domenica 31 gennaio 2016

marmellata di arance delicious

MARMELLATA DI ARANCE "DELICIOUS"
Ingredienti:
(per 5-6 vasetti formato normale)
2 kg di arance biologiche o con scorza non trattata
500 g di mele renette
1,2-1,3 kg circa di zucchero di canna grezzo (600 g ogni kg di frutta pulita e pronta per la cottura)
1/2 stecca di cannella intera (massimo una se vi piace il forte sapore di cannella)
2-3 chiodi di garofano
Preparazione:
Lavate bene le arance spazzolandole energicamente con una spazzola per rimuovere polvere o altro. Useremo tutte o quasi tutte le scorze, oltre che la polpa, quindi è necessario che siano pulitissime.
Con uno stecco da spiedino punzecchiate tutte le arance cercando di non andare troppo in profondità nella polpa del frutto, poi mettetele in una bacinella riempita di acqua.
Cambiate l'acqua mattina e sera, per 2 giorni. Questo passaggio servirà a togliere il retrogusto amaro di alcune parti del frutto.
Trascorsi i 2 giorni potete procedere.

Per prima cosa preparate i barattoli e sterilizzateli, poi lavate e asciugate le mele, per il momento non sbucciatele.
Prendete un tagliere pulito e iniziate a preparare le arance. Estraetele dall'acqua e asciugatele con uno strofinaccio pulito.
Tagliatele tutte, una alla volta,  in 4 spicchi. Asportate le scorze e mettetele da parte.
Cercate di rimuovere i filamenti e la pellicina esterni da ogni pezzo, poi tagliatele a pezzi, eliminando via via i semi che troverete.
Man mano che procedete versate i pezzi in una grande insalatiera o in una pentola, raccogliendo anche il succo che si libererà durante la lavorazione.

Appena avrete finito con le arance cominciate a lavorare le scorze. Con un coltellino affilato asportate tutta la parte bianca amara e tagliatele a striscioline. Raccoglietele in un'insalatiera.
Eliminate le scorze o le parti di scorza rovinate. Potete scegliere la quantità da inserire nella marmellata, potete metterne la metà o anche tutte. Io le ho messe quasi tutte e devo dire che non guastano affatto. L'ammollo di 2 giorni e l'asportazione della parte bianca della scorza la privano completamente del gusto amaro.
Quando avrete preparato tutte le scorze pesatele e annotate il peso.
Mettete una pentola riempita a metà di acqua sul fuoco, e quando inizia a bollire tuffateci le scorze. Fatele bollire dolcemente per 5 minuti, poi spegnete, coprite e lasciatele nell'acqua bollente.
Nel frattempo sbucciate le mele, tagliatele prima in 4 spicchi poi a fettine sottili, durante la cottura si scioglieranno.
Al termine pesatele, annotate il peso come per le scorze, e versatele direttamente nella pentola in cui cuocerete la marmellata.
Ora pesate la polpa delle arance, poi aggiungetela nella pentola insieme alle mele.
Con una schiumarola prelevate le scorze dall'acqua calda e mettete anch'esse nella pentola con gli altri ingredienti.
Aggiungete meno di mezzo bicchiere di acqua, la cannella intera e i chiodi di garofano e iniziate la cottura mescolando spesso fin quando non si libera l'acqua di vegetazione.
Fate cuocere per 30 minuti.

Nel frattempo preparate lo zucchero. Sommate il peso delle scorze a quello della polpa di arancia e delle mele. Avrete il peso totale della frutta. Ora moltiplicate il peso ottenuto in grammi per 0,6, otterrete la quantità di zucchero da usare per la ricetta, espressa in grammi.
Questa operazione vi consentirà di usare  600 g di zucchero per ogni kg di frutta.
Per me questa è la quantità ideale, ma se vorrete potrete aumentare o diminuire un po', evitando di scendere sotto ai 500 g di zucchero per kg di frutta, perché con quantità inferiori non solo non avrete la garanzia di una perfetta conservabilità nel tempo, ma non otterrete il giusto grado di gelificazione della marmellata, che invece si presenterà troppo acquosa.

