Pubblicato lunedì 29 ottobre 2012e aggiornato il

marmellata di zucca ...e bruscolini!

Siamo in piena stagione di zucche, è il momento ideale per questa marmellata ricca di antiossidanti come il Beta-carotene. Ne approfittiamo per sfruttare anche i semi della zucca, che quando essiccati nel lazio si chiamano bruscolini.

MARMELLATA DI ZUCCA ...E BRUSCOLINI!
Ingredienti:
mezza zucca
2-3 mele farinose
2 limoni
2 kg (ca) di zucchero
1 cucchiaio di zenzero in polvere
1 pizzico di sale
Preparazione:
Lavare la zucca e tagliarla a fette senza buttare la polpa interna con i semi.
Disporre le fette (senza sbucciarle) su una teglia o sulla placca del forno precedentemente scaldato e portato alla temperatura di 200 °C, cuocerle fino a quando saranno molto morbide, ci vorranno circa 45 minuti.
Nel frattempo dalla polpa dell'interno recuperare i semi, con pazienza liberarli dei filamenti e lavarli. Posarli su un canovaccio ripiegato ad asciugare.
Sbucciare le mele, tagliarle a fettine e posarle provvisoriamente in un'insalatiera, irrorarle con il succo di 2 limoni. Conservare un paio di pezzi delle scorse dei limoni, lavarle e rimuovere la pellicina bianca interna.
Quando la zucca sarà cotta togliere la teglia dal forno e portare la temperatura a 80°C, lasciare qualche minuto lo sportello del forno socchiuso per far scendere un po' la temperatura, poi distribuire i semi di zucca su un foglio di carta-forno posato in una teglia bassa e mettere in forno ad asciugare, mantenendo lo sportello leggermente aperto per favorire l'evaporazione e la fuoriuscita dell'acqua.
Tenere i semi sotto controllo e toglierli dal forno quando saranno belli asciutti (ci vorranno circa 30 minuti).
Appena la zucca si sarà raffreddata un po' e sarà quindi più maneggevole, con un coltello rimuovere la buccia e tagliarla a cubetti grandi che poserete in una grande bacinella o in una pentola provvisoria che avrete prima pesato (annotate il peso su un foglio di carta). Scartare l'acqua di vegetazione che nel frattempo tenderà a liberarsi dalle fette mentre vengono sbucciate.
Quando tutta la zucca sarà pronta, pesare la bacinella o la pentola con la zucca dentro e sottrarre il peso della pentola (precedentemente annotato) in modo da avere il peso netto della polpa di zucca. Per ogni kg di zucca ci vorranno 700 g di zucchero, per calcolare l'esatta quantità di zucchero da usare moltiplicare il peso della zucca per 0,7. Il risultato sarà lo zucchero da usare.
Pesarlo e prepararlo da una parte.
Frullare un po' alla volta tutta la zucca e anche le mele messe da parte in precedenza e versare la purea ottenuta nella pentola per la cottura.
Aggiungere lo zucchero, le scorze dei limoni lasciate da parte, un pizzico di sale e lo zenzero.
Iniziare la cottura come si fa normalmente per tutte le marmellate di frutta.
Nel frattempo non dimenticate i bruscolini nel forno e quando saranno pronti dovranno raffreddare prima di essere riposti in un vasetto.
Girare la marmellata e lasciarla cuocere fino a quando non si sarà ristretta a sufficienza. Ci vorrà circa un'ora e mezza.
Preparare i vasetti sterilizzati e quando la marmellata sarà pronta rimuovere le scorze di limone, riempirli, chiuderli e capovolgerli su un canovaccio per favorire il sottovuoto, rigirarli dopo un'ora ed attendere che si siano raffreddati completamente prima di etichettarli e riporli in dispensa.
Veggie
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Pubblicato mercoledì 24 ottobre 2012e aggiornato il

biscotti al cocco e cardamomo (di recupero)

Può capitare di preparare dell'olio di "Cast Away", dalla cui preparazione rimarrà sicuramente tanta polpa di cocco che ancora libera un forte profumo. Questo significa che è ancora buona e che possiamo ricuperarla per farci qualcosa.
In questo caso faremo dei semplici biscotti.

