Pubblicato lunedì 10 dicembre 2012e aggiornato il

colle naturali di amido e farina, come farle in casa

Ho pensato queste colle per i bambini, perché normalmente portano tutto alla bocca, mani comprese con la  conseguenza  di ingoiare della colla mentre pasticciano a scuola e/o a casa divertendosi nel fare lavoretti con la carta.
Le comuni colle che troviamo in commercio sono tossiche e pericolose, evitiamole!
Esistono diverse colle di farina e/o amido da fare in casa, che non sono pericolose, ma come tutti i prodotti organici, hanno il problema  della conservazione. Molti ne fanno piccoli vasetti  che congelano e che scongelano all'occorrenza, ma una volta che la colla è scongelata dev'essere consumata in pochi giorni. Altri la fanno di volta in volta, di settimana in settimana.
Aggiungere dei conservanti vanificherebbe la fatica di realizzare un prodotto naturale.
Ho pensato a quale poteva essere un conservante naturale che non fosse di ostacolo nel potere incollante e ho provato con il sale.
Il risultato è stato ottimo... certo se il bambino mettesse della colla in bocca sicuramente la troverebbe disgustosa, ma non provocherebbe danni alla sua salute, se non altro perché a causa del sapore non ne mangerebbe a cucchiaini!

COLLA DI AMIDO
Ingredienti:
150 g di acqua demineralizzata
30 g di sale fino da cucina
15 g di amido di riso/mais o fecola di patate
10 g di glucosio
1/2 o 1  fialetta di aroma di mandorle per dolci (tipo Paneangeli)

COLLA DI FARINA
Ingredienti:
150 g di acqua demineralizzata
30 g di sale fino da cucina
15 g di farina bianca di grano tenero
10 g di glucosio
1/2 o 1  fialetta di aroma di mandorle per dolci (tipo Paneangeli)

Preparazione:
In una brocca versare l'acqua nella quantità della ricetta. Aggiungere il sale e mescolare fino a farlo sciogliere completamente.
Nel pentolino dove si farà cuocere la colla versare l'amido o la farina. Aggiungere poca acqua salata e mescolare, bisogna ottenere una pastella densa e sciogliere tutti i grumi. Quando non c'è più nessuna traccia di amido o di farina aggiungere poco alla volta il resto dell'acqua continuando a mescolare per diluire bene il tutto. Aggiungere il glucosio e mettere sul fuoco a calore moderato.
Mescolare con un cucchiaio di legno o di plastica fino alla fine del procedimento per evitare che la farina si attacchi sul fondo della pentola bruciando.
Quando la colla inizia a bollire si sarà già rappresa o quasi, se fosse già rappresa spegnere il fornello, altrimenti lasciarla bollire per mezzo minuto circa per poi spegnere.
Coprire il pentolino ed aspettare che si raffreddi un po'  prima di aggiungere l'aroma di mandorla.
Versare la colla nel barattolo e chiuderlo solo dopo il completo raffreddamento per evitare la formazione di condensa sul tappo.
La colla di amido oltre che nel barattolo si presta ad essere versata anche in uno flacone-dispenser come quello della foto.

Uso:
Le colle sono particolarmente indicate per la carta, quella di farina incolla bene anche altri materiali e si sostituisce bene alle colle viniliche.
Con un pennello passare una piccola quantità di colla sui materiali da incollare e pressare.
Queste colle hanno bisogno di un tempo maggiore delle comuni colle per avere un effetto adesivo forte, una volta incollati i materiali si consiglia di aspettare che la colla si sia asciugata prima di usarli.
Le colle incollano meglio usandone piccola quantità alla volta.
Le ricette possono essere moltiplicate per 2 o 3 se pensate di usare tanta colla.
Veggie
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COLLE NATURALI DI AMIDO E FARINA, COME FARLE IN CASA by veggie822 - LILIANA PAOLETTI is licensed under a Creative Commons Attribuzione - Non commerciale - Non opere derivate 3.0 Italia License.
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Pubblicato martedì 13 novembre 2012e aggiornato il

mosto cotto, vincotto, saba, sapa

Mosto cotto, vincotto, saba, sapa, sono i nomi con cui le varie regioni d'Italia indicano uno stesso prodotto: un delizioso sciroppo dolce ottenuto unicamente dal succo d'uva ristretto.
Ottimo ingrediente di piatti dolci e salati: ravioli, mostarda, pane, crostate di frutta, biscotti , può essere usato anche come ricostituente e come dolcificante, una vera leccornia!!
E' più diffusa la versione preparata con uva nera, ma viene benissimo anche con uva bianca.
Visto che di uva ne abbiamo a disposizione per diversi mesi direi di fare un po' di scorta di quello da uva bianca da utilizzare come come alternativa allo zucchero.

