Pubblicato domenica 2 marzo 2014e aggiornato il

gomasio homemade

Il gomasio è un condimento macrobiotico per cereali e verdure, nella formula originale è prevista una combinazione di semi di sesamo e sale marino in rapporti diversi.
In macrobiotica il cibo diventa medicina e anche il gomasio è considerato tale.
Un gomasio che contiene molto sale è un gomasio molto yang, all'opposto un gomasio con pochissimo sale è molto yin. Tra questi 2 estremi si possono preparare gomasi intermedi, energeticamente più equilibrati, per chi vuole usare questo condimento senza l'esigenza di curare particolari squilibri.
Da qualche anno, oltre al gomasio tradizionale è posibile trovare in commercio gomasi aromatizzati con erbe, spezie e alghe. In questo articolo vedremo in particolare il gomasio tradizionale e quello alle alghe Nori, non sarà poi difficile apportare delle piccole modifiche ed ottenere gli altri sulla base dei gusti personali.

GOMASIO TRADIZIONALE
Ingredienti:
(per 100 g di gomasio)
95 g semi di sesamo
5 g sale marino integrale (ottimo quello grigio dell'Atlantico)

GOMASIO ALLE ALGHE NORI
Ingredienti:
(per 100 g di gomasio)
94 g semi di sesamo
4 g sale marino integrale
2 g alghe Nori (circa un foglio)

Preparazione:
Per preparare un ottimo gomasio è necessario innanzitutto disporre di un Suribachi, uno speciale mortaio in ceramica studiato per pestare i semi di sesamo.
Per completare il lavoro, l'ideale sarebbe disporre anche di un wok in ghisa come suggerisce Elena Roggero Guglielmo nel suo interessantissimo libro Cucinare per il Corpo e per lo Spirito, perché i semi di sesamo devono essere tostati e la ghisa è da preferire ai materiali antiaderenti delle moderne padelle che posso essere tossici.
Mettete i semi in una scodella e lavateli per bene, poi versateli in un colino a maglia fitta e scolateli da tutta l'acqua.
Posizionate il wok sul fornello ed accendete il fuoco, fatelo scaldare come si deve.
Versate i semi bagnati nel wok caldo, all'inizio i semi si asciugheranno e vedrete l'acqua evaporare, poi inizieranno a tostarsi. Quando l'acqua sarà evaporata abbassate un po' la fiamma. Mescolate in continuazione (meglio se con un cucchiaio di legno) per evitare che i semi brucino. Tutto il procedimento dura al massimo 5 minuti.
Quando i semi inizieranno a tostare li sentirete scoppiettare. A quel punto fate molta attenzione nel sorvegliarli perché possono bruciare in un attimo.
I semi saranno pronti quando schicciandone qualcuno tra il pollice e l'anulare riuscirete a romperli.
Quando avranno raggiunto il giusto grado di tostatura versate provvisoriamente i semi in un piatto.












 Buttate il sale nel wok ancora molto caldo e spegnete il fuoco. Mescolate il sale nel wok, il calore del wok farà evaporare l'acqua del sale così il gomasio non verrà ammalloppato e pieno di grumi come se ne vedono tanti sul web.
Quando il sale si sarà asciugato versatelo nel suribachi e inziate a pestarlo, deve diventare una polvere sottile.
A questo punto aggiungete i semi tostati. Con il pestello posizionato in verticale (come si vede nell'immagine centrale) e con la mano appoggiata sopra, iniziate a pestare i semi con movimenti leggeri e circolari, senza forzare e soprattutto senza fretta.
Quando quasi tutti i semi saranno frantumati il gomasio è pronto.

Se avete deciso di fare la versione con alghe Nori, che consiglio non solo per l'eccellente sapore, ma anche per l'arriccchimento di calcio e proteine che l'alga fornisce al gomasio, potrete aggiungerla ora e mescolare con cura per distribuirla in tutto il condimento.
Il foglio di alga Nori va tostato e polverizzato prima di iniziare la preparazione del gomasio, nel modo che segue:
Accendete il fornello, tenete il foglio tra due dita prendendolo da un angolo e passatelo sul fuoco a una distanza di circa 5 cm dalla fiamma. Con il calore il foglio si arriccerà e cambierà colore divenendo più verde. Passate sulla fiamma tutto il foglio muovendolo in tutte le direzioni e girandolo da entrambi i lati.
Sarà pronto quando sarà diventato croccante e profumato (non bruciatelo).
A questo punto basterà poggiare il foglio in un piatto e frantumarlo con le dita. Vedrete che si polverizzerà con facilità. Sarà pronto quando sarà ridotto in piccoli pezzettini (che sembrano di carta), quasi come una polvere grossolana (cliccare sull'immagine per ingrandire e vedere la grandezza).

Versate il gomasio in un vasetto di vetro solo quando si sarà raffreddato completamente.
Conservatelo in frigorifero e consumatelo possibilmente entro una decina di giorni, per evitare l'ossidazione degli acidi grassi dei semi.

Il gomasio si può arricchire con erbe, spezie e alghe. La Finestra sul Cielo ne produce tantissimi, eccoli:
http://www.lafinestrasulcielo.it/italiano/category/Node41
non sarà difficile riprodurne qualcuno in casa, basta rispettare le percentuali dei vari ingredienti.

Questi sono quelli che trovo più stuzzichevoli :

GOMASIO ALLA SPIRULINA
91,5% semi di sesamo
4,5% alga spirulina
4% sale marino

GOMASIO ALLE ALGHE
91,5% semi di sesamo
4,5% alghe Nori e kombu
4% sale marino

GOMASIO ALLE ERBE
89% semi di sesamo
3,2% spinaci e porri (essiccati)
1,9% piante aromatiche
1,9% spezie
4% sale marino

GOMASIO CON SESAMO NERO
76% semi di sesamo bianco
20% semi di sesamo nero
4% sale marino

Veggie
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Based on a work at http://www.lareginadelsapone.com/2014/03/gomasio-homemade.html.

LETTURE CONSIGLIATE

Cucinare per il Corpo e lo Spirito - Libro Voto medio su 4 recensioni: Da non perdere
Suribachi - Mortaio in Ceramica - Grande - Diametro 18,5 cm Voto medio su 2 recensioni: Da non perdere

5 commenti:

  1. Un post sul gomashio? Fantastico! Mia moglie spesso usa quello di base (in Giappone lo vendono normalmente al supermercato) con sesamo nero e sale. Una spolverata sul riso bianco accompagnato da un po' di companatico e fa il suo figurona!

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    1. Hai ragione, anch'io lo adoro e quello fatto in casa è più aromatico di quello acquistato.
      Ciao
      Veggie

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  2. Ciao Veggie! Complimenti per le tue ricette! Viene voglia di provarle tutte perchè le spieghi talmente bene che la paura di non fsrcela svanisce subito. Per la prima volta farò il gomasio, oggi. Mi dispiace solo non poterlo conservare per più di 10 giorni. Non esiste un accorgimento per pteservarlo di più?
    Grazie infinite!

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    Risposte
    1. Diciamo che il consiglio generale è di conservarlo al massimo 10 giorni, ma sinceramente io lo tengo anche i più, finora non si è mai ossidato, l'importante è tenerlo in frgiorifero

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  3. Grazie Veggie! E' venuto buonissimo (versione alga nori) ed è quasi finito.
    Grazie di tutto

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