Pubblicato lunedì 14 novembre 2011e aggiornato il

panetto-shampoo di Ghassoul

Il Ghassoul o Rhassoul è un'argilla con proprietà detergenti proveniente dal Marocco e usata da secoli per l'igiene del corpo e dei capelli.
Normalmente per i capelli si miscelano 1 o 2 cucchiai di Ghassoul insieme a poca acqua, si fa una pastella e si passa sui capelli bagnati, si massaggia e dopo qualche minuto si sciacqua via.
Il panetto-shampoo di Ghassoul che andremo a fare sarà un modo più pratico di utilizzare il Ghassoul e come si vedrà, utilizzandolo in questo modo ci sarà un grande risparmio di prodotto.

PANETTO-SHAMPOO DI GHASSOUL

(per ogni panetto)
Ingredienti:
50 gr. di Ghassoul
1 cucchiaino di miele
5 gocce di olio ess. di geranio (facoltativo)
qualche cucchiaio di acqua
Preparazione:
Pesare il Ghassoul e metterlo in un piattino o in una ciotola. Aggiungere il miele e gli oli essenziali. Con le dita iniziare a miscelare il composto, quando il miele si è amalgamato all'argilla aggiungere pochissima acqua (3 o 4 cucchiai). Partire con un paio di cucchiai e impastare, se servirà aggiungerne altri 1 o 2 dopo un po'. Attenzione a non eccedere, il composto deve venire duro e l'argilla si deve solo inumidire per poi essere compattata. Con le mani compattare il composto e farne una palletta.
Prendere un pezzetto di pellicola di plastica o un altro foglietto di plastica sottile da buttare e metterci al centro la palletta di argilla.
Metterli all'interno di un vasetto di una crema o di un altro piccolo contenitore con lo scopo di dargli una forma. Premere con forza l'argilla nel vasetto e livellare la superficie fino ad appiattirla.
Estrarre panetto e pellicola dal vasetto.
Lasciare il panetto ad asciugare qualche giorno prima di usarlo.
Uso:
Bagnare i capelli e passare il panetto sul cuoio capelluto e successivamente sulla lunghezza del capello, passandolo dal lato appiattito. Aiutarsi con un po' d'acqua e massaggiare la testa. Se si è abituati a fare un risciacquo all'aceto utilizzare la brocca di plastica normalmente usata per questo scopo e riempirla a metà con acqua calda. Con la brocca a disposizione si può immergere ripetutamente il panetto di Ghassoul nell'acqua calda per poi passarlo sui capelli. L'acqua che nel frattempo si sarà sporcata di argilla si potrà versare sui capelli per poi massaggiare di nuovo il cuoio capelluto. Sciacquare e proseguire con una seconda applicazione.
In ultimo sciacquare per bene e terminare con un risciacquo all'aceto come descritto nell'articolo Risciacquo all'aceto (dopo shampoo).
Dopo l'uso lasciare il sapone ad asciugare su un portasapone.
Per questa ricetta consiglio di fare panetti piccoli, utilizzando appunto soli 50 gr. di argilla per ciascuno, così asciugheranno in fretta e non si romperanno durante l'uso.
Avvolti in un tessuto o inseriti in sacchettini e opportunamente etichettati potranno essere anche un'ottima idea regalo.
Veggie
Quest'opera (testi e foto) è protetta dai diritti d'autore rilasciati da Creative Commons. I termini della licenza sono disponibili in versione integrale nel
Codice Legale
dove vengono spiegati in dettaglio i diritti ad essa attribuiti. Sono altresì disponibili sulle pagine internet sottostanti cliccando sui link e sul logo di Creative Commons. Chiunque utilizzi quest'opera come diversamente espresso dall'autore commette una violazione sui diritti d'autore.
Licenza Creative Commons
PANETTO-SHAMPOO DI GHASSOUL
by veggie822 - LILIANA PAOLETTI is licensed under a Creative Commons Attribuzione - Non commerciale - Non opere derivate 2.5 India License.
Based on a work at www.lareginadelsapone.com.

Pubblicato giovedì 10 novembre 2011e aggiornato il

miglio e cavolfiore

Il cavolfiore è l'ortaggio che meglio si lega al gusto del miglio, provatelo!
Questa ricetta è semplice quanto gustosa, piacerà anche a chi non va matto per il miglio.

