venerdì 29 agosto 2014

veg-burger di lenticchie e quinoa (gluten-free)

VEG-BURGER DI LENTICCHIE E QUINOA (GLUTEN-FREE)
Ingredienti:
(per 6 burger)
100 g di quinoa
100 g di lenticchie
5-6 cucchiai di fiocchi di grano saraceno
2 cucchiai di semi di lino
1 cucchiaio di olio di canapa (o altro olio a piacere)
2 cucchiaini di dado vegetale in polvere (gluten-free) oppure erbe aromatiche in polvere a piacere
2 cucchiaini di cipolla secca in polvere (o cipolla fresca)
acqua
sale q.b.
Preparazione:
Risciacquare accuratamente la quinoa con acqua fresca per liberarla dalla saponina superficiale che conferisce al seme un gusto amarognolo e metterla in un pentolino insieme alle lenticchie secche (lavate, ma non ammollate).
Aggiungere acqua in misura doppia del volume delle lenticchie e della quinoa. Aggiungere il dado in polvere o in alternativa il sale.
Coprire e cuocere a fuoco moderato per circa 40 minuti, fino a quando cioè le lenticchie non saranno ben cotte (la quinoa cuoce in un tempo minore). Se il liquido di cottura si restringesse troppo aggiungere poca altra acqua necessaria per portare a termine la cottura.
Al termine della cottura comunque non dovrà esserci più liquido, l'impasto dovrà risultare abbastanza asciutto.
Quando l'impasto si sarà raffreddato metterlo in frigorifero per un paio d'ore.
Riprenderlo dal frigorifero ed aggiungere le erbe aromatiche, la cipolla, i semi di lino, l'olio.
Impastare con un cucchiaio per inglobare i nuovi ingredienti poi aggiungere qualche cucchiaio di fiocchi di saraceno, impastare ancora e aggiungere altri fiocchi fino ad ottenere la consistenza ottimale.
Dividere l'impasto in 6 parti e formare 6 burger. Ungere leggermente la superficie dei burger e cuocerli sulla piastra o in forno.
Si accompagnano bene con il ketchup naturale della precedente ricetta.
Veggie
Quest'opera (testi e foto) è protetta dai diritti d'autore rilasciati da Creative Commons. I termini della licenza sono disponibili in versione integrale nel Codice Legale dove vengono spiegati in dettaglio i diritti ad essa attribuiti. Sono altresì disponibili sulle pagine internet sottostanti cliccando sui link e sul logo di Creative Commons. Chiunque utilizzi quest'opera come diversamente espresso dall'autore commette una violazione sui diritti d'autore.
Licenza Creative Commons
VEG-BURGER DI LENTICCHIE E QUINOA (GLUTEN-FREE) di veggie822 - LILIANA PAOLETTI è distribuito con Licenza Creative Commons Attribuzione - Non commerciale - Non opere derivate 4.0 Internazionale.
Based on a work at http://www.lareginadelsapone.com/2014/08/veg-burger-di-lenticchie-e-quinoa.html.

sabato 16 agosto 2014

ketchup naturale

Se lo fate da voi potete scegliere gli ingredienti migliori!

