Pubblicato lunedì 20 dicembre 2010e aggiornato il

buone feste!

Da oggi siamo chiusi per le feste natalizie.
Nel frattempo ci sono tanti articoli da leggere, mi rivolgo in particolare ai nuovi visitatori che capiteranno nei prossimi giorni.
Chi desidera lasciare qualche commento potrà farlo comunque perché rimarrò in città e potrò rispondere.
Auguro a tutti di trascorrere le feste serenemente.
BUON NATALE
E
FELICE 2011

...che sia un anno portatore di pace, salute, serenità e gioia per tutti!
Vi aspetto il prossimo 3 gennaio 2011.
Veggie

Pubblicato sabato 18 dicembre 2010e aggiornato il

appunti di fine anno

Ogni anno giunti al mese di dicembre molti negozianti ci regalano i calendari dell'anno nuovo, così in genere ne raccogliamo diversi, ma ne appendiamo uno o due, mentre gli altri sono destinati a rimanere in qualche cassetto fino al Natate successivo.
In questo periodo si possono già eliminare quelli del 2010. Penso che tutti ne abbiamo conservati almeno uno o due. Anziché buttarli, seppure con il buon proposito di differenziarli, possiamo utilizzarli per farne dei blocchetti per gli appunti, fermo restando che un foglietto dopo l'altro dovrà comunque essere differenziato dopo l'uso.
Da ogni calendario si potrà ricavare un blocchetto con un minimo di 72 foglietti.
I fogli che invece ogni mese si tolgono dal calendario in uso, potranno essere utilizzati come spiegato nella'articolo appunti sul calendario.
Vediamo come procedere:











Strappare i fogli uno ad uno e conservare il cartoncino pubblicitario della parte alta, servirà per fare la base del taccuino.
Dividere ogni foglio in 3 o 4 strisce verticali, il numero dipende dalle misure del calendario.
Tagliare ogni striscia in 2 o 3 parti, anche in questo caso dipende dalle dimensioni del calendario e dalla grandezza dei fogli che si vogliono ottenere. Un calendario grande come quello dell'immagine è stato tagliato in 4 striscie ed ogni striscia in 2 pezzi.











Allineare per bene tutti i fogli, battendo un lato lungo e il lato corto inferiore sul tavolo così da pareggiare i profili.
Agganciare una pinza su quello che sarà la parte inferiore del blocchetto così i fogli non si muoveranno.
Appoggiare il cartoncino e prendere il contorno del blocchetto e ritagliarlo a misura.
Con attenzione, senza spostare i fogli sistemarlo sotto il blocchetto e fermare anch'esso con la pinza.










Preparare una colla (per ogni blocchetto) con un cucchiaio di farina, una puntina di zucchero e acqua fino ad ottenere una pastella. Sollevare tutti i fogli e con un pennello spennellare il bordo del cartoncino, per uno spazio di 1,5 cm. Appoggiare il primo foglio e spennellare il bordo, per i fogli 1 cm di bordo è sufficiente. Continuare così fino al termine. Ogni tanto fermarsi e premere bene il bordo così da far uscire la colla in eccesso.
Al termine se serve, rifilare il cartoncino o qualche foglio troppo sporgente con le forbici.










Tagliare una striscetta di carta e incollarla avanti e dietro il blocchetto per coprire il bordo incollato.
Premere bene con le dita, poi spostare la pinza dalla parte bassa al bordo superiore per mantenere ben stretti i fogli appena incollati.
Lasciare la pinza per qualche ora, fino a quando la colla non inizierà ad asciugarsi.
Veggie
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APPUNTI DI FINE ANNO
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Pubblicato mercoledì 15 dicembre 2010e aggiornato il

risciacquo alla birra (dopo shampoo)

La birra è rinforzante e lucidante del capello. Perché non sfruttare queste sue proprietà approfittando della fase di risciacquo del capello?
Se siete soliti terminare il lavaggio dei capelli con un risciacquo all'aceto potete preparare quest'alternativa ancora più efficace.

