Pubblicato lunedì 21 febbraio 2011e aggiornato il

crema idratante corpo

Oggi parleremo delle creme alla stearina.
Come si può vedere dall'immagine la crema che faremo è bianchissima. I motivi sono sostanzialmente 2: l'assenza di cera d'api e l'abbondante quantità di acqua nella composizione.
Le creme emulsionate con cera d'api sono creme W/O (water in oil), le creme emulsionate con stearina invece, sono creme O/W (oil in water).
La stearina ha la capacità di emulsionare molta più acqua della cera, questo consente di ottenere creme bianche, morbide e vellutate, creme idratanti che si spalmano bene e ungono poco, l'ideale per il corpo.
Purtroppo il rovescio della medaglia di queste preparazioni è il pH, un pH leggermente basico ben tollerato dal corpo, ma un po' meno dal viso, che invece almeno per quanto riguarda le creme predilige un pH leggermente acido, quindi ci limiteremo ad usare questo tipo di creme per il corpo.

CREMA IDRATANTE CORPO
(per un barattolo da 200ml/250ml)
Ingredienti:
30 gr. olio di vinacciolo
20 gr. olio di riso
10 gr. olio di noccioli di albicocca oppure noccioli di pesca
12 gr. stearina vegetale
1/2 cucchiaino vit. E (alfa-tocoferolo)
120 gr. acqua distillata
2 gr. bicarbonato
20 gocce. o.e. limone
30 gocce o.e. rosmarino
3 gocce o.e. mirra
3 gocce o.e. gelsomino
25 gocce T.M. echinacea (oppure achillea)
Preparazione:
In un pentolino mettere gli ingredienti grassi, quindi olio di vinacciolo, di riso, di albicocca, stearina vegetale e vit. E. Se mettete l'olio essenziale di mirra è meglio aggiungerlo negli oli ora, anziché più tardi insieme agli altri, perché è molto denso e deve sciogliersi bene.
In un altro pentolino mettere l'acqua distillata e il bicarbonato pesato scrupolosamente, è il bicarbonato insieme alla stearina a dar vita all'emulsione, è quindi molto importante che entrambi siano pesati con precisione. Girare con un cucchiaino e farlo sciogliere bene.
Scaldare gli oli su un angolo del fornello, la stearina deve sciogliersi, attenzione però a non surriscaldare gli oli. Avvicinarli alla fonte di calore e ogni tanto allontanarli ed attendere qualche secondo prima di rimetterli sul fuoco.
Quando la stearina si sarà sciolta e gli oli saranno caldi, ma non bollenti spegnere il fornello.
Portare sul fuoco il pentolino con acqua distillata e bicarbonato e scaldare. Come per gli oli scaldare un po', l'acqua non deve diventare bollente, poggiando una mano sulla parete del pentolino si deve sentire un calore sopportabile. Spegnere.
Ora i contenuti dei pentolini avranno approssimativamente la stessa temperatura, versare l'acqua e bicarbonato sugli oli e frullare con un frullatore ad immersione tradizionale (non quello piccolino del caffé) precedentemente preparato, l'emulsione ci metterà meno di mezzo minuto a formarsi, appena accenna a formarsi spegnere un attimo ed aggiungere gli oli essenziali e la tintura madre. Tornare a frullare per pochi secondi e spegnere. Battere il frullatore sul bordo del pentolino per far cadere gran parte della crema che si sarà attaccata sulle lame.
Con un cucchiaio versare subito la crema nel vasetto perfettamente pulito e precedentemente preparato. Battere il vasetto per livellare il contenuto.
Socchiudere poggiando il coperchio parzialmente ed attendere il raffreddamento completo prima di chiudere ermeticamente.
Uso e conservazione:
Si può usare come crema dopobagno o applicare in qualsiasi altro momento.
La crema va conservata in frigorifero chiusa bene. Questa crema contiene molta acqua e non contiene conservanti di alcun tipo, ma se vengono rispettati alcune semplici accorgimenti si conserverà per diversi mesi.
Non lasciare la crema fuori dal frigorifero se non per il tempo necessario all'applicazione.
Non lasciare la crema scoperta e all'aria, né vicino fonti di calore.
Non prelevare la crema con le mani sporche, immergere appena un dito pulito o ancora meglio prelevarla con un cucchiaino pulito.
Attenzione a non farci cadere niente (capelli, acqua ecc..)
La crema viene bianca, se si notano cambiamenti di colore vuol dire che si sta innescando un processo di deterioramento, in questo caso non usarla più. Raramente succede, perché come ho detto in genere si conserva per mesi, anzi si fa prima a finirla che vederla rovinarsi, però bisogna tener conto che la possibilità che venga attaccata da una carica batterica esiste, perciò tenere d'occhio colore e odore.
Veggie
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CREMA IDRATANTE CORPO
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Pubblicato giovedì 17 febbraio 2011e aggiornato il

