Pubblicato lunedì 31 ottobre 2011e aggiornato il

shampoo secco alla radice di angelica

Può capitare che per qualche ragione non si possa bagnare la testa con acqua.
Magari a causa di un raffreddamento oppure se si è allettati.
A volte non si vuole fare lo shampoo per ragioni di tempo o perché non si vuole rovinare una piega, oppure i capelli non sono molto sporchi e si vuole ritardare lo shampoo vero e proprio di un paio di giorni, o ancora si vogliono evitare shampoo troppo frequenti.
Tutte queste situazioni trovano soluzione con l'applicazione di uno shampoo secco naturale.
La radice di angelica presente in questa polvere ha un profumo delizioso, i capelli detersi con questo shampoo quindi, risulteranno profumati e leggeri, morbidi, ma non grassi. E' un trattamento di pulizia davvero delicato, adatto a tutti.
SHAMPOO SECCO ALLA RADICE DI ANGELICA
Ingredienti:
100 gr. farina di mais
100 gr. farina di riso
50 gr. radice di angelica (in erboristeria)
Preparazione:
In un macinacaffè macinare sottilmente la radice di angelica cercando di non respirare la polvere sottile che si potrebbe alzare quando si toglie il coperchio dal macinino. Se la farina di mais è del tipo più grossolano è preferibile macinare anch'essa per renderla più sottile.
Unire tutte le polveri in un'insalatiera, girare con un cucchiaio fino ad ottenere una polvere omogenea.
Versarla in un flacone di uno shampoo che abbia un buco versatore abbastanza ampio da consentire una facile aspersione della polvere.
Uso:
Posizionarsi davanti al lavandino e versare un po' di polvere sui capelli asciutti, partendo dalla radice. Cercare di distribuire la polvere su tutta la testa. Dopo questa operazione se i capelli sono lunghi raccoglierli in alto con un fermacapelli, inclinare la testa in avanti e versare un po' di polvere lungo la lunghezza, se sono corti versare la polvere sulla capigliatura tenendo comunque la testa inclinata.
Avvolgere la testa in un asciugamano e tenere in posa per 15 minuti.
Rimuovere l'asciugamano, massaggiare e strofinare con le mani testa e capelli, poi con una spazzola e tenendo la testa inclinata verso l'interno del lavandino spazzolare energicamente per rimuovere tutta la polvere.
Non vi resta che ammirare il risultato e sentire il profumo tra i capelli..
Veggie
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SHAMPOO SECCO ALLA RADICE DI ANGELICA

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Pubblicato venerdì 28 ottobre 2011e aggiornato il

confettura di kiwi e banane

CONFETTURA DI KIWI E BANANE
(per 5 o 6 vasetti)
Ingredienti:
1,5 kg di kiwi maturi
7 o 8 banane mature
1 kg di zucchero di canna
1 tazzina di Rhum
2 limoni
Preparazione:
Sbucciare i kiwi e tagliarli a fettine, pesarne 1 kg netti e metterli in una pentola.
Sbucciare le banane e tagliarle a fettine, pesarne 600 gr. netti e versarle nella pentola insieme ai kiwi.
Lavare bene i limoni, con un coltello prelevare la parte gialla della scorza, poi spremerli ed unire succo e scorze nella pentola insieme alla frutta.
Aggiungere il Rhum e portare sul fuoco. Bollire dolcemente per 30 minuti per far evaporare un po' d'acqua e per permettere alla frutta di ammorbidirsi.
Trascorsi i 30 minuti aggiungere lo zucchero di canna e proseguire la cottura di altri 30/45 minuti girando spesso la confettura con un cucchiaio.
Nel frattempo preparare i vasetti precedentemente sterilizzati.
Fare la prova della goccia per controllare la cottura, 30/45 minuti di cottura dopo aver unito lo zucchero saranno senz'altro sufficienti.
A fine cottura rimuovere le scorze di limone. Versare la confettura bollente nei vasetti posati su un canovaccio ripiegato e chiudere ermeticamente.
Capovolgere i vasetti mettendoli a testa in già così anche il coperchio verrà sterilizzato e si formerà il sottovuoto.
Dopo un'ora girarli nuovamente e riportarli con il coperchio in su, lasciare che finiscano di raffreddarsi. Prima di riporre accertarsi che si sia creato il sottovuoto controllando i coperchi che dovranno presentarsi concavi (senza bombatura al centro).
Veggie
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CONFETTURA DI KIWI E BANANE
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Pubblicato lunedì 24 ottobre 2011e aggiornato il

baby oil da massaggio... e non solo

foto di Jason Unbound
Potete trovare questo articolo anche sul sito Pannolini Lavabili.