BISCOTTI AL COCCO E CARDAMOMO (DI RECUPERO)
Ingredienti:
250 gr. di polpa di cocco avanzata dalla preparazione dell'olio "Cast Away"
125 gr. di zucchero
4-5 cucchiai di farina
1 uovo
2 cucchiaio di olio extravergine d'oliva
1 cucchiaino abbondante di semi di cardamomo in polvere
1/2 cucchiaino di bicarbonato di sodio
Preparazione:
Negli ingredienti ho scritto 250 gr. di polpa, che è quella a me rimasta dopo aver estratto olio di cocco da 200 gr. di farina di cocco iniziali.
Le quantità che ho scritto degli altri ingredienti sono quindi orientate su un peso approssimativo di 250 gr. di polpa già sfruttata, ma si potranno usare quantitativi diversi.
Pesare la polpa di cocco rimasta ben strizzata, aggiungere la metà del peso in zucchero.
Miscelare con una forchetta, aggiungere un uovo, aggiungere l'olio, il cardamomo e il bicarbonato.
Miscelare bene gli ingredienti tra loro e quando l'impasto sarà omogeneo aggiungere la farina.
La quantità di farina sarà quella necessaria ad amalgamare il tutto senza che l'impasto appiccichi troppo, ma senza esagerate per evitare che il sapore di farina  possa rimanere nei biscotti una volta cotti.
Ricavare delle palline e schiacciarle delicatamente, cercando di non romperle.
Posarle su una placca del forno coperta con un foglio di carta-forno, infine spolverare i biscotti con del cardamomo in polvere.
Cuocere in forno per circa 20 minuti a 180 °C.
Veggie
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Pubblicato venerdì 19 ottobre 2012e aggiornato il

pane con farina di segale e grano duro

Quando si usa il lievito naturale non si può non pensare alla farina di segale e al sapore del pane che  con essa si produce.
La segale che ha origine in Asia minore, sopporta le basse temperature, è ricca di lisina, potassio, vit. B1. B2. niacina, vit. E, nutre e rinforza l'organismo. Si consuma principalmente in inverno.
Lievita con più difficoltà rispetto al frumento per questo è meglio non metterne una percentuale elevata nell'impasto del pane, soprattutto quando si usa il lievito madre.

PANE CON FARINA DI SEGALE E GRANO DURO
Ingredienti:
400 gr. di farina integrale o tipo 2
250 gr. di farina di segale
200 gr. di farina di grano duro
300 gr. di lievito naturale
2 cucchiai di semi di lino
2 cucchiaini di sale
1 cucchiaino di  zucchero
Preparazione:
Rinfrescare il lievito nel pomeriggio e iniziare il procedimento la sera.
Macinare ii semi di lino in un macinacaffè, li metteremo nell'impasto perché sono di aiuto per una buona lievitazione.
In una insalatiera mettere 300 gr. di farina integrale (o tipo 2) aggiungere le altre farine, il lievito, i semi di lino macinati, il sale e lo zucchero.
Aggiungere acqua tiepida e lavorare l'impasto fino ad avere un panetto consistente.
Coprirlo con un tovagliolo bagnato e strizzato e riporre la pasta in luogo tiepido a lievitare per tutto la la notte.

La mattina seguente riprendere l'impasto e lavorarlo con i 100 gr. di farina rimasta (se serve aggiungere poca acqua). Lavorarlo bene per qualche minuto, poi dargli la forma di pagnotta. Mettere l'impasto nella teglia in cui si farà cuocere o sulla placca del forno, posandolo su carta-forno.
Praticare delle incisioni sulla superficie e lasciare nuovamente a lievitare per qualche ora in ambiente tiepido.
Trascorso il tempo indicato il pane sarà senz'altro lievitato, accendere il forno e quando avrà raggiunto una temperatura di 220 °C infornare la teglia non dimenticando di aggiungere un pentolino contenente acqua che servirà a mantenere l'umidità nel forno e ad impedire al pane di formare una crosta dura.
Cuocere per 1 ora - 1 ora e 1/4, portando a metà cottura la temperatura del forno a 200 °C.
Veggie
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Pubblicato martedì 9 ottobre 2012e aggiornato il

risciacquo per capelli... misto!

