Pubblicato giovedì 31 maggio 2012e aggiornato il

seitan impanato - panatura perfetta senza uova

Se avete tagliato il seitan sottilmente come mostrato nell'articolo preparazione del seitan - versione tradizionale potete fare queste fettine impanate dalla panatura perfetta nonostante non siano state usate uova.

SEITAN IMPANATO
Ingredienti:
farina tipo 0
latte di soia
sale
olio per friggere
limone
Preparazione:
In un piatto versare del latte di soia e un pizzico di sale. Unire tanta farina bianca quanta ne occorre per ottenere una pastella densa.
Se le fettine di seitan sono molto bagnate strizzarle un po' per eliminare l'eccesso di liquido.
Passarne una alla volta nella farina e subito dopo immergerle nella pastella di latte di soia e farina.
Nel frattempo avrete preparato del pangrattato in un piatto piano oppure in un vassoio piano.
Impregnare per bene ogni fettina con la pastella e passarla nel pangrattato, premere con forza affinché il pangrattato si leghi bene alla pastella, girando le fettine più volte per formare una spessa panatura.
Friggere in olio ben caldo e servire con spicchi di limone.
Buon appetito!
Veggie
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Pubblicato lunedì 28 maggio 2012e aggiornato il

preparazione del seitan - versione tradizionale

Abbiamo visto come preparare velocemente il seitan nell'articolo Preparazione del seitan - versione rapida.
In questo articolo invece vedremo come prepararlo nel modo tradizionale.
Il prodotto finito avrà una consistenza migliore, sarà meno spugnoso e a parer mio anche più saporito.

PREPARAZIONE DEL SEITAN - VERSIONE TRADIZIONALE
Ingredienti:
1 kg di farina integrale
acqua
salsa di soia (shoyu o tamari)
alga kombu
zenzero
rosmarino
alloro
altre spezie a piacere e/o brodo vegetale
Preparazione:
La differenza sostanziale tra il procedimento rapido e quello tradizionale è data principalmente dall'uso di farina integrale e di acqua calda e fredda per estrapolare il glutine dalla farina. L'alternanza di acqua calda e fredda consentono di ottenere un seitan più compatto.
Versare la farina in una capiente bacinella, aggiungere poca acqua e mescolare con una forchetta (img 1). Aggiungere altra acqua fino ad ottenere una pastella molto densa (img 2), continuare a mescolare con un cucchiaio. Quando il composto sarà uniforme e non ci saranno più tracce di farina coprirlo con acqua temperata fino a riempire quasi completamente la bacinella (img 3). Lasciare a riposo così per 30 minuti.