Trascorsi i 30 minuti di cottura della frutta aggiungete lo zucchero e proseguite con la cottura.
Mescolate spesso per evitare la formazione di una crosta di zucchero sul fondo della pentola. Se non volete compromettere il risultato cuocete la marmellata a fuoco moderato e mescolate spesso, non bruciatela! La marmellata deve conservare il sapore di frutta senza prendere il sapore di caramello, Se fate un buon lavoro la marmellata conserverà il colore arancio delle arance senza diventare scura.
Dopo un'ora e mezza di cottura totale, iniziate a fare la prova goccia nel piattino.
La cottura totale comunque si aggirerà intorno alle 2 ore o anche un po' meno.
Non fatela restringere troppo, quando si raffredderà prenderà una consistenza più soda e nel frigorifero ancora di più, quindi sospendete la cottura quando non gocciolerà più, ma sarà ancora morbida.
Al termine della cottura invasate la marmellata bollente, chiudete i vasetti man mano che li riempite e capovolgeteli sul piano da lavoro.
Se la marmellata si dovesse raffreddare troppo mentre riempite i vasetti, ponete quella che rimane di nuovo sul fuoco e fate alzare di nuovo il bollore, poi continuate a riempire i vasetti.
Dopo un paio di ore potrete rimettere i vasetti in piedi.
A raffreddamento avvenuto etichettate la marmellata e riponetela in dispensa al fresco.
Trasferite in frigorifero i vasetti una volta aperti e consumateli entro un mese dall'apertura.
... e buona delizia della marmellata di arance più buona che avete fatto finora!!!
Veggie
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MARMELLATA DI ARANCE DELICIOUS di veggie822 - LILIANA PAOLETTI è distribuito con Licenza Creative Commons Attribuzione - Non commerciale - Non opere derivate 4.0 Internazionale.
Based on a work at http://www.lareginadelsapone.com/2016/01/marmellata-di-arance-delicious.html.

sabato 30 gennaio 2016

castagnole vegane

CASTAGNOLE VEGANE
Ingredienti:
150 g di farina tipo 0 + 50 g di farina tipo 2 (oppure 200 g di sola farina 0)
50 g di fecola di patate
1 cucchiaio di farina di semi di lino (oppure 1 cucchiaio di semi di lino macinati finemente)
100 ml latte vegetale a piacere (di soia, di riso, di avena, di mandorle) oppure: acqua bollita con scorza di arancia, o meta succo di arancia e metà acqua, da usare come liquido alternativo al latte nella stessa quantità)
80 g di zucchero di canna grezzo
30 g di olio extravergine d'oliva (o se preferite girasole bio o mais bio)
2 cucchiai di liquore all'anice, al rum o a piacere
la scorza di mezzo limone o arancia grattugiata
1 pizzico di sale
1 pizzico di curcuma polvere
1 cucchiaino raso di bicarbonato di sodio
olio per friggere (preferite olio extravergine d'oliva)
1-2 cucchiai di zucchero a velo (di canna)
Preparazione:
Mettete in un'insalatiera la farina di lino insieme al latte o altro liquido scelto. Mescolate con cura e fate riposare qualche minuto.
Aggiungete lo zucchero, l'olio, il liquore, la scorza d'arancia grattugiata, il sale e un pizzico di curcuma (facoltativo, solo per il colore), mescolate con cura.
Preparate a parte le farine e mescolatele con il bicarbonato di sodio, poi aggiungetele all'impasto un po' alla volta, e fate un panetto morbido (se fosse troppo morbido e appiccicoso aggiungete qualche altro cucchiaio di farina).
Coprite il panetto e lasciatelo riposare per 30 minuti a temperatura ambiente.
Nel frattempo preparate un piatto con carta assorbente per scolare il fritto.
Preparate un pentolino per la frittura.
Dopo 30 minuti aiutandovi, con un po' di farina (qualora servisse), stendete la pasta in cannoncini come si fa per gli gnocchi.
Tagliatene dei tronchetti grossi come gnocchi, e poi con i palmi fatene delle palline.
Quando saranno tutte pronte preparatevi per la frittura.