Il massaggio è un’occasione per mamme e papà per rafforzare il legame emotivo-affettivo con il bambino.
E’ stato dimostrato che il massaggio favorisce un sonno migliore, allevia le coliche addominali, rafforza il sistema immunitario, inoltre migliora la crescita e lo sviluppo dei neonati prematuri.
I bambini amano il massaggio! Includerlo nelle pratiche quotidiane è una delle forme più belle per scambiarsi amore.

Ecco alcuni suggerimenti per aiutarvi in questa pratica:

Non massaggiate il bambino quando ha sonno, fame o dopo i pasti.
Preparate la stanza, la temperatura ideale è di 24°C.
Stendete un asciugamano sul letto e preparate olio da massaggio, vestiti puliti e pannolini.
La pelle dei bambini è delicata, quindi toglietevi anelli, bracciali e fate attenzione alle unghie lunghe che potrebbero graffiare il bambino.
Accertatevi di avere le mani calde, il contatto con il freddo è molto fastidioso.
Poggiate il bambino sul dorso e spogliatelo.
Se vi fa piacere accendete una musica rilassante di sottofondo oppure cantate qualcosa al vostro bambino, i bambini amano la voce di mamma e papà!
Versate mezzo cucchiaino per volta di olio, nel palmo della mano e iniziate a massaggiare delicatamente il vostro bambino.
Evitate di trattare il viso, la testa e le mani (i bambini le mettono sempre in bocca).
Con leggeri movimenti circolari massaggiate il petto e l’addome, poi accarezzate le spalle e massaggiate gambe e braccia con movimenti dal basso verso l’alto, in direzione del cuore.
Poi girate il bambino a pancia in giù e iniziate a massaggiare la schiena, evitando la zona della colonna vertebrale.
Parlate al bambino o cantate soprattutto quando si trova in questa posizione, quando cioè non può vedere il vostro sguardo, ma può sentirlo.
Sospendete il massaggio delicatamente, ricordate che togliere le mani bruscamente dal corpo e interrompere il contatto fisico possono allarmarlo.
Dopo il massaggio avvolgete il bambino in un asciugamano caldo e coccolatelo un po’ prima di rivestirlo.
.... il resto verrà da se, ma cosa possiamo usare per il massaggio?

La maggior parte degli oli in circolazione sono di tipo minerale e addizionati di profumi sintetici.
Non c’è niente di peggio di un olio da bambini di una nota marca che promette morbidezza e nutrimento. Bisogna tener conto che gli oli minerali impediscono alla pelle di respirare. Se questo è dannoso per noi adulti, figuriamoci per un neonato!
Meglio preparare da sé un olio nutriente, ma leggero. Lo potrete utilizzare per il massaggio, ma anche come dopo bagno o come olio di pulizia.
L’olio più indicato e consigliato da sempre è senz’altro l’olio di mandorle, che però possiamo arricchire e completare con olio di germe di grano, molto ricco di vit. E e con olio di sesamo, un olio delicatissimo, antiinfiammatorio, utilizzato fin dall’antichità nella medicina ayurvedica per curare molte malattie della pelle.

BABY OIL DA MASSAGGIO …e non solo
(per una bottiglia da 200 ml)
Ingredienti:
180 ml olio di mandorle dolci
1 cucchiaio olio di sesamo
1 cucchiaino olio di germe di grano (oppure il contenuto di qualche perla di olio di germe di grano alimentare)
4 gocce (in totale) olio ess. di lavanda, arancio dolce, camomilla (facoltativo)
Preparazione:
Mettere tutti gli ingredienti in una bottiglia, chiudere ed agitare per miscelare gli ingredienti.
Uso:
Usare come olio da massaggio, come dopobagno, per la pulizia del sederino e per rimuovere i residui della pasta di Hoffmann, sempre difficile da eliminare completamente dalla pelle.
Veggie
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Pubblicato domenica 23 ottobre 2011e aggiornato il

lantana, ricordi lontani..