Trascorso il tempo di ammollo inizierà la fase più delicata della lavorazione.
Con la massima delicatezza impastare leggermente la pastella di farina e acqua con le mani cercando di non romperla, ma di raccoglierla e compattarla .
L'amido e la crusca inizieranno a liberarsi nell'acqua. Vuotare un po' dell'acqua e continuare ad impastare delicatamente (img 4).
Vuotare quasi tutta l'acqua quando sarà particolarmente torbida ed aggiungere nuova acqua fredda. Impastare ancora per liberare il glutine dall'amido e dalla crusca (img 5).
Quando l'acqua sarà satura di amido e lattiginosa vuotarla e sostituirla con poca acqua fredda pulita.
Cercare di compattare l'ìimpasto che in questa fase tenderà ancora ad adagiarsi presentandosi come una pastella abbastanza liquida.
Impastare ancora con delicatezza e quando l'acqua sarà molto carica sostituirla con nuova acqua fredda, sempre senza abbondare. Continuare ad impastare.
Dopo un po' l'impasto si sarà ridotto notevolmente di volume e comincerà a prendere elasticità (img 6) divenendo finalmente più maneggevole, al punto che si potrà prendere con le mani e raccogliere in una sorta di palletta molto morbida. Posarlo provvisoriamente sul piano pulito del lavello o in un piatto e vuotare tutta l'acqua dalla bacinella.
Inserire un colapasta nella bacinella  dopo averla appoggiata all'interno della vasca del lavello.
Riempire di acqua fredda e immergere l'ìimpasto nel colapasta (img 7). Riprendere ad impastare lavorandolo il glutine contro le pareti dl colapasta. La crusca passerà dalle fessure del colapasta e finirà sul fondo della bacinella sottostante.
Quando l'acqua sarà molto sporca vuotarla e riempire di nuovo la bacinella, ma questa volta con acqua calda (non bollente). Impastare ancora (img 8) e quando l'acqua sarà di nuovo torbida sostituirla con acqua fredda. Continuare ad alternare acqua calda e fredda (img 9) fino a quando il glutine non avrà perso tutto l'amido ed assumerà l'aspetto di una spugna elastica (img 10). In questa fase ci sarà ancora della crusca intrappolata nel glutine.
Visto che ora l'impasto sarà davvero compatto ed elastico sarà possibile eliminare la bacinella. Per rimuovere gli ultimi residui di crusca passare il panetto sotto un filo di acqua corrente (fredda)  ruotandolo e strizzandolo (img 11-14) fino a quando la crusca sarà stata rimossa del tutto o quasi (img 15). Stringere il panetto cercando di far uscire più aria possibile, poi dividerlo in 3 pallette (img 16).
Mettere sul fuoco una pentola con dell'acqua e portarla ad ebollizione. Quando bolle versarci le pallette di glutine e prelessarle per una decina di minuti e comunque non toglierle fintanto che non saliranno a galla.
Prelevarle e posarle su un tagliere a raffreddare un po' (img 17).
Quando il glutine si sarà quasi completamente raffreddato tagliarlo a fettine sottili tenendo presente che in fase di cottura aumenteranno notevolmente di volume (img 18-19).
Versare nella pentola acqua pulita (1,5-2 litri circa), aggiungere gli aromi, la salsa di soia, la kombu, io metto anche del vino rosso. Appena inizia a bollire unire le fettine di seitan e proseguire la cottura per 45 minuti.
Il seitan ottenuto potrà essere conservato in frigorifero immerso nel suo brodo per diversi giorni, ma potrà essere anche congelato in porzioni, mettendolo in bustine da freezer.
Il brodo che rimane potrà essere recuperato facendolo restringere come descritto nell'articolo estratto per brodo vegan ed utilizzato per insaporire minestre e sughi.
Veggie
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Pubblicato lunedì 21 maggio 2012e aggiornato il

pangrattato casalingo

Il pangrattato casalingo è un ottimo prodotto che consente di impiegare il pane raffermo. Si può preparare quando avanza del pane (in genere quello della domenica) o anche volutamente per ottenere un pangrattato di qualità scegliendo di usare il pane che si preferisce (anche quello fatto in casa) ed evitare così l'acquisto di pangrattato commerciale che non si sa bene cosa contenga...
Le quantità degli ingredienti che scriverò nella ricetta sono solo indicativi, in quanto se ne preparerà di più o di meno in base  al pane disponibile.

PANGRATTATO CASALINGO
Ingredienti:
500 gr. pane
2 cucchiai farina di mais
1 foglia di alloro secco
Preparazione:
Rompere il pane a pezzetti come mostrato nella sequenza di immagini. Metterlo in una busta di carta ad asciugare, oppure in un'insalatiera coperto con della carta del pane. Ogni tanto girarlo per farlo aerare e seccare prima.
Dopo qualche giorno quando il pane sarà ben secco e asciutto, si potrà macinare. Non aspettare che il pane sia duro come il marmo per procedere. Il pane dovrà essere duro ma prendendone un pezzetto si dovrebbe rompere con le dita e naturalmente non dovrà più essere gommoso.
Versare il pane in un comune frullatore insieme ad un paio di cucchiai di farina di mais che ne esalterà il sapore finale. Se non entra tutto frullarlo in più tempi.
Il pane non verrà regolare e rimarranno delle briciole più grandi, quindi passarlo attraverso un passino a maglie grandi, raccogliere le particelle rimaste più grandi e macinarle una seconda volta.
Quando il pangrattato sarà uniforme e sottile al punto giusto conviene distribuirlo su una teglia foderata con carta forno e passarlo 10 minuti nel forno, girandolo un paio di volte. Questa operazione garantirà la totale asciugatura, ma darà anche una leggera tostatura che ne migliorerà il gusto.
Attendere il completo raffreddamento e versare in un vaso di vetro.
Per una migliore conservazione inserire nel pane una foglia secca di alloro che eviterà la formazione di muffe, insetti o vermetti, soprattutto se se ne prepara in gran quantità e si consumerà dopo parecchio tempo.
Veggie
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Pubblicato lunedì 14 maggio 2012e aggiornato il

detergente e struccante solido occhi-viso all'argilla

L'idea di questo detergente è nata in seguito alla preparazione del Bio-mex, anche se il Bio-mex è un detergente per la casa, mentre questo è per il viso.
Si tratta di un detergente solido delicato, in grado di sostituire il latte detergente e lo struccante per occhi. Rimuove alla perfezione e senza fatica il trucco, compreso il mascara.
Indicato per tutti i i tipi di pelle.