KETCHUP NATURALE
Ingredienti:
2 bottiglie di passata di pomodoro biologica (pomodoro 100% - senza sale)
da 700 g (Ecor, Kì, Il Nutrimento)
400 g di cipolle di Tropea (sono le più dolci, da preferire alle altre)
200 ml di aceto di vino bianco
140 g di zucchero di canna biologico (Mascobado o Dulcita)
6 chiodi di garofano
2-3 peperoncini cornetti calabresi secchi per un ketchup dal gusto dolce, oppure 7-8 per un ketchup piccante (o altre tipologie di peperoncino a piacere)
4 cucchiaini di semi di senape gialla oppure 3 cucchiaini di senape in polvere
2 cucchiaini di paprika forte
1 spicchio d'aglio
3 cucchiaini di sale marino integrale
poco succo di limone
Preparazione:
Sbucciate le cipolle e affettatele, mettetele in un ampio tegame insieme ad uno spicchio d'aglio  a cui avrete asportato l'anima centrale.
La salsa dovrà cuocere a lungo per restringersi, non contenendo grassi aggiunti, il rischio che bruci è elevato, per queste ragioni è consigliabile usare una pentola in acciaio dotata di un bel fondo spesso e di inserire uno spargifiamma tra pentola e fornello durante la cottura.
Se avete i semi di senape gialla interi macinateli in un macinacaffè insieme ai chiodi di garofano, che poi aggiungerete alla salsa in una fase successiva insieme alle altre spezie. Se invece avete la senape in polvere, anziché macinare i chiodi di garofano (impossibile macinarli da soli nel macinacaffè a causa della scarsa quantità) metteteli interi nella pentola insieme alle cipolle e all'aglio e lasciate da parte la senape in polvere che aggiungerete alla salsa più tardi.
Versate nella pentola con le cipolle la passata di pomodoro delle 2 bottiglie, poi versate poca acqua nelle bottiglie e dopo averle richiuse agitatele vigorosamente per recuperare altra passata, versatela nella pentola insieme al resto.
Mettete la pentola sul fuoco e fate bollire dolcemente per 30 minuti (calcolando il tempo da quando il pomodoro inizia a bollire), coprendo parzialmente la pentola.
Dopo 30 minuti le cipolle si sarranno ammorbidite, frullate passata e cipolle con un frullatore ad immersione, fino a quando la salsa non si presenterà bella liscia. Fate attenzione a non bruciare il frullatore, ogni tanto spegnetelo per farlo raffreddare.
Quando la salsa si sarà omogeneizzata aggiungete la polvere di senape e chiodi di garofano (o solo la senape in polvere se i chiodi di garofano li avete messi interi all'inizio del procedimento), la paprika, i peperoncini, il sale, l'aceto e una spruzzata di succo di limone.  Pesate 100 g di zucchero di canna dei 140 g previsti e aggiungetelo alla salsa.  Rimettete la salsa sul fuoco, mescolatela, poi copritela parzialmente con il coperchio in modo da lasciar uno spazio per consentire all'acqua di evaporare, ma senza sporcare tutto con gli sbuffi di sugo generati dell'ebollizione.
Fate bollire a fuoco moderato mescolando spesso, non dimenticate che non ci sono grassi e c'è dello zucchero, quindi appena inizia ad ispessire si può attaccare sul fondo della pentola, comportatevi come se si trattasse di una marmellata.
Trascorsa la prima ora frullate nuovamente la salsa così alla fine risulterà davvero liscia.
Dopo circa un'ora e mezza o 2 ore trascorse dall'inizio della seconda cottura (il tempo è in relazione alla densità della passata di pomodoro che avete usato) la salsa sembrerà abbastanza densa, a questo punto aggiungete il resto dello zucchero (i 40 g mancanti) e fate cuocere per altri 10 minuti, mescolando spesso.
Spegnete, coprite la pentola lasciando uno spiraglio per l'evaporazione dell'acqua e fate raffreddare completamente la salsa prima di procedere con la sterilizzazione.
Quando la salsa sarà fredda verificatene la consistenza, se vi sembra troppo morbida sarà meglio portarla di nuovo sul fuoco e farla bollire per altri 20-30 minuti in modo da farla restringere di più, se invece la consistenza vi soddisfa passate direttamente alla fase di sterilizzazione.
Se avete delle bottigliette dei succhi di frutta con il tappo a capsula come quello dei barattoli delle conserve, andranno benissimo per la sterilizzazione, ma anche per il futuro utilizzo senza dover vuotare la salsa in altri contenitori, altrimenti potete usare dei barattoli di vetro per le conserve (tipo quelli della marmellata). In questo caso quando vorrete consumare la salsa potrete aprire un vasetto alla volta e travasare il contenuto in un flacone di plastica (perfettamente pulito) per il ketchup e trasferirlo in frigorifero fino a quando non lo avrete consumato tutto.
Per la sterilizzazione chiudete bene i vasetti o le bottiglie, metteteli in un'ampia pentola avvolti in tovaglioli o stracci allo scopo di attutire i colpi sul vetro generati dall'ebollizione. Riempite d'acqua il pentolone, i vasetti dovranno essere immersi completamente nell'acqua.
Mettete uno spargifiamma tra pentola e fornello e fate bollire per 30 minuti.
Prima di estrarre i vasetti dalla pentola aspettate che l'acqua si sia raffreddata completamente o quasi.
Etichettate e riponete in dispensa lontano da fonti di calore, possibilmente in luogo fresco.
Una volta aperto ogni singolo vasetto conservatelo in frigorifero e consumate il ketchup in 30-40 giorni, avendo l'accortezza di non lasciarlo fuori dal frigorifero a lungo quando si porta in tavola.
Veggie
Quest'opera (testi e foto) è protetta dai diritti d'autore rilasciati da Creative Commons. I termini della licenza sono disponibili in versione integrale nel Codice Legale dove vengono spiegati in dettaglio i diritti ad essa attribuiti. Sono altresì disponibili sulle pagine internet sottostanti cliccando sui link e sul logo di Creative Commons. Chiunque utilizzi quest'opera come diversamente espresso dall'autore commette una violazione sui diritti d'autore.
Licenza Creative Commons
KETCHUP NATURALE di veggie822 - LILIANA PAOLETTI è distribuito con Licenza Creative Commons Attribuzione - Non commerciale - Non opere derivate 4.0 Internazionale.
Based on a work at http://www.lareginadelsapone.com/2014/08/ketchup-naturale.html.

