Pubblicato mercoledì 22 giugno 2011e aggiornato il

rejuvelac

Il rejuvelac è una bevanda fermentata a base di grano, che si può preparare anche con altri tipi di cereali come quinoa, miglio, avena, orzo, segale, riso.
Contiene 8 delle vitamine del gruppo B, vit. E, vit. K, proteine, carboidrati, destrine, fosfati. Durante la fermentazione si produce acido lattico.
E' ricco di enzimi, può essere bevuto come digestivo, oppure può essere usato come starter per altri alimenti fermentati come salse, formaggi di noci, mandorle e nel pane esseno.








REJUVELAC
(x 1 litro di rejuvelac)
Ingredienti:
100 gr. di grano integrale biologico
acqua
Preparazione
:
Mettere il grano a bagno per una notte, poi scolarlo in un colino e sciacquarlo bene.
Trasferirlo in un vaso di vetro e coprirlo con un telo di cotone leggero fissato con un elastico.
Attraverso il tessuto riempire a metà il vaso con acqua di rubinetto, agitare un po' i semi e scolare l'acqua attraverso il tessuto (senza aprire il barattolo) rimuovendone il più possibile. I semi dovranno rimanere umidi, ma non intrisi di acqua, per favorire la germinazione. Il cotone servirà affinché i semi possano respirare senza essere attaccati da insetti come i moscerini.
Ripetere la stessa operazione 3 volte al giorno per 2 giorni totali.















Trascorsi i 2 giorni cominceranno a vedersi i primi germogli, non attendere oltre per procedere, per evitare che il grano e successivamente il rejuvelac possano imputridire.
Sciacquare il grano un'ultima volta e metterlo in un vaso più grande insieme ad 1 litro di acqua.
Chiudere con la stoffa come nei giorni precedenti e riporre il vaso per 48 ore in luogo aerato (non in una credenza) senza agitarlo.
Trascorse le 48 ore filtrare (direttamente con la stoffa) e imbottigliare.
Riporre in frigorifero e consumare in una settimana.
Con il grano rimasto si può avviare una nuova produzione, aprire il vaso e sciacquare il grano. Aggiungere un altro litro di acqua per la seconda produzione di rejuvelac, questa volta però lasciare a riposo per sole 24 ore, quindi filtrare.
Veggie
Quest'opera (testi e foto) è protetta dai diritti d'autore rilasciati da Creative Commons. I termini della licenza sono disponibili in versione integrale nel
Codice Legale
dove vengono spiegati in dettaglio i diritti ad essa attribuiti. Sono altresì disponibili sulle pagine internet sottostanti cliccando sui link e sul logo di Creative Commons. Chiunque utilizzi quest'opera come diversamente espresso dall'autore commette una violazione sui diritti d'autore.
Licenza Creative Commons
REJUVELAC
by veggie822 - LILIANA PAOLETTI is licensed under a Creative Commons Attribuzione - Non commerciale - Non opere derivate 3.0 Italia License.
Based on a work at www.lareginadelsapone.com.

21 commenti:

  1. Non ne avevo mai sentito parlare...grazie mille!

    Vale Thewoolbox
    www.thewoolbox.wordpress.com

    RispondiElimina
  2. ma quante ne sai?!? io non immaginavo neanche lontanamente che l'acido lattico potesse essere prodotto da altri alimenti se non il latte.... ma ora lo so...
    da te c'è sempre tanto da imparare, grazie!!!

    Katia

    RispondiElimina
  3. Invece l'acido lattico è alla base delle fermentazioni di molte cose, per esempio le verdure che pure fanno un gran bene.
    Se decidi di provare conservane un bicchiere o due e congelalo, ci servirà per arricchire di fermenti il formaggio di anacardi di cui tra poco metterò la ricetta.
    Ciao Veggie

    RispondiElimina
  4. Ciao veggie,sei una miniera di risorse!Potrei usare questa bevanda anche nel latte i soia per ottenere poi il tofu?...mi sono spinta troppo forse...volevo chiederti ma il tuo libro è uscito? e se si dove posso trovarlo,un grazie di cuore
    Gelsomina

    RispondiElimina
  5. Ciao Gelsomina, il Rejuvelac non è adatto per coagulare il latte di soia al fine di ottenere il tofu.
    Per il tofu i cagli più adatti sono il Nigari, il cloruro di magnesio (che sarebbe lo stesso del Nigari) e il solfato di calcio.
    Però si può utilizzare comunque per addensare il latte di soia ed ottenere una specie di crema da utilizzare in cucina come panna.
    Appena possibile metterò la ricetta.
    L'uscita del libro è prevista per settembre, siamo tutti in ansia!
    Comunque appena verrò autorizzata dalla casa editrice ne parlerò sul blog e su facebook, sia per dare più dettagli sui contenuti, sia per comunicare l'uscita ufficiale.
    Ciao Veggie

    RispondiElimina
  6. Fatto... dopo fermentazione 48 ore... ma PUZZA! non è acetoso ma tipo odore muffoso con una pellicolina bianca sopra. Ho paura ad usarlo, non è che è andato a male? come dovrebbe odorare?

