giovedì 16 luglio 2015

cremoncello di soia

Anche chi non desidera bere latte può sorseggiare con piacere una crema di limoncello fresca senza provare un minimo di nostalgia verso l'originale preparata con latte vaccino.

CREMONCELLO DI SOIA
Ingredienti:
(per circa 1 litro abbondante di cremoncello)
700 ml di latte di soia al naturale (meglio se fatto in casa, in alternativa prendete quello al naturale, senza aromi e senza zucchero)
500 g di zucchero preferibilmente di canna grezzo bio (non integrale altrimenti la crema viene molto scura e il sapore dello zucchero prevale sui quello dei limoni)
350 ml di alcol buongusto 95°
4 limoni biologici o non trattati (solo la scorza)
1 foglia tenera di limone non trattata (facoltativo)
1/2 cucchiaino di vaniglia in polvere bio oppure mezzo baccello
Preparazione:
Lavate e spazzolate per bene i limoni, poi con un coltello asportate la scorza gialla, cercando di evitare l'albedo (la parte bianca sotto la scorza) perché rende il liquore amaro. Se rimane molta parte bianca sotto la scorza rimuovetela con il coltello.
Mettete le scorze tagliate a pezzi, in un barattolo di vetro della capacità minima di 2 litri. Unite l'alcol e chiudete.
Mettete il barattolo in una credenza al buio, ricordandovi ogni tanto di agitarlo un po'.
Lasciate le scorze in macerazione nell'alcol per 2 giorni.
Dopo 48 ore preparate uno sciroppo.
Mettete lo zucchero e il latte di soia in una pentola. Aggiungete la vaniglia e, se avete la possibilità di prendere una bella foglia di limone da un albero non trattato, mettete anche quella. Esalterà il sapore della crema con un tocco di originalità.
Mettete sul fornello e fate cuocere a fuoco moderato, mescolando in continuazione per far sciogliere lo zucchero. Appena si alza il bollore portare il fuoco al minimo e continuando a mescolare, fate bollire piano per 2 minuti.
Spegnete e coprite. Aspettate il raffreddamento dello sciroppo prima di passare alla fase successiva.
Se volete guadagnare del tempo, potete immergere la pentola nel lavandino riempito a metà con acqua fresca (volendo potete aggiungere anche una piastra eutettica, cioè uno di quei ghiaccioli riempiti con liquido congelante che si mettono nel freezer, anche detti panetti di ghiaccio).
Quando lo sciroppo ha raggiunto la temperatura ambiente o quasi, togliete la foglia di limone (se l'avevate messa) e versatelo nel barattolo con alcol e scorze.
Mescolate, chiudete, lasciate così in macerazione per 12-24 ore.
Trascorso il tempo di macerazione, prendete una brocca o una bottiglia provvisoria (vanno bene anche quelle di plastica dell'acqua minerale) della capacità di 1,5 litri. Sull'imboccatura mettete un capiente imbuto e un telo di cotone sottile per filtrare, come ad esempio un tovagliolo leggero o un pezzo di lenzuolo bianco. Non usate tessuti lavati con saponi industriali, né trattati con ammorbidenti. Organizzatevi prima e lavate il telo con sapone di Marsiglia.
Filtrate il liquore e strizzate con forza il telo, deve rimanere solo una poltiglia appallottolata di pochi centimetri con le scorze residue.
Mescolate e versate in bottiglie.
Prima di consumare il cremoncello lasciatelo stagionare qualche giorno, anche se, devo dire che riposto in frigorifero diventa subito gustosissimo!
Servite freddo.
Veggie
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CREMONCELLO DI SOIA di veggie822 - LILIANA PAOLETTI è distribuito con Licenza Creative Commons Attribuzione - Non commerciale - Non opere derivate 4.0 Internazionale.
Based on a work at http://www.lareginadelsapone.com/2015/07/cremoncello-di-soia.html.

lunedì 6 luglio 2015

pasta di limone e argilla - detergente per stoviglie a base di scorze di limoni esausti

Se state consumando molto succo di limone - magari seguendo un programma terapeutico a base di spremute, o se avete preparato un liquore, della marmellata o altre preparazioni che richiedono l'impiego del solo succo del limone - vi ritroverete grandi quantità di scorze da recuperare in qualche modo.
Prepareremo un detergente, simile al classico "Detersivo di limoni, aceto e sale" che tutti conoscete, ma variando qualcosa e adattandolo all'impiego delle sole scorze esauste.
Per prima cosa è necessario raccoglierne un po'. Se vi fate una spremuta di mezzo o di un limone al giorno dovete poterle conservare adeguatamente fino ad averne la quantità minima necessaria a realizzare la ricetta.
Prima di spremere il limone lavate per bene la scorza con una spazzola, poi tagliate il limone a metà e spremetelo.
Dopo la spremitura tagliate ogni mezza scorza limone in 2 metà (in pratica ogni limone verrà diviso in 4 pezzi).
Senza eliminare fibre e parte bianca che rimangono all'interno del limone, mettete le bucce in una bustina di plastica e riponetela in freezer a congelare.
Ogni giorno aggiungete le nuove scorze prodotte a quelle già congelate.