polvere detergente per cucina e bagno

Per la pulizia del lavabo, del piano cottura, vasca da bagno e sanitari possiamo preparare questa semplice polvere che propongo in 2 versioni distinte per cucina e bagno.
Le polveri detergenti una volta pronte possono essere versate in barattoli con i buchi che permettono un facile dosaggio quando si devono utilizzare.
Per questo scopo vanno molto bene i barattoli grandi delle spezie da cucina come quelle del peperoncino o dell'origano, perciò da questo momento quando terminerete le spezie evitate di buttarli, saranno utili anche per le polveri aspersorie per il corpo.
Il contenitore dell'immagine invece è davvero l'ideale, lo potete trovare in bar e gelaterie. Esiste in 2 versioni. Per quello nell'immagine si ruota il tappo per scegliere la tipologia del buco che serve, ma ne esiste un altro tipo ancora più pratico (soprattutto per caricarlo) dove il tappo è diviso a metà e le 2 metà possono essere sollevate separatamente per avere a disposizione i buchi oppure un'apertura più ampia.

Entrambi i contenitori li trovate nei bar e nelle gelaterie perché in origine contengono praline di cioccolato e granelle varie da spargere sul gelato, chiedete al vostro bar di fiducia se possono mettervi da parte un paio di flaconi una volta esaurito il contenuto (soprattutto in estate), magari in cambio portate un paio di saponi autoprodotti se ne fate, oppure un altro pensierino. Le persone sono più disposte a dare se prima ricevono qualcosa.

POLVERE DETERGENTE PER CUCINA
E BAGNO

Ingredienti per la polvere da usare in cucina:
500 gr. bicarbonato di sodio (1 pacchetto)
100 gr. soda Solvay
50 gr. amido di mais
15 gocce olio ess. limone
15 gocce olio ess. lime (o bergamotto)

Ingredienti per la polvere da usare in bagno:
500 gr. bicarbonato di sodio (1 pacchetto)
100 gr. argilla bianca
50 gr. amido di mais
15 gocce olio ess. limone
15 gocce olio ess. eucalipto (oppure tea tree)

Preparazione:
Polverizzare la soda Solvay (solo per la polvere da cucina) in un macinacaffè. La soda così com'è è troppo grossolana e potrebbe graffiare le superfici, le altre polveri invece non hanno necessità di essere macinate.
Raccogliere le polveri di ogni ricetta in una ciotola, girarle bene e quando la polvere sarà omogenea spargere qua e la le gocce di oli essenziali.
Mescolare ancora con un cucchiaio cercando di distribuire in modo uniforme gli oli essenziali.
Versare nel contenitore adatto.
Uso:
Spargere un po' di polvere nel lavandino, sul piano cottura o nella vasca da bagno e pulire con un panno umido senza graffiare.
Sciacquare e asciugare se necessario.
Per sciacquare ed asciugare i sanitari del bagno, ma anche per la cucina, a parte i vari panni faidate riciclati trovo molto utili ed efficaci i panni ecologici in cellulosa.
Veggie
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Pubblicato lunedì 14 febbraio 2011e aggiornato il