RISCIACQUO ALLA BIRRA
(dopo shampoo)

Ingredienti:
500 ml birra
600 ml circa aceto bianco
Preparazione:
Far bollire la birra dolcemente per 15 minuti in un pentolino, lasciandolo scoperto.
Spegnere e coprire con il coperchio.
Appena si sarà intiepidita versare la birra in una bottiglia da 1 litro utilizzando un imbuto con un filtro di carta.
Riempire la bottiglia con aceto bianco. Chiudere ed agitare per miscelare i 2 prodotti.
Uso:
Usare come descritto nell'articolo risciacquo all'aceto (dopo shampoo).
Ho notato che ne basta meno.
Veggie
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RISCIACQUO ALLA BIRRA (DOPO SHAMPOO)

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Pubblicato martedì 14 dicembre 2010e aggiornato il

pidocchi stop

Con l'inizio della scuola torna l'incubo dei pidocchi.
Ricordo ancora i trattamenti aggressivi a cui ero costretta a sottoporre mia figlia da piccola.
Quando tornava da scuola e si grattava insistentemente la testa ero io a dovermi mettere le mani ai capelli!
Shampoo potentissimi ripetuti più volte e finalmente quando tutto sembrava risolto e si tornava a scuola si ricominciava...
Da allora sono passati molti anni, ma credo che più o meno i problemi di oggi siano gli stessi di allora.
Prima di ricorrere a soluzioni drastiche vediamo cosa si può fare per la prevenzione.

I repellenti più efficaci sono sostanzialmente 4:
aceto, olio essenziale di tea tree, profumo di cocco, olio di Neem

SHAMPOO
Arricchire lo shampoo che si usa abitualmente con olio essenziale di tea tree, aggiungendo 6 o 7 gocce direttamente nel flacone.
I pidocchi hanno una vera avversione verso l'odore del cocco, quindi in alternativa all'olio essenziale di tea tree si possono mettere nello shampoo alcune gocce di olio essenziale ricostituito di cocco.
Purtroppo l'olio essenziale di cocco non esiste, ma esistono gli oli essenziali ricostituiti. Si tratta di essenze ottenute in laboratorio che sfruttano frazioni aromatiche specifiche prelevandole da altri oli essenziali meno pregiati, spesso combinandole con essenze di sintesi.
Gli oli essenziali ricostituiti si possono considerare prodotti intermedi tra gli oli essenziali e le essenze sintetiche.
In alternativa alle gocce di olio essenziale ricostituito si può scegliere di usare direttamente uno shampoo al cocco o meglio al profumo di cocco.

RISCIACQUO ALL'ACETO
Si possono sfruttare le proprietà repellenti dell'aceto facendo seguire allo shampoo un risciacquo con aceto, utilizzandolo come spiegato nell'articolo risciacquo all'aceto (dopo shampoo).
L'aceto però da solo non basta, l'odore tende ad evaporare e non può garantire una copertura per tutte le ore passate a scuola.
Possiamo rinforzare l'azione dell'aceto ricorrendo a questa semplice lozione da applicare tutte le mattine prima di portare i bambini a scuola.

LOZIONE REPELLENTE ALL'OLIO DI NEEM
(per un flacone spray da 75ml/100ml)
Ingredienti:
2 cucchiaini olio di Neem
1 cucchiaino aceto di mele
2 o 3 gocce olio essenziale di lavanda
acqua distillata
Preparazione:
Versare l'olio e l'aceto di mele in un flacone spray e riempire con acqua distillata.
Aggiungere le gocce di olio essenziale e chiudere.
Uso:
La lozione non contiene emulsionati e come si sa, olio e acqua non legano tra loro. Pertanto è importante ricordare di agitare energicamente il flacone prima di ogni uso.
2 o 3 spruzzi sul palmo della mano (la nostra), passare sui capelli asciutti prima della scuola.
Conservazione:
Non ci sono conservanti, dopo un mese è consigliabile prepararne uno nuovo.

Abbiamo visto le strategie da adottare per evitare l'avvicinamento dei pidocchi, ma che fare una volta presi?

