice, io abito in una traversa di viale Certosa, ti ringrazio per la tua offerta, vorrei comunque fare un tentativo, devo cercare come dice Veggie a riprendere un ritmo umano e non da reclusa, ricominciando ad uscire da sola, anche si mi farò violenza. Vi faccio sapere. Grazie ancora ti tutto. Betty

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  8. Ok Betty ;-)
    se ci ripensi o se non ne trovi abbastanza fammelo sapere al più presto!
    Veggie a parte spalmare l'oleolito sulle gambe, come posso impiegare al meglio questi due preparati? Con questo caldo la situazione peggiora sempre di più!
    grazie grazie
    Alice

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    1. Ciao Alice, non so se stai ancora leggendo i commenti, ma io ti scrivo ugualmente, dato che anche tu abiti a Milano, mi interessava sapere presso quale cimitero ti eri recata a prendere le coccole, magari è tardi per la raccolta ma un tentativo potevo farlo. Ciao grazie Betty.

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  9. Ciao, beh al cimitero sono andata, all’uscita ho raccolto degli strobili ma non sono sicura che siano quelli giusti, assomigliano a quelli sulla foto dell’oleolito di Veggie ma non sono uguali e sono dubbiosa. Che fare?

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    1. Puoi scattare una foto se ne hai la possibilità e allegarmela sulla mia email, così vediamo se si riesce a capire..
      la mia email è veggie822@yahoo.it
      oppure sulla posta privata di facebook:
      http://www.facebook.com/veggie.lilianapaoletti
      le coccole dovrebbero essere prese quando sono già grandicelle intorno ai 3 cm
      Ciao Veggie

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  10. Ciao Veggie, scusa ma non sono capace, però sono quasi sicura che sia il cipresso dell’ Arizona, ho trovato delle foto su questo sito: http://luirig.altervista.org/flora/taxa/index2.php?scientific-name=cupressus+arizonica (quinta foto) le mie coccole sono ancora nel frigo, il colore è sempre quello, cosa dici lo preparo?? Ciao, grazie. Betty.

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    1. Ciao Betty, ho letto un po' in giro che il cipresso dell'Arizona è una pianta tossica, per sicurezza meglio evitare.
      Leggi qui se può esserci qualcosa di utile:
      http://ilnuovomolise.it/3200/cipresso-dell%E2%80%99arizona-una-pianta-estranea-e-pericolosa-al-territorio-molisano
      Ciao Veggie

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  11. Ciao Veggie, grazie ho letto l’articolo che mi hai segnalato, ho gettato le coccole ,meglio non rischiare. Certo che sono ben fortunata, ho beccato 3 tipi di cipressi ma non quello comune che serve per la ricetta, ok ritenterò, sarò più fortunata, ciao Betty.

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    1. E' strana questa cosa... comunque dovresti riconoscerli, quelli giovani sono alti e sottilissimi, non puoi sbagliare.
      Cerca piante giovani perché sono più basse e arrivi a prendere le coccole.
      In questa foto si vedono bene, non dovresti cadere in errore:
      http://vilmavla5555.files.wordpress.com/2011/11/cipressi.jpg
      Ciao Veggie

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    2. Ciao Veggie, infatti è quello che mi sono detta pure io :boh che strano dove sono i cipressi che conosco alti e smilzi? Vi erano quelli piccoletti e senza frutti, piante varie altre conifere tra cui il cipresso dell’Arizona. C’è da dire che non ho percorso tutto il cimitero, parlo del Maggiore dove c’è la mia mamma, è davvero immenso, però ne ho percorso un bel quarto ma senza trovare quello che cercavo, vabbe dai ci riproverò. Grazie e buon fine settimana Betty.

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  12. Ciao Veggie io ho inpreparazione la tintura madre perchè voglio adoperarla per una crema viso (ho letto su diversi siti l'utilizzo dell'oe di Cipresso per creme viso antirughe )ma ci tenevo a sapere il tuo parere in merito a questo utilizzo poi in che percentuale devo usarla e infine se mi vengono consigliate 5gt di olio essenziale con quanta t.m. posso sostituirla?Ciao e grazie Luletta

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    1. La tintura non sostituisce l'olio essenziali, sono 2 prodotti diversi. Sicuramente l'olio essenziale è il più concentrato.
      Non sempre puoi mettere la tintura nei prodotti, dipende dai casi.
      Comunque non si deve mai esagerare perché contiene alcol.
      In generale in una crema potresti metterne 5-10 gocce, ma come ho detto dipende dalle ricette.
      Ciao Veggie

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  13. Ciao Veggie sono nuovo complimenti per il tuo sito :) volevo chiedere è possibile fare l'oleopito di bacche di cipresso con il metodo a freddo? Perche non ho la possibilità di cuocere per tre o 4 ore a bagnaria.
    Ciao grazie mille!

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    1. Ho paura che durante il periodo di macerazione possano ammuffire.
      Puoi fare un tentativo aprendo le bacche in 2 e lasciandole seccare una settimana prima di fare l'oleolito così perderanno acqua e i rischi di muffe diminuiranno.
      Ciao Veggie

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  14. Cara Veggie, ti scrivo quì perchè parli di tm. Ho comprato dei carciofi bio che ho ovviamente pagato un'occhio della testa. Per la mia ricetta userò i cuori e mi piacerebbe poter utilizzare anche gambi con foglie e "petali" più esterni, quelli duri che ho scartato, per un oleolito o un tm. Avranno qualche proprietà e utilità?? se si mi indicheresti come posso procedere? grazie mille!!

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    1. Per la T.M. di carciofo si usano le foglie, procedi come per altre tinture, cioè mettendo 15-20 g di pianta sminuzzata in un vasetto con alcol a 70 vol e tienilo in infusione per una quindicina di giorni, poi filtri e imbottigli.
      Ciao Veggie

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    2. Perfetto! grazie come sempre!

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  15. Ciao Veggie,ieri sono andata in campagna e ho visto diversi cipressi con le coccole aperte e vecchie della passata stagione.Nei rami bassi ho visto c'erano gruppi di coccole verdi. Le ho raccolte per fare la tintura madre, ma non sono riuscita ad affettarle tanto erano dure. Quindi non ho capito qual'è la stagione per raccoglierle. Le potrei usare per l'oleolito? Grazie mille
    Maria Grazia

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    1. La stagione è l'estate, le coccole che trovi ora sono legnose, però se ora le hai fai la tintura madre, anche se sarà più blanda.
      Ciao
      Veggie

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  16. Scusa Veggie, che durata ha in generale la TM?
    ciao grazie
    Mary

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    1. Le tinture madri hanno una gradazione alcolica che le preserva per anni e anni.
      Tra 10 anni saranno ancora buone!
      Ciao
      Veggie

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