Ringrazio Francesca per questi fiori di Lantana del suo giardino, che io colloco in terre molto più lontane di quelle italiane, a me ricordano l'Australia.
Per un periodo di 2 anni, da bambina ho vissuto in un quartiere periferico di Sydney: Haberfield. Tutte le mattine per andare a scuola alla vicina zona di Leichhardt passavo sul marciapiede di una strada costeggiata da grandi cespugli di lantane in fiore (Lantana Camara credo) di cui ricordo ancora il meraviglioso profumo..
Mi si diceva di non toccarle perché velenose, così io tutte le mattine senza farmi notare mi contentavo di mettere il naso nei fiori e di rubarne il profumo. Quel profumo mi drogava..
Veggie
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LANTANA, RICORDI LONTANI...
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Pubblicato giovedì 20 ottobre 2011e aggiornato il

latte di riso rapido

Per velocizzare la preparazione del latte di riso useremo i fiocchi anziché i chicchi del riso.

LATTE DI RISO RAPIDO
(x 1 litro di latte)
Ingredienti:
1,5 litri di acqua minerale naturale (oppure acqua di rubinetto)
50 gr. di fiocchi di riso bio
1 cucchiaio di zucchero di canna
1 cucchiaino di olio di girasole bio
1 pezzetto di baccello di vaniglia oppure 1 cucchiaino di estratto di vaniglia
1 pizzico di sale
Preparazione:
Mettere tutti gli ingredienti in una pentola. Lasciare bollire per 30 minuti senza coprire. Spegnere e coprire.
Lasciare riposare per un'ora quindi filtrare in un tovagliolo di cotone pulito, che non sia stato lavato con detersivo industriale.
Versare in una bottiglia e riporre in frigorifero appena si sarà raffreddato.
Si conserverà per qualche giorno.
Veggie
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Pubblicato lunedì 17 ottobre 2011e aggiornato il

come lavare la biancheria... senza detersivo!

Se avete problemi di allergie ai detersivi e magari avete finito il sapone, non disperate! E' possibile ottenere biancheria pulita e profumata anche senza usare detersivi.
Con la ricetta che segue si possono lavare in lavatrice capi bianchi, colorati, sintetici, delicati.
La biancheria risulterà davvero pulita e senza odori.
Questo metodo di lavaggio potrà essere adottato come metodo abituale per detergere la biancheria anche qualora i problemi di allergia non c'entrino affatto, ma magari volete abolire il detersivo dalle vostre abitudini quotidiane.
Lavare in questo modo: non inquina, fa bene alla salute, si risparmiano tanti flaconi di plastica da dover smaltire.

POLVERE SENZA DETERSIVO
(per 1,3 kg di senza detersivo)
Ingredienti:
1 kg bicarbonato di sodio (2 pacchetti del formato abituale)
150 gr. soda Solvay
150 gr. fecola di patate (oppure amido di mais o di riso)
3 ml olio ess. tea tree

inoltre:
1 calzino da tennis bianco di scarto o disparo
1 patata da 150 gr./200 gr. ogni 3 o 4 lavatrici da fare

