giovedì 18 giugno 2015

piastrine faidate contro le zanzare - per apparecchi elettroemanatori

Se avete deciso di volervi bene, e rinunciare così ai veleni generati dalle piastrine contro le zanzare che si trovano normalmente in commercio, ora potete sfruttare l'apparecchio che già avete in casa e farvi delle piastrine da utilizzare con oli essenziali naturali ad azione insetto-repellente (quindi non velenose).
Se avete ancora delle piastrine da consumare.... beh finitele! Conservate le piastrine esaurite, anzi fatevi mettere da parte anche quelle di amici che invece continuano ad usarle regolarmente.
Le piastrine si possono riciclare caricandole di oli essenziali ed è possibile riutilizzarle più volte.
Proporrò anche soluzioni alternative, ma le vecchie piastrine sono le migliori, perché sono fatte per non diventare incandescenti e di conseguenza gli oli essenziali verranno rilasciati un po' alla volta, mantenendo la stanza piacevolmente profumata per un tempo maggiore.

Dopo le piastrine, secondi in classica per risultato, troviamo i contenitori di cartone delle uova e come terza soluzione i cartoncini robusti utilizzati per confezionare gli alimenti, in particolare quelli che dal lato interno sono ruvidi e assorbenti, e dal lato esterno sono lucidi. Più sono spessi meglio è.

I cartoncini delle uova, come anche gli altri, dovranno essere ritagliati a misura di piastrina.
Aprite le scatole e prendete la misura di una piastrina già pronta.
Le mie misurano cm 3,5 x 2,3 ma non so se hanno tutte le stesse misure o se cambiano tra i diversi apparecchi in commercio.
Con matita e righello tracciate delle linee distanziate tra loro della misura minore della piastrina, poi tracciate le righe verticali distanziandole della misura maggiore. Tagliate il cartoncino in rettangoli. Se volete fare i precisi potete arrotondare gli angoli con le forbici. Per i coperchi dei contenitori delle uova potete prendere il contorno a matita di una piastrina già pronta.
Ora che avete ritagliato tutte le piastrine, sovrapponetele tra loro per ottenere piastrine con uno spessore maggiore.
Per le uova sono sufficienti 2 strati, per i cartoncini ce ne vorranno 3. Sovrapponetele (per quelle ottenute dalle confezioni degli alimenti mettete le parti lucide all'interno, in modo da avere entrambi i lati visibili di cartoncino grezzo), con una spillatrice fermatele tra di loro con 2 punti.

Le piastrine sono pronte!!!

Non resta che profumarle e usarle all'occorrenza.

Uso:
Versate sulla piastrina 3-4 gocce di un olio essenziale scelto o di una miscela di oli essenziali.

AVVERTENZE
Non lasciate l'apparecchio acceso per lungo tempo, gli oli essenziali si esauriscono prima dei tradizionali composti chimici delle comuni piastrine, quindi potrebbe surriscaldarsi.

Principali oli essenziali ad azione repellente contro le zanzare:
citronella - geranio - lavanda - eucalipto (in particolare varietà Citriodora) - tea tree - menta - lemongrass.

Potete combinarne 2-3 miscelandoli prima in una boccetta e poi versare 3-4 gocce della miscela sulla piastrina, oppure potete versare 1-2 gocce per tipo direttamente sulla piastrina per un totale di 4 gocce.
La combinazione di almeno 2 oli essenziali è da preferire alla diffusione dell'olio singolo.

Oltre che per allontanare le zanzare, l'apparecchio caricato con le piastrine faidate, potrà essere utilizzato per profumare l'ambiente con oli essenziali ogni qual volta si desideri, sostituendosi allo spray, che è anche meno durevole.
Veggie
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PIASTRINE FAIDATE CONTRO LE ZANZARE - PER APPARECCHI ELETTROEMANATORI di veggie822 - LILIANA PAOLETTI è distribuito con Licenza Creative Commons Attribuzione - Non commerciale - Non opere derivate 4.0 Internazionale.
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sabato 13 giugno 2015

liquore ai noccioli di albicocca



Dopo il Persichino ecco altro ottimo liquore di recupero che si prepara usando i noccioli di un frutto.
Il gusto è veramente delizioso, si avvicina a quello dell'amaretto grazie all'acido cianidrico contenuto nei semi, il cui gusto caratteristico si avvicina a quello delle mandorle amare.
La percentuale di acido cianidrico contenuto nei noccioli è bassa e quindi il liquore se bevuto in quantità moderate non è tossico.
Si beve in piccole quantità dopo cena.




