Pubblicato lunedì 19 dicembre 2011e aggiornato il

auguri e buone feste

Amici, anche quest'anno sta per terminare e come ogni anno in questo periodo mi prendo qualche giorno di pausa.
Lo scorso anno in questi giorni ero alle prese con l'ultimazione del mio libro Saponi e Detersivi Naturali che è stato pubblicato solo un mese fa e che è già diventato molto popolare. Ringrazio quelli tra voi che hanno creduto in questo lavoro e che lo stanno acquistando, quelli come me che sono disposti a qualche sacrificio in più per un mondo più pulito a partire dalle nostre case, consapevoli che i risultati positivi futuri saranno il frutto delle nostre azioni di oggi.
Quest'anno sono più libera e potrò godere di qualche giorno di tranquillità.
Anche se non scriverò articoli potrete comunque porre i vostri quesiti e come sempre risponderò.

A tutti voi auguro un

**BUON NATALE E UN SERENO 2012**
Veggie

Pubblicato venerdì 16 dicembre 2011e aggiornato il

latte di mandorle

Il latte più buono del mondo..

LATTE DI MANDORLE
(x 1 litro di latte)
Ingredienti:
150 gr. di mandorle dolci
2 o 3 mandorle amare
(facoltativo, se piacciono)
acqua
zucchero a piacere (1 o 2 cucchiai)
Preparazione:

Mettere le mandorle a bagno in acqua tiepida per qualche ora.
Il bagno sarà di aiuto per rimuovere la pelle che sebbene commestibile, renderebbe il latte un po' amarognolo e di colore molto scuro, eliminandola invece si otterrà un latte bianchissimo, che corrisponde al colore che ci si aspetta di vedere in un latte.
Prelevare le mandorle una ad una dall'acqua e spellarle strofinandole tra le dita. Metterle in un frullatore.
Versare un po' d'acqua sulle mandorle, fino a ricoprirle.
Frullarle e quando saranno frullate aggiungere altra acqua fino ad arrivare 1 litro. Dare un'ultima frullata veloce, coprire il bicchiere del frullatore con il suo coperchio e lasciare a riposo un paio d'ore, così le mandorle avranno il tempo di liberare nell'acqua tutto il loro aroma.
Una volta terminato il periodo di riposo si può dolcificare e aromatizzare il latte con della vaniglia, se piace, anche se è molto buono da bere così al naturale.
Dare un'ultima frullata e filtrare su un colino a maglia fitta schiacciando la polpa per spremerla, non è necessario usare del tessuto, anche se sottilissime particelle di mandorle rimarranno nel latte serviranno a dare spessore e saranno piacevolissime da bere.
Trasferire il latte in una bottiglia e conservarlo in frigorifero. Consumarlo entro pochi giorni.
La polpa di mandorle che rimane non andrà certo buttata!
Metterla in una forma per i cubetti di ghiaccio e congelarla. Quando i cubetti saranno pronti potranno essere trasferiti in una busta e conservati nel congelatore. Si potranno aggiungere nella colazione, nel muesli, nel gelato, nella macedonia, oppure si possono aggiungere all'impasto di un dolce.
Veggie

AGGIORNAMENTO DEL 06-11-2016
A distanza di qualche anno ho  modificato un po' questa ricetta.
Ora è possibile fare questo latte completamente a freddo.
Seguite il procedimento nel video:


Quest'opera (testi e foto) è protetta dai diritti d'autore rilasciati da Creative Commons. I termini della licenza sono disponibili in versione integrale nel Codice Legale dove vengono spiegati in dettaglio i diritti ad essa attribuiti. Sono altresì disponibili sulle pagine internet sottostanti cliccando sui link e sul logo di Creative Commons. Chiunque utilizzi quest'opera come diversamente espresso dall'autore commette una violazione sui diritti d'autore.
Licenza Creative Commons
LATTE DI MANDORLE
by veggie822 - LILIANA PAOLETTI is licensed under a Creative Commons Attribuzione - Non commerciale - Non opere derivate 3.0 Unported License.
Based on a work at www.lareginadelsapone.com.

Pubblicato lunedì 12 dicembre 2011e aggiornato il

soluzione conservante di sodio benzoato e potassio sorbato

Finora in tutte le preparazioni contenute in questo blog non è stato necessario aggiungere dei conservanti in quanto ho formulato ricette che contenessero solo una piccola quantità di acqua oppure dell'alcol o dell'aceto come conservanti.
In altri casi come quelli delle creme alla stearina, il pH basico è stato sufficiente a scongiurare attacchi batterico/fungini per un discreto periodo.
Non è sempre possibile usare un prodotto alcolico o a pH basico, ci sono preparazioni per le quali un conservante è indispensabile (a meno che non si riesca a gestire tutto attraverso la congelazione), per esempio nel caso di tonici analcolici per il viso oppure creme leggere W/O contenenti molta acqua.

Tenendo presente che sono contraria all'uso di conservanti (come di altri additivi chimici/sintetici) nei prodotti di cosmetica naturale, ma considerando la necessità di inserire un conservante per alcune preparazioni, ho cercato una soluzione a questo problema pensando a quale potesse essere il rimedio meno dannoso; un conservante a base di sodio benzoato (E211) e potassio sorbato (E202) mi sembra che sia da ritenersi un buon compromesso.
Sodio benzoato e potassio sorbato sono entrambi additivi alimentari, il sodio benzoato viene usato per evitare la formazione di muffe, il potassio sorbato invece come antimicotico. Da qui la necessità di usarli insieme.
Entrambi vengono impiegati con successo anche nel settore della cosmetica e non solo da me. Molte persone già ne fanno uso da tempo e in qualche preparato anche l'industria cosmetica, dal momento che non sono stata io l'ideatrice di questa felice combinazione.