In precedenti articoli:
Risciacquo all'aceto (dopo shampoo)
Usare al meglio saponi-shampoo per lavare i capelli
abbiamo visto come si renda necessario ultimare il lavaggio dei capelli con un risciacquo acido quando si usano saponi-shampoo che per essere tali devono avere pH basici.
Il risciacquo all'aceto è da preferire a quello all'acido citrico in quanto l'aceto non si limita ad abbassare il pH e ad asportare i residui di sapone dalla testa, ma è un ottimo lucidante del capello nonché rinforzante, e anche chi non usa saponi naturali per lavare i capelli, per il benessere della capigliatura farebbe bene a includere nelle abitudini del lavaggio un risciacquo all'aceto, quanto meno per contenere gli effetti negativi degli shampoo industriali.
Molti non amano l'odore dell'aceto e per questo dopo vari tentativi passano all'uso dell'acido citrico in soluzione al 10%.
L'acido citrico non ha odore, ma si limita a risistemare il pH del capello e a eliminare i residui di sapone. Non ha effetti benefici sul capello, anzi a me sembra che al contrario dell'aceto tenda a seccarli un po' e ad opacizzarli.
Allora che fare per attenuare l'odore dell'aceto ma conservarne le proprietà?

Ecco che ci viene in aiuto il risciacquo misto!
Si tratta di una soluzione composta da aceto e acido citrico che insieme che si completeranno.

Come si prepara..

RISCIACQUO PER CAPELLI... MISTO!
Ingredienti:
(per 1 litro di soluzione)
200 ml aceto bianco o aceto di mele
40 gr. acido citrico
acqua demineralizzata fino ad 1 litro (circa 800 ml scarsi)
Preparazione:
Versare 200 ml di aceto in una bottiglia vuota dell'aceto. Aggiungere l'acido citrico pesato in precedenza e riempire di acqua demineralizzata.
Chiudere ed agitare per favorire lo scioglimento dell'acido citrico.
Uso:
1 o 2 cucchiai di soluzione in una brocca d'acqua tiepida.
Versare sui capelli dopo averli risciacquati bene dal sapone.
Massaggiarli e pettinarli per un minuto, quindi risciacquare con acqua semplice.
Veggie
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Pubblicato giovedì 4 ottobre 2012e aggiornato il

acqua demineralizzata per saponi, cosmetica, ferro da stiro - alternative ai flaconi in plastica

Uno dei problemi di chi fa saponi perché oltre ad amare i prodotti naturali vuole rispettare l'ambiente, è rappresentato dagli imballaggi delle materie prime impiegate per realizzarli. Tra questi i flaconi dell'acqua demineralizzata, di cui non si può certo fare a meno se si vogliono ottenere dei buoni saponi.

Che alternative abbiamo all'acquisto dei flaconi come quelli rappresentati nell'immagine?
Ci sono diverse possibilità, vediamo quali...

Acqua piovana
Non tutti abbiamo l'opportunità di raccoglierla, ma se abbiamo un balcone scoperto, basta mettere una bacinella e aspettare che la pioggia faccia il resto.
L'acqua piovana è un acqua demineralizzata pertanto andrà bene (se pulita) per i saponi e per stirare.

Neve
Non possiamo certo aspettare che nevichi per saponificare o stirare, ma quando questo fenomeno si verifica possiamo raccogliere quella superficiale pulita ed utilizzarla per saponi, cosmetica, stiro.

Acqua osmotica
Per acqua osmotica non intendo quella che esce dal rubinetto di casa passando attraverso filtri che  filtrano dalle impurità e eliminano il cloro, ma che non trattengono i minerali, invece a noi interessa che l'acqua sia priva dei minerali normalmente presenti.
L'acqua che invece andremo a cercare è quella che viene venduta nei negozi di animali e di acquari. Si tratta di un'acqua che attraverso dei filtri per osmosi inversa viene demineralizzata per poi essere arricchita con minerali e sostanze specifiche per la vita dei pesci.
In questi negozi l'acqua osmotica viene venduta alla spina (prima di essere trattata e arricchita per gli acquari), gli acquirenti sono in genere coloro che hanno acquari in casa, ma da oggi lo saranno anche i saponai e gli amanti del ferro da stiro.
Il prezzo dell'acqua è leggermente superiore a quello dell'acqua venduta nei flaconi di plastica, ma il vantaggio sta proprio nel risparmio dei flaconi, in quanto basterà andare muniti di contenitore e il negoziante provvederà a riempirlo.
Quest'acqua è ottima per i saponi e per stirare e può esserlo anche per le preparazioni cosmetiche, ma non è un'acqua sterile, per cui se vorrete usarla per creme o tonici sarà necessario farla bollire prima dell'suo.