LIQUORE AI NOCCIOLI DI ALBICOCCA
Ingredienti:
20 noccioli di albicocca
200 ml di alcol 95° (alcol buongusto)
300 g di zucchero
300 ml di acqua oligominerale
Preparazione:
Non è necessario avere inizialmente tutti i noccioli per avviare il liquore.
Versare l'alcol in un barattolo di vetro e chiudere.
Man mano che disporrete di qualche nocciolo lo verserete nell'alcol fino a raggiungere il numero richiesto dalla ricetta.
Una volta che sarete arrivati a 20 noccioli chiudete il barattolo, annotate la data e lasciate a riposo per 40 giorni.
I noccioli non vanno utilizzati interi.
Lavateli bene, poi con l'aiuto di uno schiaccianoci apriteli, buttate tutti i pezzi legnosi nell'alcol. I semi interni invece vanno privati della pellicina che li ricopre e buttati anch'essi nell'alcol ma interi.
Trascorsi i 40 giorni preparate uno sciroppo, mettendo lo zucchero e l'acqua in un pentolino. Scaldate fin quasi al punto di ebollizione mescolando per far sciogliere lo zucchero.
Quando lo zucchero sarà completamente sciolto spegnete il fornello e coprite il pentolino.
Lasciate raffreddare lo sciroppo poi versatelo nel barattolo insieme all'alcol e ai noccioli di albicocca.
Chiudete e lasciate ancora in infusione per una settimana.
Filtrate su filtri di carta e imbottigliate.
Lasciate stagionare un paio di mesi prima di gustare.
Veggie
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venerdì 5 giugno 2015

piumoni e coperte sottovuoto - come imbustarli senza le speciali buste... a costo quasi 0!

Occorrente:
- Buste di plastica molto grandi, come i sacchi neri per i rifiuti da giardino, preferibilmente di tipo pesante, ma per biancheria di dimensioni ridotte vanno bene anche quelle leggere
- Elastici per chiudere
- Aspirapolvere
Procedimento:
Se dovete imbustare piumoni pesanti è preferibile usare le buste nere più pesanti. In queste foto ho mostrato quelle trasparenti sottili, per una questione di visibilità.
E' possibile usare le buste sottili, ma bisogna prestare molta attenzione a non bucarle, in particolare in prossimità dell'apertura, può capitare di forarle mentre si aspira l'aria con la lancia dell'aspirapolvere.
Le buste sottili le trovo molto comode invece per imbustare i cuscini perché sono leggeri e di dimensioni contenute, o anche maglioni e altri indumenti voluminosi che riposti in questo modo occupano poco spazio negli armadi.
1 - Piegate il piumone e facendo attenzione nel non rompere la busta, inseritelo a suo interno. Fate quest'operazione sul pavimento, così le buste verranno ben schiacciate e senza particolari gobbe.

2 - Inserite la lancia dell'aspirapolvere all'interno del piumone. Se la mettete in prossimità dell'apertura, questa si chiuderà subito impedendo la fuoriuscita dell'aria dalla biancheria da aspirare.
3 - Chiudete la busta portando tutti i bordi intorno alla lancia e stringete forte la plastica contro il perimetro della lancia in modo da non lasciare spazi dove possa entrare l'aria. Assicuratevi di prendere tutto il bordo della busta.
4 - Accendete l'aspirapolvere, sempre tenendo stretta la lancia con una mano, con l'altra premete sulla busta. Via via che si svuota dall'aria si abbasserà, per facilitare questa operazione potete anche salirci sopra con le ginocchia.
5 - Quando sarà uscita quasi tutta l'aria estraete parzialmente la lancia dal piumone, e via via che la tirate fuori aspirate anche l'aria nel punto precedentemente occupato dalla lancia stessa.
6 - Quando vi sentite pronte, spegnete l'aspirapolvere, in un attimo estraete la lancia dalla busta e stringete subito il bordo. Arrotolatelo su se stesso così che la l'aria non possa entrare.
7 - Avvolgete un elastico stringendolo parecchio, poi piegate il torciglione a U e avvolgete l'elastico una seconda volta. Se necessario potete usare un secondo elastico.
8 - A questo punto, se avete fatto molta attenzione a non forare la busta, il sottovuoto terrà, potete piegare quel bordino con l'elastico all'interno della piega che si sarà creata, per una questione puramente estetica.
Ed ecco il risultato:
Come vedete qui sotto, per i cuscini le buste leggere sono l'ideale.
Qui sotto invece è riportato il tutorial usando i sacchi neri. In questo caso conviene etichettare le buste, applicando con dello scotch una targhetta indicante il contenuto, per non dovere aprire tutti i sacchi quando vi serve qualcosa.
Le buste potranno essere riutilizzate.
Veggie
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venerdì 29 maggio 2015

