Può sembrare molto semplice, ma non sempre lo è.
L'errore più comune che si commette è quello di appoggiare il timbro sul sapone per poi premere fino a quando la superficie non si sia lacerata consentendo ai contorni che definiscono il disegno del timbro, di penetrare.
Così facendo però si rischia di provocare delle profonde spaccature sul sapone, difficilmente rimediabili.
Occorrente:
- timbri per sapone
- gomme per cancellare a superficie piatta
- colla cianoacrilica liquida (quella che incolla anche le dita per intenderci)
- martello di gomma
- 1 vecchio spazzolino da denti per la pulizia del timbro
Procedimento:
Esistono diversi tipi di timbro, alcuni sono costruiti direttamente con un'impugnatura, altri hanno una base in legno su cui un timbro di gomma dello spessore di un foglio è stato incollato, ma i più comuni sono in resina, hanno uno spessore che varia da mezzo a un centimetro a mezzo e non hanno una base da usare come impugnatura per consentire una facile estrazione dal sapone dopo la timbratura.
Questi timbri sono i più frequenti ma anche i più scomodi, perché come ho detto si incontra difficoltà ad estrarli dal sapone una volta timbrato, facendo aumentare il rischio di portare con sé parti di sapone rovinando così il disegno.
Per ovviare al problema possiamo incollare sulla superficie posteriore una pseudo-impugnatura.
In questo caso il materiale che ho trovato più comodo è quello delle gomme per cancellare, tipo Pelikan o Staedler, perché sono morbide ma nello stesso tempo rigide.
Ogni gomma di questo tipo si può tagliare in 2 parti con un coltello ed usarla per 2 timbri.
Detergere ed asciugare bene la superficie da incollare, poi facendo attenzione a non toccare la colla con le dita (questo genere di colle in tubetto piccolo si trovano in commercio anche senza avere nomi famosi a 50 centesimi di euro) versare poche gocce sparse sulla superficie della gomma, posizionarla rapidamente sul timbro e premere con forza per qualche secondo. La presa sarà rapida, i 2 materiali sono decisamente compatibili.
Attendere almeno qualche ora prima di metterlo alla prova.
Per timbrare il sapone sarà sufficiente posare il sapone su una superficie piana, posizionare il timbro e servendosi del martello di gomma dare qualche colpo più che deciso sul retro del timbro, in questo caso sulla gomma che abbiamo incollato che così svolgerà una duplice funzione: ammortizzare i colpi inferti evitando possibili rotture della resina dello stampo e facilitare poi l'estrazione dello stampo dal sapone.
Se si vuole imprimere solo il disegno il timbro va martellato fino a quando saranno penetrati i contorni del disegno (o scritta), se invece si vuole imprimere anche un bordo si può affondare poco di più, come si può vedere nelle immagini qui sotto.
Dopo la timbratura detergere con cura i timbri e rimuovere le piccole particelle di sapone rimaste nelle scanalature, aiutandosi con uno spazzolino da denti.
Quando timbrare il sapone?
Questa è senz'altro la fase più difficile da individuare.
Bisogna trovare il momento in cui il sapone non sarà troppo morbido, per evitare il rischio di portarne via un po' insieme al timbro nel momento in cui viene estratto, e rovinare così il disegno, ma che non sia neanche troppo sodo per evitare spaccature.
Si procede subito dopo l'estrazione del sapone dallo stampo, oppure se il sapone fosse ancora troppo morbido si proverà dopo qualche ora o il giorno successivo.
Possibilmente entro le 48 ore dopo il taglio.
La composizione del sapone è quella che determina il momento giusto.
Quali timbri scegliere?
Tra quelli in commercio sono da preferire timbri dai tratti sottili: maggiori saranno le superfici che dovranno penetrare nel sapone, maggiore sarà la difficoltà di romperlo.
Il sapone si può timbrare anche con oggetti di fantasia, oggetti che troviamo in casa, dalle formine per i biscotti, ai bottoni metallici che hanno disegni in rilievo.
Evitare solo oggetti in metallo diverso dall'acciaio inox o dall'ottone perché quando il sapone dev'essere timbrato contiene ancora della soda attiva che potrebbe reagire, soprattutto se si saponifica usando il metodo a freddo.
Veggie
Quest'opera (testi e foto) è protetta dai diritti d'autore rilasciati da Creative Commons. I termini della licenza sono disponibili in versione integrale nel Codice Legale dove vengono spiegati in dettaglio i diritti ad essa attribuiti. Sono altresì disponibili sulle pagine internet sottostanti cliccando sui link e sul logo di Creative Commons. Chiunque utilizzi quest'opera come diversamente espresso dall'autore commette una violazione sui diritti d'autore.
L'errore più comune che si commette è quello di appoggiare il timbro sul sapone per poi premere fino a quando la superficie non si sia lacerata consentendo ai contorni che definiscono il disegno del timbro, di penetrare.