    RispondiElimina
  7. Dovrebbe avere un odore un po' fruttato, certo non gradevole, a me non piace, ma non dovrebbe puzzare proprio di muffa..
    Se hai dei dubbi riprova.
    Veggie

    RispondiElimina
  8. Ecco aggiornamenti. Lasciato in frigo e come ho aperto il tappo ha "frizzato" leggerissimamente. Suppongo quindi ci sia fermentazione, anche se debole. Il sapore è lievemente pizzicoso... ma non sa di frizzante. L'odore in frigo è diventato meno forte. Da ciò presumo sia andata bene? posso usarlo?

    Comunque non è fruttato... è un odore a sé non so descriverlo però non è buono questo è poco ma sicuro (puzzava di più nel barattolo però e meno in frigo). Penavo fosse tipo aceto, per questo mi è venuto il dubbio.

    RispondiElimina
  9. Si penso di si che vada bene. Io il rimanente lo congelo perché non mi piace berlo e lo tengo per altri formaggi.
    Ciao Veggie

    RispondiElimina
  10. Grazie... ora provo a fare la tua ricetta ma con le mandorle. Spero che questa puzza non vada a pregiudicare il risultato finale del formaggio (spero che poi venga "coperto" dal resto). Inoltre non ho cipolle e aglio secchi, quindi metto cipolla di tropea fresca. Ok?

    ps comunque sono scema: non ho pensato a misurare il ph! provvedo subito e vediamo cosa ne esce (suppongo debba essere leggermente acido e non neutro o basico. Giusto?)

    GRAZIE

    RispondiElimina
  11. Confermo: PH tra 4 e 4.5... procedo con la preparazione (speriamo bene!)

    RispondiElimina
  12. No, l'odore nel formaggio non si sentirà, si puoi mettere il condimento che preferisci, quando ho tempo devo fare quello con le mandorle anch'io.
    A presto Veggie

    RispondiElimina
  13. ne avevo sentito parlare...lo farò, santa donna.
    angela

    RispondiElimina
  14. posso considerarlo come metodo di produzione di germogli di riso integrale? invece di bloccare il processo dopo i 2 giorni vado oltre. dovrei vedere germogliare il riso giusto? ho letto il tuo articolo sulla soia e mi chiedevo se avessi provato con altri cereali o legumi.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Certo, i germogli si possono fare con altri legumi e/o cereali tranquillamente.
      Ciao Veggie

      Elimina
  15. Ciao, ti volevo chiedere una cosa, visto che sono alla mia prima esperienza con il rejuvelac (o meglio, al secondo tentativo..). Ma è normale che non abbia un odore molto gradevole ad un certo punto?
    ciao ti ringrazio

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Sì, può capitare, soprattutto se fa caldo, ma non deve diventare disgustoso come se fosse avariato.
      Il sapore deve essere un po' frizzantino e acido tipo limone, diverso dall'odore che descrivi.
      Ciao
      Veggie

      Elimina
    2. Infatti mi sa che era andato a male e l'ho buttato..riproverò! grazie del consiglio :)

      Elimina
  16. l ho apoena imbottigliato....l ho fatto con il riso integrale ...devo dire che non frizza nemmeno leggermente,sapore tipo acqua acidulata al limone.in un barattolo più piccoloho seguito.il suggerimento di chi tra voi lo consigliava con un.kiwi.domani vi saprò dire!!!

    RispondiElimina
  17. una.domand Veggie:i.bambini(ammesso che.ci.riesca!!) possono berlo?grazie

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Sì, ma in piccole quantità, perché potrebbe essere lassativo.
      Ciao
      Veggie

      Elimina

LA MIA E-MAIL veggie822@yahoo.it

Sostienici con una piccola donazione, grazie!PER DONAZIONI
Versare l'importo desiderato sulla carta Postepay intestata a : PAOLETTI LILIANA
CARTA POSTEPAY N° 4023 6006 2473 4010