MIGLIO E CAVOLFIORE
(x 2 persone)
Ingredienti:
140/150 gr. di miglio decorticato
1/2 cavolfiore
1/2 cipolla
dado vegetale
timo
olio extravergine d'oliva
sale
lievito di birra in scaglie oppure parmigiano vegan a piacere
Preparazione:
Lessare il cavolfiore in acqua salata dopo averlo lavato e tagliato a cimette. Lasciarlo leggermente al dente.
Affettare la cipolla e farla rosolare qualche minuto a fuoco dolce in olio extravergine d'oliva. Aggiungere il miglio e lasciarlo tostare un paio di minuti, poi aggiungere tanta acqua pari a circa il doppio del volume del miglio, salare con il dado vegetale ed aggiungere un po' di timo.
Coprire e lasciare cuocere per circa 15 minuti. Il miglio assorbirà quasi tutta l'acqua, se si dovesse asciugare troppo aggiungerne ancora. A cottura quasi ultimata aggiungere il cavolfiore (già lessato e scolato) e saltare tutto insieme fino a fine cottura. Aggiungere dell'altro timo a piacere.
Impiattare e cospargere di parmigiano vegan o di lievito di birra in scaglie a piacere.
Veggie
Quest'opera (testi e foto) è protetta dai diritti d'autore rilasciati da Creative Commons. I termini della licenza sono disponibili in versione integrale nel
Codice Legale
dove vengono spiegati in dettaglio i diritti ad essa attribuiti. Sono altresì disponibili sulle pagine internet sottostanti cliccando sui link e sul logo di Creative Commons. Chiunque utilizzi quest'opera come diversamente espresso dall'autore commette una violazione sui diritti d'autore.
Licenza Creative Commons
MIGLIO E CAVOLFIORE
by veggie822 - LILIANA PAOLETTI is licensed under a Creative Commons Attribuzione - Non commerciale - Non opere derivate 3.0 Italia License.
Based on a work at www.lareginadelsapone.com.

Pubblicato lunedì 7 novembre 2011e aggiornato il

oleolito di carota

Nell'articolo oleolito di calendula abbiamo visto come si procede nella preparazione di un oleolito con piante o fiori secchi.
Ma cosa succede se invece volessimo utilizzare delle carote fresche? La quantità di acqua presente nella radice è tale da far marcire la carota stessa durante il periodo di macerazione nell'olio.
In questi casi per ottenere un durevole oleolito è consigliabile procedere con il metodo a caldo, che offre il duplice vantaggio di consentire l'evaporazione dell'acqua in tempi brevi e di disporre di un oleolito pronto in poche ore.





OLEOLITO DI CAROTA
(per 500 ml di oleolito)
Ingredienti:
550 ml di olio extravergine di oliva
250 gr. carote
1,5 ml vit. E (alfa-tocoferolo) (facoltativo) per una migliore conservazione
Preparazione:
Lavare ed asciugare bene le carote. Tagliarle sottilmente a julienne oppure a capelli d'angelo utilizzando l'apposita affettatrice.
Metterle in una pentola che possa essere a sua volta contenuta in un'altra pentola più grande per il bagnomaria. Versare l'olio sulle carote e con un cucchiaio spingerle sotto il livello dell'olio in modo da esserne completamente ricoperte.
La scelta dell'olio da usare cade sull'uso che si intende fare dell'oleolito. Per saponi, pomate o preparazioni varie l'olio di oliva (o olio EVO) è il più indicato. Se invece l'oleolito servirà come ingrediente di creme per il viso e/o per il corpo o di oli per il corpo, ci vorrà un olio più leggero e più fluido, i più indicati in questo caso sono l'olio di vinacciolo e quello di girasole (bio) che potranno essere usati da soli oppure entrambi nello stesso oleolito usandone metà e metà.
Mettere la pentola con olio e carote nella pentola del bagnomaria e riempire di acqua la pentola che fungerà da caldaia. L'acqua dovrà superare il livello dell'olio. Se possibile fissare dai manici la pentola interna con quella esterna con dei nastri, delle mollette da bucato oppure utilizzare un elastico come nell'immagine. Questo particolare consentirà alla pentola di rimanere costantemente immersa nell'acqua anziché galleggiare e favorirà il mantenimento di una temperatura costante dell'olio durante la cottura.
Accendere il fornello e quando l'acqua inizierà a bollire portare avanti la cottura per 3 ore. Per tutto il tempo tenere la pentola scoperta per permettere all'acqua delle carote di evaporare e con un cucchiaio girare ogni tanto l'olio con le carote.
Controllare l'acqua della caldaia. l'acqua evapora in fretta e va rimboccata di frequente.
Trascorse le 3 ore spegnere il fuoco e senza coprire l'oleolito lasciarlo raffreddare completamente, oppure lasciarlo direttamente nell'acqua della caldaia fino alla mattina seguente.
Quando l'oleolito si sarà raffreddato filtrarlo su un tovagliolo di cotone bianco posato su un imbuto e raccogliere l'oleolito filtrato in una brocca o in una bottiglia. Strizzare solo parzialmente il tovagliolo una volta che l'olio cesserà di cadere nella brocca, per evitare di aggiungere all'oleolito della polpa o dei residui di acqua ancora presenti nelle carote.

