Preparazione:
Miscelare con delicatezza tutte le polveri in un'insalatiera, facendo attenzione a non respirarle. Se avete una mascherina di quelle usa e getta usatela, è sempre meglio indossarla quando si miscelano delle polveri.
La soda Solvay quando prende umidità tende a formare dei grumi abbastanza duri, se la vostra è così, prima di inserirla nella miscela deve essere macinata con un macinacaffé o con altro strumento, lo stesso vale se decidete di usare l'amido di riso che a volte non si presenta in polvere.
Quando avrete ottenuto una polvere uniforme aggiungete a gocce l'olio essenziale di tea tree, sarà un ottimo disinfettante per la biancheria. Versare le gocce qua e là girando con un cucchiaio, non versate la boccetta tutta in una volta e su un punto solo della polvere!
Non appena avrete versato tutto il tea tree girate con un cucchiaio per distribuirlo bene nel prodotto.
Versare in un barattolo di plastica da tenere chiuso bene.
Uso:
Prelevare da mezzo a un bicchierino (scarso) dello yogurt di polvere e versarla nel cestello della lavatrice. Più o meno la quantità di non detersivo da usare è di 80 gr./120 gr. Potete misurarla anche con una tazzina da caffè.
Riempire la lavatrice con la biancheria da lavare.
Inserire una patata di grandezza media nel calzino e chiuderlo con un nodo (dopo averla sciacquata per rimuovere dell'eventuale terra). Posare il calzino all'interno della lavatrice insieme al bucato.
La patata svolgerà diverse funzioni: assorbirà gli odori dalla biancheria, libererà amido che sarà di aiuto per addolcire l'acqua e mantenere i tessuti morbidi e svolgerà anche un'azione meccanica. Con il suo peso, sbattendo qua e là e girando all'interno del cestello sarà un aiuto in più per pulire la biancheria. Sostituisce quelle palline miracolose che si usano senza detersivo, ma che ormai è dimostrato svolgono un'azione più meccanica che fisica, proprio come la patata!
Se la biancheria è molto sporca si possono pretrattare le aree più sporche con del sapone di Marsiglia scelto tra quelli più naturali oppure autoprodotto. Per i capi bianchi si può aggiungere del percarbonato di sodio (da non confondere con il perborato che è altamente inquinante).
Il lavaggio può essere completato usando aceto come ammorbidente oppure acido citrico come ammorbidente.
Terminato il lavaggio estrarre la patata dal calzino, tenerla da parte (non al chiuso) e utilizzarla per altri 2 o 3 lavaggi prima di sostituirla.
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COME LAVARE LA BIANCHERIA... SENZA DETERSIVO!

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Pubblicato venerdì 14 ottobre 2011e aggiornato il

profumatore per ambiente... insolito

Tra gli attrezzi durante il trasloco ho trovato un pacchetto di perni in legno, quelli che servono da congiunzione per i pannelli dei mobili. Non sapevo che farne e mi è venuta quest'idea insolita...

PROFUMATORE PER AMBIENTE... INSOLITO
Necessario:
50 perni in legno
5 ml o più di oli essenziali a piacere
Procedimento:
Mettere i perni in un barattolo di vetro. Distribuire le gocce di oli essenziali girando spesso i perni e cercando di fare in modo di bagnarli tutti.
Al termine chiudere il barattolo e tenerlo chiuso per 15 giorni. Durante questo periodo i perni assorbiranno completamente gli oli essenziali. Ogni tanto agitare il barattolo per girare il contenuto.
Uso:
Prendere la metà dei perni e metterli in una ciotola per profumare la stanza.
Si possono mettere una decina di perni in un sacchettino ed usarli per profumare la biancheria.
Una volta usaurita la profumazione ripetere l'operazione dall'inizio.
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Pubblicato mercoledì 12 ottobre 2011e aggiornato il

latte di tahin

Il tahin è un condimento in pasta a base di semi di sesamo, molto ricco di vitamine A, E, B e di minerali.
Se avete bisogno di calcio o di fosforo questo latte è quello che fa per voi.
Può essere una valida alternativa al latte di sesamo, soprattutto quando si va di corsa e non si ha nulla di pronto per colazione.
Va consumato con moderazione perché è molto calorico, come d'altronde lo sono tutti i latti preparati con semi oleosi.









LATTE DI TAHIN
(per 500 ml)
Ingredienti:
3 o 4 cucchiai di tahin
500 ml di acqua
2 o 3 cucchiaini di zucchero di canna
Preparazione: Versare tutti gli ingredienti in un frullatore e frullare per qualche minuto.
Si può aromatizzare a piacere, a me piace consumarlo con farina di carrube (solubile), un'ottima alternativa al cacao.
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Pubblicato lunedì 10 ottobre 2011e aggiornato il

unguento per le smagliature

Nell'articolo olio per prevenire le smagliature in gravidanza abbiamo visto come si può preparare un olio idratante ed elasticizzante che ha la funzione di prevenire le smagliature, ma non ha un'azione specifica su smagliature già esistenti.
Questo unguento invece è più appropriato da usare quando le smagliature si sono già manifestate. In particolare quando compaiono con un aumento di peso o dopo il parto.
E' intuibile che l'unguento agisce meglio su smagliature fresche, quelle appena formate piuttosto che su smagliature ormai cicatrizzate.