Per ottenere un buon fritto, non unto, sono importanti 3 cose:
1 - abbondante olio dove i fritti possano galleggiare
2 - temperatura dell'olio adeguata, non troppo alta per non bruciare, non troppo bassa che farebbe assorbire molto olio ai fritti
3 - friggere pochi pezzi alla volta, per evitare un abbassamento eccessivo della temperatura dell'olio.
Se rispettate questi 3 punti potrete friggere tranquillamente in olio extravergine d'oliva senza che questi rilasci unto sulle castagnole. Vi assicuro che il fritto sarà leggerissimo, asciutto e non avrà il sapore dell'olio EVO.
Per consumare poco olio, visto il costo... basterà friggere poche castagnole alla volta,  in un pentolino stretto e alto, 5 cm di olio saranno sufficienti affinché le castagnole possano galleggiare.
Friggete le castagnole (poche alla volta) per pochi minuti, rigirandole spesso con un cucchiaio per farle cuocere uniformemente su tutta la superficie.
Man mano che saranno cotte, ponetele su carta assorbente.
Al termine e quando si saranno raffreddate,  mettete tutte le castagnole su un vassoio e cospargetele con zucchero a velo.
Potete fare lo zucchero a velo da soli, anche con lo zucchero di canna grezzo (quello non troppo scuro), basterà macinarlo in un macina-caffè, una volta polverizzato assumerà un colore quasi bianco.
Veggie
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domenica 24 gennaio 2016

senape ai semi di lino dorato

Si può realizzare con polvere di senape gialla o con semi interi, in entrambi i casi il risultato sarà eccellente!
Ho inserito una percentuale di semi di lino dorati nella ricetta, per "spegnere" leggermente il gusto, di per sé molto piccante della senape.
Il sapore vi sorprenderà!

SENAPE AI SEMI DI LINO DORATO
Ingredienti:
(per un vasetto di formato classico)
30 g di semi di senape gialla (polvere o semi interi )
10 g di semi di lino dorato
10 g di zucchero di canna integrale biologico
1/2 cucchiaino di semi di fieno greco (polvere o semi interi)
1/2 cucchiaino di paprika (piccante o dolce a piacere)
1/2 cucchiaino di lecitina di soia
1 pizzico di aglio in polvere
1 pizzico di curcuma in polvere
1 pizzico di sale marino
50 g di aceto di mele
50 g di acqua
Preparazione:
In un macinacaffè frullate tutti gli ingredienti (fatta eccezione per l'aceto ovviamente), in modo da ottenere una polvere fine.
Se volete usare senape in polvere mettete nel frullatore solo i semi di lino e tutto il resto. Per ottenere una polvere sottile aggiungete un po' di polvere di senape in modo da riempire il vano del macinino. In questo modo riuscirete a polverizzare tutto per bene.
Trasferite tutte le polveri nel bicchiere del frullatore ad immersione, mescolatele delicatamente con un cucchiaino.
Aggiungete alle polveri 50 g di aceto di mele.
Versate in un pentolino i 50 g di acqua e portatela ad ebollizione, poi spegnete e versatela bollente sugli altri ingredienti.
Frullate fino ad ottenere una crema uniforme.
Versate in un barattolo di vetro appena si sarà raffreddata, chiudete il barattolo solo quando la senape avrà effettivamente raggiunto la temperatura ambientale.
Riponetela in frigorifero e consumatela entro qualche mese.
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venerdì 15 gennaio 2016

frittata di farina di ceci e scarti di finocchio

FRITTATA DI FARINA DI CECI E SCARTI DI FINOCCHIO
Ingredienti:
(per 2 persone)
ciuffi verdi e steli di 2-3 finocchi
6 cucchiai di farina di ceci
2 cucchiai di olio extravergine d'oliva
1/2 cucchiaino di bicarbonato di sodio
1 cucchiaio di semi di sesamo
origano
sale- olio
Preparazione:
1-2 ore prima di cuocere la frittata preparate la farina di ceci, mettendola in una scodella insieme all'olio, un po' di sale e acqua sufficiente ad ottenere una pastella molto morbida.
Coprite e lasciate riposare per almeno un'ora.
Nel frattempo preparate gli scarti di finocchio, tagliando i gambi a rondelle e triturando i ciuffi.
In una padella antiaderente fate tostare leggermente i semi di sesamo, poi aggiungete i finocchi tagliati, 1-2 cucchiai di olio extravergine d'oliva e iniziate la cottura aggiungendo poca acqua.
A metà cottura salate e insaporite con un po' di origano. Finite di cuocere e lasciate intiepidire o raffreddare.
Poco prima di procedere aggiungete mezzo cucchiaino di bicarbonato alla pastella di ceci, mescolate bene, poi aggiungete le verdure cotte.
Fatele amalgamare bene alla pastella, poi scaldate una padella con un filo d'olio e fate cuocere la frittata a fuoco moderato coperta con un coperchio, rigirandola dopo una decina di minuti.
Portate a termine la cottura e servite tiepida.
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