Come agiscono?
Il sodio benzoato agisce solo su terreni con pH superiore a 3,6
Il potassio sorbato non tollera pH superiori a 6,5

Da questi valori si può capire che un preparato che contenga entrambi deve avere un pH compreso tra 3,6 e 6,5 affinché ci sia la garanzia di una buona conservazione.

SOLUZIONE CONSERVANTE DI SODIO BENZOATO E POTASSIO SORBATO
Ingredienti:
(per una bottiglia da 100ml)
10 gr di potassio sorbato
10 gr di sodio benzoato
100 gr di acqua distillata
Preparazione:

Versare l'acqua distillata in un pentolino, portarla ad ebollizione. Spegnere e lasciarla raffreddare completamente.
In una bottiglia da 100 ml di vetro scuro e perfettamente pulita versare il sodio benzoato e il potassio sorbato, precedentemente pesati scrupolosamente, aiutandosi con un imbuto.
Quando l'acqua si sarà raffreddata versarla nella bottiglia e riempirla solo per 2/3. Chiuderla ed agitarla vigorosamente fino a quando le polveri non si saranno sciolte. Riaprire la bottiglia e rabboccare con la rimanente acqua distillata fino a riempimento.
Conservazione e uso:

La soluzione dovrà essere conservata in frigorifero, da qui la necessità di etichettare la bottiglia con cura al fine di evitare spiacevoli incidenti di ingestione accidentale, riportando il nome del composto e la data di preparazione.
Il prodotto si conserva per 6 mesi, pertando tutte le preparazioni in cui si metterà la soluzione come conservante, avranno come data di scadenza quella della soluzione stessa.
La soluzione si aggiunge a freddo e come ultimo ingrediente a creme e lozioni nella misura del 2,5%. Verificare sempre che il pH rientri tra il 3,6 e il 6,5.
Veggie
Quest'opera (testi e foto) è protetta dai diritti d'autore rilasciati da Creative Commons. I termini della licenza sono disponibili in versione integrale nel
Codice Legale
dove vengono spiegati in dettaglio i diritti ad essa attribuiti. Sono altresì disponibili sulle pagine internet sottostanti cliccando sui link e sul logo di Creative Commons. Chiunque utilizzi quest'opera come diversamente espresso dall'autore commette una violazione sui diritti d'autore.
Licenza Creative Commons
SOLUZIONE CONSERVANTE DI SODIO BENZOATO E POTASSIO SORBATO

by veggie822 - LILIANA PAOLETTI is licensed under a Creative Commons Attribuzione - Non commerciale - Non opere derivate 3.0 Italia License.
Based on a work at www.lareginadelsapone.com.

Pubblicato venerdì 9 dicembre 2011e aggiornato il

ragù di okara e macinato di soia

Buonissimo! Quando avete dell'okara avanzato dalla preparazione del latte di soia o del tofu, tra i molteplici impieghi che se ne può fare c'è anche questo semplice e gustoso ragù che ho voluto arricchire con del granulare di soia per migliorarne sapore e aspetto.

RAGU' DI OKARA E MACINATO DI SOIA
Ingredienti:
200 gr. di okara
20 gr. di granulare di soia
1/2 cipolla
2 carote
1 pezzetto di gambo di sedano
2 foglie di salvia
1 grattugiata abbondante di noce moscata
peperoncino a piacere
sale - olio
2 barattoli di polpa di pomodoro (o l'equivalente in pomodori freschi)
Preparazione:
Tritare grossolanamente cipolla, sedano, carote e salvia e farli stufare in un tegame a fuoco dolce insieme all'olio.
Aggiungere il pomodoro, l'okara, il granulare di soia secco (senza averlo fatto rinvenire precedentemente in acqua bollente) e un bicchiere d'acqua, altrimenti l'okara assorbirà subito tutto il liquido rendendo difficoltoso il proseguirsi della cottura.











Spolverare abbondantemente di noce moscata, aggiungere del peperoncino (se piace) e regolare di sale.
Proseguire la cottura per un'ora. Se il sugo si restringesse troppo durante la cottura, aggiungere poca acqua.
Veggie
Quest'opera (testi e foto) è protetta dai diritti d'autore rilasciati da Creative Commons. I termini della licenza sono disponibili in versione integrale nel
Codice Legale
dove vengono spiegati in dettaglio i diritti ad essa attribuiti. Sono altresì disponibili sulle pagine internet sottostanti cliccando sui link e sul logo di Creative Commons. Chiunque utilizzi quest'opera come diversamente espresso dall'autore commette una violazione sui diritti d'autore.
Licenza Creative Commons
RAGU' DI OKARA E MACINATO DI SOIA
by veggie822 - LILIANA PAOLETTI is licensed under a Creative Commons Attribuzione - Non commerciale - Non opere derivate 3.0 Italia License.
Based on a work at www.lareginadelsapone.com.

Sostienici con una piccola donazione, grazie!PER DONAZIONI
Versare l'importo desiderato sulla carta Postepay intestata a : PAOLETTI LILIANA
CARTA POSTEPAY N° 4023 6009 6778 7195

LA MIA E-MAIL veggie822@yahoo.it