Così facendo però si rischia di provocare delle profonde spaccature sul sapone, difficilmente rimediabili.
Occorrente:
- timbri per sapone
- gomme per cancellare a superficie piatta
- colla cianoacrilica liquida (quella che incolla anche le dita per intenderci)
- martello di gomma
- 1 vecchio spazzolino da denti per la pulizia del timbro
Procedimento:
Esistono diversi tipi di timbro, alcuni sono costruiti direttamente con un'impugnatura, altri hanno una base in legno su cui un timbro di gomma dello spessore di un foglio è stato incollato, ma i più comuni sono in resina, hanno uno spessore che varia da mezzo a un centimetro a mezzo e non hanno una base da usare come impugnatura per consentire una facile estrazione dal sapone dopo la timbratura.
Questi timbri sono i più frequenti ma anche i più scomodi, perché come ho detto si incontra difficoltà ad estrarli dal sapone una volta timbrato, facendo aumentare il rischio di portare con sé parti di sapone rovinando così il disegno.
Per ovviare al problema possiamo incollare sulla superficie posteriore una pseudo-impugnatura.
In questo caso il materiale che ho trovato più comodo è quello delle gomme per cancellare, tipo Pelikan o Staedler, perché sono morbide ma nello stesso tempo rigide.
Ogni gomma di questo tipo si può tagliare in 2 parti con un coltello ed usarla per 2 timbri.
Detergere ed asciugare bene la superficie da incollare, poi facendo attenzione a non toccare la colla con le dita (questo genere di colle in tubetto piccolo si trovano in commercio anche senza avere nomi famosi a 50 centesimi di euro) versare poche gocce sparse sulla superficie della gomma, posizionarla rapidamente sul timbro e premere con forza per qualche secondo. La presa sarà rapida, i 2 materiali sono decisamente compatibili.
Attendere almeno qualche ora prima di metterlo alla prova.
Per timbrare il sapone sarà sufficiente posare il sapone su una superficie piana, posizionare il timbro e servendosi del martello di gomma dare qualche colpo più che deciso sul retro del timbro, in questo caso sulla gomma che abbiamo incollato che così svolgerà una duplice funzione: ammortizzare i colpi inferti evitando possibili rotture della resina dello stampo e facilitare poi l'estrazione dello stampo dal sapone.
Se si vuole imprimere solo il disegno il timbro va martellato fino a quando saranno penetrati i contorni del disegno (o scritta), se invece si vuole imprimere anche un bordo si può affondare poco di più, come si può vedere nelle immagini qui sotto.
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| sapone timbrato con bordatura visibile |
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| sapone timbrato senza lasciare la bordatura del timbro |
Quando timbrare il sapone?
Questa è senz'altro la fase più difficile da individuare.
Bisogna trovare il momento in cui il sapone non sarà troppo morbido, per evitare il rischio di portarne via un po' insieme al timbro nel momento in cui viene estratto, e rovinare così il disegno, ma che non sia neanche troppo sodo per evitare spaccature.
Si procede subito dopo l'estrazione del sapone dallo stampo, oppure se il sapone fosse ancora troppo morbido si proverà dopo qualche ora o il giorno successivo.
Possibilmente entro le 48 ore dopo il taglio.
La composizione del sapone è quella che determina il momento giusto.
Quali timbri scegliere?
Tra quelli in commercio sono da preferire timbri dai tratti sottili: maggiori saranno le superfici che dovranno penetrare nel sapone, maggiore sarà la difficoltà di romperlo.
Il sapone si può timbrare anche con oggetti di fantasia, oggetti che troviamo in casa, dalle formine per i biscotti, ai bottoni metallici che hanno disegni in rilievo.
Evitare solo oggetti in metallo diverso dall'acciaio inox o dall'ottone perché quando il sapone dev'essere timbrato contiene ancora della soda attiva che potrebbe reagire, soprattutto se si saponifica usando il metodo a freddo.
Veggie
Quest'opera (testi e foto) è protetta dai diritti d'autore rilasciati da Creative Commons. I termini della licenza sono disponibili in versione integrale nel Codice Legale dove vengono spiegati in dettaglio i diritti ad essa attribuiti. Sono altresì disponibili sulle pagine internet sottostanti cliccando sui link e sul logo di Creative Commons. Chiunque utilizzi quest'opera come diversamente espresso dall'autore commette una violazione sui diritti d'autore.
TIMBRARE IL SAPONE CON SUCCESSO - COME FARE SENZA ROVINARE TUTTO by veggie822 - LILIANA PAOLETTI is licensed under a Creative Commons Attribuzione - Non commerciale - Non opere derivate 3.0 Italia License.
Based on a work at http://www.lareginadelsapone.com/2013/03/timbrare-il-sapone-con-successo-come.html .