UNGUENTO PER LE SMAGLIATURE
Ingredienti:
25 gr. olio di mandorle dolci
15 gr. oleolito di elicriso in olio extravergine d'oliva
(in alternativa oleolito di calendula o semplice olio extravergine d'oliva)
10 gr. burro di cacao
10 gr. olio di rosa mosqueta
5 gr. burro di karité
3 gr. cera d'api*
1 ml vit. E (alfa-tocoferolo)
10 gocce tintura idroalcolica di propoli
10 gocce T.M. di echinacea
5 gocce olio ess. lavanda
5 gocce olio ess. patchouli
5 gocce olio ess. limone
3 gocce olio ess. mirra
* E' preferibile avere della cera d'api pronta da usare. Preparatela in anticipo in piccoli cubetti come spiegato qui oppure in scaglie come spiegato nell'articolo preparare la cera in scaglie.
Preparazione:
Scaldare a bagnomaria oli, oleolito, burro di karité e cera finché la cera non si sarà fusa, facendo attenzione a non far alzare troppo la temperatura (massimo 70°), oppure se si è sicura di avere una buona padronanza del calore si possono scaldare gli ingredienti direttamente su un fuoco molto debole, facendo attenzione a non bruciarli.
Aggiungere la vit. E, gli oli essenziali, la tintura madre, la propoli, girare bene o frullare per un minuto con il mini mixer ed attendere qualche secondo per far scendere un po' la temperatura.
Versare la pomata in uno o due vasetti prima che solidifichi.
Attendere il completo raffreddamento prima di chiuderli.
Uso:
Applicare direttamente sulle e dentro le smagliature un paio di volte al giorno.
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Pubblicato giovedì 6 ottobre 2011e aggiornato il

tahin casalingo

Il tahin è un alimento a base di sesamo dalla consistenza simile ad un patè, spesso viene chiamato anche burro di sesamo o crema di sesamo.
E' particolarmente ricco di vitamine E e B, magnesio, silicio, fosforo, zinco e ferro.
Si usa come condimento di molte ricette come i falafel, l'hummus, ma anche per la preparazione di alcuni dolci. A me piace consumarlo per la colazione spalmato sul pane insieme a del malto o del miele, come sostituto del burro.








TAHIN CASALINGO
Ingredienti:
200 gr. semi di sesamo (preferibilmente decorticati)
5-6 cucchiai olio di sesamo o di girasole (o metà e metà)
sale
acqua
Preparazione:
I semi di sesamo ideali per la preparazione del tahin sono quelli decorticati, ma se non riuscite a trovarli potete usare i comuni semi di sesamo biologici acquistabili presso i negozi di alimenti naturali.
Per spegnere un po' il sapore amarognolo che li caratterizza ho pensato di metterli un po' a bagno in acqua e sale prima di tostarli ed effettivamente questo trattamento consente di ottenere un tahin dal gusto più delicato.
Mettere i semi in un'insalatiera insieme ad 1 cucchiaino di sale, ricoprirli di acqua e lasciarli a bagno per un'ora. Scolarli e sostituire il bagno con acqua e sale nuovi per un totale di 3 cambi (quindi 3 ore di ammollo). Allo scadere del terzo ammollo scolare i semi dall'acqua salata, sciacquarli e metterli per un'altra ora in ammollo, questa volta però con acqua semplice, senza aggiunta di sale.
Dopo un'ora scolare i semi dall'acqua e trasferirli in una padella antiaderente.











Portare la padella sul fuoco e girando continuamente con un cucchiaio di legno lasciare evaporare tutta l'acqua.
Continuare a girare facendo attenzione di non bruciare i semi altrimenti diventeranno amari.
Quando l'acqua sarà evaporata lasciare i semi ancora un paio di minuti sul fuoco per dare una leggerissima tostatura, facendo sempre attenzione a non bruciarli. Per tutto il procedimento ci vorranno circa 10/12 minuti.
Quando i semi saranno ben asciutti trasferirli un po' alla volta in un macinacaffè e macinarli molto sottilmente fino ad ottenere una pasta.
Trasferire la pasta di sesamo nel suribachi o in alternativa in un mortaio. Lavorare la pasta con il pestello per renderla ancora più sottile, per una decina di minuti.











