Pubblicato domenica 24 gennaio 2016e aggiornato il

senape ai semi di lino dorato

Si può realizzare con polvere di senape gialla o con semi interi, in entrambi i casi il risultato sarà eccellente!
Ho inserito una percentuale di semi di lino dorati nella ricetta, per "spegnere" leggermente il gusto, di per sé molto piccante della senape.
Il sapore vi sorprenderà!

SENAPE AI SEMI DI LINO DORATO
Ingredienti:
(per un vasetto di formato classico)
30 g di semi di senape gialla (polvere o semi interi )
10 g di semi di lino dorato
10 g di zucchero di canna integrale biologico
1/2 cucchiaino di semi di fieno greco (polvere o semi interi)
1/2 cucchiaino di paprika (piccante o dolce a piacere)
1/2 cucchiaino di lecitina di soia
1 pizzico di aglio in polvere
1 pizzico di curcuma in polvere
1 pizzico di sale marino
50 g di aceto di mele
50 g di acqua
Preparazione:
In un macinacaffè frullate tutti gli ingredienti (fatta eccezione per l'aceto ovviamente), in modo da ottenere una polvere fine.
Se volete usare senape in polvere mettete nel frullatore solo i semi di lino e tutto il resto. Per ottenere una polvere sottile aggiungete un po' di polvere di senape in modo da riempire il vano del macinino. In questo modo riuscirete a polverizzare tutto per bene.
Trasferite tutte le polveri nel bicchiere del frullatore ad immersione, mescolatele delicatamente con un cucchiaino.
Aggiungete alle polveri 50 g di aceto di mele.
Versate in un pentolino i 50 g di acqua e portatela ad ebollizione, poi spegnete e versatela bollente sugli altri ingredienti.
Frullate fino ad ottenere una crema uniforme.
Versate in un barattolo di vetro appena si sarà raffreddata, chiudete il barattolo solo quando la senape avrà effettivamente raggiunto la temperatura ambientale.
Riponetela in frigorifero e consumatela entro qualche mese.
Veggie
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Pubblicato venerdì 15 gennaio 2016e aggiornato il

frittata di farina di ceci e scarti di finocchio

FRITTATA DI FARINA DI CECI E SCARTI DI FINOCCHIO
Ingredienti:
(per 2 persone)
ciuffi verdi e steli di 2-3 finocchi
6 cucchiai di farina di ceci
2 cucchiai di olio extravergine d'oliva
1/2 cucchiaino di bicarbonato di sodio
1 cucchiaio di semi di sesamo
origano
sale- olio
Preparazione:
1-2 ore prima di cuocere la frittata preparate la farina di ceci, mettendola in una scodella insieme all'olio, un po' di sale e acqua sufficiente ad ottenere una pastella molto morbida.
Coprite e lasciate riposare per almeno un'ora.
Nel frattempo preparate gli scarti di finocchio, tagliando i gambi a rondelle e triturando i ciuffi.
In una padella antiaderente fate tostare leggermente i semi di sesamo, poi aggiungete i finocchi tagliati, 1-2 cucchiai di olio extravergine d'oliva e iniziate la cottura aggiungendo poca acqua.
A metà cottura salate e insaporite con un po' di origano. Finite di cuocere e lasciate intiepidire o raffreddare.
Poco prima di procedere aggiungete mezzo cucchiaino di bicarbonato alla pastella di ceci, mescolate bene, poi aggiungete le verdure cotte.
Fatele amalgamare bene alla pastella, poi scaldate una padella con un filo d'olio e fate cuocere la frittata a fuoco moderato coperta con un coperchio, rigirandola dopo una decina di minuti.
Portate a termine la cottura e servite tiepida.
Veggie
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Pubblicato lunedì 4 gennaio 2016e aggiornato il

burro di arachidi fatto in casa

Questa deliziosa crema spalmabile si differenzia leggermente dalla crema di arachidi vera e propria, che si ottiene esclusivamente dalla macinazione di arachidi - poi ridotte in crema - e che rappresentano l'unico ingrediente della composizione.
Il burro di arachidi invece, è una crema spalmabile con ingredienti misti, che contiene principalmente arachidi, una piccola percentuale di olio, zucchero o altro dolcificante, alle volte emulsionanti, conservanti e altre porcherie rappresentate da sigle aliene.
Purtroppo sul mercato si trova burro di arachidi di pessima qualità, persino quelli biologici, da cui ci si aspetterebbe il massimo, possono essere deludenti in quanto spesso contengono olio di palma.
Allora, se ogni tanto ci viene voglia di burro di arachidi,  non ci rimane che farcelo da soli. Attenzione però!! comprate arachidi con il guscio, perché anche in quelle sgusciate si insinua lo spauracchio olio di palma, e purtroppo, come per il burro di arachidi biologico, anche in quelle biologiche sgusciate la presenza di olio di palma è quasi scontata!!
La ricetta quindi prevede l'uso di arachidi con il guscio che sono già tostate, e non hanno subito manipolazioni industriali.

