TARTUFI DOLCI DI OKARA (VEGAN)
Ingredienti:
(per 8-9 tartufi da 25 g l'uno)
150 g di okara di soia possibilmente senza buccia (oppure okara di mandorle o di anacardi)
50 g di biscotti vegani secchi semplici (fatti in casa o acquistati)(senza glutine se ne siete intolleranti)
1 cucchiaio di cocco rapè
1 cucchiaio di zucchero di canna
1 cucchiaio di Rum
2 cucchiaini di olio di cocco
5 mandorle dolci
1 mandorla amara
farina di carrube per la copertura (in alternativa cacao dolce o amaro)
Preparazione:
L'okara non è altro che la polpa di soia che rimane quando si produce il latte di soia o il tofu.
Ho realizzato questi gustosissimi tartufi proprio per recuperare l'okara di soia. Sarà possibile comunque eseguire la stessa ricetta con okara di mandorle o di anacardi, ovvero la polpa che rimane dalla preparazione di latte vegetale preparato con la frutta secca.
Pesate l'okara e mettetela in una pentola, copritela di acqua e fatela cuocere 20 minuti, calcolando il tempo da quando si alza il bollore.
Poi scolatela e lasciatela raffreddare. Quando è fredda strizzatela bene e mettetela in una ciotola.
Se usate okara di mandorle o di anacardi questa operazione di cottura è da evitare.
Pesate i biscotti, rompeteli a pezzi e metteteli in un macina-caffè insieme alle mandorle. Polverizzateli poi versate la polvere sull'okara.
Aggiungete tutti gli altri ingredienti all'okara, incluso l'olio di cocco dopo averlo fatto sciogliere al sole o sul fornello.
Impastate fino ad ottenere un impasto omogeneo. Se avete strizzato bene l'okara dovreste ottenere una buona consistenza. Se l'impasto fosse troppo liquido rompete un altro biscotto e aggiungetelo, se fosse troppo granuloso, che si rompe, aggiungete qualche goccia di acqua o di latte vegetale, ma in linea di massima non dovrebbero essere necessari particolari aggiustamenti, l'olio è un buon legante.
A questo punto fate delle palline grandi come piccole albicocche (io le ho fatte del peso di 25 g l'una), e passatele nella polvere di carrube fatta in casa o acquistata o se preferite nel cacao.
Mettete i tartufi nei pirottini e lasciateli in frigorifero almeno 30 minuti affinché l'olio di cocco solidificando conferisca una maggiore consistenza.
I tartufi sono preparati con ingredienti freschi, quindi andranno conservati in frigorifero e consumati entro pochi giorni, ma difficilmente supereranno le 24-36 ore, questo ve l'assicuro!
Con gli ingredienti che ho scelto i tartufi hanno un sapore mandorlato che ricordano un po' gli amaretti: buonissimi!!! ma con un po' di fantasia, potete giocare con le spezie e creare altri sapori.
Per esempio potete mettere cannella, scagliette di cioccolato, pezzetti di noci, uvetta sultanina, albicocche secche, datteri ecc...
Veggie
Quest'opera (testi e foto) è protetta dai diritti d'autore rilasciati da Creative Commons. I termini della licenza sono disponibili in versione integrale nel Codice Legale dove vengono spiegati in dettaglio i diritti ad essa attribuiti. Sono altresì disponibili sulle pagine internet sottostanti cliccando sui link e sul logo di Creative Commons. Chiunque utilizzi quest'opera come diversamente espresso dall'autore commette una violazione sui diritti d'autore.
Ingredienti:
(per 8-9 tartufi da 25 g l'uno)
150 g di okara di soia possibilmente senza buccia (oppure okara di mandorle o di anacardi)
50 g di biscotti vegani secchi semplici (fatti in casa o acquistati)(senza glutine se ne siete intolleranti)
1 cucchiaio di cocco rapè
1 cucchiaio di zucchero di canna
1 cucchiaio di Rum
2 cucchiaini di olio di cocco
5 mandorle dolci
1 mandorla amara
farina di carrube per la copertura (in alternativa cacao dolce o amaro)
Preparazione:
L'okara non è altro che la polpa di soia che rimane quando si produce il latte di soia o il tofu.
Ho realizzato questi gustosissimi tartufi proprio per recuperare l'okara di soia. Sarà possibile comunque eseguire la stessa ricetta con okara di mandorle o di anacardi, ovvero la polpa che rimane dalla preparazione di latte vegetale preparato con la frutta secca.
Pesate l'okara e mettetela in una pentola, copritela di acqua e fatela cuocere 20 minuti, calcolando il tempo da quando si alza il bollore.
Poi scolatela e lasciatela raffreddare. Quando è fredda strizzatela bene e mettetela in una ciotola.
Se usate okara di mandorle o di anacardi questa operazione di cottura è da evitare.
Pesate i biscotti, rompeteli a pezzi e metteteli in un macina-caffè insieme alle mandorle. Polverizzateli poi versate la polvere sull'okara.
Aggiungete tutti gli altri ingredienti all'okara, incluso l'olio di cocco dopo averlo fatto sciogliere al sole o sul fornello.
Impastate fino ad ottenere un impasto omogeneo. Se avete strizzato bene l'okara dovreste ottenere una buona consistenza. Se l'impasto fosse troppo liquido rompete un altro biscotto e aggiungetelo, se fosse troppo granuloso, che si rompe, aggiungete qualche goccia di acqua o di latte vegetale, ma in linea di massima non dovrebbero essere necessari particolari aggiustamenti, l'olio è un buon legante.
A questo punto fate delle palline grandi come piccole albicocche (io le ho fatte del peso di 25 g l'una), e passatele nella polvere di carrube fatta in casa o acquistata o se preferite nel cacao.
Mettete i tartufi nei pirottini e lasciateli in frigorifero almeno 30 minuti affinché l'olio di cocco solidificando conferisca una maggiore consistenza.
I tartufi sono preparati con ingredienti freschi, quindi andranno conservati in frigorifero e consumati entro pochi giorni, ma difficilmente supereranno le 24-36 ore, questo ve l'assicuro!
Con gli ingredienti che ho scelto i tartufi hanno un sapore mandorlato che ricordano un po' gli amaretti: buonissimi!!! ma con un po' di fantasia, potete giocare con le spezie e creare altri sapori.
Per esempio potete mettere cannella, scagliette di cioccolato, pezzetti di noci, uvetta sultanina, albicocche secche, datteri ecc...
Veggie
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