Al termine aggiungere qualche cucchiaio d'olio fino ad ottenere una pasta scorrevole ma non liquida, la consistenza dovrà essere simile a quella di un patè. Saranno necessari circa 5 o 6 cucchiai di olio (se si preferisce più fluido si può metterne di più). Si può scegliere di usare olio di sesamo per un aroma più intenso, oppure dell'olio di girasole (bio) per un condimento più dolce. Questa soluzione a me sembra la più valida perché l'olio di girasole ha un sapore neutro che non interferisce sul sapore del sesamo ma si limita a spegnerne un po' il sapore amaro.
Continuare a pestare ancora un paio di minuti, poi trasferire il tahin in un vasetto di vetro.
Conservare in frigorifero e consumare entro un paio di mesi.
Veggie
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Pubblicato lunedì 3 ottobre 2011e aggiornato il

solfato di calcio, aceto e limone - cagli alternativi per il tofu

Nell'articolo Preparazione del tofu abbiamo visto come si prepara il tofu tradizionale, quello cagliato con il cloruro di magnesio o con il Nigari, tipici delle ricette giapponesi. In questo articolo invece vedremo come si può cagliare il latte di soia usando sostanze diverse.
Il solfato di calcio è il tipico caglio usato in Cina, aceto o limone invece sono le alternative di più facile reperibilità, quando non abbiamo la possibilità di procurarci altro.

Solfato di calcio
Il tofu preparato con il solfato di calcio presenta diversi vantaggi rispetto a quello cagliato con cloruro di magnesio. Il primo è la notevole fonte di calcio. Il tofu diventa così un alimento completo che si può davvero sostituire al formaggio quanto a valore nutrizionale, con in più il vantaggio di essere magro, in quanto privo di grassi saturi e di colesterolo. E' inoltre in grado di apportare all'organismo calcio assimilabile, anziché fornire calcio di nessun valore come avviene consumando formaggio animale che paradossalmente pur essendone ricco lo sottrae dalle nostre ossa anziché fornircelo.
Il tofu con solfato di calcio, come anche quello con aceto o con limone, si prepara fino ad un certo punto come il tradizionale poi ci sono dei passi un po' diversi da seguire che riguardano principalmente le temperature più adatte in base al caglio utilizzato.
Dato che questo articolo ha lo scopo di fornire informazioni riguardanti la realizzazione del tofu e non del latte di soia, che necessità abbondanti quantità di acqua, dato che appunto il latte di soia dovrà essere cagliato al solo fine di ottenere tofu e il siero andrà scartato, non ha senso usare la stessa quantità di acqua normalmente usata per preparare il latte. Ne useremo la metà così tutto sarà semplificato e non saranno più necessarie grandi pentole per la gestione di enormi quantità di liquidi.

Ingredienti:
500 gr. di soia gialla
2,5 litri di acqua
20 gr. solfato di calcio
200 ml di acqua (per sciogliere il solfato di calcio)

Preparazione:
Procedere come spiegato nella preparazione del tofu tradizionale fino al momento di bollire il latte di soia per 10 minuti, ma usando le quantità di acqua riportate in questa ricetta.
Dopo aver fatto bollire il latte per 10 minuti spegnere il fornello e lasciarlo raffreddare fino a quando la temperatura sarà scesa intorno agli 80°C/85°C (ci vorranno più o meno 10 minuti).











Nel frattempo preparare 20 gr. di solfato di calcio e scioglierlo in 200 ml di acqua di rubinetto.
Per ottenere un risultato ottimale, solo in questo caso, cioè quando si usa il solfato di calcio, non si dovrà versare il caglio nel latte, ma si farà il contrario.
Preparare un'altra pentola. Quando il latte di soia avrà raggiunto la temperatura ideale, versare la soluzione di acqua e solfato di calcio sul fondo della pentola pulita, subito dopo versare il latte di soia sul solfato di calcio, non girare assolutamente (sarà sufficiente la mescolatura che si verifica da sola versando il latte). Coprire e mettere la pentola in un luogo al riparo da scossoni o vibrazioni per 5 o al massimo 8 minuti. Nel frattempo il latte si rapprenderà dando origine ad un bel tofu.Il tofu cagliato si presenterà più come una massa budinosa piuttosto che in fiocchi veri e propri come si può vedere dall'immagine.
Trascorso il tempo indicato prelevare il tofu con una schiumarola e quando il grosso sarà stato messo nello stampo appositamente foderato con un telo di cotone, e vista la modesta quantità di liquido si potrà versare tutto il contenuto rimanente nella pentola direttamente nello stampo, lasciando uscire il liquido in eccesso da sotto (sul piano del lavello o nella vasca).
Chiudere il telo e posizionare un peso sulla superficie come si fa normalmente e come spiegato nella preparazione del tofu tradizionale
La resa del latte di soia cagliato con solfato di calcio è di circa 720/770 gr. di tofu (con le quantità di soia riportate in ricetta).
Il tofu sarà meno stoppaccioso, più liscio al palato e leggermente più morbido del tradizionale.
Il sapore è neutro e gradevole senza retrogusto amaro, a mio parere veramente buono!

