lunedì 19 marzo 2012

5 mosse per evitare il ferro da stiro

Tra i lavori domestici è difficile dire se stirare sia peggiore di lavare i piatti...
I piatti sporchi però si producono ogni giorno ed è impossibile evitarli. Pur usando una lavastoviglie bisogna prepararli al lavaggio liberandoli dai residui di cibo e sciacquandoli prima di metterli in macchina per rimuovere lo sporco più grosso. In ogni caso non sarà possibile mettere tutto in lavastoviglie e la necessità di lavare qualcosa a mano durante la giornata non mancherà.
Con lo stiro siamo più fortunati, intanto perché gli indumenti da stirare non si producono alla velocità della luce come avviene per i piatti, e poi perché con qualche piccolo accorgimento l'operazione di stiratura si potrà evitare del tutto o quasi.

Vantaggi dal non stirare o dallo stirare poco:

1 - Risparmio energetico
Avete notato quanta energia consuma un ferro da stiro? I ferri con caldaia, cioè quelli comunemente chiamati stirelle, consumano ancora di più di quelli normali perché all'energia consumata dal ferro si somma quella della caldaia: prima per scaldare l'acqua e portarla a pressione (ci voglio non meno di 20 minuti prima che tutto sia pronto), poi per mantenere l'acqua in pressione. Alle volte se insieme al ferro da stiro si mette in funzione un altro elettrodomestico salta persino il contatore dell'energia elettrica!
2 - Risparmio dell'elettrodomestico
E' evidente che se si stira poco il vostro ferro da stiro durerà anni e anni. Sarà un risparmio di denaro non dovendone acquistare spesso, ma sarà anche un risparmio per l'ambiente non dovendo smaltire un ferro da stiro ogni 2 anni.
3 - Risparmio di acqua e di plastica
In commercio (a caro prezzo) si trovano ferri da stiro muniti di sistema anticalcare, che promettono di poter usare acqua di rubinetto senza ritrovarsi dopo un po' con un ferro incrostato. Dalle diverse esperienze raccolte sembrerebbe che il problema calcare si presenti comunque, forse non subito, forse dopo un po', ma il problema non è certo risolto da questi elettrodomestici che costano il 30% in più degli altri. Per essere sicuri di non danneggiare il ferro non rimane che usare la cara acqua demineralizzata. L'acqua non ha solo un costo in termini di denaro, ricordiamoci anche che per ogni litro di acqua consumata per stirare si immette un flacone di plastica nell'ambiente.
4 - Risparmio di tempo
Chiaramente se non si stira si può dedicare il tempo risparmiato ad un'altra attività, magari più piacevole e meno faticosa.

Strategie per non stirare:

1 - Non usare centrifughe troppo potenti
Oggi molte lavatrici danno la possibilità di regolare la velocità della centrifuga.
Centrifugare ad un basso numero di giri oppure selezionare programmi di lavaggio per indumenti delicati.
2 - Non usare troppo detersivo e risciacquare bene il bucato
Una quantità eccessiva di detersivo indurisce i tessuti che una volta asciugati saranno pieni di pieghe. Alle volte, soprattutto quando si fanno lavaggi a pieno carico è preferibile fare un risciacquo in più per garantire la rimozione totale del detersivo dalle fibre.
Anziché usare un ammorbidente commerciale che inquina e spesso provoca allergie e prurito, usate l'aceto nell'ultimo risciacquo, come spiegato in questo articolo.
3 - Stendere immediatamente la biancheria
Se si lascia la biancheria in lavatrice dopo che il lavaggio è terminato oppure se la stessa si mette ammucchiata in una bacinella e si lascia lì anche solo per 30 minuti le pieghe non si rimuoveranno più se non con il ferro da stiro. Quindi programmate i lavaggi mettendo in preventivo che gli indumenti dovranno essere subito stesi.
4 - Stendere è un' arte!
Eh sì... per evitare di stirare le magliette appoggiatele sul filo all'altezza delle ascelle (non arricciate per far entrare più indumenti sul filo), posizionate le mollette sotto le ascelle in un punto dove difficilmente si potranno vedere i segni quando verranno indossate.
Le camicie dovranno essere stese appese singolarmente alla stampella cercando di sistemare per bene i colletti. Semmai potrete stirare solo il collo che è la parte in evidenza, se non fosse possibile stenderle appese potrete stenderle dal rovescio del collo, mettendo le mollette sulla parte del collo che indossando la camicia non sarà visibile.
Pantaloni e jeans di tessuto pesante dovranno essere appesi dalla cinta lasciando le cerniere aperte possibilmente dal rovescio (anche in questo caso sistemare le mollette sul rovescio della cinta). Pantaloni di maglia o da ginnastica invece si appoggeranno sul filo all'altezza del cavallo e le mollette dovranno essere posizionate sui fianchi (non al centro delle gambe).
Asciugamani, strofinacci e tovaglie dovranno essere distesi senza grinze.
Per le lenzuola invece ci sono 2 possibilità: se avete un bel filo dove stendere le lenzuola distese è senz'altro la soluzione da preferire, altrimenti dovranno essere piegate in 2 o in 4 e distese senza pieghe su uno stendino che dovrà contenere solo le lenzuola.
Se stendete bene le lenzuola in una giornata di sole si asciugheranno in poche ore e senza doverle poi piegare potranno essere messe nuovamente sul letto.
5 - Piegare subito la biancheria quando asciutta
Dopo tutti gli accorgimenti presi finora sarebbe sciocco perdersi proprio ora...
Eppure alle volte capita di ritirare il bucato e di lascarlo ammucchiato in una bacinella.
La biancheria si stropiccia subito! Evitatelo!
Appena ritirate il bucato piegatelo subito e BENE, una buona piegatura equivale ad una stiratura.
Veggie
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5 mosse per evitare il ferro da stiro
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giovedì 15 marzo 2012