Acqua di deumidificatori, climatizzatori e condizionatori d'aria
L'acqua che esce da questi apparecchi come acqua di scarico è un'acqua demineralizzata!
Anziché vuotare i contenitori nel water raccogliete l'acqua nei flaconi che avete da parte e usatela per tutti gli usi descritti.
Anche questo tipo di acqua se serve ad uso cosmetico dev'essere preventivamente sterilizzata.

Acqua delle asciugabiancheria
Alcuni modelli di asciugabiancheria sono provvisti di vaschette per la raccolta della condensa.
L'acqua che si raccoglie nelle vaschette è un'acqua demineralizzata. Si può usare per il ferro da stiro con tutta tranquillità e per il sapone, solo a condizione di aver usato solo saponi naturali e additivi naturali per il lavaggio della biancheria in lavatrice.

Ghiaccio del congelatore
Ebbene anche il ghiaccio che si forma nel congelatore di casa, formando quegli strati spessi intorno alle serpentine, è un'acqua demineralizzata ghiacciata!
Per recuperarla è necessario sbrinare il congelatore armandosi di tanta pazienza, che però verrà premiata con un abbondante raccolto.
L'ultima volta che ho sbrinato il congelatore ne ho recuperata 4 litri, non mi sembra un cattivo risultato!
Ecco come fare:

Si tende a rimandare ad un futuro lontano l'operazione di spegnimento del congelatore perché si cerca il momento in cui è quasi vuoto, momento che in genere è difficile che si verifichi.
Per salvare gli alimenti congelati potete recuperare le grandi scatole di polistirolo che i negozianti eliminano dopo averle svuotate dalle mozzarelle o da altri alimenti freschi, in cui vengono consegnati per conservarne la temperatura ideale. Le scatole si trovano facilmente anche presso i banchi di norcineria e formaggi dei  mercati rionali.
Una volta procurate le scatole riempitele con i prodotti del congelatore mettendo anche qualche ghiacciolo di quelli per le borse termiche. Chiudete le scatole e lavorate tranquillamente sul congelatore perché gli alimenti congelati si conserveranno per ore nelle scatole di polistirolo, soprattutto se riuscirete a riempirle completamente.
Con l'aiuto di una spatola (in genere il congelatore ne è provvisto di una, ma il mio no..) cominciate a staccare il ghiaccio che raccoglierete in una bacinella, mettete anche una bacinella nel congelatore sotto ai ripiani che gocciano di più, così oltre al ghiaccio raccoglierete anche l'acqua.
Terminata l'operazione di scongelamento e di pulizia riaccendere il congelatore e ricollocare gli alimenti al suo interno.
Il ghiaccio raccolto purtroppo non è sempre pulito perché può capitare che sui ripiani del congelatore cadano delle briciole di pane o pezzetti di vegetali ecc.. quindi conviene mettere il ghiaccio in una pentola e accendere il fornello per velocizzare lo scongelamento, poi man mano che si scioglie filtrare l'acqua ottenuta su filtri di carta.
L'acqua andrà bene per i saponi, e se sarà ben pulita anche per il ferro da stiro. Una volta filtrata se non si userà a breve, sarà meglio congelarla, suddividendola in vaschette di plastica per alimenti. Quando l'acqua sarà congelata togliere i blocchi dalle vaschette e raccoglierli in buste di plastica.
I blocchi potranno essere scongelati all'occorrenza ed utilizzati entro qualche giorno dallo scongelamento.
Veggie
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ACQUA DEMINERALIZZATA PER SAPONI, COSMETICA, FERRO DA STIRO - ALTERNATIVE AI FLACONI DI PLASTICA by veggie822 - LILIANA PAOLETTI is licensed under a Creative Commons Attribuzione - Non commerciale - Non opere derivate 3.0 Italia License.
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