Pubblicato giovedì 6 novembre 2014e aggiornato il

integratore di calcio dal guscio dell'uovo

In seguito ai cambiamenti ormonali che l'organismo della donna subisce, come conseguenza dell'ingresso in menopausa, inizia un percorso di graduale rarefazione dell'osso che può portare all'osteoporosi.
L'esame utilizzato per la valutazione dello stato osseo è la MOC (Mineralometria Ossea Computerizzata) e il risultato della densità ossea ottenuto è il T-Score.
Il T-Score mette a confronto i risultati ottenuti con i risultati medi di persone dello stesso sesso di età compresa tra i 25 e i 30 anni, cioè quella fascia di età in cui l'osso raggiunge la sua massima densità. Questo valore di riferimento viene considerato normale.
Secondo l'OMS i risultati dell'esame vanno letti nel modo seguente:

valore compreso tra 0 e -1 = NORMALE
valore compreso tra -1 e 2,5 = OSTEOPENIA
valore superiore a 2,5 = OSTEOPOROSI

Per rallentare la rarefazione dell'osso sono molto importanti l'attività fisica e l'alimentazione (da evitare gli alimenti che acidificano il sangue) e l'integrazione di calcio.
Per favorire l'assorbimento di calcio è necessaria la vit. D. Nei mesi più freddi dell'anno, quando cioè la possibilità di esposizione al sole è notevolmente ridotta, è consigliabile l'integrazione anche di piccole quantità di questa vitamina, che aiuterà a fissare il calcio nelle ossa.

Vorrei ricordare però, ai vegetariani come me, che quasi tutta la vit. D in commercio è di PROVENIENZA ANIMALE, quindi (per noi) sono da evitare tutti quei preparati in polvere, pasticche, gel, a base di vit. D3 (colecalciferolo) nonché gli oli perché a base di olio di fegato di pesce, a favore del consumo di preparati a base di vit. D2 (ergocalciferolo) che invece è di origine vegetale o fungina.

Ma veniamo al nostro integratore di calcio a base di guscio d'uovo.
Il guscio dell'uovo di gallina è composto principalmente di carbonato di calcio, carbonato di magnesio, fosfato di calcio e da una serie di microelementi come ferro, rame, manganese, zolfo, zinco, molibdeno ecc... per un totale di 27 elementi! Ma quello che è sorprendente è la forte similarità con la composizione di ossa e denti umani.
Ecco il perché di questo integratore, che tra l'altro si può considerare utile anche come forma di recupero.
Se avete intenzione di preparare l'integratore di calcio, usate ESCLUSIVAMENTE uova biologiche: non solo tutelerete la salute degli animali e la vostra, ma sono le uniche in grado di fornire i nutrienti che ci interessano.

INTEGRATORE DI CALCIO DAL GUSCIO DELL'UOVO
Ingredienti:
gusci di uova biologiche (gallina, oca, papera)
qualche goccia di olio essenziale (limone o arancio)
1 foglia di alloro (facoltativo)
succo di limone (a piacere)
Preparazione:
Lavate con acqua tiepida i gusci che man mano riuscirete a produrre dalle vostre preparazioni culinarie. Potete decidere se lasciare la membrana interna (che contiene importanti nutrienti) oppure se rimuoverla, dal momento che presenta un odore pungente non sempre tollerato.
Mettete i gusci in una bustina da freezer e congelateli. Quando ne avrete raccolti una discreta quantità procedete con la preparazione dell'integratore.
Lasciate i gusci a temperatura ambiente per un'ora, poi fateli bollire in una pentola con acqua per 10/15 minuti.
Scolateli in un colapasta cercando di rimuovere  più acqua possibile.
Distendete i gusci su una teglia da forno rivestita con un foglio di carta-forno e fateli asciugare in forno per un'ora a 140 °C circa, rigirandoli ogni tanto.
Quando si saranno raffreddati spezzettateli con le mani.
Riempite il macincaffè con i gusci frantumati e aggiungete 1-2 gocce di olio essenziale di limone. Macinate come meglio vi riesce, noterete che i gusci sono molto duri!!
Man mano che otterrete la polvere trasferitela in una ciotola (cercate di non respirare la polvere che si alza con la macinazione, meglio sarebbe indossare una mascherina) e riempite di nuovo il vano del macinacaffè con altri gusci frantumati, aggiungendo ogni volta 1-2 gocce di olio essenziale.
Al termine dell'operazione avrete ottenuto una polvere non troppo sottile, se volete renderla più fine potete pestarla con pazienza in un mortaio.
Traferite l'integratore ottenuto in un vasetto di vetro, dove potete aggiungere una foglia di alloro per una conservazione più duratura.
Conservate in luogo asciutto, ma lontano da fonti di calore.
Uso:
Mezzo cucchiaino al giorno meglio se suddiviso in 2 pasti.
Potete versare la polvere in un goccio d'acqua, mescolare e bere, oppure mangiarla così, in ogni caso rimarrà molto "sabbiosa" sotto ai denti.
Se la sensazione di sabbia vi infastidisce potete sciogliere la polvere di calcio nel succo di limone e ottenere così dell'ottimo "citrato di calcio" dal gusto decisamente più gradevole.
Ecco come procedere:

CITRATO DI CALCIO
Ingredienti:
1/2 cucchiaino di polvere di calcio preparata in precedenza
1/2 limone spremuto
Preparazione:
Mettete la quantità giornaliera di integratore di calcio in un bicchierino di vetro o in una tazzina, aggiungete il succo di mezzo limone.
Il succo di limone inizierà da subito a sciogliere il calcio del guscio, frizzando e schiumando.
Mescolate velocemente poi coprite il contenitore e riponetelo in frigorifero. Per il completo sciogliemento ci vorranno circa 6/8 ore.
Potete preparare una quantità giornaliera di calcio ogni sera, così la mattina sarà pronto per la giornata.
Bevete il citrato di sodio ottenuto preferibilmente suddividendolo in 2 pasti.

1/2 cucchiaino di integratore al giorno apporta circa 500 mg di elemento calcio.
Non abusare degli integratori. Per integrare quantitativi maggiori di calcio consultare il medico.
Veggie
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Pubblicato giovedì 16 ottobre 2014e aggiornato il

pizza senza lievito di birra, senza lievito madre, senza lievito chimico (commerciale)

E' possibile preparare un'ottima pizza casalinga anche senza ricorrere all'uso del lievito di birra o a quello del lievito chimico, entrambi responsabili di frequenti allergie e intolleranze, oppure senza utilizzare il lievito madre che non tutti hanno la possibilità di coltivare.
Faremo un lievito homemade di semplice preparazione che con un po' di pratica potrete provare ad usare anche per il pane.

LIEVITO PER PIZZA
Ingredienti:
67 g di cremortartaro
33 g di bicarbonato di sodio (alimentare)
Preparazione:
Mescolare le 2 polveri e riporre in un vasetto.
Uso:
 12 g di lievito per 500 g di farina.
Mescolare il lievito alla farina prima di aggiungere i liquidi.
Versare il resto del lievito in un vasetto, chiuderlo ermeticamente e riporre in dispensa per utilizzi futuri.

PIZZA CON LIEVITO NATURALE FATTO IN CASA
Ingredienti per la pasta della pizza:
500 g di farina 0
12 g di lievito naturale
acqua q.b.
1 cucchiaio di olio extravergine d'oliva
1 cucchiaino di sale fino
Preparazione:
Il bello di questo lievito è che non bisogna attendere molte ore per una buona lievitazione. Questo significa che se volete improvvisare una pizza per cena lo potete fare anche all'ultima ora, la pizza infatti sarà pronta da mangiare in meno di un'ora e mezza!
Versate la farina sulla spinatoia o in un'insalatiera, mescolate il lievito  e il sale alla farina, poi aggiungete l'olio e poca acqua tiepida. Iniziate ad impastare aggiungendo altra acqua sufficiente ad ottenere un panetto sodo, non appiccicoso. Impastate ancora qualche minuto fino a quando il panetto risulterà elastico.
Trasferite il panetto in una ciotola, copritelo con un tovagliolo e mettetelo a lievitare in luogo tiepido per 30 minuti.
Per la lievitazione potete adottare il solito sistema che prevede di riscaldare il forno per 1 minuto a 80/100°C e dopo aver spento inserire nel forno tiepido la ciotola con il panetto da far lievitare.
Lasciate l'impasto a lievitare per circa 30 minuti. Come si può vedere dall'immagine crescerà in maniera visibile ma non come a seguito di una lievitazione tradizionale di qualche ora.
Mentre l'impasto lievita preparate la teglia e copritela con un foglio di carta-forno, con 500 g di farina ci vorrò una teglia di cm 35/40 x 35.  Preparate anche gli ingredienti di copertura della pizza.
Io ho scelto di preparare una pizza vegana, metà margherita con pomodoro, la fantastica mozzarella vegan, origano, sale e olio; l'altra metà con patate tagliate a fettine sottili, pepe di mare, rosmarino, sale e olio.
Al termine della lievitazione e prima di stendere la pasta accendete il forno portando il termostato sui 200/220°C.
Stendete l'impasto nello spessore che più vi piace, tenendo conto che in cottura crescerà ancora un po'. Ricoprite la pizza con gli ingredienti scelti e infornate.
Dopo circa 10/15 minuti abbassate la temperatura del forno portandola intorno ai 180 °C, portate la cottura a termine.
Tempo di cottura totale approssimativo: 25/30 minuti.
Non vi resta che gustare questa delizia, che oltre ad essere buona sarà molto digeribile.
Veggie
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Pubblicato martedì 7 ottobre 2014e aggiornato il

polpette black di fagioli neri (vegan)