DETERGENTE E STRUCCANTE SOLIDO OCCHI-VISO ALL'ARGILLA
Ingredienti:
100 gr. argilla bianca (per uso interno o cosmetica)
30 gr. ca amido di mais
20 gr. olio di jojoba
20 gr. glicerina vegetale
10 gocce olio ess. lavanda
10 gocce olio ess. arancio dolce
3 cucchiai idrolato di lavanda, di fiori d'arancio o di rose (oppure acqua distillata semplice)
Preparazione:
Pesare l'argilla bianca e versarla in un piatto o in una terrina. Aggiungere l'olio di jojoba e le gocce di oli essenziali spargendole qua e là, miscelare con un cucchiaio. Aggiungere la glicerina e miscelare, l'impasto diventerà duro e ingestibile da mescolare con il cucchiaio, quindi mescolare con le dita, indossando guanti di gomma, infine aggiungere l'acqua.

Clicca sulla freccia per seguire la sequenza fotografica
Quando l'impasto inizierà a divenire duro tenderà ad espellere l'olio, a questo punto aggiungere l'amido che avrà la funzione di assorbirlo e nello stesso tempo faciliterà l'amalgamazione con il resto degli ingredienti. Continuare ad impastare fino ad ottenere un prodotto non troppo duro ma che si sbriciola come si può vedere nella sequenza di immagini. La quantità di amido di mais da aggiungere è approssimativa, se servirà si potra aggiungerne ancora un po'.
Quando il prodotto sarà ridotto in grandi  briciole, va messo in un vasetto liscio con le pareti dritte e con l'imboccatura ampia (un vaso da circa 200 ml andrà bene). Con le mani (sempre indossando i guanti) o con un batticarne liscio pressare le briciole nel vasetto cercando di non lasciare spazi sul fondo del vaso e al centro. Le briciolone di detergente si adattaeranno alla forma che darete loro e il prodotto diventerà omogeneo.
Non pressare troppo per evitare che goccioline di olio risalgano in superficie.
Anche se il prodotto inizialmente  si presenterà un po' ruvido e con qualche crepa, non importa, al primo utilizzo si liscerà.
Uso:
Il detergente potrà essere usato sia come struccante per gli occhi e per il viso, sia come detergente del viso in generale in luogo del sapone o del latte detergente.
Prendere una spugnetta rotonda di quelle per il trucco in cellulosa, oppure un dischetto usa e getta per il trucco o ancora un dischetto struccante in microfibra, bagnarla e strizzarla bene. Passarla nel detergente con movimenti circolari e prelevare della pasta detergente.
Passarla sul viso e detergerlo. Per togliere il trucco dagli occhi, dopo averlo passato sulle ciglia si può sciacquare, strizzare bene e passarlo nuovamente nel detergente per prelevare altra pasta.
Al termine della pulizia sciaquare il viso con acqua tiepida, e per ultimo fresca. Asciugare e passare una lozione tonica a piacere.
Riporre il detergente mantenendo la superficie quasi asciutta. Non riporre la spugnetta all'interno del vasetto per evitare muffe.
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Pubblicato mercoledì 9 maggio 2012e aggiornato il

coltivare le patate

Da quanto ho letto in giro, le patate non sono poi così difficili da coltivare, quindi saranno il nostro primo esperimento sul balcone.
Dato che prima di poterle raccogliere dovremo aspettare qualche mese ho pensato di aggiornare questo articolo periodicamente, così potremo seguire la crescita delle piantine e infine godere della raccolta.
Le piante si svilupperanno in altezza, quindi servirà un sacco da srotolare man mano che si creerà la necessità di aggiungere terra.
Io ho deciso di usare una busta plastificata grande, sul tipo di quelle che oggi si usano per fare la spesa al supermercato. Ne avevo una di un mobilificio mio omonimo che aveva un manico rotto così ho deciso di recuperarla sfruttandola per questo scopo.
La busta è plastificata, quindi come prima operazione ho praticato dei buchi perforandola qua e là, servendomi di una piccola perforatrice (quelle che si usano per i fogli di carta) che avevo in casa, i buchi permetteranno alla terra di respirare.