PASTA DI LIMONE E ARGILLA
Detergente per stoviglie a base di scorze di limoni esausti
Ingredienti:
500 g di scorze esauste
250 ml di aceto di vino bianco
180 g di sale
50-100 g di argilla bianca
1 cucchiaio di detersivo per i piatti meglio se biologico (facoltativo)
Preparazione:
Scongelate le bucce mettendole in un piatto.
Quando saranno morbide mettetele su un tagliere e tagliatele a pezzi.
Ponete i pezzi ottenuti nella ciotola di un robot da cucina, eliminando eventuali semi rimasti nelle scorze.
Frullate fino a quando non otterrete una pasta grossolana.

Versatela in una capiente pentola. Aggiungete l'aceto e portate ad ebollizione. Fate bollire dolcemente per 5 minuti mescolando in continuazione.
Ora versate la pasta ottenuta nel bicchiere del frullatore e frullate una seconda volta per ottenere una pasta dalla grana più sottile.
Ci vorrà qualche minuto di pazienza. Ogni tanto togliete il coperchio dal bicchiere e mescolate.
Quando la pasta avrà raggiunto una consistenza sottile (arrendetevi, non verrà mai liscia come una besciamella) versatela nuovamente in pentola, se usate la stessa pentola della precedente cottura, sarà meglio detergerla prima per eliminare i pezzi di limone più grandi che saranno rimasti attaccati alle pareti.
Aggiungete il sale e accendete il fornello. Mescolate con cura fino a quando il calore non avrà disciolto completamente il sale.
Spegnete.
A questo punto se vorrete potrete rimettere la pasta nel frullatore per un ulteriore assottigliamento, altrimenti passate direttamente alla fase successiva.
Pesate l'argilla bianca (non usate l'argilla verde perché non va bene). Aggiungetela al detergente e mescolate fino a quando si sarà amalgamata bene alla pasta. Per un detergente più morbido mettetene 50 g, se invece volete una pasta un po' più densa mettetene 100 g
Per ultimo, se volete, aggiungete il detersivo per i piatti, sarà un aiuto in più per sciogliere la parte grassa dello sporco.
Mescolate, aspettate il raffreddamento, poi versate il detergente in barattoli o vaschette, possibilmente dall'apertura ampia che servirà a facilitarne il prelievo durante l'uso.
Uso:
Prelevate un po' di pasta dal barattolo con una spugnetta e passatela sulle stoviglie, dopo averle bagnate con acqua possibilmente calda. Risciacquate.
In questo articolo: 10 passi per lavare i piatti senza detersivo troverete consigli utili su come lavare le stoviglie in maniera alternativa e su come gestire al meglio detergenti diversi dai detersivi per i piatti.

La pasta di limone e argilla è un ottimo detergente anche per i sanitari, compresa la rubinetteria.
Veggie
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giovedì 18 giugno 2015

piastrine faidate contro le zanzare - per apparecchi elettroemanatori

Se avete deciso di volervi bene, e rinunciare così ai veleni generati dalle piastrine contro le zanzare che si trovano normalmente in commercio, ora potete sfruttare l'apparecchio che già avete in casa e farvi delle piastrine da utilizzare con oli essenziali naturali ad azione insetto-repellente (quindi non velenose).
Se avete ancora delle piastrine da consumare.... beh finitele! Conservate le piastrine esaurite, anzi fatevi mettere da parte anche quelle di amici che invece continuano ad usarle regolarmente.
Le piastrine si possono riciclare caricandole di oli essenziali ed è possibile riutilizzarle più volte.
Proporrò anche soluzioni alternative, ma le vecchie piastrine sono le migliori, perché sono fatte per non diventare incandescenti e di conseguenza gli oli essenziali verranno rilasciati un po' alla volta, mantenendo la stanza piacevolmente profumata per un tempo maggiore.

Dopo le piastrine, secondi in classica per risultato, troviamo i contenitori di cartone delle uova e come terza soluzione i cartoncini robusti utilizzati per confezionare gli alimenti, in particolare quelli che dal lato interno sono ruvidi e assorbenti, e dal lato esterno sono lucidi. Più sono spessi meglio è.