BURRO DI ARACHIDI FATTO IN CASA
Ingredienti:
(per 2 vasetti di media grandezza)
500 g di arachidi tostate con il guscio
(oppure 350 g di arachidi già sgusciate, ma solo se non trattate con olio di palma o con altri oli vegetali, e solo se non salate)
3-4 cucchiai di olio di riso
(in alternativa mais bio o girasole bio, ma quello di riso è da preferire perché insapore, no olio di arachidi)
1 cucchiaio di zucchero di canna integrale biologico
1/2 cucchiaino di lecitina di soia o di girasole
(si può evitare, ma è preferibile usarla perché rende il prodotto omogeneo)
1 pizzico di sale marino integrale


Preparazione:
Sgusciate pazientemente le arachidi, togliendo anche la pellicina rossa interna, e appoggiatele in un'insalatiera.
Trasferitele nel bicchiere del frullatore, scartando eventuali residui di pellicina depositati sul fondo della ciotola.
Iniziate a frullare a intermittenza, a velocità media. Fermatevi spesso per non sforzare il motore del frullatore.
Quando le arachidi si saranno tutte frantumate in pezzetti aggiungete 2 cucchiai di olio di riso e tutti gli altri ingredienti, poi riprendete a frullare.
Ogni tanto togliete il coperchio del bicchiere e mescolate con una spatola. Appena l'impasto diventerà più sottile, oltre che più duro aggiungete altri 1-2 cucchiai di olio di riso e riprendete a frullare.
La crema deve risultare morbida, più morbida di come dovrà risultare il prodotto finito, perché in frigorifero tenderà a diventare soda.
Quando vi sembra di aver ottenuto una crema bella liscia fermatevi: il burro di arachidi è pronto.
Versatelo in 1 o 2 vasetti di vetro, perfettamente puliti e non appena si sarà raffreddato (nel frullatore si sarà inevitabilmente riscaldato un po') riponetelo in frigorifero.
Si dovrebbe conservare per un paio di mesi, ma è così buono che sarà difficile non consumarlo tutto in tempi decisamente minori ;)
Veggie
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Pubblicato domenica 13 dicembre 2015e aggiornato il

gelatina di limoni

Se avete tanti limoni a disposizione e cercate una ricetta sfiziosa per consumarli, potete fare questa ricetta, il rendimento non è dei migliori, quindi ne serviranno molti per ottenere una quantità di prodotto finale limitata.
Per questa ricetta useremo solo il succo dei limoni. E' quindi l'ideale per chi dispone di limoni cresciuti su alberi troppo vicini alla strada, o piantati in altri luoghi dove l'aria non è ottimale e la scorza non proprio pulita. Si può realizzare anche con limoni trattati, sebbene la scelta migliore rimane quella dei limoni biologici.
Il sapore della gelatina ricorda un po' le caramelle frizzanti al limone, la potrete usare spalmata su fette biscottate come una normale marmellata, sulle crostate o per altre preparazioni dolciarie.

GELATINA DI LIMONI
Ingredienti:
(per 3 vasetti abbondanti formato marmellata)
800 g di succo di limone (circa 2-2,2 kg di limoni interi)
800 g di zucchero (da preferire quello di canna grezzo)
Preparazione:
Le quantità di succo che ho indicato tra gli ingredienti sono solo un esempio. Il rendimento dei limoni è approssimativo, perché le tante varietà di limoni hanno rese diverse. Potete eseguire la ricetta con le quantità di limoni che vorrete, l'unico parametro costante è il rapporto succo/zucchero. Pesate il succo ottenuto dopo la filtratura e calcolate  la stessa quantità di zucchero.
Lavate i limoni e spremeteli affondo, se avete uno spremiagrumi elettrico è il momento di tirarlo fuori...
Filtrate il succo su un colino a maglia fitta, premete un po' con le dita in modo da far uscire il succo e trattenere semi e fibra nel colino.
Quando avrete finito pesate il succo ottenuto e versatelo in una pentola adeguata (rigorosamente di acciaio inox con fondo spesso) insieme alla stessa quantità di zucchero.
Accendete il fornello e iniziate la cottura a fuoco moderato. Se avete uno spargifiamma usatelo.
Mescolate in continuazione fino a quando lo zucchero non si sarà sciolto del tutto, poi mescolate ogni tanto, meglio se con una spatola piatta di legno o di silicone per evitare che lo zucchero si attacchi sul fondo della pentola.
Lo sciroppo dovrà diventare abbastanza denso, ma all'apparenza meno di una comune marmellata, quando si raffredderà prenderà più consistenza e si dovrà presentare come un miele liquido e denso.
Per regolarvi sulla cottura fate la solita prova della goccia sul piattino inclinato.
Da quando inizia a bollire ci vorranno circa 1.45/2.00 ore di cottura.
Al termine della cottura invasate la gelatina subito, ancora bollente, in vasi perfettamente puliti e precedentemente sterilizzati.
Chiudeteli e metteteli capovolti per 1-2 ore, poi rigirateli in posizione eretta e aspettate che si raffreddino prima di etichettare e riporre.
Se i vasetti saranno stati chiusi bene, si dovrebbe essere formato il sottovuoto, riconoscibile dai coperchi che si presenteranno concavi, perché succhiati verso l'interno.
All'apertura sentirete il classico "click" nel momento in cui entrerà l'aria e sarà il segnale che il prodotto è stato conservato bene.
Gustatevi questa gelatina che garantisco è GOLOSISSIMA!!!
Veggie
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