TRATTAMENTO CONTRO I PIDOCCHI ALLA MAIONESE
Ingredienti:
maionese
aceto
qualche goccia di tea tree
Preparazione:

Mettere la maionese in una tazza, la quantità dipende dalla lunghezza dei capelli. Aggiungete dell'aceto bianco, ma senza esagerare, la maionese non deve diventare liquida ma si deve ammorbidire e deve divenire scorrevole. Aggiungere 5/7 gocce di tea tree oil e miscelare.
Uso:

Lo scopo di questo trattamento è quello di estinguere i pidocchi per soffocamento.
Indossare i guanti e passare accuratamente la maionese tra i capelli non tralasciando neanche un centimetro. Insistere sui punti critici, cioè sotto la nuca e dietro le orecchie. Fare un discreto strato, i pidocchi devono soffocare!
Per completare la prima parte del trattamento avvolgere la testa con una busta di plastica, oppure con una cuffietta da doccia, oppure della pellicola trasparente con sopra un'ulteriore cuffietta da doccia.
Tutto deve servire a favorire il soffocamento.
Tenere in testa per 2 ore. Se fate il trattamento ad un bambino non lasciatelo da solo! Ricordate che la plastica è pericolosa, state sempre insieme a lui fino alla fine del trattamento.
Trascorse le 2 ore sciacquare abbondantemente i capelli. Già da questo momento si vedranno i pidocchi scendere nel lavandino. Insaponare con uno shampoo-piatti oppure con un altro shampoo, ma aggiungere mezzo cucchiaino di detersivo per piatti, aiuterà a rimuovere il grasso della maionese. Già con lo shampoo in testa si può iniziare a passare il pettinino apposito, quello a denti fitti che oltre a rimuovere i pidocchi (ormai morti) servirà a rimuovere le uova che sono attaccate sui capelli. Le uova grazie all'aceto si staccheranno con facilità perché l'aceto riesce a rompere la colla che le trattiene sul capello.
Sciacquare accuratamente i capelli, se possibile fare un risciacquo all'aceto.
Asciugare i capelli con un asciugamano e per sicurezza ispezionare ancora la testa e passare di nuovo il pettinino.
Asciugare i capelli e adottare i sistemi su esposti per la prevenzione.
Ripetere il trattamento dopo 7/8 giorni per debellare eventuali sopravvissuti.
Ricordatevi inoltre di disinfettare la biancheria dove potrebbero essersi annidati i pidocchi.
Cuscini, tappeti, peluche, materassi, coperte potranno essere trattati spruzzandoci sopra una soluzione composta da abbondante acqua messa in uno spruzzino alla quale saranno state aggiunte una ventina di gocce di tea tree oil (agitare bene prima dell'uso).
Veggie
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PIDOCCHI STOP
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Pubblicato domenica 12 dicembre 2010e aggiornato il

glicine in fiore

No, non è in fiore in questi giorni purtroppo...
Questi fiori di glicine sono il dono della mia amica Giulia, me li ha mandati questa mattina perché sa che sono un'amante dei fiori non recisi come lei.
Deve averli fotografati la primavera scorsa.
In una giornata piovosa e cupa come quella di oggi ci volevano proprio per portare un po' di luce.
Grazie Giulia!
Veggie
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GLICINE IN FIORE
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Pubblicato sabato 11 dicembre 2010e aggiornato il

olive sott'olio

Le olive una volta deamarizzate possono essere preparate in svariati modi. La salamoia è la forma di conservazione più diffusa ed è spiegata nell'articolo olive in salamoia, oggi vedremo invece come prepararle sott'olio.

OLIVE SOTT'OLIO
Ingredienti:

2 kg olive verdi o nere
1,5 litri aceto bianco
1 litro circa olio extra vergine d'oliva
qualche spicchio d'aglio
origano
peperoncino
sale
Preparazione:
Deamarizzare le olive come spiegato qui.
Quando le olive saranno pronte sciacquarle e metterle in una insalatiera con l'aceto. Aggiungere l'aglio tagliato a pezzi. Io preferisco metterlo in questa fase, perché la permanenza nell'aceto eviterà il rischio di muffe una volta messo nell'olio.
Tenere le olive e l'aglio a bagno nell'aceto per 24 ore.
Trascorse le 24 ore scolarle dall'aceto mettendole in un colapasta e senza sciacquarle trasferirle in un canovaccio cercando di asciugarle il più possibile.
Trasferirle in un'altra insalatiera (aglio compreso) e condirle con gli aromi che si preferiscono, a me piace mettere solo un po' di origano e peperoncino (oltre l'aglio), ma si possono mettere altre spezie. Salare e mettere in vasi di vetro asciutti e precedentemente sterilizzati.
Non riempire i vasi completamente, perché l'olio dovrà ricoprirle e sarà necessario utilizzare dei pressini.
Quindi mettere i pressini e riempire d'olio i vasi coprendo bene le olive, non devono rimanere parti di olive scoperte.
Chiudere i vasi con tappi a vite, senza avvitarli completamente. I primi giorni dovrà uscire l'aria rimasta intrappolata nell'olio, anzi per questa ragione ogni tanto è bene svitare ancora di più i tappi e favorirne la fuoriuscita.
Dopo una settimana chiudere bene i vasi e riporli in luogo buio e fresco.
Si potranno consumare dopo qualche mese.
Veggie
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OLIVE SOTT'OLIO
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Pubblicato giovedì 9 dicembre 2010e aggiornato il

sacchetti profumati per biancheria

Questi sacchetti hanno un duplice effetto: profumare la biancheria e tenere lontane le tarme.
Ho scelto delle erbe che fossero principalmente repellenti per gli insetti, ma la miscela può essere modificata a piacere.
SACCHETTINI PROFUMATI PER BIANCHERIA
Occorrente per i sacchetti:
sacchetti di velo per confetti
bustine di plastica
macchina sottovuoto o sigilla sacchetti a caldo
Ingredienti:
250 gr. tapioca
50 gr. fiori di lavanda
50 gr. foglie di alloro taglio tisana
30 gr. stecche di cannella
20 gr. chiodi di garofano
20 gr. semi di coriandolo
5 ml/7 ml oli essenziali a scelta
Preparazione:
Rompere le stecche di cannella fino a ridurle in piccoli pezzi.
Mettere tutte le erbe e la tapioca in una insalatiera e miscelarle. Distribuire gli oli essenziali e girare con un cucchiaio.
Versare tutte le erbe improfumate in una vaschetta di plastica o un barattolo grande di vetro, purché si possano chiudere ermeticamente.
Chiudere il barattolo e lasciare le erbe a riposo qualche giorno. Questa operazione ha lo scopo di far impregnare di profumo le erbe, rendere meno volatili gli oli essenziali e rendere più duratura la profumazione una volta che i sacchetti saranno messi nei cassetti.
Dopo qualche giorno versare le erbe in una insalatiera e girarle. Riempire i sacchetti molto velocemente per non disperdere troppo gli aromi.
Se i sacchetti si vorranno utilizzare subito sistemarli direttamente nei cassetti tra la biancheria, se si vorranno regalare si potranno mettere in bustine di plastica e sigillarle con la resistenza della macchina del sottovuoto in modo che il profumo rimanga intrappolato.
O ancora se i sacchetti sono personali ma si vogliono utilizzare nel tempo si potranno mettere in un barattolo o una vaschetta, in modo che siano stretti l'un l'altro. La vaschetta dovrà avere una buona chiusura per impedire che il profumo svanisca in fretta.
Rigenerazione dei sacchetti:
Una volta svanito il profumo i sacchetti possono essere ancora sfruttati.
Si possono vuotare raccogliendo le erbe in una insalatiera, aggiungendo gli oli essenziali e procedendo come nella prima fase lasciandole chiuse qualche giorno affinché si impregnino di profumo.
Oppure se si va di corsa si possono prendere i sacchetti singolarmente, aprirli e versare delle gocce direttamente nelle erbe, chiuderli e metterli qualche giorno al chiuso per conservare meglio il profumo.
Veggie
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SACCHETTI PROFUMATI PER BIANCHERIA
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Pubblicato martedì 7 dicembre 2010e aggiornato il

doccia-piatti

Dopo che in molti hanno confermato l'efficacia dello shampoo-piatti anche come rimedio contro la forfora, ho pensato che si potesse fare un docciaschiuma con lo stesso criterio.
Il doccia-piatti presenta un paio di problemi, tra l'altro presenti anche nello shampoo-piatti: bisogna miscelarlo prima di ogni uso per emulsionare oli e detergente e si presenta più liquido del normale. Anche questo problemino però, si può ovviare semplicemente prestando un po' di attenzione in più nel momento in cui si versa sulla spugna, per evitare di versarne troppo, oppure versandolo in un flacone con il buchino distributore piccolo.