Lasciare l'oleolito a riposo per diverse ore così le impurità si depositeranno sul fondo. Quando sarà discretamente limpido versarlo molto lentamente in una bottiglia di vetro scuro facendo attenzione a lasciare il deposito nella brocca, anche se si perderà una piccola quantità di olio.
Per una migliore conservazione si può aggiungere della vitamina E, nelle quantità riportate tra gli ingredienti oppure 5/10 gocce di oleoresina di rosmarino (ROE).
Veggie
Quest'opera (testi e foto) è protetta dai diritti d'autore rilasciati da Creative Commons. I termini della licenza sono disponibili in versione integrale nel
Codice Legale
dove vengono spiegati in dettaglio i diritti ad essa attribuiti. Sono altresì disponibili sulle pagine internet sottostanti cliccando sui link e sul logo di Creative Commons. Chiunque utilizzi quest'opera come diversamente espresso dall'autore commette una violazione sui diritti d'autore.
Licenza Creative Commons
OLEOLITO DI CAROTA
by veggie822 - LILIANA PAOLETTI is licensed under a Creative Commons Attribuzione - Non commerciale - Non opere derivate 3.0 Italia License.
Based on a work at www.lareginadelsapone.com.

Pubblicato giovedì 3 novembre 2011e aggiornato il

sciroppo di melograne

SCIROPPO DI MELOGRANE
Ingredienti:
10 melograne
150 gr. zucchero
300 ml alcol 95°
2 cucchiai di karkadé
1 limone
Preparazione:
Spremere le melegrane e raccogliere il succo in una terrina, filtrarlo e pesarlo.
Prelevarne circa 500 gr. e versarlo in un grosso vaso. Aggiungere le foglie di karkadé, lo zucchero, l'alcol e qualche scorzetta di limone.
Chiudere ermeticamente e far macerare per un mese, agitando il recipiente ogni tanto per evitare che lo zucchero si depositi sul fondo.
Filtrare il liquore su carta da liquori, su un filtro per caffè o su un telo di cotone e travasarlo nelle bottiglie. Chiudere e riporre al buio e al fresco.
Lasciar invecchiare lo sciroppo per qualche mese prima di consumare.
Veggie
Quest'opera (testi e foto) è protetta dai diritti d'autore rilasciati da Creative Commons. I termini della licenza sono disponibili in versione integrale nel
Codice Legale
dove vengono spiegati in dettaglio i diritti ad essa attribuiti. Sono altresì disponibili sulle pagine internet sottostanti cliccando sui link e sul logo di Creative Commons. Chiunque utilizzi quest'opera come diversamente espresso dall'autore commette una violazione sui diritti d'autore.
Licenza Creative Commons
SCIROPPO DI MELOGRANE
by veggie822 - LILIANA PAOLETTI is licensed under a Creative Commons Attribuzione - Non commerciale - Non opere derivate 3.0 Italia License.
Based on a work at www.lareginadelsapone.com.

Sostienici con una piccola donazione, grazie!PER DONAZIONI
Versare l'importo desiderato sulla carta Postepay intestata a : PAOLETTI LILIANA
CARTA POSTEPAY N° 4023 6009 6778 7195

LA MIA E-MAIL veggie822@yahoo.it