lunedì 8 settembre 2014

peperoni topepo rosso ripieni (vegan - gluten free)

PEPERONI TOPEPO ROSSO RIPIENI (VEGAN - GLUTEN FREE)
Ingredienti:
(per 3 peperoni)
3 peperoni qualità Topepo rosso
3 cucchiai di riso
3 cucchiai di lenticchie rosse decorticate
2 cucchiai di granulare di soia (soia ristrutturata)
qualche foglia di basilico fresco
1 pizzico di aglio in polvere
1 pomodoro rosso San Marzano
3 patate
rosmarino
sale - pepe di mare (o pepe normale)
olio
Preparazione:
Versare dell'acqua in un pentolino e portarla ad ebollizione.  Salarla, poi aggiungere il riso, le lenticchie rosse e il granulare di soia. Far bollire per 10 minuti.
Nel frattempo lavare i peperoni, asportare la calotta superiore e svuotarli dalla parte centrale eliminando anche i semi. Salare l'interno e ppsarli in piedi in una teglia precendentemente unta con olio d'oliva.
Trascorsi i 10 minuti di cottura scolare il ripieno su un colino a maglia stretta cercando di eliminare molta acqua, ma senza strizzarlo, poi versarlo in una ciotola. Aggiungere il basilico tritato, un po' di pepe, poco aglio in polvere, 1 pomodoro rosso tagliato a dadini, 1 cucchiaio di olio extravergine d'oliva. Regolare di sale. Mescolare bene il ripieno.
Riempire i peperoni con il ripieno e chiuderli con i rispettivi coperchi. Salare la superficie e oliare leggermente.
Accendere il forno e portare la temperatura a 200 °C. Mentre il forno si riscalda lavare e tagliare le patate a tocchetti. Condirle con sale, pepe, rosmarino e abbondante olio. Aggiungerle ai peperoni nella teglia.
Infornare fino alla completa cottura delle patate, circa 50 minuti.
Servire tiepidi o a temperatura ambiente.
Veggie
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PEPERONI TOPEPO ROSSO RIPIENI (VEGAN - GLUTEN FREE) di veggie822 - LILIANA PAOLETTI è distribuito con Licenza Creative Commons Attribuzione - Non commerciale - Non opere derivate 4.0 Internazionale.
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Granulare di Soia
Voto medio su 21 recensioni: Da non perdere

mercoledì 3 settembre 2014

olio al peperoncino


OLIO AL PEPERONCINO
Ingredienti:
400 g di peperoncini freschi tipo Cayenna
1 litro di olio extravergine d'oliva
Preparazione:
Staccare i peperoncini maturi dalla pianta e pesarne 400 g.
Lavarli con cura e asciugarli.
I peperoncini dovranno macerare nell'olio, per evitare che ammuffiscano è necessario lasciarli preventivamente essiccare affinché perdano l'acqua che contengono.
Si possono fare essiccare al sole, distendendoli su un vassoio ed espondendoli al sole diretto per qualche giorno, fino a quando non saranno diventati asciutti e un po' croccanti, avendo l'accortezza di portarli in casa durante la notte quando il sole non c'è.
Se invece manca la possibilità di sfruttare il calore del sole o se il sole è insufficiente si possono far essiccare nel forno, oppure si può iniziare l'essiccamento al sole  portarlo a termine nel forno.
Per l'essiccazione al forno distendere i peperoncini sulla placca del forno rivestita da un foglio di carta-forno. Accendere il forno e portarlo ad una temperatura di 80° C/90° C, una temperatura che sia inferiore ai 100° C perché i peperoncini non dovranno cuocere ma solo perdere l'acqua.
Inserire un cucchiaio tra il forno e la porta del forno in modo che lo sportello possa rimanere leggermente aperto facilitando l'evaporazione dell'acqua.
Ci vorranno circa 4 ore. Trascorse le prime 2-3 ore prendete i peperoncini dal forno, tagliate via il picciolo e tagliateli a metà, così si finiranno di asciugare più velocemente.
Quando saranno ormai secchi (attenzione a non bruciarli) e solo dopo il completo raffreddamento tagliarli a metà,  metterli in un vaso (semi compresi). Ricoprirli con l'olio e chiudere il barattolo.
Non avvitare troppo il coperchio, anzi ogni tanto aprirlo, per consentire l'evaporazione di qualche residuo di acqua durante il periodo di macerazione.
Riporre il vaso in una credenza (non al sole) e lasciare in macerazione per un mese, ogni tanto ricordarsi di agitarlo un po'.
Trascorso il tempo di macerazione filtrare e versare in bottigliette adatte.
I peperoncini rimasti possono essere ancora sfruttati in cucina: versarli in un frullatore o in un robot da cucina e frullarli, poi trasferirli in un vasetto di vetro, ricoprirli a filo di olio e riporli in frigorifero o in dispensa, si potranno utilizzare in tutte le preparazioni di cucina dove è richiesto il peperoncino.
Veggie
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venerdì 29 agosto 2014

veg-burger di lenticchie e quinoa (gluten-free)