I cartoncini delle uova, come anche gli altri, dovranno essere ritagliati a misura di piastrina.
Aprite le scatole e prendete la misura di una piastrina già pronta.
Le mie misurano cm 3,5 x 2,3 ma non so se hanno tutte le stesse misure o se cambiano tra i diversi apparecchi in commercio.
Con matita e righello tracciate delle linee distanziate tra loro della misura minore della piastrina, poi tracciate le righe verticali distanziandole della misura maggiore. Tagliate il cartoncino in rettangoli. Se volete fare i precisi potete arrotondare gli angoli con le forbici. Per i coperchi dei contenitori delle uova potete prendere il contorno a matita di una piastrina già pronta.
Ora che avete ritagliato tutte le piastrine, sovrapponetele tra loro per ottenere piastrine con uno spessore maggiore.
Per le uova sono sufficienti 2 strati, per i cartoncini ce ne vorranno 3. Sovrapponetele (per quelle ottenute dalle confezioni degli alimenti mettete le parti lucide all'interno, in modo da avere entrambi i lati visibili di cartoncino grezzo), con una spillatrice fermatele tra di loro con 2 punti.

Le piastrine sono pronte!!!

Non resta che profumarle e usarle all'occorrenza.

Uso:
Versate sulla piastrina 3-4 gocce di un olio essenziale scelto o di una miscela di oli essenziali.

AVVERTENZE
Non lasciate l'apparecchio acceso per lungo tempo, gli oli essenziali si esauriscono prima dei tradizionali composti chimici delle comuni piastrine, quindi potrebbe surriscaldarsi.

Principali oli essenziali ad azione repellente contro le zanzare:
citronella - geranio - lavanda - eucalipto (in particolare varietà Citriodora) - tea tree - menta - lemongrass.

Potete combinarne 2-3 miscelandoli prima in una boccetta e poi versare 3-4 gocce della miscela sulla piastrina, oppure potete versare 1-2 gocce per tipo direttamente sulla piastrina per un totale di 4 gocce.
La combinazione di almeno 2 oli essenziali è da preferire alla diffusione dell'olio singolo.

Oltre che per allontanare le zanzare, l'apparecchio caricato con le piastrine faidate, potrà essere utilizzato per profumare l'ambiente con oli essenziali ogni qual volta si desideri, sostituendosi allo spray, che è anche meno durevole.
Veggie
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PIASTRINE FAIDATE CONTRO LE ZANZARE - PER APPARECCHI ELETTROEMANATORI di veggie822 - LILIANA PAOLETTI è distribuito con Licenza Creative Commons Attribuzione - Non commerciale - Non opere derivate 4.0 Internazionale.
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sabato 13 giugno 2015

liquore ai noccioli di albicocca



Dopo il Persichino ecco altro ottimo liquore di recupero che si prepara usando i noccioli di un frutto.
Il gusto è veramente delizioso, si avvicina a quello dell'amaretto grazie all'acido cianidrico contenuto nei semi, il cui gusto caratteristico si avvicina a quello delle mandorle amare.
La percentuale di acido cianidrico contenuto nei noccioli è bassa e quindi il liquore se bevuto in quantità moderate non è tossico.
Si beve in piccole quantità dopo cena.




LIQUORE AI NOCCIOLI DI ALBICOCCA
Ingredienti:
20 noccioli di albicocca
200 ml di alcol 95° (alcol buongusto)
300 g di zucchero
300 ml di acqua oligominerale
Preparazione:
Non è necessario avere inizialmente tutti i noccioli per avviare il liquore.
Versare l'alcol in un barattolo di vetro e chiudere.
Man mano che disporrete di qualche nocciolo lo verserete nell'alcol fino a raggiungere il numero richiesto dalla ricetta.
Una volta che sarete arrivati a 20 noccioli chiudete il barattolo, annotate la data e lasciate a riposo per 40 giorni.
I noccioli non vanno utilizzati interi.
Lavateli bene, poi con l'aiuto di uno schiaccianoci apriteli, buttate tutti i pezzi legnosi nell'alcol. I semi interni invece vanno privati della pellicina che li ricopre e buttati anch'essi nell'alcol ma interi.
Trascorsi i 40 giorni preparate uno sciroppo, mettendo lo zucchero e l'acqua in un pentolino. Scaldate fin quasi al punto di ebollizione mescolando per far sciogliere lo zucchero.
Quando lo zucchero sarà completamente sciolto spegnete il fornello e coprite il pentolino.
Lasciate raffreddare lo sciroppo poi versatelo nel barattolo insieme all'alcol e ai noccioli di albicocca.
Chiudete e lasciate ancora in infusione per una settimana.
Filtrate su filtri di carta e imbottigliate.
Lasciate stagionare un paio di mesi prima di gustare.
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