DOCCIA-PIATTI

(per un flacone da 250 ml)
Ingredienti:
175 ml detersivo per i piatti da scegliere tra quelli consigliati nell'articolo shampoo-piatti o tra altri detersivi biologici aventi le stesse caratteristiche
50 ml olio di vinacciolo (oppure olio di riso in caso di pelle molto secca)
25 ml aceto di mele
30/40 gocce di oli essenziali a scelta
Preparazione:
Riempire a metà con il detersivo il flacone da 250 ml. Aggiungere l'aceto di mele e l'olio.
Riempire con altro detersivo facendo piano per evitare un eccesso di schiuma. Aggiungere gli oli essenziali che si preferiscono.
Io adoro il profumo degli agrumi e ho profumato il mio con una miscela di oli essenziali tra lime, pompelmo e mandarino.
Uso:
Agitare il flacone ogni volta che si usa.
Versare poco doccia-piatti su una spugna, insaponare e sciacquare.
Il doccia-piatti è davvero delicato e non secca la pelle.

Per riempire flaconi con capacità diversa da 250 ml, rispettare le seguenti proporzioni:

70% detersivo
20% olio
10% aceto di mele

Veggie
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Pubblicato domenica 5 dicembre 2010e aggiornato il

arancia-pomander

L'arancia-pomander è una ricetta antica per profumare gli armadi, ma nel periodo natalizio il profumo delizioso di arancia e cannella si intona perfettamente all'atmosfera di festa e io amo prepararne qualcuna da appendere ai lampadari di casa.
Il profumo persiste fino all'arrivo del nuovo anno...
ARANCIA-POMANDER
Occorrente (per ogni arancia):
1 arancia di forma regolare con buccia non troppo spessa
10 gr. circa di chiodi di garofano
cannella o radice di iris in polvere
1,2 m di nastro di raso alt. cm 1,5
nastro adesivo o scotch
carta da cucina
Preparazione:
Avvolgere il nastro adesivo o lo scotch intorno all'arancia, sia in senso verticale che in senso orizzontale in modo da dividere l'arancia in 2 semisfere ed ottenere in tutto 8 settori.
Il nastro adesivo delimiterà l'area che dovrà essere riempita con i chiodi di garofano.










Infilare i chiodi di garofano nella scorza dell'arancia, prima lungo il contorno di un settore e successivamente riempiendo lo stesso.











I chiodi di garofano vanno inseriti abbastanza ravvicinati uno all'altro.
Con un po' di pazienza riempire tutti i settori.
Quando l'arancia è pronta cospargerla abbondantemente con cannella o iris (durante il periodo natalizio la cannella è da preferire). Avvolgerla in carta da cucina lasciando dell'altra cannella sul foglio e riporla su un vassoio (non in ambiente chiuso) per 10/15 giorni girandola una volta al giorno.






Trascorso il tempo indicato svolgere l'arancia dalla carta e rimuovere il nastro adesivo, se occorre si può tagliare.
Nelle zone dove prima c'era il nastro adesivo avvolgere il nastro di raso. Per primo in senso verticale incrociandolo nella parte inferiore e annodando nella parte superiore lasciando un po' di nastro in più che servirà per appendere il pomander.







Prendere un secondo pezzo di nastro e avvolgerlo in senso orizzontale. Annodarlo e fare un fiocco ornamentale.
Ed ecco fatto il nostro bel pomander profumato e pronto da appendere.
Il pomander si può appendere come profumatore all'interno degli armadi oppure si può appendere in una stanza dove rilascerà il suo profumo per parecchi giorni.
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Pubblicato venerdì 3 dicembre 2010e aggiornato il

pan di spezie al miele


Stiamo entrando nel periodo natalizio e il desiderio di dolci speziati cresce...