Dopo la perforazione ho piegato la busta verso l'esterno, poi l'ho inserita in una cassetta di legno (quelle della verdura che si trovano nei mercati).

Prepararazione  delle patate
Per iniziare servono solo poche patate già pronte.
Per uno spazio grande quanto quello di una cassetta basteranno 2-3 patate.
Nei giorni che precedono la messa in terra delle patate, è necessario farle germogliare. Alle volte germogliano da sole quando ce le dimentichiamo nel frigorifero o in cantina.
Se non lo fossero basta prendere le patate scelte e chiuderle un un sacchetto di plastica.
L'umidità che si creerà all'interno della busta sarà sufficiente a farle germogliare nell'arco di qualche giorno. 

Procedimento
9 aprile 2012
Le patate con qualche germoglio, vanno tagliate in 2 o 3 pezzi ciascuna. Ogni pezzo deve avere almeno un germoglio.
Posizionare la busta nella cassetta e versare del terriccio sul fondo. Basteranno pochi centimetri.
Poi appoggiare le patate lasciando un discreto spazio tra una e l'altra. I pezzi di patate dovranno essere poggiati con la parte tagliata che guarda verso il terreno e il germoglio in alto.

Ricoprire con qualche centimetro di terra e annaffiare bene utilizzando uno spruzzino, per evitare di inzuppare la terra.
Bagnare la terra tutti giorni, se lo spruzzino fosse insufficiente usare un annaffiatore munito  di cipolla.
3 maggio 2012
Nascono le prime foglioline!

12 maggio 2012
La prima piantina cresce e nascono nuove piantine!

22 giugno 2012
Dopo la prima piantina sono nate tutte le altre, ho aggiunto un po' di terra.
Annaffio ogni tanto con moderazione quando vedo che la terra è secca.

Veggie 
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Pubblicato venerdì 4 maggio 2012e aggiornato il

preparare il panir


Il Panir è un formaggio fresco indiano (non fermentato) ottenuto cagliando del latte fresco con del succo di limone.
Il sapore è simile a quello della ricotta o dei fiocchi di latte.

PREPARARE IL PANIR
Ingredienti:
2 litri di latte intero
100 ml succo di limone (il succo di circa 3 limoni)
1 pizzico di sale
Preparazione:
Spremere i limoni, filtrare il succo di e versarlo in un bicchiere. Aggiungere un po' di acqua (circa 50/70 ml).
Versare il latte in una pentola e portarlo ad ebollizione.
Appena si alza il bollore abbassare il fuoco al minimo e versare nel latte un po' del succo di limone diluito. Con un cucchiaio girare il latte continuamente.









Versare altro succo fino ad esaurimento e continuare a girare.
Molto presto il latte caglierà formando dei fiocchi abbastanza grandi. Lasciare bollire per altri 2 minuti continuando a mescolare.
Spegnere.
Appoggiare un tovagliolo di cotone in un colapasta precedentemente preparato nella vasca del lavandino. Versare i fiocchi di formaggio con tutto il siero, nel tovagliolo lasciando che il liquido scivoli via.
Passare il formaggio (ancora nel colapasta) sotto un filo di acqua corrente e sciacquarlo. In questo modo si elimina il sapore acidulo del succo di limone.









Chiudere i lembi del tovagliolo e strizzare bene. A questo punto il formaggio si può condire con delle spezie e del sale. Riaprire il tovagliolo, salare e insaporire il formaggio con le spezie scelte.
Richiudere i lembi del tovagliolo e stringere bene, poi rimettere nel colapasta. Per ottenere un panetto di formaggio più solido si può poggiare un peso sul panetto.
Lasciare a riposo per 30 minuti, poi rimuovere dolcemente il blocco dal tovagliolo.
Il Panir si può consumare in tanti modi, se non si mangia tutto subito riporlo in frigorifero e consumarlo entro pochi giorni.
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