Gli amici di Ladispoli possono acquistare passata di pomodoro biologica Ecor e Kì, zucchero di canna Mascobado o Dulcita, aceto di vino bio presso il negozio di alimenti naturali:

BEN DI BIO - Via Ancona 170 - 00055 Ladispoli (RM)
Ben Di Bio - Pagina facebook

Passata di Pomodoro - 700 gr
Voto medio su 9 recensioni: Buono
Passata di Pomodoro senza Sale Voto medio su 5 recensioni: Da non perdere

mercoledì 28 maggio 2014

fragole con crema di carrube e tofu (vegan)





FRAGOLE CON CREMA DI CARRUBE E TOFU (VEGAN)
Ingredienti:
(per 3 persone)
400 g di fragole
2 panetti di tofu
50 g di mandorle sgusciate (oppure in scaglie)
1 cucchiaio di farina di carrube
(in alternativa cacao solubile)
2 cucchiai di zucchero di canna
1 limone (il succo)
1 cucchiaio di Rum (facoltativo)
1 pizzico di sale






Preparazione:
Mettete le mandorle a bagno in acqua fredda la sera prima di preparare le fragole così si spelleranno con facilità oppure mettetele in acqua vbollente per qualche minuto e spellatele.
Nel bicchiere del frullatore ad immersione mettete il tofu tagliato a cubetti insime al succo di limone filtrato. Frullate e aggiungere acqua sufficiente per ridurre il tofu in una crema liscia e vellutata.
Aggiungete lo zucchero, la farina di carrube, un pizzico di sale e il Rum se vi piace.
Frullate ancora aggiugendo ecentualmente qualche goccia di acqua se necessario.
A parte frullate le mandorle in un macinacaffè (se avete scelto di usare le scaglie già pronte non dovete fare nulla).
Pulite le fragole e tagliatele a spicchi.
In ogni coppa distribuite un po' di crema di carrube, poi delle fragole e un po' di mandorle tritate o in scaglie. Alternate questi ingredienti fino ad esaurimento terminando con delle mandorle.
Se prima di procedere fragole e tofu erano nel frigorifero potete consumare il dessert così a temperatura ambiente oppure potete mettere le coppe per 30 minuti in frigorifero prima di servire.
La farina di carrube è un'ottima alternativa al cacao, fate attenzione quando l'acquistate a non chiedere farina di semi di carrube che è invece un additivo alimentare usato come addensante.
Questa è la farina di carrube che vi occorre:
Carobpulver - Farina di Carrube - 250 g Voto medio su 14 recensioni: Da non perdere
Veggie
Quest'opera (testi e foto) è protetta dai diritti d'autore rilasciati da Creative Commons. I termini della licenza sono disponibili in versione integrale nel Codice Legale dove vengono spiegati in dettaglio i diritti ad essa attribuiti. Sono altresì disponibili sulle pagine internet sottostanti cliccando sui link e sul logo di Creative Commons. Chiunque utilizzi quest'opera come diversamente espresso dall'autore commette una violazione sui diritti d'autore.
Licenza Creative Commons
FRAGOLE CON CREMA DI CARRUBE E FRAGOLE (VEGAN) di veggie822 - LILIANA PAOLETTI è distribuito con Licenza Creative Commons Attribuzione - Non commerciale - Non opere derivate 4.0 Internazionale.
Based on a work at http://www.lareginadelsapone.com/2014/05/fragole-con-crema-di-carrube-e-tofu.html.