crema viso al burro di karité e cera d'api

Non ho troppa simpatia per le creme viso faidate, perché risultano sempre un po' grasse. Se si vogliono evitare emulsionanti e conservanti bisogna utilizzare la cera d'api che con il suo leggero potere emulsionante ci permette di includere nella crema una parte acquosa, l'acqua però dovrà essere in piccole quantità, così la crema si potrà conservare in frigorifero almeno un paio di mesi.
La poca acqua e la presenza della cera rendono questo tipo di creme un po' untuose, pertanto consiglio l'applicazione serale.
La mattina, dopo la normale detersione del viso la pelle risulterà morbida e vellutata.
CREMA VISO AL BURRO DI KARITE' E CERA D'API
(per 2 vasetti da 50 ml)
Ingredienti:
20 gr. olio di vinacciolo
20 gr. olio di sesamo
5 gr. burro di karité
10 gr. cera d’api
20 gr. acqua di rose (idratante) oppure acqua di camomilla (decongestionante, schiarente) oppure acqua distillata semplice
6 ml alcool etilico 95° (alcol buongusto)
15 gocce olio ess. lavanda
10 gocce olio ess. arancio dolce
5 gocce olio ess. limone
Preparazione:
In un pentolino mettere gli oli, il burro di karité e la cera d'api grattugiata o tagliata a piccoli pezzi. Portare sul fuoco e scaldare a fuoco molto basso fino a quando cera e burro di karité non si saranno sciolti. Se il fornello fosse troppo potente avvicinare e poggiare solo parzialmente il pentolino sul fornello, bisogna evitare che la cera bruci e che la temperatura superi i 65°C/70°C.
In un altro pentolino mettere l'acqua floreale o distillata, l'alcol e gli oli essenziali.
Quando oli e cera si saranno sciolti spegnere e mettere sul fornello il pentolino con alcol e acqua. Scaldare il contenuto a fuoco moderato per 15 o 20 secondi, non di più per evitare che alcol e oli essenziali evaporino.
Prestare molta attenzione quando si lavora con l'alcol, non versarlo nel pentolino vicino o sopra i fornelli accesi, lavorare sempre lontano dal fuoco e scaldare solo quando è tutto pronto.
Quando tutto sarà pronto (a temperature grosso modo uguali) versare a filo la soluzione acqua e alcool negli oli caldi e frullare con il frullatorino per favorire l'emulsione (vanno molto bene i mini mixer per fare la crema sul caffè/cappuccino). Girare finché la temperatura non sarà un po' scesa. Quando l'emulsione accennerà a formare un anello un po' chiaro intorno al bordo del pentolino, vuol dire che si sta raffreddando al punto giusto, si può quindi versare nei vasetti.
Prima di chiudere i vasetti aspettare che la crema si sia raffreddata completamente.
Se tenuta in frigorifero e alle massime condizioni igieniche questa crema si conserva per diversi mesi senza la necessità di aggiungere conservanti.
Uso:
Applicare sul viso dopo la pulizia del viso, preferibilmente la sera.
Veggie
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CREMA VISO AL BURRO DI KARITE' E CERA D'API

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Pubblicato sabato 12 febbraio 2011e aggiornato il

calicanthus fragrans, il fiore di fine inverno

Conoscete il profumo di questo fiore?
E' forte, inebriante, riscaldante...
E' il fiore che scalda cuore e mente a fine inverno e ci dice che presto arriverà la primavera.
Che meraviglia, che note odorose soavi...
Grazie Francesca per questo dono.
Veggie
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CALICANTHUS FRAGRANS, IL FIORE DI FINE INVERNO

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