fette biscottate vegan (no olio di palma o margarina)

FETTE BISCOTTATE VEGAN
(senza olio di palma o margarina)
Ingredienti:
500 g di farina Manitoba 0 (possibilmente italiana)
100 g di farina tipo 2
50 g di olio di cocco
50 g di olio di girasole bio (oppure extravergine d'oliva o vinacciolo)
2 cucchiai di zucchero di canna grezzo (30 g)
1 bustina di lievito secco biologico (9-10 g)
1 cucchiaino di sale marino integrale
Preparazione:
Procedete possibilmente in tarda mattinata o subito dopo pranzo.
Sciogliete il lievito in mezzo bicchiere di acqua tiepida.
Mettete tutti gli ingredienti in una ciotola, aggiungete il lievito e impastateli con acqua sufficiente per formare un panetto elastico dalla consistenza simile a quella della pasta del pane.
Coprite il panetto e mettetelo a lievitare in luogo tiepido per 2-4 ore, cioè fino a quando avrà raddoppiato di volume.
Riprendete l'impasto e impastatelo per qualche minuto, poi dividetelo in 2 parti uguali.
Modellatelo fino ad ottenere 2 filoncini della lunghezza degli stampi che avete a disposizione. Mettete la pasta negli stampi, senza ungerli, se non usate stampi in silicone è preferibile foderarli con carta-forno. Copriteli con un telo e poneteli a lievitare una seconda volta in luogo tiepido, lontano da correnti d'aria (potete stiepidire il forno per un minuto, poi, dopo averlo spento, metterci i 2 stampi all'interno a lievitare).
Lasciate lievitare fino a quando non saranno cresciuti come si può vedere nell'immagine. Non aspettate troppo altrimenti il lievito si esaurisce e il pane non cresce come dovrebbe.
Quando l'impasto è pronto scaldate il forno e cuoceteli per una prima cottura, a fuoco medio per 20/25 minuti.
A cottura terminata, lasciate il pane negli stampi, metteteli su un piano della cucina e copriteli.
Lasciateli raffreddare fino alla mattina dopo, così avranno il tempo di prendere un po' di consistenza.
Il giorno dopo, se avete fatto tutto bene avrete un pane morbido e ben lievitato, tipo pan bauletto. Affettatelo con delicatezza in fette spesse 1,5 cm. Non abbiate timore nel farle spesse, con la seconda cottura evaporerà l'acqua e prenderanno lo spessore tipico delle fette biscottate.
Disponete le fette su una teglia da forno, foderata con carta-forno e infornate le fette a fuoco moderato (120 °C/140°C circa) per circa 30 minuti, rigirandole dopo 15 minuti. Le fette non dovranno bruciarsi, ma solo asciugarsi e colorirsi un po', altrimenti diventeranno dure.
A cottura ultimata lasciatele raffreddare completamente e riponetele in una biscottiera o altro contenitore chiuso per bene.
Buone colazioni e/o merende naturali
Veggie
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FETTE BISCOTTATE VEGAN (NO OLIO DI PALMA O MARGARINA) di veggie822 - LILIANA PAOLETTI è distribuito con Licenza Creative Commons Attribuzione - Non commerciale - Non opere derivate 4.0 Internazionale.
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