Pubblicato lunedì 2 maggio 2011e aggiornato il

carciofini sott'olio

Nei mercati si trovano ancora, quindi diamoci da fare con questa ricetta classica ma sempre apprezzabile.
CARCIOFINI SOTT'OLIO
Ingredienti:
(per 6 vasetti circa)
100 carciofini (+/- 3 kg)
1 litro di aceto bianco
1 litro di olio extravergine d'oliva (circa)
10 spicchi d'aglio
4 o 5 limoni
origano
peperoncino (facoltativo)
sale
Preparazione:
Per prima cosa preparare i vasetti facendoli bollire per qualche minuto insieme alle capsule in una pentola di acqua. Scolarli e lasciarli asciugare capovolti su un canovaccio pulito.
Riempire una bacinella di acqua e aggiungerci il succo spremuto e anche la buccia di qualche limone.
Pulire i carciofini e passare la superficie con mezzo limone, prima di tuffarli provvisoriamente nella bacinella di acqua acidulata con limone che servirà ad impedire che anneriscano.
Quando tutti i carciofini sono puliti mettere sul fuoco una pentola con 1 litro di aceto e 1 litro di acqua, salare e portare ad ebollizione.
Pulire gli spicchi d'aglio e tagliare ogni spicchio in 2 o 3 pezzi.
Quando la soluzione di acqua e aceto bolle, salarla. Prelevare un po' di carciofini (non più di una ventina per volta) e buttarli nella soluzione in ebollizione, aggiungere anche una parte dell'aglio. Da quando la soluzione riprende a bollire calcolare dai 3 ai 5 minuti di ebollizione, il tempo preciso dipende dalla grandezza dei carciofi.
Trascorso il tempo prelevarli con una schiumarola e metterli a scolare a testa in giù su un canovaccio perfettamente pulito. Prelevare anche l'aglio che un po' per volta dovrà essere anch'esso sbollentato tutto.
Immergere altri carciofini nella soluzione e proseguire con la fase di sbollentamento fino ad esaurimento.
Lasciare i carciofini (e l'aglio) ad asciugare completamente, ci vorrà più o meno un'ora.
Preparare le spezie e i vasetti, quando i carciofini si saranno asciugati riempire i vasetti condendo ogni strato con qualche pezzetto d'aglio, dell'origano, del peperoncino e poco sale. Dopo aver sistemato ogni strato versare anche un po' di olio. Premere bene i carciofini in modo da adattarli alle dimensioni del vasetto. Mettere in ogni vaso un pressino e riempire di olio.
Chiudere solo parzialmente i vasetti, nelle ore a seguire assorbiranno dell'olio e bisognerà rimboccarne altro. Ogni tanto premere i carciofini per favorire la fuoriuscita dell'aria e se serve aggiungere altro olio. I carciofini dovranno sempre rimanere coperti di olio.
Chiudere i vasetti definitivamente solo il giorno dopo, quando tutta l'aria sarà uscita e il livello dell'olio si sarà stabilizzato. Etichettare e conservare in luogo fresco e al buio.
Veggie
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CARCIOFINI SOTT'OLIO
by veggie822 - LILIANA PAOLETTI is licensed under a Creative Commons Attribuzione - Non commerciale - Non opere derivate 2.5 Italia License.
Based on a work at www.lareginadelsapone.com.

Pubblicato sabato 30 aprile 2011e aggiornato il

il mio blog è CARBON NEUTRAL

Anche il mio blog ora è CARBON NEUTRAL, ma cosa significa?
Secondo recenti studi sembrerebbe che ad ogni visita su un blog ci sia una produzione di 0,02 gr. di diossido di carbonio. Fatevi un po' il conto di quanto diossido di carbonio viene prodotto quando vi collegate a La Regina del sapone che attualmente riceve circa 40.000 visite al mese!
Da qui in Germania nasce un'interessante iniziativa promossa da Machs Grun della quale si è discusso all'interno del programma Make it green. I promotori dell'iniziativa si impegnano a piantare un albero (gratis) per ogni blog che decida di partecipare all'iniziativa stessa, garantendo così la completa neutralizzazione dell'inquinamento prodotto dal blog per i prossimi 50 anni!

Per partecipare è sufficiente scrivere un articolo sul proprio blog e una volta pubblicato inviare il link a questo indirizzo: CO2-neutral@kaufda.de, provvederanno così a piantare un albero anche per noi.
Trovate regole più dettagliate per partecipare qui.
Da Aprile 2011 è ripresa la riforestazione.
Veggie