VEG-BURGER DI LENTICCHIE E QUINOA (GLUTEN-FREE)
Ingredienti:
(per 6 burger)
100 g di quinoa
100 g di lenticchie
5-6 cucchiai di fiocchi di grano saraceno
2 cucchiai di semi di lino
1 cucchiaio di olio di canapa (o altro olio a piacere)
2 cucchiaini di dado vegetale in polvere (gluten-free) oppure erbe aromatiche in polvere a piacere
2 cucchiaini di cipolla secca in polvere (o cipolla fresca)
acqua
sale q.b.
Preparazione:
Risciacquare accuratamente la quinoa con acqua fresca per liberarla dalla saponina superficiale che conferisce al seme un gusto amarognolo e metterla in un pentolino insieme alle lenticchie secche (lavate, ma non ammollate).
Aggiungere acqua in misura doppia del volume delle lenticchie e della quinoa. Aggiungere il dado in polvere o in alternativa il sale.
Coprire e cuocere a fuoco moderato per circa 40 minuti, fino a quando cioè le lenticchie non saranno ben cotte (la quinoa cuoce in un tempo minore). Se il liquido di cottura si restringesse troppo aggiungere poca altra acqua necessaria per portare a termine la cottura.
Al termine della cottura comunque non dovrà esserci più liquido, l'impasto dovrà risultare abbastanza asciutto.
Quando l'impasto si sarà raffreddato metterlo in frigorifero per un paio d'ore.
Riprenderlo dal frigorifero ed aggiungere le erbe aromatiche, la cipolla, i semi di lino, l'olio.
Impastare con un cucchiaio per inglobare i nuovi ingredienti poi aggiungere qualche cucchiaio di fiocchi di saraceno, impastare ancora e aggiungere altri fiocchi fino ad ottenere la consistenza ottimale.
Dividere l'impasto in 6 parti e formare 6 burger. Ungere leggermente la superficie dei burger e cuocerli sulla piastra o in forno.
Si accompagnano bene con il ketchup naturale della precedente ricetta.
Veggie
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sabato 16 agosto 2014

ketchup naturale

Se lo fate da voi potete scegliere gli ingredienti migliori!