Aceto di mele
Se non si dispone di cloruro di magnesio, di Nigari o di solfato di calcio si può preparare un ottimo tofu con l'aceto di mele, sarà un po' più fragile del tradizionale, ma veramente saporito e gustoso.

Ingredienti:
500 gr. di soia gialla
2,5 litri di acqua
200 ml di aceto di mele
200 ml di acqua (per diluire l'aceto)
2 cucchiaini di sale fino

Preparazione:
Anche in questo caso si userà metà acqua, quindi 2,5 litri anziché i 5 richiesti nella preparazione del tofu con Nigari.
Procedere come spiegato nella preparazione del tofu tradizionale fino al momento di bollire il latte di soia per 10 minuti, ma usando le quantità di acqua riportate in questa ricetta.
Dopo aver fatto bollire il latte per 10 minuti spegnere il fornello e lasciarlo raffreddare fino a quando la temperatura sarà scesa intorno ai 60°C/65°C (ci vorranno più o meno 20 minuti).
Nel frattempo preparare il caglio versando in una brocca 200 ml di aceto di mele e 200 ml di acqua per diluirlo, scioglierci 2 cucchiaini di sale.
Quando il latte avrà raggiunto la temperatura richiesta per questo tipo di caglio versare la soluzione di acqua, aceto e sale nel latte di soia. Girare per pochi secondi con un cucchiaio e coprire evitando di muovere o spostare la pentola.
Attendere dai 5 agli 8 minuti.
Poi procedere come per il tofu con solfato di calcio.
L'aceto produce dei bei fiocchi di tofu grandi, ma non come quelli con Nigari.
La resa del latte di soia cagliato con aceto di mele è di circa 700/750 gr. di tofu.
Il tofu prodotto con aceto è buonissimo e davvero saporito, ha il solo difetto di essere più fragile, quindi fate attenzione nel maneggiarlo per evitare che si rompa.
Succo di limone
Non è il mio caglio preferito, ma in mancanza d'altro si può ottenere del tofu anche utilizzando del semplice succo di limone.

Ingredienti:
500 gr. di soia gialla
2,5 litri di acqua
200 ml di succo di limone (il succo di circa 4 limoni)

Preparazione:
Anche in questo caso si procede normalmente fino alla fase di ebollizione del latte per 10 minuti, ma usando una quantità di acqua ridotta.
Dopo aver fatto bollire il latte per 10 minuti spegnere il fornello e lasciarlo raffreddare fino a quando la temperatura sarà scesa intorno ai 40°C/45°C (ci vorranno più o meno 25-30 minuti).
Nel frattempo che il latte raffredda preparare il succo di limone e filtrarlo. Per 500 gr. di soia secca ne serviranno 200 ml, il ricavato di circa 4 limoni. Il succo di limone non va allungato con acqua come è necessario per altri cagli. Quando il latte avrà raggiunto la temperatura richiesta versare il succo di limone nel latte di soia. Girare per pochi secondi con un cucchiaio e coprire evitando di muovere o spostare la pentola.
Attendere 5 minuti.
Poi date le dimensioni ridotte dei fiocchi versare direttamente il contenuto della pentola nello stampo foderato con il telo di cotone (predentemente poggiato sul piano del lavello o nella vasca), lasciando uscire il liquido in eccesso da sotto.











Coprire e poggiare un peso sulla superficie dello stampo come al solito per compattare il panetto di tofu. Sformare delicatamente e mettere il blocco di tofu a bagno in acqua fredda per 10 minuti, facendo attenzione perché sarà molto fragile.
La resa del latte di soia cagliato con limone è di circa 600/650 gr. di tofu.
Il tofu ottenuto con succo di limone ha una consistenza molto fragile e il sapore di limone non svanisce completamente con la cottura.
Trovo che sia il tipo di tofu da usare per i ripieni.
Veggie
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SOLFATO DI CALCIO, ACETO E LIMONE - CAGLI ALTERNATIVI PER IL TOFU
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