Pubblicato mercoledì 21 aprile 2010e aggiornato il

pangrattato di soia


Chi come me si prepara da se latte di soia e tofu ha il grande problema dell'okara. L'okara è ciò che rimane dopo la lavorazione della soia. E' costituito dalla buccia e dalla polpa del legume macinati e avanzati dopo aver spremuto la soia per ricavarne il latte.
Nonostante lo sfruttamento subito per ricavarne il latte, è ancora ricco di sostanze attive e sarebbe un vero peccato buttarlo.
Si può anche impiegare come concime per la terra e si può dare in piccole quantità ai nostri animali domestici insieme al cibo.
In cucina si possono farne delle polpette, si può utilizzare nei ripieni o mettere in parte nell'impasto del pane casalingo.
Io ne ricavo un pangrattato buonissimo che può sostituire egregiamente quello di frumento. Il vantaggio di questa preparazione sta nella sua conservazione, che praticamente è molto lunga, essendo un prodotto essiccato. Ma questo prodotto si rivela di grande utilità anche per chi è intollerante al glutine o al frumento per ragioni diverse. Perciò in questi casi consiglio di fare tofu o latte di soia e di integrarli nell'alimentazione e naturalmente utilizzare l'okara rimasto per preparare il pangrattato di soia.

PANGRATTATO DI SOIA
Ingredienti:
okara avanzato dalla lavorazione del latte di soia o del tofu
Preparazione:
Coprire la leccarda del forno con cartaforno e distribuirci l'okara in uno strato uniforme. Mettere nel forno ad una temperatura media, non superiore ai 120 gradi e lasciare lo sportello del forno leggermente aperto per favorire la fuoriuscita del vapore. La soia non deve arrostire, ma solo essiccarsi bene e colorirsi leggermente, quindi attenzione a non alzare troppo la temperatura. Il tempo previsto per una buona asciugatura è di circa 2 ore, dipende dalla quantità di okara messo ad asciugare.
Durante l'asciugatura girare più volte l'okara. Inserire un cucchiaio tra lo sportello e il telaio del forno in modo da lasciare lo sportello aperto di uno spiraglio di 1-2 cm che favorirà la fuoriuscita del vapore
Quando sembrerà che il pangrattato si sia asciugato al punto giusto, toglierlo dal forno, lasciarlo raffreddare un po' e frullarlo in un macinacaffè o altro, fino a renderlo sottile. Se per qualche ragione a questo punto sembrerà ancora un po' umido è preferibile rimetterlo in forno per altri 15-20 minuti.
Prima di riporlo in un barattolo attendere che sia completamente freddo.
Si conserverà per tanto tempo.
Aggiornamento del 24 aprile 2016
Per evitare di frullare il pangrattato dopo la cottura, lasciarlo sulla carta forno, quando si sarà raffreddato passare un mattarello sui grumi, continuare fino a quando il pangrattato non sarà sottile e omogeneo come da foto.
Uso:
Si può usare in sostituzione del pangrattato normale per impanature saporite e croccanti, sulle verdure al gratin, per dare spessore a polpette di cereali, nel pane casalingo, nella miscela del parmigiano vegan e in generale come integratore di proteine e fibre.
Veggie
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PANGRATTATO DI SOIA by veggie822 - LILIANA PAOLETTI is licensed under a Creative Commons Attribuzione - Non commerciale - Non opere derivate 3.0 Italia License.
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