KETCHUP NATURALE
Ingredienti:
2 bottiglie di passata di pomodoro biologica (pomodoro 100% - senza sale)
da 700 g (Ecor, Kì, Il Nutrimento)
400 g di cipolle di Tropea (sono le più dolci, da preferire alle altre)
200 ml di aceto di vino bianco
140 g di zucchero di canna biologico (Mascobado o Dulcita)
6 chiodi di garofano
2-3 peperoncini cornetti calabresi secchi per un ketchup dal gusto dolce, oppure 7-8 per un ketchup piccante (o altre tipologie di peperoncino a piacere)
4 cucchiaini di semi di senape gialla oppure 3 cucchiaini di senape in polvere
2 cucchiaini di paprika forte
1 spicchio d'aglio
3 cucchiaini di sale marino integrale
poco succo di limone
Preparazione:
Sbucciate le cipolle e affettatele, mettetele in un ampio tegame insieme ad uno spicchio d'aglio  a cui avrete asportato l'anima centrale.
La salsa dovrà cuocere a lungo per restringersi, non contenendo grassi aggiunti, il rischio che bruci è elevato, per queste ragioni è consigliabile usare una pentola in acciaio dotata di un bel fondo spesso e di inserire uno spargifiamma tra pentola e fornello durante la cottura.
Se avete i semi di senape gialla interi macinateli in un macinacaffè insieme ai chiodi di garofano, che poi aggiungerete alla salsa in una fase successiva insieme alle altre spezie. Se invece avete la senape in polvere, anziché macinare i chiodi di garofano (impossibile macinarli da soli nel macinacaffè a causa della scarsa quantità) metteteli interi nella pentola insieme alle cipolle e all'aglio e lasciate da parte la senape in polvere che aggiungerete alla salsa più tardi.
Versate nella pentola con le cipolle la passata di pomodoro delle 2 bottiglie, poi versate poca acqua nelle bottiglie e dopo averle richiuse agitatele vigorosamente per recuperare altra passata, versatela nella pentola insieme al resto.
Mettete la pentola sul fuoco e fate bollire dolcemente per 30 minuti (calcolando il tempo da quando il pomodoro inizia a bollire), coprendo parzialmente la pentola.
Dopo 30 minuti le cipolle si sarranno ammorbidite, frullate passata e cipolle con un frullatore ad immersione, fino a quando la salsa non si presenterà bella liscia. Fate attenzione a non bruciare il frullatore, ogni tanto spegnetelo per farlo raffreddare.
Quando la salsa si sarà omogeneizzata aggiungete la polvere di senape e chiodi di garofano (o solo la senape in polvere se i chiodi di garofano li avete messi interi all'inizio del procedimento), la paprika, i peperoncini, il sale, l'aceto e una spruzzata di succo di limone.  Pesate 100 g di zucchero di canna dei 140 g previsti e aggiungetelo alla salsa.  Rimettete la salsa sul fuoco, mescolatela, poi copritela parzialmente con il coperchio in modo da lasciar uno spazio per consentire all'acqua di evaporare, ma senza sporcare tutto con gli sbuffi di sugo generati dell'ebollizione.
Fate bollire a fuoco moderato mescolando spesso, non dimenticate che non ci sono grassi e c'è dello zucchero, quindi appena inizia ad ispessire si può attaccare sul fondo della pentola, comportatevi come se si trattasse di una marmellata.
Trascorsa la prima ora frullate nuovamente la salsa così alla fine risulterà davvero liscia.
Dopo circa un'ora e mezza o 2 ore trascorse dall'inizio della seconda cottura (il tempo è in relazione alla densità della passata di pomodoro che avete usato) la salsa sembrerà abbastanza densa, a questo punto aggiungete il resto dello zucchero (i 40 g mancanti) e fate cuocere per altri 10 minuti, mescolando spesso.
Spegnete, coprite la pentola lasciando uno spiraglio per l'evaporazione dell'acqua e fate raffreddare completamente la salsa prima di procedere con la sterilizzazione.
Quando la salsa sarà fredda verificatene la consistenza, se vi sembra troppo morbida sarà meglio portarla di nuovo sul fuoco e farla bollire per altri 20-30 minuti in modo da farla restringere di più, se invece la consistenza vi soddisfa passate direttamente alla fase di sterilizzazione.
Se avete delle bottigliette dei succhi di frutta con il tappo a capsula come quello dei barattoli delle conserve, andranno benissimo per la sterilizzazione, ma anche per il futuro utilizzo senza dover vuotare la salsa in altri contenitori, altrimenti potete usare dei barattoli di vetro per le conserve (tipo quelli della marmellata). In questo caso quando vorrete consumare la salsa potrete aprire un vasetto alla volta e travasare il contenuto in un flacone di plastica (perfettamente pulito) per il ketchup e trasferirlo in frigorifero fino a quando non lo avrete consumato tutto.
Per la sterilizzazione chiudete bene i vasetti o le bottiglie, metteteli in un'ampia pentola avvolti in tovaglioli o stracci allo scopo di attutire i colpi sul vetro generati dall'ebollizione. Riempite d'acqua il pentolone, i vasetti dovranno essere immersi completamente nell'acqua.
Mettete uno spargifiamma tra pentola e fornello e fate bollire per 30 minuti.
Prima di estrarre i vasetti dalla pentola aspettate che l'acqua si sia raffreddata completamente o quasi.
Etichettate e riponete in dispensa lontano da fonti di calore, possibilmente in luogo fresco.
Una volta aperto ogni singolo vasetto conservatelo in frigorifero e consumate il ketchup in 30-40 giorni, avendo l'accortezza di non lasciarlo fuori dal frigorifero a lungo quando si porta in tavola.
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Gli amici di Ladispoli possono acquistare passata di pomodoro biologica Ecor e Kì, zucchero di canna Mascobado o Dulcita, aceto di vino bio presso il negozio di alimenti naturali:

BEN DI BIO - Via Ancona 170 - 00055 Ladispoli (RM)
Ben Di Bio - Pagina facebook

Passata di Pomodoro - 700 gr
Voto medio su 9 recensioni: Buono
Passata di Pomodoro senza Sale Voto medio su 5 recensioni: Da non perdere

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