PAN DI SPEZIE AL MIELE

Ingredienti:
300 gr. farina di segale
300 gr. farina integrale
500 gr. miele millefiori
500 ml acqua
18 gr. cremortartaro
10 gr. bicarbonato di sodio
1 pizzico di sale
1 cucchiaino scarso di ognuna delle seguenti spezie:
anice, cardamomo, coriandolo, zenzero
½ cucchiaino noce moscata (macinata)
½ cucchiaino cannella
4 chiodi di garofano
Preparazione:
Macinare tutte le spezie che non sono già in polvere ed eventualmente grattare la noce moscata.
Mettere l’acqua, il miele, il bicarbonato e il pizzico di sale in un pentolino e scaldarli fino a che il miele non si sarà sciolto.
In una terrina mettere le farine, il cremortartaro e le spezie. Girare per amalgamare le polveri.
Preparare 2 stampi da plum-cake da 25cm (in pirex) e foderarli di carta forno.
Quando il miele si sarà sciolto e tutta la parte liquida sarà tiepida, versarla sulle farine.
Girare velocemente e sciogliere tutti i grumi. Versare negli stampi e infornare.

Temperatura consigliata: 220 gradi per i primi 10/15 minuti, poi abbassare fino a 180 gradi e proseguire la cottura per un totale di 45 minuti. Dopo i primi 30 minuti di cottura coprire la superficie con carta forno.

La morbidezza di questo dolce dipende dalla quantità di acqua che si mette, se si preferisce un dolce più compatto diminuire un po’ la quantità di acqua.
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Pubblicato mercoledì 1 dicembre 2010e aggiornato il

acido citrico come ammorbidente per il bucato

L'ammorbidente per la lavatrice può essere sostituito con successo dall'aceto come spiegato nell'articolo aceto come ammorbidente per il bucato.
Alcune persone però non tollerano l'odore dell'aceto, neanche come leggero residuo che a volte rimane sul bucato dopo l'asciugatura.
Un'alternativa all'aceto è l'acido citrico che è praticamente inodore.
L'acido citrico va preparato in soluzione al 10%.









SOLUZIONE DI ACIDO CITRICO AL 10%
Ingredienti:
100 gr. acido citrico anidro
acqua demineralizzata fino a 1 litro
Preparazione:
Riempire fino a metà con acqua demineralizzata un flacone da 1 litro.
Aggiungere, servendosi di un imbuto 100 gr. di acido citrico precedentemente pesato. Chiudere e agitare fino a quando l'acido citrico non sarà completamente sciolto. Riempire il flacone con altra acqua demineralizzata.
La soluzione di acido citrico come l'aceto, può essere profumata con 30 o 50 gocce di oli essenziali, ma anch'essa dovrà essere agitata prima di ogni uso in quanto gli oli essenziali non sono solubili in acqua, pertanto tendono a rimanere sulla superficie della soluzione.
Per piacevoli profumazioni adatte a profumare l'acido citrico potete leggere le combinazioni proposte nel pdf OLI ESSENZIALI PER BUCATO-PIATTI-PAVIMENTI che potete richiedermi in privato se siete iscritti a questo blog, seguendo le indicazioni riportate nella homepage.
Uso:
Riempire la vaschetta dell'ammorbidente con la soluzione di acido citrico. Se la soluzione contiene oli essenziali agitare la bottiglia prima di ogni uso.
La soluzione può sostituire l'ammorbidente ed è indicata per tutti i tipi di tessuto.
Se a causa di un'acqua molto dura la soluzione risultasse troppo debole, si può aumentare la concentrazione ed arrivare al 15%.
La soluzione al 15% di acido citrico si prepara allo stesso modo di quella al 10%, solo che si utilizzeranno 150 gr. di acido citrico invece dei 100 gr. indicati nella ricetta.
Veggie
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ACIDO CITRICO COME AMMORBIDENTE PER IL BUCATO

