
Possiamo fare un buon aceto per le pulizie, da usare in particolare in sostituzione dell'ammorbidente per il bucato, a
costo quasi 0, sfruttando le bucce della frutta e la frutta un po' troppo matura che comunque dovrebbe essere buttata.
Vantaggi:1 - Il primo in assoluto è il costo: direi pressoché inesistente, considerando che per ottenere quasi 2 litri di aceto serviranno solo 60 gr. di zucchero bianco!
2 - Niente più acqua demineralizzata per chi usa la
soluzione di acido citrico come ammorbidente, con conseguente risparmio di plastica (e di acido citrico ovviamente).
3 - Niente più aceto per chi usa l'aceto come ammorbidente, con conseguente risparmio di bottiglie di vetro. E' vero che il vetro è riciclabile, ma non dimentichiamo che il nostro obiettivo è quello di arrivare a produrre zero rifiuti, pertanto la prima regola, quando si può evitare, è
quella di non produrre i rifiuti, mentre il riciclo viene solo come secondo rimedio.
4 - Meno fatica: le bottiglie hanno un peso che si fa sentire quando si va a fare la spesa!
ACETO DA SCARTI DI FRUTTAIngredienti:500 gr. di scarti di frutta*
60 gr. di zucchero bianco
2 litri di acqua di rubinetto
*Potrete usare frutta ammaccata e/o troppo matura, bucce e torsoli di mele e di pere, buccia di pesche, uva (bucce e semi), la buccia e la parte legnosa dell'ananas e in generale tutta la frutta (compresa la polpa) che per qualche ragione è da scartare.
Si può pensare a questo aceto in occasione della preparazione di confetture e marmellate di frutta, così le bucce (anche torsoli e semi) potranno essere sfruttate anziché buttate.
Non mettete la buccia delle banane, mentre nei 500 gr. totali di frutta da usare per 2 litri di acqua si può mettere qualche scorza di agrumi (limoni, arance e mandarini) per profumare, ma non le bucce di agrumi da sole.
Per un ecologismo estremo si può decidere di recarsi nei mercati della frutta all'ora di chiusura e di raccogliere qualche mela o pera tra tutta la frutta che viene scartata e abbandonata in strada solo perché ammaccata o troppo matura.
Preparazione:Lavare bene la frutta. Anche se l'aceto che se ne ricaverà verrà utilizzato principalmente per il bucato è meglio rimuovere il più possibile pesticidi e cere di cui le bucce sono spesso cariche.
Tagliare la frutta a pezzi.

Versare l'acqua un vaso di vetro abbastanza capiente (almeno 3 litri, per le quantità usate come esempio nella ricetta), aggiungere lo zucchero e scioglierlo completamente.
Unire la frutta e coprire appoggiando il coperchio sull'imboccatura, ma senza avvitarlo in modo che il liquido possa respirare e i gas della fermentazione uscire liberamente.
Invece del coperchio si può coprire l'imboccatura con un tovagliolo annodato intorno al collo del vaso.
Riporre su un mobile e girare con un cucchiaio almeno una volta al giorno.
Lasciare in macerazione 5 o 6 giorni, fino a quando il liquido diventerà torbido (comunque non oltre una settimana).


In questo periodo il liquido diventerà via via più torbido e si formerà della schiuma a causa della fermentazione.


Allo scadere del tempo di macerazione filtrare l'aceto su un colino a maglia e versarlo provvisoriamente in una bottiglia o in un'insalatiera.
Lavare accuratamente il vaso e versarci nuovamente l'aceto ora filtrato.
Anche in questa fase coprire il vaso con il coperchio non avvitato o con un telo di cotone.
Lasciare l'aceto in maturazione per altre 2 settimane, ogni tanto agitare il vaso o girare l'aceto con un cucchiaio.
Trascorse le 2 settimane preparare il contenitore che dovrà contenere l'aceto pronto da usare. Appoggiare un imbuto sull'imboccatura, o come ho fatto io una bottiglia di plastica dell'acqua tagliata e girata al contrario. Appoggiare all'interno dell'imbuto un tovagliolo di cotone piegato in 4.


Versare l'aceto un po' alla volta con un mestolo e filtrarlo sul tessuto. E' importante non premere il tovagliolo per favorire il passaggio del liquido, ed evitare che le piccole particelle di frutta finiscano nuovamente nell'aceto passando attraverso la trama.
Se durante questa operazione il telo di stoffa si riempisse di residui al punto da non filtrare più, basterà sciacquarlo sotto acqua corrente, strizzarlo bene, piegarlo nuovamente in 4 e riposizionarlo nell'imbuto.
Quando tutto l'aceto sarà stato filtrato, chiudere il contenitore ed utilizzarlo in qualche mese.
Uso:Quest'aceto ha un pH che si avvicina a quello dell'aceto di vino, ma ha un potere detergente leggermente inferiore.
L'aspetto è sempre un po' torbido, ma questo non influisce sui risultati di pulizia.
Poiché contiene dello zucchero non è adatto per tutte le pulizie. Se usato ad esempio per detergere i pavimenti non è escluso che potrebbe attirare qualche formichina. Il suo impiego pertanto dev'essere limitato principalmente al bucato.
Per il bucato versare 70-100 ml di aceto nella vaschetta dell'ammorbidente e seguire le indicazioni d'uso riportate
qui per l'aceto di vino.
L'aceto può essere usato anche per altre piccole pulizie, come la rubinetteria e come detergente in cucina, in particolare per il lavello e per rimuovere il calcare da pentole e bicchieri. Per questo genere di impiego versare l'aceto in uno spruzzino, spruzzarlo sulle superfici da trattare e lasciare agire per il tempo che serve prima di risciacquare.
Nello spruzzino si possono aggiungere 3 o 4 gocce di olio essenziale di limone che conferiranno all'ecto un piacevole profumo.
L'aceto può produrre una posa sul fondo del contenitore, se si agita il flacone tende a miscelarsi al resto del liquido, se la posa diventasse troppo consistente si potrà scegliere di non utilizzare l'ultimo aceto, quello sul fondo del flacone, magari buttatelo nel water e lasciatelo agire come blando anticalcare per tutta la notte.
Veggie
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ACETO DA SCARTI DI FRUTTA DA USARE COME AMMORBIDENTE PER IL BUCATO by
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