POLPETTE BLACK DI FAGIOLI NERI (VEGAN)
Ingredienti:
(per 3 persone)
200-220 g di fagioli neri lessati (il peso si riferisce ai fagioli cotti) oppure ceci neri o soia nera
1 patata lessa
1 carota lessa
1 gambo di sedano tenero
1 cucchiaio di semi di sesamo nero (facoltativo)
aglio e cipolla in polvere o freschi a piacere
timo in polvere
 5-6 cucchiai di fiocchi di grano saraceno (oppure di frumento, di soia, di avena)
pangrattato
sale - olio
Preparazione:
Mettere fagioli lessi (scolati dall'acqua), patata lessa, carota lessa, sedano crudo, aglio, cipolla, sale e timo in un robot da cucina e frullarli finemente.
Trasferire la poltiglia in un'insalatiera e mettere in frigorifero per un po' (1-2 ore) affinché possa prendere un po' di consistenza.
Riprendere l'impasto dal frigorifero, aggiungere i semi di sesamo e qualche cucchiaio di fiocchi,  impastare. Quando l'impasto ha raggiunto una discreta consistenza (non deve venire duro) lasciarlo riposare 30 minuti, in questo modo i fiocchi avranno il tempo di assorbire l'acqua diffusa nell'impasto rendendolo più consistente e meno appiccicoso.
Se al termine del periodo di riposo fosse ancora troppo morbido aggiungere poco pangrattato o altri fiocchi.
Dividere l'impasto in polpette e passarle nel pangrattato.
Friggere o cuocere nel forno.
Veggie
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Pubblicato martedì 30 settembre 2014e aggiornato il

marmellata 4 frutti al peperoncino

MARMELLATA 4 FRUTTI AL PEPERONCINO
Ingredienti:
(per 4 vasetti circa)
2 kg di frutta fresca  e matura tra pere (morbide), pesche, prugne
1-2 mele
peperoncino fresco a piacere (io ho messo 4 peperoncini tipo cajenna)
500 g di zucchero circa (300 g per ogni kg di frutta pulita)
2 limoni
1 pizzico di sale
Preparazione:
Lavare e sbucciare la frutta (anche le prugne), tagliarla a pezzi.
Mentre si finisce di tagliare la frutta  irrorare quella già tagliata con il succo di un limone così non diventerà nera.
Pulire i peperoncini, aprirli a metà e rimuovere i semi, tagliarli a pezzetti e aggiungerli alla frutta. La quantità di peperoncini da usare è una libera scelta ed è in relazione al grado di piccantezza che si vuole ottenere.
Preparare lo zucchero in una terrina, non ne serve molto, basteranno 300 g per ogni kg di frutta al netto degli scarti.
Per calcolare la quantità di zucchero basterà moltiplicare il peso della frutta espresso in grammi per 0,3. Il risultato ottenuto equivale al peso dello zucchero da preparare.
Versare la frutta irrorata di limone in una pentola, aggiungere meno di mezzo bicchiere d'acqua.
Appoggiare uno spargifiamma sul fornello e accendere il fuoco.
Cuocere la frutta a fuoco moderato per circa 40-50 minuti, mescolando spesso. Quando si presenterà morbida e si sarà liberata molta dell'acqua di vegetazione, frullarla con un frullatore ad immersione rimuovendo la pentola momentaneamente dal fuoco. Riprendere la cottura e quando la polpa di frutta si sarà ristretta un po' aggiungere lo zucchero, un pizzico di sale e il succo di mezzo limone.
Mescolare per favorire lo scioglimento dello zucchero e proseguire la cottura fino al termine.
Far asciugare la frutta prima di aggiungere lo zucchero servirà a mantenere il colore e il sapore della frutta inalterati. Se lo zucchero si lascia cuocere troppo si ottiene una marmellata caramellata il cui sapore dominante è lo zucchero anziché la frutta.
Preparare i vasetti sul piano della cucina, appoggiandoli su un canovaccio piegato a metà (lavare, sterilizzare e asciugare i vasetti prima di procedere con la preparazione della marmellata) e svitare le capsule.
Riempire i vasetti con la marmellata bollente, (non riempirli troppo, lasciare circa 2 cm dal bordo) chiuderli serrandoli per bene e metterli a testa in giù su un canovaccio. Questa procedura servirà a sterlizzare i coperchi e a creare il sottovuoto.
La mamellata contiene uan quantità di zucchero insufficiente a garantire una lunga conservazione quindi è essenziale assicurarsi che i vasetti siano ermetici e che, a raffreddamento avvenuto si sia creato il sottovuoto.
Trascorsi 40 min. o un'ora rigirare i vasetti portandoli in posizione normale con il tappo in su.
Mentre la marmellata raffredda è possibile sentire i "click" delle capsule che avvisano dell'avvenuta fuoriuscita dell'aria interna.
Quando la marmellata si sarà raffreddata completamente verificare che i coperchi non siano bombati, anzi al contrario dovranno presentare un avvallamento nel centro.
I barattoli che dovessero presentare un difetto di chiusura dovranno essere riposti subito in frigorifero e consumati per primi. 
Veggie
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