MOSTO COTTO, VINCOTTO, SABA, SAPA
(per circa 4 vasetti)
Ingredienti:
5 kg di uva nera dolce
Preparazione:
Il mosto cotto si prepara con uva di tipo dolce, non la stessa uva utilizzata per fare il vino, a differenza del vino inoltre, il succo ottenuto dalla spremitura non si deve lasciare fermentare per evitare la perdita di zuccheri.
Lavare accuratamente l'uva, dopo averla tagliata in ciuffetti più maneggevoli dei grappoli interi, metterla a bagno in acqua e lavarla cambiando l'acqua più volte. Non eliminare subito i raspi per evitare che dell'acqua si infiltri negli acini.
Separare tutti gli acini dai raspi scartando quelli rovinati.

Raccogliere l'uva in una bacinella o in una pentola capiente e iniziare a pestarla.
Ognuno deve trovare il metodo più adatto per se stesso, si potranno romperne gli acini con le mani, pressarli con i pugni sul fondo della pentola,  aiutarsi con uno spremiagrumi, o con uno schiacciapatate.
I sistemi sono tutti validi, e quello che conta è rompere gli acini e liberare tutto il succo possibile.
Preparate una pentola o una seconda bacinella e poggiare all'interno un colapasta con un tovagliolo o un telo di cotone pulito (possibilmente deterso con sapone naturale e non con detergenti sintetici che rilascerebbero veleni nel succo).
Man mano che si forma del succo sul fondo della pentola versarlo nel telo e filtrarlo.
Al termine dell'operazione prendere un po' di polpa rimasta alla volta e strizzarla fortemente nel telo, vedrete che uscirà ancora tanto succo.
Quando gli acini saranno esausti l'operazione sarà terminata.
A questo punto bisogna cuocere il succo e farlo restringere fino a quando non sarà rimasto più o meno un quarto della quantità iniziale.

Si può procedere a occhio, ma aiutarsi anche con il seguente espediente:
1 - pesare la pentola che dovrà ospitare il succo ed annotare il peso
2 - versare il succo nella pentola e prendere il peso totale
3 - detrarre dal peso ottenuto quello della pentola per avere il peso netto del succo
4 - calcolare a quanto corrisponde 1/4 e sommare il valore ottenuto al peso della pentola (io ho ottenuto 3,300 litri di succo, quindi ho fatto  3,300 : 4 = 825 ho sommato 825 al peso della mia pentola ottenendo 2,025 kg), quello sarà il peso di riferimento da raggiungere.

Mettere la pentola con il succo sul fuoco e far bollire dolcemente per qualche ora, fino ad ottenere un sciroppo più liquido della marmellata ma sciropposo, ogni tanto pesare la pentola sulla bilancia (mettendo qualcosa sotto come un sottopentola per evitare il contatto diretto del fondo bollente sulla bilancia) per orientarsi sul tempo che manca al restringimento ottimale.
Girare ogni tanto lo sciroppo, ma in particolare nell'ultima fase quando inizierà ad essere più denso per evitare che si attacchi sul fondo e si bruci.
Quando lo sciroppo sarà pronto versarlo in vasetti sterilizzati, preparati in precedenza.
Io preferisco versare il mosto cotto nei vasetti quando è ancora bollente, chiudo i vasetti e come per una marmellata li metto a testa in giù per un paio d'ore per facilitare la formazione del vuoto, che garantirà una conservazione nel tempo senza bisogno di conservanti. Altri invasano a raffreddamento avvenuto.
Una volta aperto il vasetto lo conservo in frigorifero per una sicurezza maggiore, ma non sarebbe necessario.

A questo punto non resta che assaggiare e... ENJOY!!
In seguito scriverò qualche ricetta di dolci per utilizzarlo (i biscotti sono spettacolari!!), ma in rete se ne trovano tante.
Veggie
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Pubblicato lunedì 29 ottobre 2012e aggiornato il

marmellata di zucca ...e bruscolini!

Siamo in piena stagione di zucche, è il momento ideale per questa marmellata ricca di antiossidanti come il Beta-carotene. Ne approfittiamo per sfruttare anche i semi della zucca, che quando essiccati nel lazio si chiamano bruscolini.