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Pubblicato lunedì 29 novembre 2010e aggiornato il

balsamo di tigre

Il balsamo di tigre conosciuto da tutti, a differenza di quanto si possa pensare non ha nulla a che fare con le tigre e non contiene sostanze animali.
Purtroppo però alla ricchezza di oli essenziali si affiancano canfora ( molto probabilmente di natura sintetica ) e vasellina che è un prodotto minerale (petrolchimico).
Il tipo rosso è colorato con idrossido di ammonio.
Esiste in 2 versioni: il tipo bianco è il più forte ed è indicato per mal di testa, congestione nasale, punture d'insetto e prurito; il tipo rosso è più leggero e più adatto per alleviare dolori muscolari, anche se ricordo di averlo usato in passato allo stesso modo di quello bianco, soprattutto contro il mal di testa.
Qui vedremo come fare un balsamo di tigre più naturale sostituendo la vasellina con oli e cera d'api e colorando il tipo rosso con radice di alkanna tinctoria.

BALSAMO DI TIGRE BIANCO
(per 100 ml circa di prodotto totale)
Ingredienti:
45 ml olio di sesamo (o girasole bio)
15 gr. cera d'api sbiancata
10 gr. mentolo in cristalli
10 gr. canfora naturale
10 ml olio ess. cajeput
4 ml olio ess. chiodi di garofano
1 ml olio ess. cannella
1 ml olio ess. menta

BALSAMO DI TIGRE ROSSO
(per 100 ml circa di prodotto totale)
Ingredienti:
50 ml olio di sesamo (o girasole bio)
15 gr. cera d'api
10 gr. canfora naturale
5 gr. mentolo in cristalli
10 ml olio ess. cajeput
4 ml olio ess. chiodi di garofano
1 ml olio ess. cannella
1 cucchiaio raso di radice di alkanna tinctoria

Preparazione:
La preparazione è comune sia che si tratti del bianco, sia del rosso. L'unica differenza è nella preparazione del colore per il rosso.
Se si sceglie di preparare il balsamo di tigre rosso, prendere 70 ml di olio di sesamo (o di girasole) e metterlo in un tegamino piccolo insieme al cucchiaio di radice di alkanna. L'alkanna libera un bel colore rosso nell'olio, ma per averlo al meglio bisogna lasciarla a bagno nell'olio 24 ore prima dell'uso. Accendere il fornello e scaldare poco l'olio con l'alkanna (non farlo bollire!!) per favorire la liberazione del colore. Spegnere e coprire. Durante la giornata si può scaldare una seconda volta allo stesso modo della prima.
Trascorse le 24 ore scaldare appena l'olio per renderlo più fluido e filtrarlo attraverso un passino a maglia fitta. Misurarlo, ne occorrono 50 ml, se fosse di più eliminare l'eccesso, se fosse meno aggiungere altro olio di sesamo semplice fino ad arrivare ai 50 ml richiesti dalla ricetta.
Mettere l'olio e la cera d'api in un pentolino e scaldare piano fino a far sciogliere la cera. La cera deve essere inserita a scaglie, a piccole formine oppure grattugiata, mai a pezzi grandi altrimenti per farla sciogliere si rischia di surriscaldare l'olio che invece deve rimanere ad una temperatura inferiore ai 70°C. Spegnere.
In un altro pentolino mettere la canfora e il mentolo, aggiungere gli oli essenziali preparati in precedenza, girare un attimo con il cucchiaino e coprire. Attendere qualche minuto affinché i cristalli di mentolo e la canfora si sciolgano quasi completamente.
Nel frattempo preparare un pentolino con acqua fredda e metterlo nella vasca del lavello.
Quando tutto è pronto scaldare nuovamente olio e cera e portarli a circa 70°C, poi spegnere.
Mettere sul fornello la soluzione di canfora, mentolo e oli essenziali e a fuoco bassissimo scaldare per appena pochi secondi, facendo molta attenzione a tenere il viso lontano e a non respirare i fumi troppo forti. Appena è caldo e non si vedono più tracce di mentolo, spegnere e portare entrambi i tegamini sul piano del lavello.
Preparare il mini mixer (o in alternativa un cucchiaino per girare manualmente).
Versare la soluzione di canfora e mentolo negli oli e iniziare a frullare. Trasferire il pentolino nel bagno di acqua fredda per farlo rappprendere più velocemente e continuare a frullare (o a girare con il cucchiaino).
Appena si vede il formarsi di un anello leggermente denso attorno al perimetro interno del pentolino, versare nei vasetti già aperti e pronti. Se il balsamo durante il travaso si fosse solidificato e fosse rimasto lungo il bordo del pentolino, accendere il fornello e passarlo per pochi secondi sul fuoco, giusto il tempo per farlo sciogliere nuovamente. Versare subito appena è liquido.
Chiudere i vasetti solo a completo raffreddamento.
Uso:
Per i muscoli spalmare poco balsamo e massaggiare le parti interessate.
Per raffreddamenti distribuire poco balsamo sul torace e dietro le spalle come si farebbe con un noto balsamo rub.
Per dare sollievo in caso di mal di testa prelevare poco balsamo e massaggiarlo sulle tempie.
Data la difficile reperibilità della canfora naturale mi sembra doveroso segnalare l'unico punto vendita online dove sia riuscita a trovare canfora naturale oltre ai cristalli di mentolo e all'alkanna:

Erboristeria Sauro
Laboratorio d'Erbe Sauro
Piazza della Chiesa 20
Bosco Chiesanuova, Verona 37021
Italia
Telefono: 045-7050061
Fax: 045-7050806

P.S. Questa ricetta di balsamo di tigre, in cui si sostituiscono oli minerali con oli vegetali e cera d'api e in cui si utilizza l'alkanna per colorare è stata ideata da me, mentre per la scelta e le percentuali degli oli essenziali usati mi sono appoggiata alla ricetta riportata sul Manuale delle preparazioni galeniche ed. Tecniche nuove.
Veggie
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Pubblicato venerdì 26 novembre 2010e aggiornato il

olive in salamoia

Preparare le olive come spiegato nell'articolo deamarizzare le olive.
La conservazione migliore avviene cambiando 3 salamoie alle olive a distanza di un mese una dall'altra.
Prima salamoia:
La prima salamoia andrà preparata con l'8% di sale.
Per un litro di acqua ci vorranno 80 gr. di sale.
Se avete deamarizzato 1 kg di olive conviene preparare una salamoia con 120 gr. di sale in 1,5 litri di acqua.
Si mettono acqua e sale in una pentola e si fanno bollire qualche minuto, poi si spegne e si attende che la salamoia si raffreddi completamente. Conviene preparare la salamoia la sera così da averla a temperatura ambiente la mattina seguente.
Per le prime 2 salamoie le olive si possono mettere in un vaso grande tutte insieme.
Mettere le olive nel vaso pulito e sterilizzato e solo dopo averlo riempito ricoprirle con la salamoia. Le olive dovranno rimanere sempre immerse nella salamoia altrimenti si rovineranno. Mettere un pressino sulle olive perché possano rimanere in immersione. Chiudere il vaso e lasciarlo al buio e a riposo per un mese. Non avvitare troppo il coperchio in modo da garantire la possibilità di fuoriuscita di un po' di salamoia a causa della fermentazione (mettere un piattino sotto la base).
Seconda salamoia:
Trascorso il primo mese preparare la seconda salamoia, dovrà essere al 10%, più forte della prima, quindi per 1 kg di olive occorranno 150 gr. di sale e 1,5 litri di acqua. Procedere come per la prima salamoia e lasciarla raffreddare.
Scolare le olive dalla prima salamoia e dopo averle messe in un altro vaso pulito ricoprirle con la seconda salamoia.
Chiudere e riporre al buio un altro mese.
Terza salamoia:

La terza salamoia sarà quella definitiva e sarà più leggera delle altre.
Si farà al 6% di sale. Per il solito kg di olive si preparerà una salamoia con 90 gr. di sale in 1,5 litri di acqua.
Dopo che la salamoia si sarà raffreddata scolare le olive dalla seconda salamoia e trasferirle in vasetti più piccoli. Coprirle con la salamoia, mettere i pressini e chiudere. Riporre e consumare non prima che sia trascorso almeno un altro mese (meglio di più).
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