domenica 18 maggio 2014

pesto ligure vegan

Buonissimo come il tradizionale, ma decisamente più digeribile e consumabile da chi ha scelto di evitare latte e formaggi.

PESTO LIGURE VEGAN
Ingredienti:
(per 4 persone)
50 g di foglie di basilico fresco
100 g di finto parmigiano (vegan)
150 ml di olio extravergine d'oliva
1 cucchiaio di pinoli
1 spicchio d'aglio (a chi piace)
poco sale grosso
Preparazione:
Mettete come primo ingredeiente, in un mortaio di marmo l'aglio e battetelo con il pestello fino a ridurlo in puré.
Io non avevo a disposizione il mortaio e ho usato il suribachi, ma non è lo strumento adatto, la lavorazione è più lunga e faticosa.
Quando l'aglio è cremoso aggiungete i pinoli e pestate anche quelli.
Ora è il momento del basilico, mettetene un po' alla volta insieme a qualche granello di sale grosso e pestate...
Quando anche il basilico sarà sminuzzato finemente aggiungete un po' alla volta olio e parmigiano, fino ad avere un pesto cremoso e un po' unto.
Se non avete il mortaio e volete preparare il pesto in un frullatore o in un robot da cucina, per evitare di rovinare il basilico con il calore che inevitabilmente si genera frullando, potete mettere il parmigiano vegan nel congelatore (se già non lo conservate lì) e tenercelo per diverse ore, fino a quando non si sarà congelato.
Quando il parmigiano sarà pronto mettete tutti gli ingredienti nel bicchiere del frullatore insieme a metà dell'olio.
Iniziate a frullare e aggiungete il resto dell'olio un po' alla volta, a seconda della richiesta del tipo di elettrodomestico che avete. Se il composto fosse troppo duro potete mettere tutto l'olio dall'inizio del procedimento oppure quello che rimane potete aggiungerlo alla fine, quando il basilico sarà triturato per bene.
Quando il pesto è pronto potete metterlo in una vaschetta per alimenti e riporlo in frigo per quanche giorno fino al momento di usarlo, oppure potete dividerlo in porzioni e congelarlo (lasciandolo poi scongelare completamente prima dell'uso).
Per renderlo più fluido, prima di condire la pasta stemperate il pesto con qualche cucchiaio dell'acqua bollente usata per la cottura della pasta.
Se serve aggiungete un altro filo d'olio direttamente nei piatti.
...e buon appetito!!
Veggie
Quest'opera (testi e foto) è protetta dai diritti d'autore rilasciati da Creative Commons. I termini della licenza sono disponibili in versione integrale nel Codice Legale dove vengono spiegati in dettaglio i diritti ad essa attribuiti. Sono altresì disponibili sulle pagine internet sottostanti cliccando sui link e sul logo di Creative Commons. Chiunque utilizzi quest'opera come diversamente espresso dall'autore commette una violazione sui diritti d'autore.
Licenza Creative Commons
PESTO LIGURE VEGAN di veggie822 - LILIANA PAOLETTI è distribuito con Licenza Creative Commons Attribuzione - Non commerciale - Non opere derivate 4.0 Internazionale.
Based on a work at http://www.lareginadelsapone.com/2014/05/pesto-ligure-vegan.html.

Sostienici con una piccola donazione, grazie!PER DONAZIONI
Versare l'importo desiderato sulla carta Postepay intestata a : PAOLETTI LILIANA
CARTA POSTEPAY N° 4023 6006 2473 4010