MARMELLATA DI ZUCCA ...E BRUSCOLINI!
Ingredienti:
mezza zucca
2-3 mele farinose
2 limoni
2 kg (ca) di zucchero
1 cucchiaio di zenzero in polvere
1 pizzico di sale
Preparazione:
Lavare la zucca e tagliarla a fette senza buttare la polpa interna con i semi.
Disporre le fette (senza sbucciarle) su una teglia o sulla placca del forno precedentemente scaldato e portato alla temperatura di 200 °C, cuocerle fino a quando saranno molto morbide, ci vorranno circa 45 minuti.
Nel frattempo dalla polpa dell'interno recuperare i semi, con pazienza liberarli dei filamenti e lavarli. Posarli su un canovaccio ripiegato ad asciugare.
Sbucciare le mele, tagliarle a fettine e posarle provvisoriamente in un'insalatiera, irrorarle con il succo di 2 limoni. Conservare un paio di pezzi delle scorse dei limoni, lavarle e rimuovere la pellicina bianca interna.
Quando la zucca sarà cotta togliere la teglia dal forno e portare la temperatura a 80°C, lasciare qualche minuto lo sportello del forno socchiuso per far scendere un po' la temperatura, poi distribuire i semi di zucca su un foglio di carta-forno posato in una teglia bassa e mettere in forno ad asciugare, mantenendo lo sportello leggermente aperto per favorire l'evaporazione e la fuoriuscita dell'acqua.
Tenere i semi sotto controllo e toglierli dal forno quando saranno belli asciutti (ci vorranno circa 30 minuti).
Appena la zucca si sarà raffreddata un po' e sarà quindi più maneggevole, con un coltello rimuovere la buccia e tagliarla a cubetti grandi che poserete in una grande bacinella o in una pentola provvisoria che avrete prima pesato (annotate il peso su un foglio di carta). Scartare l'acqua di vegetazione che nel frattempo tenderà a liberarsi dalle fette mentre vengono sbucciate.
Quando tutta la zucca sarà pronta, pesare la bacinella o la pentola con la zucca dentro e sottrarre il peso della pentola (precedentemente annotato) in modo da avere il peso netto della polpa di zucca. Per ogni kg di zucca ci vorranno 700 g di zucchero, per calcolare l'esatta quantità di zucchero da usare moltiplicare il peso della zucca per 0,7. Il risultato sarà lo zucchero da usare.
Pesarlo e prepararlo da una parte.
Frullare un po' alla volta tutta la zucca e anche le mele messe da parte in precedenza e versare la purea ottenuta nella pentola per la cottura.
Aggiungere lo zucchero, le scorze dei limoni lasciate da parte, un pizzico di sale e lo zenzero.
Iniziare la cottura come si fa normalmente per tutte le marmellate di frutta.
Nel frattempo non dimenticate i bruscolini nel forno e quando saranno pronti dovranno raffreddare prima di essere riposti in un vasetto.
Girare la marmellata e lasciarla cuocere fino a quando non si sarà ristretta a sufficienza. Ci vorrà circa un'ora e mezza.
Preparare i vasetti sterilizzati e quando la marmellata sarà pronta rimuovere le scorze di limone, riempirli, chiuderli e capovolgerli su un canovaccio per favorire il sottovuoto, rigirarli dopo un'ora ed attendere che si siano raffreddati completamente prima di etichettarli e riporli in dispensa.
Veggie
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Pubblicato mercoledì 24 ottobre 2012e aggiornato il

biscotti al cocco e cardamomo (di recupero)

Può capitare di preparare dell'olio di "Cast Away", dalla cui preparazione rimarrà sicuramente tanta polpa di cocco che ancora libera un forte profumo. Questo significa che è ancora buona e che possiamo ricuperarla per farci qualcosa.
In questo caso faremo dei semplici biscotti.

BISCOTTI AL COCCO E CARDAMOMO (DI RECUPERO)
Ingredienti:
250 gr. di polpa di cocco avanzata dalla preparazione dell'olio "Cast Away"
125 gr. di zucchero
4-5 cucchiai di farina
1 uovo
2 cucchiaio di olio extravergine d'oliva
1 cucchiaino abbondante di semi di cardamomo in polvere
1/2 cucchiaino di bicarbonato di sodio
Preparazione:
Negli ingredienti ho scritto 250 gr. di polpa, che è quella a me rimasta dopo aver estratto olio di cocco da 200 gr. di farina di cocco iniziali.
Le quantità che ho scritto degli altri ingredienti sono quindi orientate su un peso approssimativo di 250 gr. di polpa già sfruttata, ma si potranno usare quantitativi diversi.
Pesare la polpa di cocco rimasta ben strizzata, aggiungere la metà del peso in zucchero.
Miscelare con una forchetta, aggiungere un uovo, aggiungere l'olio, il cardamomo e il bicarbonato.
Miscelare bene gli ingredienti tra loro e quando l'impasto sarà omogeneo aggiungere la farina.
La quantità di farina sarà quella necessaria ad amalgamare il tutto senza che l'impasto appiccichi troppo, ma senza esagerate per evitare che il sapore di farina  possa rimanere nei biscotti una volta cotti.
Ricavare delle palline e schiacciarle delicatamente, cercando di non romperle.
Posarle su una placca del forno coperta con un foglio di carta-forno, infine spolverare i biscotti con del cardamomo in polvere.
Cuocere in forno per circa 20 minuti a 180 °C.
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