Pubblicato venerdì 29 aprile 2011e aggiornato il

essiccare la frutta per saponi e pot-pourry


Per il mio compleanno la mia amica Elisa mi ha regalato questo bel mandarino cinese. Era così carico di frutti che i rami sembrava dovessero spezzarsi da un momento all'altro.
Mi sono posta subito il problema di come utilizzarli prima che iniziassero a cadere dalla pianta. Mi è stato sconsigliato di mangiare i frutti almeno per questo anno, perché carichi di pesticidi e cere. Così è nata l'idea di ricavarne frutta secca a scopo ornamentale.
Potrete utilizzarla sui saponi agli agrumi, magari incollando uno o più spicchi di mandarino sulle saponette oppure unirla ad erbe, cortecce, legni per farne un pot-pourry.
In questo articolo si parla di mandarini cinesi, ma si possono essicare altri frutti come i mandarini tradizionali e le arance tagliandoli con tutta la buccia a fettine dello spessore di 1 cm.
Preparazione:
Raccogliere i mandarini, lavarli ed asciugarli.
Dividerli a metà.
Coprire con un foglio di carta-forno una placca del forno e distribuirci i mandarini.
Accendere il forno e portare la temperatura a 60°C. E' importante almeno per le prime 6 ore, mantenere una temperatura bassa, perché la superficie della frutta non deve seccarsi ed impedire di conseguenza la fuoriuscita dell'acqua contenuta all'interno. Inserire la teglia nel forno e lasciare lo sportello leggermente socchiuso.
Il tempo necessario ad un'asciugatura completa varia dalle 15 alle 18 ore, dipende dalla grandezza della frutta.
Trascorse le prime 6 ore si può spegnere il forno e farlo riposare un paio d'ore, lasciando comunque la teglia all'interno e lo sportello socchiuso.
Riprendere l'asciugatura e portare la temperatura a 70°C, per altre 6 ore.
Spegnere nuovamente e lasciare la teglia nel forno fino alla mattina seguente, lasciando lo sportello socchiuso.
La mattina dopo riprendere l'asciugatura a 75°C/80°C controllando spesso per evitare di bruciare la frutta fino al momento di interrompere definitivamente il procedimento.
Prima di riporre in un barattolo i mezzi frutti o le fette di frutta attendere il completo raffreddamento.
Veggie
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ESSICCARE LA FRUTTA PER SAPONI E POT-POURRY

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Pubblicato martedì 26 aprile 2011e aggiornato il

lozione tonica per il viso alla vit. C

Si può applicare quotidianamente come complemento al siero alla vit. C, oppure dopo la normale pulizia del viso come tonico prima della crema.
La vit. C stimola la produzione di collagene e schiarisce la pelle. E' un vero trattamento ringiovanente per pelli mature, ma può essere utilizzata a qualsiasi età.
Il tonico è adatto per tutti i tipi di pelle, comprese pelli sensibili con capillari fragili (couperose).
LOZIONE TONICA PER IL VISO ALLA VIT. C
(per una bottiglia da 100 ml)
Ingredienti:

30 ml acqua di rose, di hamamelis, di fiori di arancio o di altro idrolato adatto al tipo di pelle da trattare
65ml/70ml acqua distillata
1,5 gr. acido L-ascorbico
0,5 gr. bicarbonato di sodio
1 cucchiaino glicerina vegetale
2/3 gocce olio ess. arancio dolce, limone o rosa
Preparazione:

Per preparare il tonico è molto importante pesare bene gli ingredienti. Il prodotto finale dovrà avere un pH leggermente acido, il bicarbonato servirà da regolatore. La vit. C da sola renderebbe il tonico molto acido, ma esagerando con il bicarbonato si otterrebbe un prodotto basico. Un tonico basico non è adatto alla nostra pelle, per questo è importante pesare bene entrambi. In commercio esistono bilance piccole di precisione a prezzi contenuti che pesano anche i decigrammi, consiglio di acquistarne una e di utilizzarla anche per il siero alla vit. C e per tutte le preparazioni che richiedono pochi grammi di sostanze.
Come ho già spiegato nell'articolo relativo al siero, è da preferire l'acquisto di vit. C sotto forma di acido L-ascorbico, ma potreste trovare dell'acido L-ascorbico e D-ascorbico combinati. Se trovate questo tipo di vitamina non succede niente, salvo che la nostra pelle non essendo in grado di ricevere l'acido in forma D-ascorbico si limiterà ad assorbire solo la parte di vit. C sottoforma di acido L-ascorbico in essa contenuta.

In una bottiglia di vetro scuro mettere l'acido ascorbico pesato scrupolosamente, aggiungere l'idrolato (acqua di hamamelis, rose ecc..) e riempire il flacone a metà con acqua distillata. Chiudere ed agitare fino a quando la vit. C si sarà sciolta completamente. Riaprire il flacone e versare il bicarbonato.
Ci sarà subito una reazione e il liquido inizierà a frizzare un po' come farebbe una Coca Cola. Appoggiare un dito (pulito) sull'imboccatura ed agitare il flacone, riaprendo e chiudendo più volte per permettere all'anidride carbonica che si è formata di uscire.
Quando la reazione si sarà esaurita aggiungere 1 cucchiaino scarso di glicerina vegetale e le gocce di oli essenziali.
Riempire completamente il flacone con acqua distillata.
Chiudere ed agitare per amalgamare tutti gli ingredienti. Se ci fossero ancora bollicine, lasciare il tappo leggermente svitato per un po' prima di chiudere definitivamente la bottiglia e di riporre in frigorifero.
Uso e conservazione:
Il tonico va conservato in frigorifero al riparo dalla luce e consumato entro 10 giorni.
Qualora dopo i 10 giorni fosse ancora buono è meglio comunque sostituirlo con un prodotto nuovo, perché la vit. C con il passare dei giorni perde proprietà.
Versare un po' di lozione su un batuffolo di cotone idrofilo o su un dischetto per il truppo e tamponare delicatamente il viso, dopo la detersione quotidiana con sapone o latte detergente. Attenzione alla zona oculare, gli occhi che mal tollerano sostanze acide. Dopo pochi minuti si può applicare la crema.
Il tonico si può usare tutti i giorni, anche sotto il trucco.
Veggie
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