formaggio spalmabile di kefir... altro che Philadelphia!

Se vi piacciono i formaggi dal sapore leggermente acidulo come la Certosa, il Caprino, lo Stracchino e in particolare il Philadelphia, potete fare questa crema spalmabile, che si può mangiare anche così com'è senza necessariamente spalmarla sul pane.
E' essenziale avere i grani del kefir, perché sarà proprio il kefir a conferire il particolare gusto al formaggio grazie ai fermenti di cui è ricco, con i grani si ricaverà una quantità di kefir sufficiente per preparare il formaggio, tenendo presente che quando verrà liberato di tutto il siero la quantità si ridurrà notevolmente.
FORMAGGIO SPALMABILE DI KEFIR
Ingredienti:
grani di kefir da latte
1 litro di latte intero
1 pizzico di sale
spezie a piacere
Preparazione:
Per preparare il kefir con 1 litro di latte è necessario disporre di 1 bel cucchiaio da tavola abbondante di grani.
Preparare il kefir come di consueto. Dopo 24 0 48 ore (il tempo è varibile in base alla stagione, alla quantità e alla forza dei grani) preparare tutta l'attrezzatura necessaria per filtrare i grani.
Preparare una capiente insalatiera, in cui posare come primo strato un colapasta. All'interno del colapasta. Foderare il colapasta con un telo di cotone per formaggio oppure con un ampio tovagliolo di cotone sottile (non trattato con detersivo).











Sul telo di cotone posare il colino a maglia con cui in genere viene filtrato il kefir, o in questo caso, visto che la quantità di latte è superiore a quella usata abitualmente, sarà meglio usare un colino più grande (che dovrà contenere tutto il litro di kefir).
Versare il kefir nel colino, sollevarlo e agitarlo delicatamente fino a liberarlo di tutto il kefir che scenderà nel telo sottostante. Nel colino dovranno rimanere solo i grani.










Mettere i grani in nuovo latte come al solito e riporli.
Il kefir ora si trova nel telo. Prendere i 2 angoli incrociati del telo ed annodarli con doppio nodo senza comprimere il kefir.
Poi prendere gli altri 2 angoli e farli passare sotto al nodo appena fatto in modo da scambiare di posizione le 2 estremità.
Con molta attenzione sollevare (dai 2 lembi passati sotto il nodo) il telo ed annodarlo intorno ad una griglia dello scolapiatti, in modo che il sierio possa cadere nella vasca del lavandino sottostante come nell'immagine.
Nel lavello mettere un contenitore in plastica o in vetro per poter raccogliere il siero. Il siero potrà essere usato per altre ricette di cui si parlerà in altri articoli.
Lasciare il fagotto appeso per 24-36 ore, in questo arco di tempo il kefir si libererà di quasi tutto il siero e sarà pronto da mangiare.
Trascorso il tempo indicato aprire il telo e trasferire il formaggio in una terrina. Se piace si può aggiungere un pizzico di sale e condire con basilico, origano, erba cipollina o altre spezie a piacere. Ricomporre il formaggio e servire oppure riporre in frigorifero dopo averlo messo in una vaschetta per alimenti dotata di coperchio. Si conserverà per qualche giorno.
Il siero invece dovrà essere versato in un vaso di vetro, chiuso ermeticamente e riposto in frigorifero. Si conserverà per molto tempo.
Veggie
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FORMAGGIO SPALMABILE DI KEFIR... ALTRO CHE PHILADELPHIA!

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lunedì 12 marzo 2012

balsamo contorno occhi e labbra

Si tratta di una crema abbastanza grassa ma non pesante, nutriente per il contorno occhi, che sarà un valido aiuto anche per contrastare la formazione di rughe intorno alla bocca.
Si applica la sera prima di andare a letto, così durante la notte quando il viso sarà rilassato potrà agire in profondità.

BALSAMO CONTORNO OCCHI E LABBRA
Ingredienti:
15 gr. olio di borragine, rosa mosqueta, enotera (a scelta)
15 gr. oleolito di camomilla, tiglio, elicriso, iperico (a scelta)
7 gr. cera d'api
3 gr. burro di cacao
1 ml Vit. E (alfa-tocoferolo)
10 gr. idrolato di rosa, lavanda, camomilla, fiori d'arancio, hamamelis (a scelta) oppure acqua distillata
4 gocce olio essenziale di incenso
4 gocce olio essenziale di rosa
Preparazione:
In un pentolino mettere gli oli, il burro di cacao, la vit. E e la cera d'api.
Scaldare a fuoco moderato appoggiando il pentolino solo parzialmente sul fornello. Per evitare di bruciare la cera alternare qualche momento sul fuoco ad altri momenti lontano dai fornelli nei quali la cera e il burro di cacao continueranno a sciogliersi.
Nel frattempo stiepidire per un momento l'idrolato, dopo averlo messo in un altro pentolino, oppure sul termosifone, o ancora nel microonde. L'idrolato dovrà essere appena temperato, non caldo.
Preparare un vasetto da 50 ml oppure 2 vasetti artigianali che potrete costruire da soli seguendo le istruzioni riportate in questo articolo.
Quando gli oli saranno tiepidi (60°C max) e cera e burro sciolti, togliere il pentolino dal fuoco. Aggiungere gli oli essenziali e inziare a frullare i grassi con un piccolo frullatore per schiumacaffè o un altro simile. Versare goccia a goccia l'idrolato sugli oli mentre si continua a frullare.
Continuare a frullare fino a quando il balsamo non inizierà a rapprendersi come nell'immagine.
Versare nei vasetti (o in un vasetto unico). Se nel frattempo la crema si fosse rappresa troppo si può scaldare appena un po' portando il pentolino vicino al fuoco per qualche secondo, per poi versarla nel vasetto appena sarà più fluida.
Prima di chiudere i vasetti attendere che il balsamo si sia completamente solidificato e che sia freddo.
Uso:
Applicare la sera intorno agli occhi con movimenti circolari verso l'interno. Il balsamo è molto delicato e può essere applicato anche sulle palpebre, ma fare comunque attenzione a non farlo entrare negli occhi perché come tutti grassi brucerebbe.
Applicare anche intorno alle labbra come antirughe.
Veggie
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venerdì 9 marzo 2012

pizzoccheri della Valtellina (alla Veggie)

I pizzoccheri sono una specialità della Valtellina a base di grano saraceno da consumare nella stagione fredda.
Con la farina di grano saraceno si possono fare delle fettuccine molto saporite che prendono il nome di pizzoccheri.
La ricetta tradizionale prevede un impasto costituito dal 20% di farina di frumento e dall'80% di farina di grano saraceno. Praticamente 500 gr. di farina per pizzoccheri è composta da 400 gr. di farina di grano saraceno e da 100 gr. di farina di frumento.

PIZZOCCHERI DELLA VALTELLINA (alla Veggie)
(per 2-3 persone)
Ingredienti:
250 gr. farina di grano saraceno
60 gr. farina tipo 0
1/2 verza piccola
2 patate
100 gr. formaggio fresco
olio extravergine d'oliva
1 spicchio d'aglio
salvia
sale
Preparazione:
Per prima cosa si preparano i pizzoccheri, impastando le farine con un po' d'acqua e un pizzico di sale. Impastare per bene e ricavarne una palla, coprirla con un tovagliolo e lasciarla riposare 30 minuti.
Nel frattempo pulire la verza e tagliarla a striscioline. Pelare le patate e tagliarle a dadini. Grattugiare il formaggio o tagliarlo a cubetti piccoli.
Stendere la pasta in una sfoglia non troppo sottile e con il coltello tagliarla a fettuccine della misura di circa cm 7 x cm 1,5.
Portare l'acqua per la pasta sul fuoco, quando bolle salarla e versarci le verdure. Lasciare cuocere per qualche minuto poi aggiungere i pizzoccheri.
Nel frattempo versare dell'olio in una padella per saltare la pasta, aggiungere un spicchio d'aglio e abbondante salvia, scaldare senza bruciare l'aglio.
Quando i pizzoccheri saranno cotti scolarli dall'acqua insieme alle verdure e versare tutto nella padella con la salvia (dopo aver rimosso lo spicchio d'aglio).
Aggiungere il formaggio e il parmigiano e saltare per un massimo un paio di minuti per far sciogliere un po' i formaggi.
Servire e gustare!
Ci sono diverse varianti a questo piatto, tutte ottime. Si possono usare verdure alternative alla verza, e in molte ricette è previsto il burro invece dell'olio.
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PIZZOCCHERI DELLA VALTELLINA (ALLA VEGGIE)

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